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26/11/2019 - In aula o in commissione

Petizione contro il progetto di riqualificazione del Lago Santo. Conciliare turismo e sostenibilità

Le audizioni effettuate dalla Terza Commissione

Petizione contro il progetto di riqualificazione del Lago Santo. Conciliare turismo e sostenibilità

Documenti allegati. Lo specchio d'acqua situato a 1.200 metri, in val di Cembra

Petizione contro il progetto di riqualificazione del Lago Santo. Conciliare turismo e sostenibilità

La Terza Commissione presieduta da Ivano Job, ha sottoposto oggi ad audizioni la petizione popolare sottoscritta da 1.352 sostenitori e consegnata il 7 ottobre scorso al presidente Kaswalder per chiedere l’immediata sospensione dei lavori previsti dal progetto di valorizzazione turistico-ambientale del Lago Santo, redatto dallo studio tecnico AMP che costerà 250.000 euro. Progetto peraltro già approvato dalla Giunta comunale di Cembra Lisignago, autorizzato dal Servizio bacini montani della Provincia come pure dalla Comunità di valle. In sintesi, i sostenitori della petizione, forti anche del parere di un esperto come Franco Pedrotti (professore emerito dell’Università di Camerino), hanno messo in evidenza il vulnus che la realizzazione del progetto di riqualificazione del Lago Santo causerebbe al delicato ecosistema di questo specchio d’acqua di montagna, di particolare pregio naturalistico anche perché unico in quanto situato a 1.200 metri di altezza, dove il turismo sarebbe già più che sufficiente e popolato, oltretutto, da una specie rara e da tutelare come il gambero di fiume. Dal canto suo il Comune di Cembra Lisignago rappresentato dal sindaco, Mariano Zanotelli, accompagnato dai due progettisti dello studio tecnico coinvolto, ha evidenziato la necessità di sistemare il lago già largamente e disordinatamente antropizzato negli ultimi decenni, la correttezza del percorso anche partecipativo messo in atto negli ultimi due anni per la definizione degli interventi da effettuare, e lamentato il ritardo con cui è stata presentata la petizione sostenuta dalle associazioni ambientaliste che non si erano mai presentate agli incontri pubblici ai quali erano state invitate. Ritardo che non impedisce comunque all’amministrazione di valutare il possibile recepimento di alcune preoccupazioni emergenti dalla petizione, dal momento che la gara recentemente indetta per l’affidamento dei lavori è andata deserta e c’è quindi tempo fino alla primavera prossima per rivedere almeno in parte il progetto. In questa fase si è inserito anche l’assessore all’ambiente Mario Tonina, oggi assente ma che nei giorni scorsi ha chiesto all’amministrazione comunale di tener conto nella rielaborazione del progetto dell’esigenza di tutelare il gambero di fiume, la cui presenza nel lago non era nota, e di ripensare la parte non ancora appaltata del progetto. Perplessità ha suscitato nei consiglieri la progettata installazione sul lago di ponteggi sostenuti da micropali metallici che secondo i promotori della petizione danneggerebbero l’equilibrio naturale dello specchio d’acqua. La Commissione ha deciso di redigere una relazione conclusiva che presenti le diverse posizioni emerse, con l’auspicio espresso in particolare sia da Job (Lega) che da Manica (Pd) che anche con la mediazione dell’assessore si arrivi ad un compromesso tra le posizioni per ora contrapposte oggi emerse.


Per i sostenitori della petizione il progetto non presta alcuna attenzione alla flora e alla fauna del lago.


La Commissione ha ascolta per primi i sostenitori della petizione popolare, il cui referente è Fabio Savoi, a partire dal relatore Luigino Gottardi, seguito da altri 3 componenti del comitato promotore: Vigilio Valentini, il professor Franco Pedrotti e il presidente di Italia Nostra, l’architetto Beppo Toffolon. Gottardi ha evidenziato che la petizione popolare è il frutto di un'attenta valutazione del progetto turistico-ambientale per verificarne la compatibilità con lo sviluppo sostenibile del Lago Santo. Due sono state le fasi di lavoro che hanno preceduto la petizione: la raccolta di informazioni chieste al Comune di Cembra Lisignago, ai progettisti, alla geologa, ai Bacini Montani, alla Soprintendenza beni culturali; nella seconda fase si è proceduto alla valutazione vera e propria tramite la collaborazione di alcuni esperti in tema di ambienti lacuali. Alla fine il progetto è stato giudicato carente per la mancata considerazione degli aspetti relativi alla flora e alla fauna, dei flussi attuali e attesi e delle capacità di carico e di stress del lago. Manca inoltre un piano di mobilità sostenibile e un intervento di ripristino dell'area che si affaccia sul lago con l’ex albergo oggi in stato di degrado. La petizione lamenta anche l’assenza di un ripristino della vasta area che si affaccia sul lago nella zona a sud, da anni in stato di degrado, oggetto di un'interrogazione presentata il 20 novembre 2018 in Consiglio provinciale. Manca poi un piano di mobilità sostenibile. Inoltre il progetto prevede la realizzazione di pontili di elevato impatto ambientale sia per la loro superficie totale di 303 mq, "inutilmente vistosa e fuori scala" in un piccolo lago, sia per la presenza di pilastri in cemento armato, che saranno installati nel lago con battipalo senza aver svolto prima alcuna indagine geologica del fondo lacustre e il rischio, quindi, di fuoriuscite di miscela cementizia nelle acque. Ancora, la volontà di procedere alla sistemazione della spiaggia nord-nord est ha un elevato impatto ambientale a causa dell'innalzamento del livello della spiaggia per l'apporto di 30-40 cm di terreno. Tanto più che una documentazione attesta il rinvenimento in quest'area di reperti preistorici. Infine per i firmatari della petizione avrebbero un notevole impatto anche altri interventi previsti dal progetto come gli scivoli, le reti, l'illuminazione notturna e il taglio del filare di abeti rossi posti a nord del lago.


Pedrotti: così si “snaturalizza” un sito ricco di vegetazione come questo.


Pedrotti, professore emerito dell'Università di Camerino, ha ricordato i sopralluoghi da lui compiuti nel 1981 per redigere una carta della vegetazione della zona, osservando che da allora ad oggi il Lago Santo è rimasto immutato. Una situazione che Pedrotti giudica “ottima”. Lo studioso ha minuziosamente descritto ai commissari le caratteristiche della biodiversità che caratterizzano il Lago Santo, dove si trovano una decina di associazioni vegetali. Per Pedrotti la proposta progettuale “snaturalizza” il Lago Santo perché non tiene in nessun conto tutte queste qualità ecosistemiche molto delicate. Basti pensare alle pietre di porfido che il progetto prevede di collocare, che nulla hanno a che vedere con un ambiente come questo. Manca poi completamente un'analisi olistica del territorio, indispensabile alla progettazione. Non c'è una sola riga riferita all'ambiente e per questo il progetto è totalmente inaccettabile. Gli interventi previsti provocherebbero un'alterazione molto grave di un ecosistema che presenta ancora un alto grado di naturalità, con l'eliminazione completa della vegetazione in vaste zone, la regressione e degenerazione della stessa vegetazione in altre. Dunque uno stravolgimento del paesaggio lacustre originario e particolarmente caratteristico. Si arriverebbe così alla completa antropizzazione del bacino lacustre.


Toffolon: non roviniamo con il turismo anche questo specchio d’acqua.


Toffolon ha lamentato la volontà del progetto di sostituire elementi artificiali agli elementi naturali esistenti. Il Lago Santo ha caratteri paesaggistici unici e straordinari largamente apprezzati. Non pare inoltre – ha aggiunto Toffolon – che il Lago Santo soffra di scarsa frequentazione turistica. Anzi. a suo avviso non si dovrebbe puntare ad un incremento delle presenza ma ad alzare la qualità dell'offerta con servizi adeguati. Il turismo massificato ha ormai invaso tutti gli altri laghi del Trentino. Esemplare appare solo il progetto adottato per il Lago di Tenno che non a caso ha avuto un grande successo turistico senza che nessuno abbia dovuto spendere un solo euro per la sua valorizzazione. C'è per questo una richiesta di rendere il Lago di Tenno un parco naturale in modo da proteggere la zona. L'assett fondamentale di questo sito è la sua proprietà naturalistica, per cui trasformare il lago Santo in una meta turistica deturpandone l'ambiente naturale, contraddice la volontà della sua valorizzazione.


La discussione: attenzione alla tutela al gambero di fiume.


Job (Lega) ha osservato che il Comune ha tolto qualche intervento impattante previsto dal progetto e criticato dalla petizione. I lavori, hanno risposto i promotori della petizione, sono già in fase di appalto per l'affidamento. E sono proprio quelli previsti dal progetto. Il Sindaco ha risposto alla petizione con una lettera pubblicata nel sito del Comune e ribadendo l'intenzione di realizzare il progetto.

Sollecitato da Job su quale sia per Pedrotti il peggiore intervento previsto tra quelli indicati nel progetto, lo studioso ha risposto che la maggiore minaccia consiste nella volontà di ri-naturalizzazione delle rive. Il Lago Santo ha già le sue caratteristiche naturali. La domanda da porre allora è questa: rispetto all'habitat prioritario costituito dal Lago Santo, questo progetto è compatibile con le norme che tutelano questi siti? Certo, ha concluso Pedrotti, non è detto che tutti gli habitat prioritari meritino protezione, ma sarebbe importante che la Provincia rispondesse a questo interrogativo.

Alex Marini (5 Stelle) ha chiesto quale sia al di là delle firme raccolte il sentimento percepito nella popolazione locale in merito al progetto di riqualificazione del Lago Santo, le conseguenze degli interventi sul gambero presente nello specchio d'acqua, e se i 52 micropali di cemento da installare per realizzare il pontile potrebbero danneggiare la fauna lacustre.

Il referente Fabio Savoi ha ricordato che le persone da lui interpellate sul perché visitavano il Lago Santo, hanno tutte risposto sottolineando la naturalità di questo sito. Il gambero di fiume potrebbe costituire la forza di attrazione naturale per la qualità turistica del Lago. Quanto ai 52 micropali, impiantarli sul fondo con la trivella fino a toccare la roccia rischierebbe per Savoi di forare la pellicola (la “palta”) che garantisce l'impermeabilità del Lago. Ma oltre al pericolo, i pali di cemento costituirebbero la spesa più ingente per realizzare il progetto.

Vigilio Valentini ha sottolineato il valore e la bellezza del Lago Santo, ad oggi ancora libero da strutture impattanti. Quanto ai pontili a suo avviso sono anche pericolosi e tali da implicare che qualcuno si assuma la responsabilità della sicurezza. Non si possono spendere 250.000 euro per distruggere un lago. La politica della Provincia dovrebbe riflettere su quale sia la strategia migliore per la valorizzazione di un lago come questo.



Il sindaco Zanotelli ricorda che il lago era antropizzato da tempo e rivendica la correttezza del processo partecipativo. Le critiche della petizione sono tardive.


A seguire la Commissione ha ascoltato sul progetto il sindaco di Cembra Lisignago Mariano Zanotelli, i progettisti di AMP Studio Claudio Maurina e Edy Pozzatto. Il primo cittadino ha spiegato perché si è arrivati al progetto di riqualificazione del Lago Santo ricordando la manutenzione sempre garantita dal Comune. Il lago era un tempo utilizzato per la pastorizia e dagli anni Settanta in poi si è verificato uno sviluppo edilizio con scarichi nel Lago. Per questo recentemente è stata costruita attorno al lago una rete fognaria che raccoglie i reflui di tutte le seconde case, compresi quelli dell'ex albergo. Case che ora sono dotate anche di acqua potabile ed energia elettrica. Recentemente è stato sistemato anche il canale di scolo con l'intervento dei bacini montani e la realizzazione del canale della fognatura ha innalzato il livello di sfioro. Da qui è nata la volontà di un progetto capace di risolvere le criticità costituite dal basso livello delle sponde che sono continuamente allagate. Vi è un ristagno d'acqua per molti mesi e il lago è impraticabile fino ad aprile. Per sistemare i ristagni è stato distribuito del ghiaino da utilizzare lungo le sponde. L'impegno assunto dall'amministrazione comunale è quindi di sistemare l'area perché il canniceto non prenda il sopravvento. L’obiettivo del progetto è garantire un utilizzo del lago che favorisca un'interazione il più possibile sostenibile tra uomo e ambiente, favorendo la balneazione.

Anche il punto di ristoro realizzato non è stato inserito nell'ambiente del lago in modo idoneo. Si è quindi pensato ad un progetto organico che tenga conto di queste esigenze, individuando alcune aree di conservazione naturalistiche e altre in cui promuovere il turismo anche balneare. Il progetto permetterebbe di fare il giro del lago tutti i mesi dell'anno. Vi sono due esercizi commerciali e un terzo in attesa di essere rilevato e ristrutturato. Il sentiero sarebbe percorribile tutto l'anno e adatto anche ai disabili. Il Comune – ha proseguito il sindaco, era consapevole di intervenire su un luogo sensibile e di pregio ambientale, per cui il percorso progettuale è stato partecipato. La prima riunione è stata convocata nel maggio del 2018 invitando i principali Stakeholder interessati, compresi Sat, Wwf, e Italia Nostra ma le associazioni ambientaliste non sono intervenute né in questa occasione né in quelle successive. Il progetto è stato poi sottoposto nel giugno 2018 al consiglio comunale e al termine dell'estate dell'anno scorso è stata fatta una seconda riunione pubblica più partecipata. Il progetto preliminare è stato rivisto recependo alcune osservazioni, togliendo ad esempio alcune passerelle e i giochi. Successivamente è arrivata l'autorizzazione richiesta. Peraltro il Lago Santo – ha ricordato concludendo il sindaco – non è soggetto a tutele e l'iter è andato avanti. Solo in seguito sono emerse iniziative di protesta più o meno obbiettive.


Occorre intervenire per risolvere il problema della stagnazione delle acque.


Job ha precisato che la Terza Commissione non mette in dubbio l'operato dell'amministrazione comunale ma si limita a raccogliere la posizione di tutti. In ogni caso secondo Job il Comune ha seguito la procedura corretta.

Edy Pozzatto, progettista dello Studio AMP, ha sottolineato il fatto che all'inizio della fase progettuale quando ancora vi è era la massima apertura ad osservazioni e critiche, nessuno di coloro che ora contestano gli interventi si era fatto vivo.

Il sindaco Zanotelli ha aggiunto che il comitato promotore della petizione non ha presentato nessuna proposta migliorativa nel merito del progetto. A suo avviso il problema del lago Santo è proprio la limitata presenza antropica, ma senza la quale il canneto invaderebbe l’intera area del lago. Da anni il lago ha problemi di stagnazione delle acque. Comunque il lago è da anni balneabile e la qualità delle acque in base al report che arriva annualmente all'amministrazione è molto chiaro su questo punto.


Marini: le critiche frutto di approfondimenti meritano considerazione. C’è la disponibilità a riconsiderare il numero dei pontili e dei micropali.


Alex Marini (5 Stelle), consigliere che ha sostenuto fin dall’inizio la petizione, ha chiesto di prendere atto del fatto che le ultime critiche emerse sia pure a progetto ormai definito, sono frutto di approfondimenti importanti. Lo stesso assessore all'ambiente Tonina ha riconosciuto che il progetto presenta delle criticità. Sembra quindi positivo che la petizione, benché arrivata tarsi, contribuisca a far emergere informazioni utili. Marini ha chiesto poi se esistono analisi sui fondali per capire l'impatto che i l'installazione dei micropali per i pontili previsti dal progetto causerebbe. Ha anche chiesto se il Comune sapeva della presenza del gambero di fiume. Il fatto che il primo bando per l'assegnazione dei lavori sia andato deserto consente, secondo il consigliere, di tornare su questi temi.

Il sindaco Zanotelli ha risposto che non c'era nessuna volontà di non tener conto delle osservazioni critiche. Zanotelli ha riferito che l'assessore Tonina ha espresso riserve solo per quanto riguarda la necessità di tutelare il gambero. I micropali a suo avviso non interferirebbero sull'ambiente.

Claudio Maurina, l’altro progettista dello Studio AMP, ha negato la volontà di distruggere l'habitat e di togliere di mezzo qualche pianta effimera. E ha ribadito che il Lago Santo è un bacino antropizzato che ora è balneabile dove centinaia di persone vanno a fare il bagno.

Pozzatti ha spiegato che la scelta dei micropali in ferro anziché in legno è dovuta alla necessità di perforare con una mototrivella il porfido che era stato portato lì, e alla volontà di garantire all'intervento la massima durata possibile. Il Comune non ha mai condiviso l'ipotesi di pontili galleggianti. Occorrerà che la perforazione entri per molti metri alla base del lago. Pozzatti ha aperto alla possibilità di rivedere semmai il numero dei micropali. La prima gara relativa ai micropali è andata deserta per gli alti costi della carpenteria metallica, perché le imprese sono poche e coinvolte in altri lavori. Attualmente c'è quindi ancora un margine di possibile rivisitazione del progetto. Quanto ai gamberi, i progettisti non ne sapevano nulla ma a suo avviso questa presenza è positiva perché conferisce ancor più valore al progetto. Non è stato fatto alcuno studio preliminare perché non ci era stato richiesto, ha aggiunto Pozzatti.


Manica: l’ambiente del Lago Santo è frutto di un’antropizzazione.


Alessio Manica (Pd) ha ricordato che la Commissione non è un tribunale e non ha il compito di dire se un progetto legittimamente messo in campo da un Comune va bene o male. Il Lago Santo è frutto come altri di molta antropizzazione, maltrattato nel corso degli anni e attorno al quale sono state costruite seconde case senza una riflessione complessiva. Non si può quindi tornare alla situazione precedente, prendendo atto che occorre semmai un riordino. La Commissione può servire da camera di confronto tra le due posizioni ma occorre capirsi sull'idea verso la quale si vuole andare. Si tratta per Manica di perseguire un compromesso tra utilizzo turistico e di tutela ambientale. Ma per il consigliere se la Provincia non ha inserito il Lago Santo tra le aree ad elevata tutela come i Sic e biotopi un motivo c'era.

Marini ha chiesto la differenza di costo tra i pontili sorretti da micropali o galleggianti.

Il sindaco Zanotelli ha ricordato che il progetto ha superato tutti i passaggi tecnici previsti dalla legge e che i promotori della petizione non si sono neppure confrontati con l'amministrazione presentata al mercato di Lavis quando Lago rientra nel territorio di Cembra Lisignago.

Rispondendo a Marini Pozzatti ha informato sugli importi dei micropali messi a base d'asta: si tratta di 165.207,12 euro complessivi; opere di carpenteria metallica 73.270,29 euro; micropali 51.850 euro; opere edili affini 40.068.83 euro, escluso l'importo per la sicurezza.

Sollecitato da Job che ha chiesto quali intenzioni abbia ora l'amministrazione comunale in merito agli interventi da appaltare, il sindaco ha risposto che l'idea era iniziare i lavori quest'inverno ma vista la gara andata deserta tutto sarà posticipato. Anche la questione del gambero sarà tenuta in considerazione. L'intervento sulla sponda è per il sindaco più che necessario come pure la sistemazione all'intero circumlacuale. Sarà invece oggetto di valutazione la possibilità di rivedere la parte riguardante i pontili.


Il dirigente Stanchina: l’assessore Tonina ha chiesto di tutelare il gambero di fiume. La Provincia non aveva mai visto il progetto perché il Lago Santo non è né un Sic né un’area protetta.


Interpellato sulla posizione della Giunta dal presidente Job, il dirigentedel dipartimento ambiente della Provincia, Romano Stanchina, ha riferito dell'incontro recentemente avvenuto tra l'assessore Tonina e sindaco con i progettisti. A loro Tonina ha spiegato che la presenza nel lago del gambero di fiume, non rilevata in precedenza, comporta la necessità sia di prestare attenzione a questa specie durante i lavori sia di una revisione della parte non ancora appaltata del progetto. Si tratta infatti, per l’assessorato, di garantire la valorizzazione turistica del lago e la conservazione delle specie protette. Tra le quali vi è il gambero di fiume. L'amministrazione comunale, ha concluso Stanchina, si è dichiarata disponibile in questa direzione. E ha aggiunto che comunque la Provincia non aveva mai visionato il progetto perché il Lago non è un Sic né un'area protetta.

Il presidente Job ha auspicato che alla luce di questa richiesta della Provincia, si arrivi ad un punto di incontro tra i sostenitori della petizione popolare e l'amministrazione comunale. E ha proposto di redigere la relazione finale della Commissione chiedendo all'assessore di promuovere.


Le posizioni dei consiglieri. Auspicabile un compromesso.


Paolo Ghezzi (Futura) ha ricordato l'interrogazione presentata il 25 settembre scorso dalla collega Lucia Coppola per sapere dall'assessore se alla luce della petizione intendeva sospendere i lavori per l'attuazione del progetto. E ha aggiunto che la il parere di Futura sul progetto è comunque negativo perché questa cosiddetta valorizzazione mette a rischio le caratteristiche naturali del Lago Santo evidenziate da Pedrotti e Toffolon. Questo anche a tutela di una specie come il gambero di fiume.


Alessio Manica (Pd) ha ribadito, discostandosi dalla posizione di Futura, che l'intervento dell'amministrazione ha sfatato la narrazione fatta dal comitato promotore della petizione. Che ha svelato che il Lago era già stato molto più che rimaneggiato in passato. In definitva la petizione potrebbe contribuire a correggere in qualche punto il progetto.


Gianluca Cavada (Lega) ha espresso preoccupazioni per i micropali che potrebbero risultare invasivi e spezzato una lancia a favore della soluzione dei pontili galleggianti, meno impattanti. Quanto ai gamberi di fiume, si tratta di una specie autoctona da tutelare perché altrove è stata spazzata via dal gambero americano. La presenza di questo animale indica che la qualità dell'acqua del lago è molto buona, probabilmente grazie alla costruzione della rete fognaria.


Denis Paoli (Lega) ha sostenuto che occorre una mediazione dell'assessorato, perché la valorizzazione del lago con questo progetto è da giudicare positivamente, pur tenendo conto delle preoccupazioni evidenziate dalla petizione per conservare il più possibile il carattere naturalistico del lago. Occorre però offrire un luogo vivibile in cui trascorrere il tempo libero.


Katia Rossato (Lega) si è espressa a favore sia della posizione dei sostenitori della petizione sia di quella del Comune. Alcune tutele ambientali vanno garantite, mentre Rossato ha espresso più dubbi sui micropali per il pericolo che dalle strutture metalliche fuoriesca del cemento dannoso per il lago.


Alex Marini (5 Stelle) ha apprezzato l'audizione che ha permesso di chiarire che la petizione popolare ha portato sul tavolo della politica informazioni che costituiscono un valore aggiunto. Il fatto che in passato il lago Santo non sia stato classificato come un Sic, non è detto che questo non possa avvenire ora. Vi sono esempi di rivitalizzazione di corsi d'acqua e ambienti lacustri antropizzati e dati per morti. Con un processo di ri-naturalizzazione di laghi, alcune specie che sembravano scomparse sono tornate. Non vi sono scelte definitive, ma i progetti si possono modificare. Marini ha detto di comprendere il fastidio dell'amministrazione a fronte del ritardo con il quale le critiche sono pervenute rispetto all'approvazione del progetto. Ciò non toglie che il progetto possa essere rivisto dal momento che il comitato promotore della petizione ha raccolto il parere di esperti autorevoli come Pedrotti. Inoltre è nell'interesse di tutti tutelare un bene naturalistico come questo, anche se le istanze sono arrivate all'ultimo momento.

Il presidente Job ha concluso sottolineando la disponibilità ad un’apertura verso la petizione dimostrata dal Comune con la rinuncia ad alcuni elementi del progetto, segno dell’attenzione alle osservazioni presentate dai soggetti coinvolti nel processo partecipativo. A questo punto, ha concluso, la Commissione preparerà la relazione da approvare con il voto e inviare poi all'assessore e ai firmatari della petizione popolare, con l’auspicio che si arrivi ad un compromesso capace di soddisfare il più possibile.



Allegati
I documenti consegnati dai promotori della petizione e da Italia Nostra
La relazione consegnata dal professor Franco Pedrotti