Il programma per il controllo sull'attuazione delle leggi provinciali
La
legge provinciale n. 5 del 2013 (all'articolo 3) stabilisce che per
il controllo sull'attuazione delle leggi provinciali sia approvato
uno specifico programma.
Il
programma è approvato nel primo anno di legislatura d'intesa fra il presidente del consiglio provinciale e il presidente della provincia.
Obiettivo:
il programma ha l'obiettivo di promuovere attività finalizzate a
verificare le effettive modalità di applicazione delle norme
approvate, i problemi riscontrati durante i passaggi attuativi, i
motivi di eventuali difficoltà e, in particolare, la reale capacità
degli interventi di produrre gli effetti desiderati sui destinatari
e sui cittadini.
Percorso
di lavoro e processo collaborativo:
il programma descrive un percorso di lavoro, fondato sulla
collaborazione e la condivisione fra consiglio provinciale e giunta
provinciale per verificare quanto è avvenuto dopo l'approvazione
delle leggi provinciali, effettuare una valutazione sugli effetti
prodotti e formulare osservazioni per migliorare gli interventi
pubblici e la regolazione normativa.
Nella XVII legislatura
il
programma è stato proposto dal tavolo di coordinamento (la proposta è stata approvata nella seduta del 26 febbraio 2026) e quindi approvato e sottoscritto dal Presidente del consiglio provinciale Claudio Soini e dal Presidente della Provincia Maurizio Fugatti il 16 marzo 2026.
Il
programma si
articola
in quattro sezioni:
1.
nella prima
sezione si individua la legge provinciale da sottoporre al controllo sull'attuazione e alla valutazione degli effetti, in conformità ai criteri stabiliti dalla legge provinciale n. 5 del 2013: la legge provinciale 6 maggio 2016, n. 5 (Disciplina del servizio di assistenza e consulenza psicologica in provincia di Trento. Modificazioni della legge provinciale sulla scuola 2006 e della legge provinciale sul lavoro 1983). L'analisi potrà essere estesa anche alla legge provinciale 6 maggio 2008, n. 4 (Disposizioni sull'uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti), data la stretta connessione tra le finalità dei due provvedimenti legislativi. Il programma prevede inoltre la possibilità di proseguire con la valutazione della legge provinciale 14 luglio 1997, n. 11 (insegnamento delle lingue straniere nella scuola dell'obbligo), già avviata durante la precedente legislatura.
2.
La seconda
sezione prevede un'analisi degli obblighi informativi previsti dalla vigente legislazione provinciale, per verificarne il grado di assolvimento, la quantità e qualità delle informazioni disponibili, e per formulare eventuali proposte di implementazione, modifica o soppressione, secondo una procedura che prevede la collaborazione fra strutture del consiglio e della Giunta provinciale e il coinvolgimento delle commissioni consiliari competenti.
3.
La terza
sezione
prevede una verifica dei regolamenti di esecuzione previsti dalle leggi provinciali vigenti. In dettaglio, si prevede di effettuare una verifica sui regolamenti mancanti e, con gli uffici provinciali competenti per materia: valutare i motivi e le eventuali criticità che hanno comportato la mancata adozione; individuare in quali casi la previsione di un regolamento è divenuta superflua e in quali, invece, rimane confermata la sua attualità e necessità; formulare eventuali indicazioni per sollecitare l'approvazione dei regolamenti mancanti o per promuovere l'abrogazione delle disposizioni legislative che rinviano alla disciplina regolamentare della materia.
4.
La quarta
sezione riguarda iniziative di semplificazione e sburocratizzazione. Nell'ordinamento provinciale sono presenti disposizioni legislative e regolamentari desuete o inapplicate. Sulla scorta dell'esperienza maturata nelle scorse legislature, si procederà a una verifica della loro presenza e a un'eventuale proposta di abrogazione.