Garante dei diritti dei detenuti

CARCERE E CORONAVIRUS


La ripresa dei colloqui di persona (giugno 2020)

Di seguito diamo conto delle più recenti novità sul tema carcere e coronavirus.

L’adozione di alcuni provvedimenti concessivi della detenzione domiciliare in surroga ad esponenti di spicco della criminalità mafiosa ha suscitato una viva polemica che è sfociata nell’adozione di due diversi provvedimenti, varati in brevissimo tempo: si tratta del d.l. n. 28 del 30 aprile 2020 e del d.l. n. 29 del 11 maggio 2020. 

Nel primo provvedimento si è previsto un parere obbligatorio sull’attualità dei collegamenti e la pericolosità del soggetto, che la Magistratura di Sorveglianza deve richiedere, in casi tassativamente indicati, alla Procura antimafia in materia di permesso di necessità e di detenzione domiciliare in surroga1. 

Con d.l. n. 29 del 10 maggio 2020 il Governo ha poi voluto estendere espressamente il dovere di revoca del beneficio anche alla detenzione domiciliare in surroga in caso del venir meno dei presupposti per la concessione ed ha imposto un obbligo di revisione, la prima volta dopo 15 gg. e poi a cadenza mensile, dei provvedimenti concessivi di differimento o detenzione domiciliare in surroga in caso di condanna per taluni delitti tassativamente indicati2, nonché per condannati, internati e imputati in regime di 41-bis o.p. Viene inoltre prevista espressamente l’immediata esecutività del provvedimento di revoca.

Di tutta evidenza come i citati provvedimenti normativi investano primariamente i soggetti destinatari del regime di cui al 41 bis o.p. (c.d. carcere duro) e, per questa parte, non riguardino la realtà della c.c. di Spini di Gardolo. Potrebbe residuare una limitata operatività delle norme citate nella misura in cui si trattasse di persone condannate per i reati elencati, il cui limite di pena sia verosimilmente già sceso sotto i 5 anni di pena residua legittimando in tal modo l’esecuzione della pena presso una casa circondariale.

Per proseguire con la lettura scarica il seguente file PDF: Coronavirus16_06_20.pdf


Il Garante dei diritti dei detenuti. Carceri e emergenza Coronavirus  (marzo 2020)

In questo grave momento di emergenza nazionale, ritengo che l’informazione alle persone detenute e ai loro congiunti e familiari sia fondamentale. Da qui l’idea di inserire su questo sito i provvedimenti normativi che in questi ultimi giorni, sempre più numerosi, vengono emanati, ma anche di presentare, in una forma quanto più possibile fruibile, le notizie più rilevanti concernenti la materia penitenziaria e le buone prassi che la C.C. di Spini di Gardolo sta attuando nella contingenza.

Il tutto nella ferma convinzione che in questo difficile momento siamo tutti tenuti ad un comportamento responsabile, consci che le limitazioni imposte a tutti noi, seppur incidenti su altrettanti diritti, sono funzionali esclusivamente alla miglior tutela della salute nostra, dei nostri cari e, nello specifico, di tutte le persone detenute e di tutti gli operatori che in questi giorni difficili si stanno adoperando al meglio nelle strutture penitenziarie.

Il mio più sentito grazie al presidio medico tutto e alla sua responsabile, dott.ssa Chiara Mazzetti, nonché alla Direzione e a tutti gli agenti di polizia penitenziaria impegnati in questi giorni in istituto sotto la direzione attenta della comandante, dott.ssa Ilaria Lomartire.


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Aggiornamenti normativi: normativa_27_03_20.pdf