Commissione provinciale pari opportunità

Nomina della commissione

Le componenti indicate nell'articolo 14, comma 1, lettere b), c) e d), della legge provinciale sulle pari opportunità devono possedere una significativa competenza maturata in campo scientifico, professionale, lavorativo o assimilabile coerente con l'attività esercitata dalla commissione e sono designate secondo le modalità e i criteri stabiliti dalla deliberazione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale n. 51 del 18 ottobre 2013.

Le associazioni che operano per la promozione delle pari opportunità di genere, le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello provinciale e le organizzazioni dei datori di lavoro possono partecipare, a pena di inammissibilità, solo per la categoria di appartenenza.

Designazione delle sei componenti indicate dalle associazioni che operano per la promozione delle pari opportunità di genere - articolo 14, comma 1, lettera b)

Le associazioni che operano per la promozione delle pari opportunità di genere che desiderano partecipare all'assemblea delle associazioni per la designazione delle sei componenti previste dall'articolo 14, comma 1, lettera b), della legge provinciale sulle pari opportunità, inviano al Presidente del Consiglio provinciale la richiesta di partecipazione, utilizzando il modulo "Richiesta di partecipazione delle associazioni", disponibile nella sezione dedicata alla modulistica.

La richiesta deve pervenire, a firma del legale rappresentante, entro il termine perentorio di novanta giorni decorrente dalla data delle elezioni provinciali; la scadenza è quindi stabilita per il 27 gennaio 2014.

Possono partecipare le associazioni che hanno sede nella provincia di Trento, che hanno come fine statutario la promozione delle pari opportunità di genere (lo statuto deve essere approvato da almeno tre anni) e che hanno maturato una comprovata esperienza almeno triennale in questo ambito.

A tal fine si chiede che:

  • alla richiesta di partecipazione siano allegati l'atto costitutivo e lo statuto dell'associazione;
  • lo statuto preveda tra gli scopi sociali iniziative per la promozione delle pari opportunità di genere e che sia approvato da almeno tre anni;
  • la richiesta rechi una relazione che attesti l'attività svolta dall'associazione, con riferimento almeno agli ultimi tre anni, nell'esercizio delle attività che rientrano tra gli scopi statutari riferiti alla promozione delle pari opportunità di genere.

La richiesta può essere consegnata a mano o inviata tramite posta elettronica certificata (PEC), raccomandata o posta ordinaria, per la data di quest'ultima fa fede il timbro postale.

La richiesta è valutata dall'Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale e la sua decisione è comunicata all'associazione.

Le associazioni ammesse sono convocate dal Presidente del Consiglio provinciale a partecipare all'assemblea delle associazioni per la designazione delle sei componenti. L'avviso di convocazione è pubblicato anche sul sito del Consiglio provinciale.

L'associazione ammessa può presentare una sola candidatura che deve pervenire, a pena d'inammissibilità, entro il quindicesimo giorno precedente la data della seduta dell'assemblea delle associazioni. La candidatura è presentata utilizzando il modulo "Presentazione della candidatura da parte delle associazioni", disponibile nella sezione dedicata alla modulistica.

Sull'ammissibilità della candidatura decide il Presidente del Consiglio provinciale e l'elenco delle candidature ammesse è trasmesso alle associazioni per posta elettronica almeno entro il terzo giorno precedente la data della seduta dell'assemblea delle associazioni. Le associazioni possono prendere visione della documentazione completa riferita alle candidature ammesse secondo le modalità stabilite e comunicate dal Presidente del Consiglio provinciale.

Se la legale rappresentante non può partecipare all'assemblea, essa può indicare la sua delegata attraverso il modulo "Delega per la partecipazione all'assemblea delle associazioni", disponibile nella sezione dedicata alla modulistica.

La seduta dell'assemblea è valida se è presente la maggioranza delle associazioni.

Le candidate sono votate a scrutinio segreto e con voto limitato a tre nominativi. Le funzioni di scrutatore sono assolte dalla rappresentante dell'associazione più giovane di età. Possono essere votati solo i nominativi per i quali è pervenuta la candidatura, sempreché sia stata dichiarata ammissibile. Su ogni scheda possono essere riportati non più di tre nominativi le schede che riportano un numero di nominativi superiore sono dichiarate nulle.

Il Presidente del Consiglio provinciale proclama elette le sei candidate che hanno ottenuto il maggior numero di voti; se più candidate hanno conseguito lo stesso numero di voti si procede a un solo ballottaggio tra esse; se dopo il ballottaggio permane ancora la parità di voti risulta eletta la più giovane di età.

Il Presidente del Consiglio provinciale redige un elenco delle candidate votate e non risultate elette; se più candidate hanno conseguito lo stesso numero di voti l'ordine è determinato in base all'età, dalla più giovane alla più anziana. L'elenco resta valido per la durata della legislatura ed è utilizzato per le sostituzioni.

Designazione della rappresentante delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello provinciale dei lavoratori - articolo 14, comma 1, lettera c)

Il Presidente del Consiglio provinciale, a inizio legislatura, invita le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello provinciale dei lavoratori, individuate attraverso i dati forniti dalle strutture provinciali competenti in materia di lavoro, a far pervenire entro il termine perentorio di sessanta giorni decorrente dalla data di ricezione dell'invito il nominativo della rappresentante prevista dall'articolo 14, comma 1, lettera c), della legge provinciale sulle pari opportunità.

La designazione sottoscritta da organizzazioni diverse da quelle contattate è inammissibile.

La designazione è inviata al Presidente del Consiglio provinciale attraverso il modulo "Presentazione della designazione da parte delle organizzazioni sindacali", disponibile nella sezione dedicata alla modulistica.

Sull'ammissibilità della designazione decide il Presidente del Consiglio provinciale.

Se le organizzazioni sindacali contattate non esprimono una designazione unitaria, il Presidente del Consiglio provinciale redige un elenco delle designazioni pervenute e i nominativi sono ordinati tenuto conto del numero delle organizzazioni che sostengono il nominativo. Se più nominativi sono sostenuti dallo stesso numero di organizzazioni prevale la più giovane di età. L'elenco resta valido per la durata della legislatura ed è utilizzato per le sostituzioni.

Designazione della rappresentante delle organizzazioni dei datori di lavoro - articolo 14, comma 1, lettera d)

Il Presidente del Consiglio provinciale, a inizio legislatura, invita le organizzazioni dei datori di lavoro, individuate attraverso i dati forniti dalle strutture provinciali competenti in materia di lavoro, a far pervenire entro il termine perentorio di sessanta giorni decorrente dalla data di ricezione dell'invito il nominativo della rappresentante prevista dall'articolo 14, comma 1, lettera d), della legge provinciale sulle pari opportunità.
La designazione sottoscritta da organizzazioni diverse da quelle contattate è inammissibile.
La designazione è inviata al Presidente del Consiglio provinciale attraverso il modulo "Presentazione della designazione da parte delle organizzazioni dei datori di lavoro", disponibile nella sezione dedicata alla modulistica.
Sull'ammissibilità della designazione decide il Presidente del Consiglio provinciale.

Se le organizzazioni contattate non esprimono una designazione unitaria, il Presidente del Consiglio provinciale redige un elenco delle designazioni pervenute e i nominativi sono ordinati tenuto conto del numero delle organizzazioni che sostengono il nominativo. Se più nominativi sono sostenuti dallo stesso numero di organizzazioni prevale la più giovane di età. L'elenco resta valido per la durata della legislatura ed è utilizzato per le sostituzioni.


Le componenti indicate nell'articolo 14, comma 1, lettere e), della legge provinciale sulle pari opportunità sono designate dal Consiglio provinciale ai sensi del capo I (Nomine e designazioni di competenza del Consiglio) del titolo V del regolamento interno del Consiglio provinciale. Le due esperte sono scelte in ambito accademico e devono vantare specifiche pubblicazioni in materia di pari opportunità tra donna e uomo.
L'articolo 14, comma 3, della legge provinciale sulle pari opportunità stabilisce che l'incarico può essere svolto per un massimo di due mandati. Per il calcolo del limite di mandati non si considerano i mandati precedenti la prima applicazione dell'articolo 14 della legge provinciale sulle pari opportunità, ai sensi dell'articolo 21 della medesima legge provinciale.
Le componenti della commissione previste dall'articolo 14, comma 1, lettere b), c), d) ed e), della legge provinciale sulle pari opportunità sono nominate con decreto del Presidente del Consiglio provinciale.