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14/09/2018 - Le leggi

Giunta delle elezioni non competente sulla posizione del sottosegretario candidato

La questione da dirimere è se appartenga o meno al Governo in carica

Giunta delle elezioni non competente sulla posizione del sottosegretario candidato

Dichiarato non incompatibile il consiglere provinciale diventato presidente Fisi

Si è riunita stamane la Giunta delle elezioni del Consiglio provinciale. E’ stata analizzata la richiesta avanzata dal gruppo Lega Nord Trentino di pronunciarsi – in vista del deposito delle candidature per le prossime elezioni provinciali - sulla posizione dell’attuale sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, in relazione alla disciplina sulla compatibilità ed eleggibilità a consiglieri provinciali, contenuta nella legge elettorale trentina (l.p. 2/2003). Alla lettera a) dell’articolo 15 essa stabilisce che non sono eleggibili al Consiglio provinciale i “membri del Governo”. La questione è dunque se il sottosegretario trentino – nel caso di sua candidatura al Consiglio provinciale - possa essere considerato appartenente al Governo in carica. La Giunta delle elezioni oggi ha unanimemente ritenuto di dichiararsi non competente in tema, in quanto allo stato il sottosegretario non è un consigliere provinciale: spetterà dunque alla Giunta delle elezioni formata dal prossimo Consiglio provinciale valutare la posizione di tutti i candidati che usciranno eletti dal voto del 21 ottobre prossimo. La Costituzione (art. 92) recita: “Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri”.

 

Nessuna incompatibilità per il consigliere diventato presidente della Fisi.

La Giunta presieduta da Detomas stamane ha poi escluso vi sia incompatibilità fra la carica di consigliere provinciale dell’assessore che a giugno è stato nominato presidente della Fisi (la federazione degli sport invernali). E’ stato rilevato che la Fisi non ottiene alcun finanziamento da parte della Provincia Autonoma e persegue inoltre scopi puramente sportivi, situazione che porta a escludere incompatibilità, anche a fronte dell’orientamento restrittivo sin qui adottato dalla Giunta delle elezioni nell’interpretazione della legge elettorale provinciale.