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Codice Provinciale

 

Decreto del presidente della provincia 19 marzo 2012, n. 6-81/Leg
Regolamento di disciplina delle caratteristiche generali della bottega scuola (art. 15, legge provinciale 1 agosto 2002, n. 11 legge provinciale sull'artigianato)
Materia: 2.5. - Artigianato
Testo: Testo originale
    • Art. 1 - Ambito di applicazione
    • Art. 2 - Caratteristiche generali delle botteghe scuola
    • Art. 3 - Accreditamento delle imprese artigiane
    • Art. 4 - Promozione e attuazione dell'offerta formativa
  • Testo vigente dal 12 marzo 2014

    DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 19 marzo 2012, n. 6-81/Leg

    Regolamento di disciplina delle caratteristiche generali della bottega scuola (art. 15, legge provinciale 1 agosto 2002, n. 11 legge provinciale sull'artigianato)

    (b.u. 27 marzo 2012, n. 13)

    Art. 1

    Ambito di applicazione

    1.    Questo regolamento disciplina le caratteristiche generali e le modalità di funzionamento delle botteghe-scuola, in attuazione dell'articolo 15 della legge provinciale 1 agosto 2002, n. 11 (legge provinciale sull'artigianato).

    Art. 2

    Caratteristiche generali delle botteghe scuola

    1.    Possono essere accreditate secondo quanto disposto dall'articolo 3 le imprese artigiane iscritte all'albo degli artigiani, in cui sia presente un maestro artigiano in qualità di imprenditore individuale o socio attivo e i cui laboratori siano in possesso delle caratteristiche minime previste da questo articolo.

    2.    Fatto salvo il rispetto di tutte le vigenti normative in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, i laboratori, affinché possano essere utilizzati per l'attività formativa nell'ambito della bottega-scuola, devono avere le seguenti caratteristiche generali:

    a)    essere dotati del certificato di agibilità relativo agli spazi dedicati alla bottega-scuola;

    b)    avere una superficie interna netta di almeno 25 metri quadrati e comunque non inferiore a quanto previsto dalle normative di ogni specifico settore e dalla deliberazione di cui al comma 3.

    3.    Con deliberazione di Giunta provinciale, su proposta della commissione per l'artigianato di cui alla legge provinciale 1 agosto 2002, n. 11, sono stabilite le caratteristiche specifiche delle botteghe-scuola con riferimento ai singoli settori e i criteri per la determinazione dei compensi da corrispondere per il loro utilizzo.

    4.    Le imprese artigiane devono inoltre avere la disponibilità, anche in uso associato, di un'aula didattica con superficie netta minima di 2 metri quadrati per allievo calcolata secondo le indicazioni contenute nel decreto ministeriale 18 dicembre 1975, in grado comunque di garantire una superficie complessiva minima di 10 metri quadrati, fatte salve le eventuali specifiche caratteristiche previste con la deliberazione di cui al comma 3.

    Art. 3

    Accreditamento delle imprese artigiane

    1.    Le imprese interessate in possesso dei requisiti stabiliti da presente regolamento presentano alla struttura provinciale competente in materia di artigianato la propria domanda di accreditamento, corredandola della dichiarazione sostitutiva di atto notorio circa il possesso dei seguenti requisiti:

    a)    presenza di un maestro artigiano, in qualità di imprenditore individuale o socio attivo;

    b)    possesso del certificato di agibilità relativo agli spazi dedicati alla bottega-scuola;

    c)    possesso dei requisiti dimensionali minimi previsti dall'articolo 2, comma 2, lettera b);

    d)    disponibilità di un'aula didattica con le caratteristiche indicate all'articolo 2, comma 4;

    e)    rispetto delle caratteristiche specifiche eventualmente previste dalla deliberazione di cui all'articolo 2, comma 3.

    2.    Alla domanda è allegata una relazione illustrativa della bottega-scuola che indica:

    a)    l'attività svolta in azienda;

    b)    il settore produttivo di pertinenza;

    c)    gli spazi e laboratori a disposizione per le varie fasi lavorative, allegando la pianta completa degli stessi;

    d)    la tipologia di impianti, macchinari e attrezzature utilizzati;

    e)    il numero delle unità lavorative medie annue (ULA) con riferimento all'esercizio precedente a quello di presentazione della domanda;

    f)     le attività svolte dal personale all'interno dell'azienda e quelle svolte all'esterno della stessa, con indicazione di massima della percentuale di ore impiegate all'esterno;

    g)    i contenuti dell'offerta formativa;

    h)   il maestro artigiano che assume la responsabilità della formazione degli allievi all'interno dell'impresa;

    i)     il numero di allievi che l'azienda intende ospitare, nella misura massima stabilita dalla normativa in materia di tirocinio.

    3.    La struttura provinciale competente in materia di artigianato compie una preventiva verifica sulla completezza della domanda e del relativo allegato.

    4.    La struttura provinciale competente in materia di artigianato cura la tenuta dell'elenco dei soggetti accreditati e procede al relativo aggiornamento. L'elenco è pubblicato sul sito della Provincia.

    5.    Le imprese possono essere cancellate dall'elenco, per un periodo di un anno, in caso di gravi inadempienze agli obblighi assunti nelle convenzioni stipulate con i soggetti promotori o di carenze riscontrate relative alla qualità del processo formativo, in sede di verifica in itinere o finale.

    Art. 4

    Promozione e attuazione dell'offerta formativa

    1.    Le esperienze formative in botteghe-scuola sono promosse con gli artigiani accreditati ai sensi dell'articolo 3 dall'agenzia del lavoro, dal sistema formativo provinciale e dalla struttura provinciale competente in materia di artigianato.

    2.    Per i fini del comma 1, i soggetti promotori utilizzano le tipologie di tirocini formativi e di orientamento disciplinati dalla legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19, nonché le altre forme di tirocini previste dalle vigenti normative.

    3.    Le istituzioni scolastiche e formative utilizzano inoltre la bottega-scuola quale risorsa per la realizzazione di percorsi educativi e formativi personalizzati in alternanza scuola-lavoro ai sensi dell'articolo 65 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (legge provinciale sulla scuola). L'agenzia del lavoro può utilizzare le botteghe scuola per le attività formative previste dal documento degli interventi di politica del lavoro adottato ai sensi dalla legge provinciale n. 19 del 1983 .

    4.    I rapporti tra i soggetti promotori e le imprese artigiane accreditate sono regolati da una convenzione che definisce, i rispettivi diritti e doveri, oltreché i compensi da corrispondere all'artigiano ospitante in base ai criteri indicati al comma 3 dell'articolo 2. I tirocini sono attuati secondo un progetto formativo individuale sottoscritto anche dal tirocinante, contenente gli obiettivi e le modalità di svolgimento del percorso formativo. In particolare devono essere esplicitate nel progetto individuale le modalità di erogazione della formazione, formale e non formale, e le modalità di verifica e di certificazione delle competenze acquisite.

    5.    La durata massima del tirocinio, gli obblighi di copertura assicurativa ed ogni altro aspetto relativo allo svolgimento dei tirocini attivati per l'espletamento delle esperienze formative botteghe-scuola, sono disciplinati dalle rispettive norme di riferimento. Le coperture assicurative devono riguardare anche le attività eventualmente svolte dall'allievo al di fuori dell'azienda e rientranti nel progetto formativo.

    6.    Le competenze professionali acquisite presso le botteghe-scuola costituiscono crediti formativi secondo quanto disposto dalle vigenti normative di riferimento.

    Note al testo

    Il comma 3 è stato così modificato dall'art. 1 del d.p.p. 21 febbraio 2014, n. 3-5/Leg.

 
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