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Il presidente del Consiglio provinciale interviene sul caso del gruppo trentino
Dorigatti: la vicenda dell'Itas rivela il dilagare di un malessere morale preoccupante
Richiamo all'unità della politica perché indaghi sulla tenuta del tessuto sociale della nostra terra
​Nel lasciare alla Magistratura gli approfondimenti, le valutazioni e le decisioni d'indagine circa la complessa vicenda che sta scuotendo una società sana ed in crescita come l'I.T.A.S., preme qui rilevare come anche questa vicenda, a ben vedere, dice del dilagare di un malessere morale che preoccupa.
Quando infatti, ai valori di mutualità, di solidarietà e di legame identitario con il territorio, si sostituiscono le più evidenti amoralità; le presunzioni di impunibilità e il dilatarsi dei coinvolgimenti, allora la questione trascende i suoi limiti contingenti, per diventare interrogativo di fondo sullo stato di tenuta dell'intero tessuto sociale di questa terra.
Se cioè i principi sui quali, nei decenni, si è andata costruendo la "Costituzione materiale" del Trentino e la modernità delle ragioni storiche della sua specialità si sgretolano in quasi tutti i caposaldi che hanno fin qui retto l'impianto autonomistico e la "diversità" di questa terra, allora non si può pensare in termini di fenomeni occasionali, bensì ad un contesto generale che rischia erosioni alle sue stesse fondamenta.
Forse è da qui allora che deve ripartire l'analisi politica e cioè dalla situazione complessiva del territorio e della società; dalle sue aspirazioni e dalle risorse disponibili a realizzarle; dalla responsabilità non più diffusa, ma parcellizzata; dal confronto con mercati esigenti e povertà sempre nuove; dalla costruzione, infine, di una nuova narrazione identitaria, dentro la quale riallacciare al futuro i fili della nostra esperienza storica e politica. A questo deve sentirsi chiamata oggi la politica, anziché al mero ruolo di censore di un malcostume che non è la causa, quanto piuttosto il risultato di una deriva lunga e che affonda dentro un più recente passato.
Reputo, infine, opportuno un richiamo all'unità della politica, vuoi per alzare il livello del dibattito, indagando le trasformazioni che stanno avvenendo dentro il cosiddetto "sistema Trentino"; vuoi per dar corso ad una riflessione più larga e profonda sul futuro che ci attende tutti.
                                                                               Il Presidente del Consiglio provinciale
                                                                                                 Bruno Dorigatti
 
 
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