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I consiglieri

Trattamento economico dei consiglieri

 

Premessa
L’indennità consiliare fissa mensile corrisposta ai consiglieri provinciali, che nel linguaggio comune è considerata "stipendio", è liquidata dal Consiglio della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, dato che i consiglieri provinciali rivestono anche la carica di consigliere regionale. Quindi il Consiglio regionale eroga ai consiglieri, in base alla legge regionale 21 settembre 2012, n. 6:
  • l'indennità consiliare, pari a 9.800,00 euro lordi mensili;
  • un rimborso spese forfettario per l'esercizio del mandato pari a 700,00 euro mensili netti;
  • un rimborso per spese documentate per un importo massimo di 750,00 euro mensili netti.
L’importo netto complessivo mensile è di circa 5.435,00 euro.
All’indennità corrisposta dal Consiglio regionale si aggiungono i rimborsi di spesa per viaggi connessi alle funzioni di consigliere provinciale, erogati dal Consiglio della Provincia autonoma di Trento e disciplinati dal regolamento sul trattamento economico dei consiglieri e sugli interventi a favore dei gruppi consiliari, approvato con deliberazione consiliare n. 6 dell'11 aprile 2013. Le misure e le modalità di applicazione degli interventi sono determinati con deliberazioni dell’Ufficio di presidenza del Consiglio, e sono illustrate qui di seguito.
Bisogna considerare che la vigente normativa provinciale che disciplina l’incompatibilità di cariche è particolarmente restrittiva e comporta l’obbligo di dimissioni dalla carica incompatibile o il collocamento in aspettativa con la cessazione dall’esercizio delle funzioni. Quindi il consigliere provinciale è chiamato a svolgere le sue funzioni a tempo pieno.
Le indennità di funzione del Presidente della Provincia e degli assessori sono corrisposte dalla Giunta provinciale, in base alla legge provinciale n. 13 del 1976.
Trasferte per la partecipazione alle sedute
Per partecipare alle sedute degli organi del Consiglio provinciale di Trento, ai consiglieri che non risiedono nel comune dove avviene la trasferta spetta il rimborso delle spese di viaggio. Il rimborso per l'uso dell'automezzo è pari al 30% del costo per litro della benzina a chilometro, mentre per l'uso dei mezzi pubblici viene rimborsata l'intera spesa documentata.
Il rimborso spese non spetta ai consiglieri che sono componenti della Giunta provinciale.
Missioni per mandato istituzionale
Al Presidente del Consiglio e ai consiglieri provinciali che per ragioni di mandato istituzionale si recano in missione spetta il rimborso delle spese di viaggio, nei limiti previsti per le trasferte per la partecipazione alle sedute. E' consentito anche il rimborso della spesa di pernottamento entro il limite di 255,00 euro, nonchè della spesa per i pasti entro il limite giornaliero di euro 45,00 per un pasto e di euro 90,00 per due pasti.
Viaggi per l'esercizio delle funzioni di carica
I consiglieri provinciali, esclusi i componenti della Giunta provinciale, possono chiedere il rimborso delle spese sostenute per i viaggi effettuati dal luogo di residenza a Trento per svolgere la loro attività presso il Consiglio provinciale ed i gruppi consiliari.
Il rimborso delle spese di viaggio è ammesso entro il limite di 6.000 chilometri per anno di legislatura. Il rimborso spese per l'uso dell'automezzo è pari al 30% del costo per litro della benzina a chilometro, mentre per l'uso dei mezzi pubblici viene rimborsata l'intera spesa documentata.
Indennità di carica
A decorrere dalla XV legislatura, ai componenti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio spetta un’indennità di carica determinata nelle seguenti misure:
  • euro 2.550,00 mensili lordi al presidente del consiglio provinciale (corrispondente al 22,67% dell’indennità consiliare regionale). L’indennità mensile netta è di circa euro 1.422,00;
  • euro 1.020,00 mensili lordi al vicepresidente del consiglio provinciale, pari al 40% dell’indennità di carica del presidente (corrispondente al 9,07% dell’indennità consiliare regionale). L’indennità mensile netta è di circa euro 568,00;
  • euro 510,00 mensili lordi ai segretari questori, pari al 20% dell’indennità di carica del presidente (corrispondente al 4,54% dell’indennità consiliare regionale). L’indennità mensile netta è di circa euro 284,00.
L'indennità di carica precedente era pari a:
euro 6.331,27 mensili lordi per il presidente del consiglio provinciale (pari al 45% dell'indennità consiliare regionale)
euro 3.165,64 mensili lordi per il vicepresidente del consiglio provinciale (pari al 22,5% dell'indennità consiliare regionale)
euro 1.582,82 mensili lordi per i segretari questori (pari all'11,25% dell'indennità consiliare regionale)
Assenze dalle sedute
Ai consiglieri provinciali che non partecipano alle sedute degli organi consiliari senza una valida giustificazione (malattia o impedimenti documentati) viene detratta dall’indennità mensile una somma di 50,00 euro per ogni assenza da una seduta antimeridiana o pomeridiana e di 100,00 euro per le sole sedute pomeridiane che si concludono oltre le ore 19.
Pubblicazione dei redditi e della situazione patrimoniale
Ai sensi dell’articolo 11 della legge 5 luglio 1982, n. 441 e del regolamento sulla pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri e delle spese sostenute per la propaganda elettorale, approvato con deliberazione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio n. 4 del 17 gennaio 2005, la dichiarazione dei redditi e la situazione patrimoniale dei consiglieri provinciali vengono annualmente pubblicate nel Bollettino ufficiale della Regione e sul sito web del Consiglio provinciale. La mancata presentazione da parte dei consiglieri delle dichiarazioni reddituali e patrimoniali è sanzionata con l'interdizione da un numero massimo di tre sedute del Consiglio con conseguente decurtazione economica per assenza ingiustificata (modifica al regolamento introdotta con deliberazione dell'Ufficio di presidenza n. 41 del 18 luglio 2012) I dati relativi all’ultima dichiarazione sono pubblicati nel bollettino ufficiale n. 14 del 3 aprile 2012.
Spese non previste
Non è previsto nessun altro rimborso o compenso oltre a quanto sopra indicato. In particolare non spettano ai consiglieri:
  • indennità di trasferta;
  • gettoni di presenza per la partecipazione alle sedute del Consiglio e delle commissioni;
  • rimborso delle spese sostenute per la consumazione dei pasti, tranne nei casi di missioni istituzionali;
  • rimborso delle spese telefoniche o per l’acquisto di materiale informativo;
  • acquisto di telefoni cellulari e simili.
 
TRATTAMENTO PREVIDENZIALE E INDENNITà DI FINE MANDATO
Anche questa materia rientra fra le competenze del Consiglio regionale, ed è disciplinata dalla citata legge regionale n. 6 del 2012.
I consiglieri provinciali percepiscono un'indennità di fine mandato. L'indennità deriva dalla liquidazione di un contributo mensile obbligatorio detratto mensilmente dall'indennità che i consiglieri ricevono per l'esercizio della loro carica (i 9.800 euro mensili lordi di cui s'è detto sopra). La misura del contributo è stabilita dall'ufficio di presidenza del Consiglio regionale; non può superare l'8 per cento dell'indennità consiliare.
Al compimento del sessantacinquesimo anno di età (che può diminuire fino a sessant'anni per ogni anno in cui i consiglieri hanno ricoperto il loro incarico, dopo il quinto anno in carica) agli ex consiglieri spetta un trattamento previdenziale, calcolato in base al sistema contributivo. In breve, il trattamento previdenziale è commisurato a una base contributiva corrispondente al 33 per cento dell'indennità consiliare; il 24,2 per cento deriva da contributi figurativi a carico del Consiglio regionale, l'8,8 per cento da un'ulteriore trattenuta sull'indennità consiliare. E' previsto un trattamento di reversibilità per i coniugi superstiti e i figli degli ex consiglieri deceduti.
 
 
 
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