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<title>News Consiglio PAT - Leggi proposte</title>
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<description>Visualizza gli ultimi articoli del Giornale online del Consiglio della Provincia autonoma di Trento</description>
<pubDate>Fri, 19 giu 2026 12:36:34.4104508 +0100</pubDate>
<ttl>60</ttl><language>it</language>
<copyright>Tutto questo materiale e' coperto da copyright. Chiedere l'autorizzazione a Consiglio.Provincia.tn.it per qualunque tipo di utilizzo</copyright>
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<title><![CDATA[La legge provinciale 4 sulla promozione dell'uso di energia da fonti rinnovabili è legittima]]></title>
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<pubDate>Wed, 19 apr 2023 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<div><p class="ms-rteElement-paragrafo">​La legge provinciale 4 del 2022 è legittima, lo dice la Consulta.&#160;La sentenza della Corte costituzionale è la numero 58 del 2023, il giudizio di legittimità costituzionale a cui era chiamata la Corte è&#160;relativo agli articoli 4,&#160;commi&#160;1, 2 e 5, 5, 7, commi 1, 2 e 3, e 10&#160; della&#160; legge della&#160;Provincia&#160;autonoma di Trento 4 del 2022&#160;sulle &quot;Misure&#160; per&#160; la&#160;promozione&#160; dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili per il&#160;raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle&#160;fonti&#160;rinnovabili&#160;previsti dal decreto legislativo 199 del 2021&#160;e&#160; modifiche&#160; di&#160; disposizioni&#160;connesse&quot;. Una pronuncia&#160;che fa seguito, e di fatto respinge, il ricorso promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri&#58; la Consulta dichiara infatti&#160;inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate sugli articoli 4, 5, 7, 10 e non fondata&#160;la questione di legittimità costituzionale dell'articolo&#160;5 della legge 4 del 2022, nella formulazione antecedente all'integrazione disposta con l'articolo 19, comma 2, della lp&#160;7 del 2022.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Secondo la pronuncia, in sostanza, la discip​lina provinciale della procedura abilitativa semplificata per piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili è rispettosa dei principi fondamentali dettati dal legislatore statale - la connessa esenzione da autorizzazioni paesaggistiche è espressione di una competenza primaria derivante dallo statuto speciale;&#160;in relazione a ciò, il ricorso non individua le ragioni per cui non sarebbe assicurato il livello di tutela previsto dalle norme statali​.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><a href="https&#58;//www.gazzettaufficiale.it/atto/corte_costituzionale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-04-05&amp;atto.codiceRedazionale=T-230058" style="font-family&#58;inherit;background-color&#58;#ffffff;">Questo​</a><span style="font-family&#58;inherit;"> il riferimento alla pubblicazione della sentenza in Gazzetta ufficiale.</span></p></div>]]></description>
<intro><![CDATA[Pronunciamento della Corte costituzionale]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[In allegato il link alla sentenza della Consulta]]></catenaccio>
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<title><![CDATA[Dopo il voto: cosa succede ora? I prossimi step previsti dalla legge elettorale provinciale]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=182727</link>
<pubDate>Mon, 23 ott 2023 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo">​​​E ora, dopo le <a href="/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=182724">elezioni provinciali di domenica 22 ottobre 2023​</a>​, cosa succede? Quando nascerà la nuova Giunta provinciale? Quando si riunirà il nuovo Consiglio provinciale? Questi passaggi sono normati dalla <a href="/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/legge.aspx?uid=9703">legge elettorale provinciale, la numero 2 del 5 marzo 2003​</a>, riportata in allegato. Di seguito una sintesi degli step che accompagneranno l'avvio della diciassettesima legislatura.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>La proclamazione</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">È il&#160;presidente dell'ufficio centrale circoscrizionale a inviare un&#160;attestato dell'avvenuta proclamazione al presidente e ai consiglieri provinciali proclamati eletti. Ne dà inoltre immediata&#160;notizia alla segreteria della Giunta provinciale, perché la porti a conoscenza del pubblico. Al Consiglio provinciale è invece riservata la convalida dell'elezione dei propri componenti.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>La nuova Giunta</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">La nomina della nuova Giunta è&#160;il primo passaggio previsto in ordine cronologico. Sarà composta dal presidente della Provincia e da non più di sei assessori nominati tra i consiglieri provinciali, tra i quali uno con funzioni di vicepresidente. A nominarli è il presidente stesso entro dieci giorni dalla proclamazione.&#160;In aggiunta il presidente può nominare un assessore scelto tra i cittadini non facenti parte del Consiglio provinciale, purché sia in possesso dei requisiti di eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;"><strong>La prima seduta del Consiglio</strong></span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;">Secondo quanto stabilito dall'articolo 10 della legge elettorale, il nuovo Consiglio provinciale si riunisce non oltre il ventesimo giorno dalla proclamazine degli eletti, su convocazione del nuovo presidente della Provincia. Nella prima seduta la presidenza è provvisoria e&#160;assunta dal consigliere più anziano d'età tra i presenti. Fungono invece da scrutatori i due consiglieri più giovani presenti. Dopo l'appello, è la volta del giuramento di fedeltà alla Costituzione da parte del presidente e di tutti i consiglieri.</span><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Nella prima seduta in aula i 35 componenti del Consiglio&#160;procederanno quindi all'elezione del presidente della stessa assemblea legislativa, del vicepresidente del Consiglio&#160;e dei segretari questori (Ufficio di presidenza). La votazione per la nomina del presidente&#160;avviene <span style="font-family&#58;inherit;">in presenza di almeno due terzi dei componenti il Consiglio</span><span style="font-family&#58;inherit;">.</span><span style="font-family&#58;inherit;">&#160;Per le prime due votazio</span><span style="font-family&#58;inherit;">ni l'elezione avviene a&#160;maggioranza assoluta, alla terza votazione possono invece essere votati solo i consiglieri che nella seconda votazione hanno ottenuto voti e viene eletto chi ottiene il maggior numero di preferenze - in caso di parità, il più anziano</span><span style="font-family&#58;inherit;">.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">​Tra gli adempimenti preliminari che saranno affrontati durante la prima seduta d'aula ci sono poi la relazione del presidente della Provincia sullo svolgimento delle operazioni elettorali e sui risultati delle elezioni, l'esame del programma di legislatura della comunicazione dei nominativi degli assessori presentati dal presidente della Provincia, la nomina della Giunta delle elezioni e la nomina delle Commissioni consiliari permanenti.​<br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[Gli adempimenti necessari dopo il voto del 22 ottobre]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[In allegato la legge numero 2 del 2003]]></catenaccio>
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<title><![CDATA[Proclamati gli eletti: i prossimi passaggi verso la prima seduta del nuovo Consiglio (entro il 27 novembre)]]></title>
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<pubDate>Tue, 7 nov 2023 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo">​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​​È avvenuta oggi a mezzogiorno, con la sottoscrizione del verbale in sala Belli in Provincia,&#160;<strong>la proclamazione degli eletti alle elezioni provinciali dello scorso 22 ottobre</strong>. Un atto che segna la conclusione della sedicesima legislatura e che apre il <a href="https&#58;//www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Elezioni-Maurizio-Fugatti-proclamato-presidente-della-Provincia-per-il-secondo-mandato">secondo mandato di <strong>Maurizio Fugatti</strong> come presidente della Provincia​</a>. Un passaggio normato dalla&#160;<a href="/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/legge.aspx?uid=9703" style="background-color&#58;#ffffff;font-size&#58;18px;">legge ele​ttorale provinciale, la numero 2 del 5 marzo 2003 (in allegato)​</a>, al quale seguiranno la nomina&#160;​della nuova Giunta e la convocazione della prima seduta del nuovo Consiglio provinciale (<a href="/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=182727">qui&#160;un riassunto&#160;di tutti gli step previsti dopo il voto</a>).​<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;"><b>Proclamati i&#160;34 consiglieri eletti e il presidente della Provincia</b></span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;"><b></b>La proclamazione segue gli adempimenti immediatamente successivi al voto svolti dall'Ufficio centrale circoscrizionale (tra cui la composizione della graduatoria dei candidati, l'attribuzione dei 35&#160;seggi - tra i quali uno al presidente della Provincia e uno al&#160;candidato con il maggior numero di preferenze della lista che&#160;ha ottenuto il maggior numero di voti validi complessivi nei comuni ladini). È&#160;avvenuta oggi da parte del presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale, l'ex magistrato <strong>Marco La Ganga</strong>, che ha affermato di non aver ravvisato criticità.​</span><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong></strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>La Giunta entro la fine della prossima settimana</strong><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Effetto della proclamazione è l'immediato insediamento del presidente neoeletto, ora abilitato a compiere tutti gli atti di sua competenza, tra i quali (primo atto&#160;in ordine cronologico) la ripartizione delle competenze tra gli assessori della nuova Giunta. Questi ultimi&#160;saranno non più di sei&#160;nominati tra i neoeletti&#160;consiglieri provinciali&#160;e tra essi vi sarà un assessore con funzioni di vicepresidente.&#160;<span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">In aggiunta il presidente potrà&#160;(ma non è obbligato a) nominare un assessore&#160;&quot;tecnico&quot;&#160;scelto tra i cittadini non facenti parte del Consiglio provinciale, purché sia in possesso dei requisiti di eleggibili</span><span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">tà e compatibilità alla carica di consigliere.</span> La nomina da parte del presidente dovrà avvenire entro dieci giorni dalla proclamazione, quindi è attesa entro la fine&#160;della prossima settimana (17 novembre).<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>La prima seduta del Consiglio entro il 27 novembre</strong><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Questa mattina il presidente Fugatti ha dichiarato che già in questi giorni inizieranno le interlocuzioni con i gruppi consiliari.&#160;<span style="font-family&#58;inherit;">La </span><span style="font-family&#58;inherit;">prima seduta del Consiglio, durante la q</span><span style="font-family&#58;inherit;">uale i consigli</span><span style="font-family&#58;inherit;">eri presteranno giu</span><span style="font-family&#58;inherit;">ramento di fedeltà&#160;alla Costituzione,&#160;d</span><span style="font-family&#58;inherit;">ovrà&#160;avvenire&#160;secondo qua</span><span style="font-family&#58;inherit;">nto stabilito</span><span style="font-family&#58;inherit;"> dall'artico</span><span style="font-family&#58;inherit;">lo 10 della legge elettorale provinciale non oltre il ventesimo giorno dalla proclamazione&#160;degli eletti su convocazione del nuovo presidente della Provincia. I</span><span style="font-family&#58;inherit;">l </span><span style="font-family&#58;inherit;">presidente della Provincia </span><span style="font-family&#58;inherit;">ha confermato oggi&#160;che, come da sua competenza</span><span style="font-family&#58;inherit;">, convocherà la prima seduta del Consiglio entro il 27 novembre.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="font-family&#58;&quot;titillium web&quot;, helvetica, arial, sans-serif;color&#58;#4c5964;background-color&#58;#ffffff;"><span style="font-family&#58;inherit;">Nella prima seduta la presidenza sarà&#160;assunta provvisoriamente dal consigliere più anziano tra i presenti; scrutatori saranno invece i&#160;due consiglieri più giovani presenti in emiciclo.&#160;Seguiranno il giuramento di fedeltà alla&#160;Costituzione da parte del presidente e dei consiglieri,&#160;</span>l'elezione del presidente della stessa assemblea legislativa, del vicepresidente del Consiglio&#160;e dei segretari questori (<a href="/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=182727">qui il dettaglio della procedura</a>&#160;e degli adempimenti previsti dal <a href="http&#58;//consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/legge.aspx?uid=442">regolamento interno del Consiglio</a>​​​​​). Ancora, l'Aula vedrà poi la relazione del presidente Fugatti sullo svolgimento delle operazioni elettorali e sui risultati delle elezioni, l'esame del programma di legislatura e&#160;della comunicazione dei nominativi degli assessori, la nomina della Giunta delle elezioni e la nomina delle Commissioni consiliari permanenti.​<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><b>La composizione del Consiglio&#58; tutti i nomi</b></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Ma chi siederà in Consiglio? Come detto, i​n Aula troveranno posto, oltre al presidente della Giunta, 34 consiglieri (tra questi seggi uno viene attribuito&#160;a un consigliere rappresentante dei comuni ladini). La composizione del nuovo Consiglio (con tutti i nomi dei consiglieri lista per lista e il dettaglio delle preferenze) <a href="https&#58;//www.elezioni-2023.provincia.tn.it/Risultati/Consiglio/000538.html">è disponibile ​​a questo link​</a>, che riporta i risultati ufficiali del voto dello scorso 22 ottobre.​​​​<br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[Diciassettesima legislatura al via]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[Ecco tutti i nomi di chi siederà in emiciclo. Giunta, le nomine entro la fine della settimana prossima]]></catenaccio>
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<title><![CDATA[Bilancio di previsione 2024-2026: ecco il disegno di legge di variazione firmato da Fugatti]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=182807</link>
<pubDate>Wed, 31 gen 2024 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo">​​​​​​È datato 23 gennaio 2024&#160;il disegno di legge numero 10 di iniziativa giuntale proposto dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Il testo si compone di 20 articoli e prevede una &quot;variazione al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli
esercizi finanziari 2024-2026&quot;.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">I motivi del provvedimento indicati dall'esecutivo sono l'iscrizione delle entrate derivanti dai gettiti arretrati delle accise su ciascuno degli anni 2024-2026 (107 milioni di euro annui, a cui è previsto si aggiungano anche 107 milioni per il 2027) e la riduzione, per gli stessi esercizi, della spesa afferente il concorso agli obiettivi di finanza pubblica nazionale (11,44 milioni di euro annui). Il riferimento è all'accordo firmato lo scorso 25 settembre tra la Regione, le Province di Trento e di Bolzano e il Ministero dell'Economia e delle finanze e al riconoscimento alla Provincia di arretrati relativi al periodo 2010-2022 per 468,14 milioni di euro (40 i milioni erogati nel 2023).<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Ecco allora che variazione di bilancio prefigurata dal ddl del presidente Fugatti mette in campo, da un lato, 119 milioni di euro annui per il rinnovo dei contratti collettivi di lavoro 2022-2024 del personale degli enti del sistema pubblico provinciale e per l'area negoziale delle categorie del comparto sanità.&#160;​​Dall'altro lato la Giunta prevede, in riferimento alla riforma dell'Irpef approvata, la copertura della riduzione di devoluzioni con una mobilitazione di un totale di&#160;&#160;<span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">44,6 milioni&#160;</span><span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">di euro (a</span><span style="font-family&#58;inherit;">&#160;fronte del minor gettito la legge di bilancio statale 2024-2026 riconosce alla Provincia un ristoro di 19,5 milioni di euro</span><span style="font-family&#58;inherit;">), in&#160;parte&#160;</span><span style="font-family&#58;inherit;">de</span><span style="font-family&#58;inherit;">stinati anche </span><span style="font-family&#58;inherit;">alla proroga dell'esenzione Imis per per le cooperative sociali e per le Onlus esercenti attività di assistenza e accoglienza.&#160;</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;color&#58;#4c5964;">Il disegno di legge offre al presidente anche l'occasione per intervenire su alcuni altri ambiti, tra cui la copertura dei posti da direttore d'ufficio vacanti, le modalità di calcolo del valore degli immobili oggetto di acquisto o permute, la promozione turistica, i servizi di cui sono incaricati i soggetti coinvolti nel Progettone, l'adeguamento della normativa antincendi dell'ospedale Santa Chiara.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Di seguito si riportano in sintesi alcuni altri provvedimenti previsti dal ddl.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Analisi sul&#160;Sin di Trento Nord</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Il ddl 10 prevede che, nell'ambito degli studi e approfondimenti sulle aree inquinate del Sin di Trento Nord, la Provincia realizzi analisi giuridiche e tecniche sul sito attraverso uno studio di natura specialistica volto all'individuazione delle modalità di uso pubblico delle aree, utilizzando le risprse assegnate ai sensi della legge 197 del 2022.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Ospitare i lavoratori negli alberghi dismessi</strong><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">La variazione di bilancio proposta dalla Giunta&#160;prevede di modificare la legge provinciale per il governo del territorio del 2015 e di introdurre la possibilità&#160;che gli alberghi dimessi siano destinati a ospitare, oltre al personale di strutture alberghiere, anche lavoratori di&#160;altri settori.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Porfido</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Il ddl detta disposizioni per il coordinamento di progetti di coltivazione di cave di porfido afferenti a concessioni in scadenza e&#160;prevede la proroga dei progetti nelle more di uno svolgimento di uno screening coordinato su progetto unitario.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Adeguamento della disciplina dell'assegno unico</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Un ulteriore intervento previsto è volto a modificare la disciplina della quota A dell'assegno unico provinciale per richiamare la nuova normativa dell'assegno di inclusione e uniformare i requisiti per l'accesso.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Scuole dell'infanzia, sezioni da 24</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">La proposta della Giunta prevede che dall'anno scolastico 2024-2025 le sezioni delle scuole dell'infanzia siano composte da 24 bambini invece che da 25.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Reclutamento di personale sanitario</strong><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Il disegno di legge è volto a introdurre nell'ordinamento provinciale una norma generale che consenta l'applicazione immediata delle norme statali di deroga ai requisiti previsti per lo svolgimento di attività sanitarie o alle ordinarie modalità di reclutamento del personale sanitario.<br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[Il ddl 10 di iniziativa giuntale]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[In allegato il testo della proposta normativa]]></catenaccio>
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<title><![CDATA[Gli ultimi disegni di legge presentati, ecco una scheda riassuntiva]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183057</link>
<pubDate>Tue, 25 giu 2024 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo" style="font-family&#58;&quot;titillium web&quot;, helvetica, arial, sans-serif;color&#58;#4c5964;background-color&#58;#ffffff;">​Il Consiglio provinciale come &quot;officina delle leggi&quot;&#58; il compito principale che lo <a href="/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/legge.aspx?uid=391">Statuto di autonomia</a> riserva al &quot;Parlamento&quot; trentino è l'esercizio della funzione legislativa. Il Consiglio, cioè, con un procedimento articolato, approva le leggi della Provincia (oltre a esercitare le funzioni di controllo e indirizzo politico sul governo della Provincia).<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">In allegato si riporta una sintesi illustrativa dei disegni di legge provinciali presentati nell'ultimo periodo. La scheda è originariamente comparsa sull'<a href="/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183047">edizione 291 di Consiglio provinciale Cronache​</a>, il periodico&#160;<span style="color&#58;#4c5964;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">gratuito di informazione dell’assemblea legislativa trentina.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="color&#58;#4c5964;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">Dopo la pubblicazione del periodico sono stati presentati alcuni nuovi ddl&#58; si tratta del 31 di <strong>Lucia Maestri</strong> (Pd) di modifica&#160;<span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">della&#160;legge provinciale sul lavoro 1983 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, il 32 di<strong> Filippo Degasperi</strong> (Onda)&#160;<span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">di integrazione&#160;della legge provinciale sugli asili nido 2002 e della legge provinciale sulle scuole dell'infanzia 1977 con&#160;principi generali per le sperimentazioni e le progettualità dei percorsi Zerosei. Ancora, nuovi sono i ddl 33 di <strong>Daniele Biada </strong>(FdI) di modifica della lp sui lavori pubblici del 1993 e il 36 di <strong>Vanessa Masè </strong>(La Civica)&#160;<span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">che interviene in modifica della lp&#160;sui giovani 2007 e della lp&#160;sulla scuola 2006 in materia di prevenzione dai rischi correlati all’esposizione dei minori ai dispositivi digitali e ad altri dispositivi di comunicazione elettronica.</span></span></span></span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="color&#58;#4c5964;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;"><span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;"><span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">A questi si aggiungono&#160;due&#160;disegni di legge a firma del presidente della Provincia <strong>Maurizio Fugatti</strong>, il 34&#160;rendiconto generale della Provincia di Trento per l'esercizio finanziario 2023 e il 35&#160;<span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;background-color&#58;#ffffff;">di assestamento del bilancio di previsione della Provincia per gli esercizi finanziari 2024-2026.</span></span></span></span></p>]]></description>
<intro><![CDATA[L'approfondimento]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[In allegato la pagina di Consiglio provinciale Cronache dedicata all'argomento]]></catenaccio>
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<title><![CDATA[Aperture delle scuole d'infanzia, verso il primo ddl di iniziativa popolare della legislatura]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183066</link>
<pubDate>Tue, 2 lug 2024 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>​<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Avranno tempo da oggi e fino al 30 settembre, la prima proponente <strong>Michela Lupi </strong>e colleghi, per depositare a palazzo Trentini <strong>almeno 2.500 firme autenticate</strong>, a supporto del proprio <strong>progetto di legge provinciale d'iniziativa popolare</strong>. Il tema è quello delle <strong>scuole d'infanzia aperte anche nel mese di luglio</strong>&#58; com'è noto la categoria degli educatori avversa questa estensione del calendario, ritenendo che sia funzionale non al progetto educativo quanto a diverse esigenze, di carattere assistenziale e conciliativo per le famiglie. Si va dunque verso un disegno di legge popolare (il primo di questa XVII legislatura) scritto in un solo articolo per modificare la l.p. 13/1977. Si vuole stabilire che il calendario delle &quot;scuole materne&quot; ha una durata massima di 10 mesi, con apertura 5 giorni alla settimana e non meno di 7 ore al giorno.&#160; Il progetto di legge per cui si raccolgono adesioni richiama anche alla petizione popolare già esperita l'anno scorso, supportata dalle argomentazioni del garante per i diritti dei minori, <strong>Fabio Biasi</strong>, e del <strong>dottor Ianes </strong>di Edizione centro studi Erickson.<br><br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[Le regole: i proponenti hanno tempo fino al 30 settembre per depositare almeno 2.500 firme]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[Il progetto fa seguito alla petizione popolare dell'anno scorso e supportata dalle argomentazioni del garante Fabio Biasi e del dottor Ianes]]></catenaccio>
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<title><![CDATA[Variante al Pup, ecco il disegno di legge 37 di Giunta]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183129</link>
<pubDate>Fri, 9 ago 2024 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo">​​​​​Un disegno di legge composto da tre articoli e due allegati, A e B&#58; è il <strong>ddl 37</strong> della diciassettesima legislatura,&#160;di approvazione&#160;della<strong> variante al Piano urbanistico provinciale relativa all'ambito di
connessione Corridoio Est</strong>.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Il testo è di iniziativa della Giunta provinciale e&#160;proposto dall'assessore&#160;<span style="font-family&#58;inherit;"><strong>Mattia Gottardi</strong>;&#160;</span><span style="font-family&#58;inherit;">interviene a modifica della </span><a href="/leggi-e-archivi/codice-provinciale/Pages/legge.aspx?uid=18166" style="font-family&#58;inherit;background-color&#58;#ffffff;">legge provinciale 5 del 2008</a><span style="font-family&#58;inherit;">, comunemente nota come Pup</span><span style="font-family&#58;inherit;">.&#160;</span><span style="font-family&#58;inherit;">L'articolato prev</span><span style="font-family&#58;inherit;">ede in p</span><span style="font-family&#58;inherit;">articolare di approvare la relazi</span><span style="font-family&#58;inherit;">on</span><span style="font-family&#58;inherit;">e illustrativa alla variante </span><span style="font-family&#58;inherit;">relativa all’ambito di connessione Corridoio Est (all'allegato A del ddl 37) e di inserire la relazione con la lettera A BIS dopo l'allegato A della stessa </span><span style="font-family&#58;inherit;">legge 5 del 2008</span><span style="font-family&#58;inherit;">.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">In allegato si riportano il testo del disegno di legge 37 e la relazione accompagnatoria.<br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[Nell'allegato A la relazione illustrativa alla variante sull'ambito di connessione Corridoio Est]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[In allegato il testo del ddl]]></catenaccio>
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<title><![CDATA[Gli ultimi disegni di legge presentati, ecco una scheda riassuntiva]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183134</link>
<pubDate>Fri, 23 ago 2024 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo">Anche l'edizione&#160;292 del periodico dell'assemblea legislativa trentina <strong>Consiglio provinciale Cronache&#160;</strong>propone, come di consueto, uno schema riassuntivo degli ultimi disegni di legge presentati. In allegato si riporta il focus pubblicato e aggiornato a fine luglio, in cui sono citati i disegni di legge&#160;31 a prima firma di <strong>Lucia Maestri </strong>(Pd), 32 di <strong>Filippo Degasperi </strong>(Onda), 33 a prima firma di <strong>Daniele Biada </strong>(FdI), 34 e 35 di Giunta (si tratta della manovra finanziaria, in particolare di rendiconto e assestamento di bilancio) e 36 di <strong>Vanessa Masè </strong>(La Civica).<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;left;">In aggiunta a quelli presentati nella scheda, il 6 agosto è stato poi depositato il ddl 37&#160;della Giunta, a prima firma dell'assessore <strong>Mattia Gottardi</strong>, con la variante al
Pup relativa all'ambito di connessione Corridoio Est (<a href="/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183129">qui la presentazione</a>). ​L'esame di questo ddl inizierà nella Terza commissione, presieduta da <strong>Vanessa Masè​​</strong>, convocata per <strong>martedì 27 agosto</strong> nel pomeriggio.<br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[L'approfondimento]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[In allegato la pagina di Consiglio provinciale Cronache dedicata all'argomento]]></catenaccio>
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<title><![CDATA[Scuole d'infanzia a luglio: un errore da cancellare]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183178</link>
<pubDate>Fri, 27 set 2024 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo">​​
Scuola
dell’infanzia aperta al massimo 10 mesi all’anno. Niente apertura
nel mese di luglio, quindi. E’ questa la proposta che sta
nell’unico articolo in cui si sostanzia il primo progetto di legge
d’iniziativa popolare di questa XVII legislatura provinciale,
depositato oggi pomeriggio dalle tre educatrici che compongono il
comitato promotore&#58;<strong> Michela Lupi</strong>, <strong>Giorgia Sannicolò e Raffaella
Fiorio</strong>, giunte a palazzo Trentini con le scatole contenenti 5.865
firme di cittadini. Dopo la petizione popolare n. 24 della scorsa
legislatura – che fu suffragata da 8.236 firme – ecco dunque una
nuova iniziativa dichiaratamente contraria alla scelta
dell’amministrazione provinciale di estendere il calendario di
apertura anche al mese di luglio. Le proponenti oggi sono state
accolte dalla <strong>vicepresidente del Consiglio provinciale</strong>,<strong> Mariachiara
Franzoia</strong>, e dai dirigenti di palazzo Trentini. 
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Lupi,
Sannicolò e Fiorio hanno tracciato un quadro molto problematico&#58;
legislatura dopo legislatura – hanno detto – abbiamo assistito a
un progressivo smantellamento di quel fiore all’occhiello del
Trentino che era la scuola dell’infanzia.  I problemi sono tanti,
la figura professionale dell’educatrice viene descritta come male
intesa e applicata ora anche a ruoli che sono di carattere
conciliativo e non educativo. 
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Quando
l’apertura a luglio è stata introdotta – è stato detto oggi -
c’era il Covid e ci si appellava all’emergenza, cui noi abbiamo
corrisposto con responsabilità. Poi si è insistito su questa strada
e noi ci siamo sentite umiliate e offese. Alle famiglie è stato
lanciato un messaggio sbagliatissimo&#58; in estate dateci i vostri
bambini, ci pensiamo noi. Invece la famiglia non deve delegare. I
bambini a luglio arrivano stanchi e col bisogno di fare cose diverse
in altro luogo e con altri adulti. Le educatrici stesse hanno bisogno
di tempi di recupero e ricarica, non è un caso se è sempre più
difficile assumere. Interagire con 24 bambini per classe è una
grande fatica (e la recente riduzione del numero massimo di bambini
da 25 a 24 non ha cambiato sostanzialmente nulla). 
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">La
vicepresidente Franzoia ha ringraziato le educatrici per l’impegno
civile e il lavoro svolto per supportare la proposta legislativa, che
ora approderà in V Commissione consiliare, come è già accaduto per
altri 5 disegni di legge d’iniziativa consiliare da ottobre a oggi
(1 ddl Degasperi, 2 ddl Parolari, 2 ddl Masè), tutti inerenti la
disciplina delle scuole dell’infanzia. 
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Dal
canto loro le proponenti hanno voluto dire che si batteranno fino in
fondo per questa battaglia, senza interessi personali, spesso
nonostante la pensione ormai alle viste.</p>]]></description>
<intro><![CDATA[Depositato oggi un  progetto di legge d’iniziativa popolare]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[Foto in allegato]]></catenaccio>
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<title><![CDATA[Educazione di genere, ritirati i moduli per le firme]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183689</link>
<pubDate>Wed, 15 ott 2025 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo">​
I promotori del disegno di
legge di iniziativa popolare, che ha come obiettivo quello di
introdurre l’educazione alla parità di genere nelle scuole, hanno
ritirato a Palazzo Trentini i moduli per la raccolta delle 2500 firme
necessarie per la presentazione del ddl. L’iniziativa è
promossa da sei
associazioni, dal coordinamento donne dell’Anpi, da quello delle
Acli; dal Centro antiviolenza; dall’Associazione laica famiglie in
difficoltà; Oivd e
Aps Bellerio e sostenuta dalla Commissione pari opportunità; da
Cgil, Cisl e Uil,
da Arci e Arcigay; Famiglie Arcobaleno; Donne democratiche; Più
democrazia in Trentino;Movimento dei Focolari e dall’Unione degli
studenti. Il disegno di legge prevede un intervento sulla legge sulla
scuola provinciale (la numero 5 del 2006) per introdurre
la
formazione del personale adulto; l'istituzione di un Comitato
scientifico; l'ideazione di moduli didattici per l'educazione
relazionale, alla parità e al rispetto delle differenze di genere;
l'individuazione dei referenti per il coordinamento dei progetti
nelle
scuole e l'istituzione di un fondo provinciale per l'educazione alla
parità e al rispetto delle differenze di genere.
​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[Prende il via la raccolta di adesioni per il ddl di iniziativa popolare]]></intro>
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