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Il disegno di legge di Baratter prevede uno stanziamento di 100.000 euro l'anno
Orti didattici in tutte le scuole per sviluppare la manualità e l'agricoltura sostenibile
Testo allegato
​La Provincia incentivi e promuova con uno stanziamento annuale di 100.000 euro la progettazione e la realizzazione di orti didattici e delle relative attività formative e informative, a beneficio degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, per diffondere la cultura dell'agricoltura e dell'ambiente. A porsi l'obiettivo è il disegno di legge 152 proposto da Lorenzo Baratter del Patt e assegnato alla Quinta Commissione permanente, per diffondere in tutte le scuole del Trentino gli orti didattici, vale a dire aree verdi create negli istituti, oppure appezzamenti di terra concessi in uso gratuito attraverso una convenzione con enti pubblici, privati o aziende, per la formazione di alunni e studenti a pratiche ambientali sostenibili legate a produzioni locali, valorizzando la manualità.
Il ddl prevede che gli orti didattici abbiano una dimensione minima di 25 mq e includere almeno cinque varietà orticole o frutticole diverse, preferibilmente riconducibili a varietà locali. Gli orti didattici potranno essere realizzati in collaborazione con i Comuni e le Comunità di valle sulla base di appositi progetti educativi di durata non inferiore ad un triennio, da trasmettere all'inizio dell'anno scolastico alle strutture provinciali competenti in materia di educazione. Ancora, in base alla normativa gli orti didattici devono prevedere l'applicazione di tecniche di agricoltura sostenibile prestando particolare attenzione al risparmio idrico, al riciclo dei rifiuti, a tecniche di compostaggio salvaguardando la fertilità dei suoli.
Il testo impegna inoltre a promuovere iniziative di formazione e informazione rivolte al personale scolastico e docente circa l'applicazione di tecniche agricole e la stagionalità dei prodotti, per favorire l'utilizzo degli orti durante l'anno, l'educazione ambientale e alimentare.
Ancora, in base al provvedimento i progetti educativi dovranno programmare visite degli alunni e studenti ad aziende agricole o di lavorazione di prodotti agricoli, per sviluppare la conoscenza delle attività economiche tradizionali del comparto agricolo e alimentare del Trentino.
​A sostegno degli orti didattici nelle scuole, il disegno di legge stabilisce che la Provincia conceda contributi per la progettazione di queste iniziative, della realizzazione di eventuali recinzioni, dell'acquisto di strutture, attrezzature e fattori di produzione, come pure di attività formative e informative. La valutazione dei progetti sarà affidata alla Fondazione Mach, che fornirà alle scuole sementi ortofrutticole tipiche del Trentino. Un apposito contrassegno da esporre all'ingresso delle scuole sarà rilasciato per far conoscere e valorizzare questi progetti didattici e gli orti realizzati. Si organizzerà infine un concorso dal titolo "Gli orti didattici del Trentino", per premiare le esperienze più significative. 
 
Antonio Girardi
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