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03/02/2026 - In aula o in commissione

Zero-sei: avviato l’esame del ddl Masè

La consigliera de La Civica ha presentato il disegno di legge sui servizi educativi 0–6

Zero-sei: avviato l’esame del ddl Masè

Zero-sei: avviato l’esame del ddl Masè

​Dopo l'approvazione della mozione sulla Valdastico, è iniziata la trattazione del primo dei due disegni di legge dedicati ai servizi educativi integrati per la prima infanzia: ddl. n. 20, "Istituzione dei servizi integrati zerosei nel sistema di educazione e d'istruzione per l'infanzia nella Provincia autonoma di Trento" presentato dalla consigliera Vanessa Masè (La Civica).

In apertura di seduta, la consigliera Maria Bosin (PATT) ha chiesto un momento di raccoglimento dedicato alle vittime dell’incidente del Cermis del 3 febbraio 1998.​

Al termine delle relazioni della maggioranza e della minoranza, presentate dai consiglieri Mirko Bisesti (Lega) e Michele Malfer (Campobase), la proponente ha illustrato il testo. Il disegno di legge presentato dalla consigliera Vanessa Masè introduce i servizi integrati zerosei nel sistema di educazione e d'istruzione dalla nascita ai sei anni, con l’obiettivo di rafforzare la continuità tra nido e scuola dell’infanzia e valorizzare la competenza primaria della Provincia in materia educativa. La proposta, che ha visto la consigliera de La Civica impegnata su questo tema già dalla passata legislatura, non stravolge le leggi esistenti, ma costruisce una cornice unitaria che vuole superare la storica separazione tra 0–3 e 3–6, riconoscendo pienamente la valenza educativa dei servizi per la prima infanzia. «L’Autonomia non è conservazione, ma responsabilità di innovare», ha sottolineato Masè, richiamando la necessità di guardare ai cambiamenti sociali e demografici in atto. Fulcro del testo è la continuità educativa, intesa come coerenza pedagogica, progettazione condivisa e formazione comune del personale, non come semplice contiguità di spazi. In questa direzione si inseriscono le forme flessibili di servizi integrati pensate anche per rispondere al calo demografico e sostenere i territori più fragili. «Una legge che parla anche di montagna, comunità e futuro», ha evidenzia la proponente nella relazione illustrativa. Il disegno di legge mira a rafforzare inoltre il coordinamento pedagogico, istituisce un tavolo tecnico-istituzionale provinciale e lega in modo esplicito le politiche per l’infanzia a parità di genere, conciliazione e occupazione femminile. «Investire nei servizi 0–6 significa investire nelle donne, nelle famiglie e nella qualità dello sviluppo dei bambini». La consigliera Masè ha presentato anche un Ordine del giorno per ribadire l’attenzione sull’aspetto della qualità del sistema educativo: “Il sistema educativo integrato zerosei non rappresenta una diminutio sul piano educativo, pedagogico o professionale, né per il segmento 0-3 né per il segmento 3-6, ma costituisce una sfida educativa e professionale di particolare rilievo, chiamata a rispondere ai profondi cambiamenti sociali, culturali e familiari dell’attualità, rafforzando la qualità dei contesti educativi e la coerenza dei percorsi dalla nascita ai sei anni”, ha sostenuto la consigliera . Nel testo dell’ordine del giorno, anche il riferimento al personale: “La qualità del sistema zerosei è inscindibilmente legata al riconoscimento del valore professionale del personale educativo e insegnante, alla chiarezza dei profili, dei percorsi formativi e delle competenze richieste, nonché alla creazione di condizioni organizzative, formative e gestionali che sostengano il lavoro educativo. L’integrazione non può e non deve tradursi in un abbassamento degli standard, ma deve essere accompagnata da politiche coerenti capaci di rafforzare le competenze, le responsabilità e la professionalità degli operatori coinvolti”. “Non so ancora come finirà, se riusciremo ad approvarlo, in che tempi, o cosa sarà necessario, ma voglio ringraziare chi è stato con me fin da quando abbiamo preparato le prime bozze, perché dal 2022 ad oggi è stata una avventura che mi ha permesso di conoscere le persone e le problematiche legate a questo mondo.”

L’assessore Francesca Gerosa ha ringraziato la consigliera Masè: “Ha avuto in questi anni una determinazione encomiabile di fronte alle difficoltà incontrate sin dalla scorsa legislatura”. Ha ricordato di aver avuto modo di confrontarsi con la proponente su questo testo e i quattro obiettivi principali: agire sulla cultura pedagogica, perseguire un’idea di unitarietà del percorso evolutivo da zero a sei anni di vita del bambino, puntare alla contaminazione e non sovrapposizione delle pratiche educative, declinate in un esplicito e condiviso progetto organizzativo e pedagogico; mantenere la specificità dei due settori zero-tre e tre-sei con le relative leggi provinciali di riferimento. “Quando ho parlato con la consigliera Masè, mi è stato presentato come una cornice che va a declinare, disciplinare il servizio che noi oggi vediamo come sperimentazioni 0-6 e qui ho trovato il vero elemento innovativo”. L’assessore ha poi fatto riferimento alle modifiche fatte al testo originale del ddl durante il lavoro in Commissione: “La proposta dell’assessorato di concentrare l’intervento normativo sull’istituzione dei servizi integrati zerosei, anziché sull’ “istituzione del sistema integrato dei servizi zerosei”, è stata fatta nell’ottica di valorizzare maggiormente la cornice all’interno della quale disciplinare e regolamentare questi servizi, in modo specifico e puntuale”, ha spiegato. “In Commissione consiliare, ha ricordato, sono stati approvati degli emendamenti proposti dall’assessorato funzionali a esigenze di snellimento e semplificazione, oltre ad alcune sistemazioni di merito, che non intaccano però la specificità e l’essenza del disegno di legge, ma mirano a sottolineare e a dare organicità di sistema a tutto l’impianto”.

Al termine dell’intervento dell’assessore, la consigliera Francesca Parolari (Pd del Trentino), prima firmataria del disegno di legge n. 40, “Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni”, a pochi minuti dalla fine della seduta, prevista per le 18.00, ha chiesto di sospendere i lavori visto il poco tempo rimasto a disposizione per poter fare un intervento articolato e senza interruzioni.

Il presidente Claudio Soini, verificato il consenso dell’aula, ha chiuso i lavori e riprenderanno domani alle ore 10.00