La consigliera de La Civica ha presentato il disegno di legge sui servizi educativi 0–6
Zero-sei: avviato l’esame del ddl Masè
Dopo l'approvazione della mozione sulla Valdastico, è iniziata la
trattazione del primo dei
due disegni di legge dedicati ai
servizi
educativi integrati
per
la prima infanzia: ddl.
n. 20,
"Istituzione dei servizi integrati zerosei nel sistema di
educazione
e d'istruzione per l'infanzia nella Provincia autonoma di Trento"
presentato dalla consigliera
Vanessa
Masè
(La Civica).
In apertura di seduta, la consigliera Maria Bosin (PATT) ha chiesto un momento di raccoglimento dedicato alle vittime dell’incidente del Cermis del 3 febbraio 1998.
Al termine delle relazioni della maggioranza e della minoranza, presentate dai
consiglieri Mirko
Bisesti (Lega)
e Michele
Malfer (Campobase),
la proponente ha illustrato il testo.
Il disegno di legge presentato dalla consigliera Vanessa
Masè
introduce
i
servizi integrati zerosei nel sistema di educazione e d'istruzione
dalla
nascita ai sei anni,
con
l’obiettivo di rafforzare
la continuità tra nido e scuola dell’infanzia e valorizzare
la competenza primaria della Provincia in materia educativa. La
proposta, che ha visto
la consigliera de La Civica impegnata su questo tema già dalla
passata legislatura,
non stravolge le leggi esistenti, ma costruisce una cornice
unitaria che
vuole superare la
storica separazione tra 0–3 e 3–6, riconoscendo pienamente la
valenza educativa dei servizi per la prima infanzia. «L’Autonomia
non è conservazione, ma responsabilità di innovare», ha
sottolineato
Masè, richiamando la necessità di guardare ai cambiamenti sociali e
demografici in atto. Fulcro del testo è la continuità
educativa,
intesa come coerenza pedagogica, progettazione condivisa e formazione
comune del personale, non come semplice contiguità di spazi. In
questa direzione si inseriscono le
forme
flessibili di servizi integrati
pensate anche
per rispondere al calo demografico e sostenere i territori più
fragili. «Una legge che parla anche di montagna, comunità e
futuro», ha evidenzia
la proponente nella
relazione illustrativa.
Il disegno di legge mira
a rafforzare
inoltre il coordinamento
pedagogico,
istituisce un tavolo tecnico-istituzionale provinciale e lega in modo
esplicito le politiche per l’infanzia a parità
di genere, conciliazione e occupazione femminile.
«Investire nei servizi 0–6 significa investire nelle donne, nelle
famiglie e nella qualità dello sviluppo dei bambini». La
consigliera Masè ha presentato anche un Ordine del giorno per
ribadire l’attenzione sull’aspetto della qualità del sistema
educativo:
“Il sistema educativo integrato zerosei non rappresenta una
diminutio sul piano educativo, pedagogico o professionale, né per il
segmento 0-3 né per il segmento 3-6, ma costituisce una sfida
educativa e professionale di particolare rilievo, chiamata a
rispondere ai profondi cambiamenti sociali, culturali e familiari
dell’attualità, rafforzando la qualità dei contesti educativi e
la coerenza dei percorsi dalla nascita ai sei anni”, ha
sostenuto la consigliera .
Nel
testo dell’ordine del giorno, anche il riferimento al personale:
“La qualità del sistema zerosei è inscindibilmente legata al
riconoscimento del valore professionale del personale educativo e
insegnante, alla chiarezza dei profili, dei percorsi formativi e
delle competenze richieste, nonché alla creazione di condizioni
organizzative, formative e gestionali che sostengano il lavoro
educativo. L’integrazione non può e non deve tradursi in un
abbassamento degli standard, ma deve essere accompagnata da politiche
coerenti capaci di rafforzare le competenze, le responsabilità e la
professionalità degli operatori coinvolti”. “Non
so ancora come finirà, se riusciremo ad approvarlo, in che tempi, o
cosa sarà necessario, ma
voglio
ringraziare
chi è stato con me fin da quando abbiamo preparato le prime bozze,
perché dal 2022 ad oggi è stata una avventura che mi ha permesso di
conoscere le persone e le problematiche legate a questo mondo.”
L’assessore
Francesca
Gerosa
ha ringraziato la consigliera Masè: “Ha avuto in questi anni una
determinazione encomiabile di fronte alle difficoltà incontrate sin
dalla scorsa legislatura”. Ha ricordato di aver avuto modo di
confrontarsi con la proponente su questo testo e i
quattro
obiettivi principali: agire
sulla cultura pedagogica, perseguire un’idea di unitarietà del
percorso evolutivo da zero a sei anni di vita
del bambino, puntare alla contaminazione e non sovrapposizione delle
pratiche educative, declinate in un esplicito e condiviso progetto
organizzativo e pedagogico; mantenere la specificità dei due settori
zero-tre e tre-sei con le relative leggi provinciali di riferimento.
“Quando
ho parlato con la consigliera Masè,
mi è stato presentato come una cornice che va a declinare,
disciplinare il servizio che noi oggi vediamo come sperimentazioni
0-6 e
qui ho trovato il vero elemento innovativo”. L’assessore
ha poi fatto riferimento alle modifiche fatte al testo originale del
ddl durante il lavoro in Commissione: “La
proposta dell’assessorato di concentrare l’intervento normativo
sull’istituzione dei servizi integrati zerosei, anziché
sull’ “istituzione
del sistema integrato dei servizi zerosei”, è stata fatta
nell’ottica di valorizzare maggiormente la cornice all’interno
della quale disciplinare e regolamentare questi servizi, in modo
specifico e puntuale”,
ha
spiegato.
“In
Commissione consiliare, ha
ricordato,
sono stati approvati degli emendamenti proposti dall’assessorato
funzionali a esigenze di snellimento e semplificazione, oltre ad
alcune sistemazioni di merito, che non intaccano però la specificità
e l’essenza del disegno di legge, ma mirano a sottolineare e a dare
organicità di sistema a tutto l’impianto”.
Al
termine dell’intervento dell’assessore, la
consigliera Francesca
Parolari (Pd
del Trentino), prima
firmataria del disegno
di legge n.
40,
“Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione dalla
nascita fino a sei anni”,
a
pochi minuti dalla fine della seduta, prevista per le 18.00,
ha chiesto di sospendere i lavori visto il poco tempo rimasto a
disposizione per poter fare
un intervento articolato e senza interruzioni.
Il
presidente Claudio Soini, verificato il consenso dell’aula, ha
chiuso i lavori e riprenderanno
domani alle ore 10.00