In II Commissione anche il tema delle Pro Loco "dormienti"
Mori con l'Apt del Garda, pareri opposti dei due schieramenti

La
Giunta provinciale si appresta ad approvare una deliberazione, che
sancirà il passaggio del territorio di Mori al perimetro
dell’azienda turistica Garda Trentino. Stamane il parere della II
Commissione permanente, presieduta da Antonella Brunet, è
stato positivo, ma con 3 voti contrari dei commissari di minoranza. A
illustrare il provvedimento è stato l’assessore al turismo Roberto
Failoni, che ha spiegato la piena plausibilità dell’aspirazione
di Mori a unirsi sul fronte della promozione turistica ai confinanti
territori di Nago-Torbole e della stessa valle di Gresta. Failoni ha
ricordato la posizione favorevole del C.a.l. e l’ascolto che c’è
stato dei sindaci, chiarendo poi di considerare non condivisibili le
preoccupazioni di Comuni come Riva e Arco riguardo a una possibile
frammentazione dei servizi, che non si è verificata in altri casi
simili di spostamento dei confini delle Apt. Dopo Natale, ha fatto
sapere l’assessore, mi confronterò invece con il comparto della
Vallagarina per agevolarne la positiva evoluzione.
Opposte
le valutazioni dei commissari di maggioranza e di minoranza.
Roberto
Stanchina (Campobase): “Ricordo il precedente del distacco
della valle dei Laghi e dico no alla formazione di super-Apt come
questa dell’Alto Garda, tra l’altro poco coerenti con l’esistenza
anche delle Ata territoriali”.
Francesca
Parolari (Pd): “Proporrò in sede di manovra di bilancio Pat un
emendamento per fare in modo che lo spostamento di territori da una
Apt ad un’altra non possa avvenire senza il consenso dell’Apt
ricevente. Oggi si procede senza dare peso alla voce di tutti i
territori e soggetti coinvolti e nel caso specifico di Mori credo che
la Vallagarina ne subirà un vulnus. Poi magari seguirà anche
l’addio della zona di Brentonico”.
Michela
Calzà (Pd): “Anch’io vedo il rischio che certe scelte
producano una lenta erosione ai danni di una delle parti coinvolte.
Mi chiedo poi che ruolo viene riservato – o meglio non riservato –
alle posizioni che può esprimere la conferenza dei sindaci dei
territori”.
Vanessa
Masè (La Civica): “Sono felice della risposta positiva che
diamo alle aspirazioni di Mori, che da tempo chiedeva questo
spostamento d’area turistica. Credo che la flessibilità consentita
dalla legge provinciale in materia sia un fatto virtuoso”.
Christian
Girardi (Fdi): “Gli ambiti delle Apt sono stati disegnati dalla
riforma Failoni proprio in modo da poter essere assestati e
aggiornati nel tempo. Questo di Mori è un adeguamento ben motivato e
credo vada rispettata l’autonomia di scelta dei Comuni”.
Antonella
Brunet (Noi Trentino): “Sono d’accordo, Mori ha tutto il
diritto di voler entrare a far parte di un contesto turistico
effervescente come quello del vicino Alto Garda”.
La
delibera sulle Pro Loco “dormienti”.
Unanime
è stato invece il parere favorevole della II Commissione su altra
proposta di deliberazione giuntale, a sua volta illustrata
dall’assessore Roberto Failoni. Si tratta di introdurre la
possibilità di cancellare dal registro delle Pro Loco quelle
(attualmente sono una decina in tutto) di fatto dormienti e non
operative. Potranno continuare l’attività associativa, ma non
ricevere gli specifici contributi Pat di settore.
Si
prevede poi che si possano invece inserire nel registro – e quindi
poi anche finanziare – le Pro Loco che nascano con almeno 80 soci
dentro un perimetro territoriale che corrisponda anche solo a una
parte di una circoscrizione di Comuni sopra i 15 mila abitanti.
Dovranno però dimostrare di corrispondere a un quartiere con
connotazioni storiche omogenee.
Molto
positiva la presidente Brunet: “Ottimo, anche nell’ottica della
riforma che ci apprestiamo a votare in aula sul mondo del
volontariato”. Francesca Parolari si è chiesta se però si è
ragionato sul rischio connesso a eccessiva parcellizzazione delle Pro
Loco. Roberto Stanchina ha voluto sapere che la norma non nasce da
specifica richiesta della Federazione Pro Loco. A Michela Calzà è
stato chiarito che le Pro Loco sono in crescita numerica, passate da
190 a 237.