Via libera unanime per il documento di de Bertolini
Settore vitivinicolo: l'impegno ad un tavolo paritetico
Si riprende domani alle ore 10.00
Dopo l'approvazione unanime, nel pomeriggio, del bilancio dell’ente consiliare, il Consiglio provinciale ha proseguito i lavori scorrendo l’ordine del giorno. Sospesi ed inseriti in coda alle mozioni i documenti di Michela Calzà (PD) e di Francesco Valduga (Campobase), rispettivamente sul bando per le opere del Lago d’Idro e sulla promozione degli stati generali della sanità, l’organismo ha approvato all’unanimità la mozione del consigliere Andrea de Bertolini (PD) sul settore vitivinicolo trentino e la necessità di un tavolo paritetico, oggetto di una modifica concordata con l’assessora Zanotelli. Su richiesta della proponente è stata quindi messa in coda all’ordine del giorno la mozione sul completamento della Valdastico di Segnana-Paccher (Lega) e i lavori sono stati aggiornati a domani mattina alle ore 10.00.
Mozione 199 Andrea de Bertolini (PD)
Settore vitivinicolo: un tavolo paritetico su questioni di prima attualità per il futuro del territorio
La mozione del consigliere del PD Andrea de Bertolini, approvata in forma emendata all’unanimità, evidenzia le criticità del settore vitivinicolo trentino, tra governance del Consorzio Vini del Trentino, rappresentanza non equilibrata tra i diversi attori della filiera e un quadro economico aggravato da calo dei consumi ed effetti dei dazi USA. Si propone quindi di istituire un tavolo paritetico che coinvolga tutti i protagonisti del settore per: definire un piano pluriennale di sviluppo, riformare la rappresentanza del Consorzio di tutela rendendola più democratica e proporzionale e orientare la produzione verso qualità, contenimento produttivo e valorizzazione dei vitigni autoctoni.
L’assessora Giulia Zanotelli ha chiarito che l’emendamento richiama l’attività dell’assessorato in questo campo e la necessità di proseguire nel solco di un percorso tracciato. Un ulteriore momento di confronto andrà nella stessa direzione, dunque. Per Roberto Stanchina (Campobase) si tratta di un tema caro che parte dalla necessità di andare nella stessa direzione e trovare un’unità d’intenti: a quel tavolo ci si deve sedere a viso aperto e dire che se riusciamo a far funzionare il Consorzio vini del Trentino ne trae vantaggio tutto il territorio. Abbiamo prodotto, territorio e produttori di assoluta eccellenza. Abbiamo un ente di promozione, la Trentino Marketing, che funziona bene, ma nel contesto specifico c’è il Consorzio vini del Trentino, riconosciuto a livello legislativo e da quello si deve partire e con quello ci si deve rapportare.
Probabilmente il consigliere Stanchina conosce il percorso già avviato dall’assessorato con il Consorzio vini, ha replicato Giulia Zanotelli: un percorso di confronto positivo che sicuramente porterà buone novità con la consapevolezza che tutti devono partecipare.
Nella replica de Bertolini ha ringraziato i colleghi per la condivisione, auspicando che il documento possa segnare un passaggio positivo nella soluzione di criticità note per un settore strategico per il nostro territorio sotto numerosi profili. Più che parlare degli attriti, Mirko Bisesti (Lega) ha esortato ad individuare ciò che si può fare nel futuro e cogliere le opportunità di uno dei settori più iconici del nostro territorio per quello che significa in termini di immagine, economia, turismo, cultura.
La mozione è stata approvata all’unanimità.