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Codice Provinciale

 

Legge provinciale 3 settembre 1993, n. 23
Disposizioni concernenti l'autorizzazione e la variazione di spese previste da leggi provinciali e altre disposizioni finanziarie assunte per la formazione dell'assestamento del bilancio annuale e pluriennale della Provincia autonoma di Trento
Materia: 1.8.1. - Contabilità
Disposizioni intruse: 1.6.2. - Organizzazione e personale: articoli 34 - 36
1.8.2. - Finanza locale: art. 3
1.8.3. - Tributi: art. 31
1.8.4. - Beni pubblici: art. 32
2.1.1. - Agricoltura e agriturismo: art. 18
2.8.1. - Previdenza e assicurazione sociale: articoli 34 e 35
3.1. - Assistenza sociale: articoli 34 e 35
3.1.3. - Handicappati: art. 12
3.2.2. - Personale sanitario: art. 16
4.8.4. - Tutela della flora e della fauna, caccia e pesca: art. 25
Testo: Testo originale
    • Art. 1 - Ulteriori finanziamenti di leggi provinciali
    • Art. 2 - Revoche o riduzioni di spese autorizzate con leggi provinciali
    • Art. 3 - Disposizioni per agevolare il finanziamento di investimenti pubblici
    • Art. 4 - omissis
    • Art. 5 - omissis
    • Art. 6 - Determinazione del fondo per il miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi
    • Art. 7 - Disposizioni in materia di finanza locale
    • Art. 8 - omissis
    • Art. 9 - omissis
    • Art. 10 - omissis
    • Art. 11 - Modalità di adeguamento annuale degli assegni a favore dei mutilati ed invalidi civili, dei sordomuti e dei ciechi civili
    • Art. 12 - Assunzione dell'esercizio delle funzioni in materia di pensioni ed assegni a favore di ciechi, sordomuti ed invalidi civili
    • Art. 13 - omissis
    • Art. 14 - omissis
    • Art. 15 - omissis
    • Art. 16 - Disposizioni in materia di incentivazione della produttività del personale del servizio per l'igiene e la sanità pubblica
    • Art. 17 - omissis
    • Art. 18 - Anticipazione di crediti delle Aziende agrarie verso il Ministero dell'agricoltura e foreste
    • Art. 19 - omissis
    • Art. 20 - omissis
    • Art. 21 - omissis
    • Art. 22 - omissis
    • Art. 23 - omissis
    • Art. 24 - omissis
    • Art. 25 - Interpretazione autentica dell'articolo 23, comma 2, lettera d), della legge provinciale 9 dicembre 1991, n. 24
    • Art. 26 - omissis
    • Art. 27 - Altre attività dei vigili del fuoco volontari
    • Art. 28 - omissis
    • Art. 29 - omissis
    • Art. 30 - omissis
    • Art. 31 - Collaborazione con l'amministrazione finanziaria dello Stato
    • Art. 32 - Partecipazioni
    • Art. 33 - omissis
    • Art. 34 - Istituzione dell'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa
    • Art. 35 - Organi dell'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa
    • Art. 36 - Disposizioni per l'avvio dell'attività dell'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa
    • Art. 37 - omissis
    • Art. 38 - omissis
    • Art. 39 - Entrata in vigore
  • Testo vigente dal 31 dicembre 2016

    LEGGE PROVINCIALE 3 settembre 1993, n. 23

    Disposizioni concernenti l'autorizzazione e la variazione di spese previste da leggi provinciali e altre disposizioni finanziarie assunte per la formazione dell'assestamento del bilancio annuale e pluriennale della Provincia autonoma di Trento

    (b.u. 7 settembre 1993, n. 42, suppl. ord. n. 1)

    Art. 1

    Ulteriori finanziamenti di leggi provinciali

    1.    Per i fini previsti dalle disposizioni di cui alle leggi provinciali indicate nella tabella A, annessa alla presente legge, sono autorizzati gli ulteriori stanziamenti, anche in aumento dei limiti massimi di spesa previsti dalle riportate leggi provinciali, nonché i limiti di impegno, per gli importi esposti nella stessa tabella, a carico degli esercizi finanziari 1993 e successivi, da iscrivere in bilancio e da utilizzare secondo le specificazioni riportate di seguito alle leggi stesse.

    Art. 2

    Revoche o riduzioni di spese autorizzate con leggi provinciali

    1.    Le autorizzazioni di spesa, di stanziamento e di limite di impegno, relative a leggi provinciali indicate nella tabella B, annessa alla presente legge, sono revocate o ridotte per gli importi esposti nello stesso allegato ed in tale misura cessano di essere iscritte a carico degli esercizi finanziari 1993 e successivi, secondo le specificazioni di importo e di anno riportate nella medesima tabella, rimanendo iscritte a carico dei previsti esercizi finanziari per la parte residuale, da utilizzare anche secondo le riportate specificazioni.

    Art. 3

    Disposizioni per agevolare il finanziamento di investimenti pubblici

    omissis

    5.    Relativamente agli investimenti finanziati con i mutui ricompresi nei "plafond" ripartiti a favore dei comuni con le deliberazioni di cui al comma 2 dell'articolo 16 della legge provinciale 1° febbraio 1993, n. 3, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 5 della legge provinciale 31 agosto 1991, n. 18, come integrato dal comma 4 del presente articolo.

    6.    Per la concessione dei contributi annui di cui al comma 5 con riferimento alle lettere c), i), l) e m) del comma 2 dell'articolo 5 della legge provinciale 31 agosto 1991, n. 18, sono autorizzati i limiti d'impegno rispettivamente di lire 2.000.000.000, di lire 1.500.000.000, di lire 100.000.000 e di lire 1.000.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1994. Le relative annualità saranno iscritte negli stati di previsione della spesa della Provincia nelle misure indicate nel presente comma, per ciascuno degli esercizi finanziari dal 1994 al 2004 (capitoli 31261, 53115, 48418 e 52629).

    7.    Per la concessione dei contributi annui di cui al comma 5 del presente articolo con riferimento alla lettera l) del comma 2 dell'articolo 5 della legge provinciale 31 agosto 1991, n. 18, è autorizzato il limite d'impegno di lire 320.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1995. Le relative annualità saranno iscritte negli stati di previsione della spesa della Provincia nella misura indicata nel presente comma per ciascuno degli esercizi finanziari dal 1995 al 2005 (capitolo 48418).

    8.    Con successive leggi provinciali si provvederà alle eventuali autorizzazioni di spesa per la concessione dei contributi di cui al comma 5 non previste dai commi 6 e 7.

    Note al testo

    -        I commi 1, 2 e 3 modificano l'art. 16 della l.p. 1 febbraio 1993, n. 3.

    -        Il comma 4 modifica l'art. 5 della l.p. 31 agosto 1991, n. 18.

    Art. 4

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dal combinato disposto dell'art. 78 e allegato C, n. 61 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11 e dell'art. 29 e allegato A, n. 33 della l.p. 29 dicembre 2016, n. 19.

    Art. 5

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 78 e allegato C, n. 61 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11.

    Art. 6

    Determinazione del fondo per il miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi

    1.    In relazione a quanto disposto dall'articolo 14 della legge provinciale 1° febbraio 1993, n. 3, per l'anno 1993 gli stanziamenti relativi al fondo per il miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi di cui agli accordi provinciali previsti dalla legge provinciale 30 marzo 1989, n. 1 sono iscritti in bilancio in misura corrispondente agli stanziamenti autorizzati per le medesime finalità per l'esercizio 1992.

    2.    Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, in quanto compatibili, anche agli enti funzionali della Provincia.

    Art. 7

    Disposizioni in materia di finanza locale

    1.    In relazione a quanto disposto dal comma 4 dell'articolo 9 della legge provinciale 1° febbraio 1993, n. 3 concernente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria)" l'entità definitiva del fondo ordinario per il 1993 è determinata in lire 125.994.000.000.

    2.    L'entità dei trasferimenti provinciali per il fondo per il sostegno di specifici servizi comunali di cui all'articolo 6 della legge provinciale 3 luglio 1990, n. 20, fissata per l'anno 1993 con l'articolo 9, comma 3, lettera a) della legge provinciale 1° febbraio 1993, n. 3, è rideterminata in lire 24.878.000.000 ed in lire 9.800.000.000 per la quota relativa agli asili nido di cui al punto 3) della medesima lettera a).

    3.    L'entità dei trasferimenti provinciali a valere sul fondo per lo sviluppo degli investimenti minori di cui all'articolo 9 della legge provinciale 3 luglio 1990, n. 20, fissata per l'anno 1993 con l'articolo 9, comma 3, lettera c) della legge provinciale 1° febbraio 1993, n. 3, è rideterminata in lire 66.000.000.000.

    4.    Per effetto delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, l'autorizzazione di spesa di cui al comma 8 dell'articolo 9 della legge provinciale 1° febbraio 1993, n. 3 è ridotta da lire 289.000.000.000 a lire 264.000.000.000 (capitolo 11230).

    5.    Per effetto delle disposizioni di cui al comma 3, l'autorizzazione di spesa di cui al comma 9 dell'articolo 9 della legge provinciale 1° febbraio 1993, n. 3 è aumentata da lire 63.800.000.000 a lire 66.000.000.000 (capitolo 11240).

    Art. 8

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dal combinato disposto dell'art. 49 della l.p. 22 marzo 2001, n. 3, dell'art. 119 e allegato A, lettera f) della l.p. 7 agosto 2006, n. 5 e dell'art. 78 e allegato C, n. 61 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11.

    Art. 9

    omissis

    Note al testo

    Articolo sostitutivo dell'art. 5 della l.p. 31 agosto 1987, n. 18.

    Art. 10

    omissis

    Note al testo

    Articolo sostitutivo dell'art. 7 della l.p. 25 febbraio 1985, n. 3.

    Art. 11

    Modalità di adeguamento annuale degli assegni a favore dei mutilati ed invalidi civili, dei sordomuti e dei ciechi civili

    1.    Relativamente all'anno 1993, gli assegni previsti dalle leggi provinciali 22 gennaio 1973, n. 4 e 12 marzo 1990, n. 11 e successive modificazioni sono rivalutati secondo le modalità stabilite dal comma 1 bis dell'articolo 2 del decreto legge 19 settembre 1992, n. 384, convertito, con modificazioni, con la legge 14 novembre 1992, n. 438.

    2.    omissis

    3.    omissis

    Note al testo

    Articolo così modificato dall'art. 41 della l.p. 15 giugno 1998, n. 7.

    Art. 12

    Assunzione dell'esercizio delle funzioni in materia di pensioni ed assegni a favore di ciechi, sordomuti ed invalidi civili

    1.    Entro il 31 dicembre 1994 la Provincia autonoma di Trento adotterà il provvedimento legislativo previsto dall'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 469, recante "Norme di attuazione dello statuto per la regione Trentino - Alto Adige in materia di assistenza e beneficienza pubblica", concernente le pensioni e gli assegni a carattere continuativo in favore dei ciechi civili, dei sordomuti e degli invalidi civili. Nell'ambito del predetto provvedimento legislativo sarà ridisciplinata organicamente la materia relativa ai benefici attualmente previsti da leggi provinciali a favore dei medesimi soggetti.

    2.    Fino all'entrata in vigore della legge provinciale di cui al comma 1, nulla è innovato in ordine all'esercizio da parte dello Stato, ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 469, delle attribuzioni relative alle pensioni ed agli assegni a carattere continuativo, salva l'assunzione a carico del bilancio provinciale degli oneri sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 1994, secondo le modalità stabilite dalla competente autorità statale.

    Note al testo

    Vedi anche l'art. 16 della l.p. 12 settembre 1994, n. 4.

    Art. 13

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell'art. 25 della l.p. 1 febbraio 1993, n. 3.

    Art. 14

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 72 della l.p. 28 marzo 2009, n. 2.

    Art. 15

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell'art. 55 della l.p. 5 novembre 1991, n. 23.

    Art. 16

    Disposizioni in materia di incentivazione della produttività del personale del servizio per l'igiene e la sanità pubblica

    1.    A decorrere dalla data di inizio dell'esercizio delle rispettive funzioni e fino alla data che sarà stabilita ai sensi dell'articolo 55, comma 1, lettera c), della legge provinciale 1 aprile 1993, n. 10, al personale del servizio per l'igiene e la sanità pubblica della Provincia di cui all'articolo 6 della legge provinciale 5 novembre 1991, n. 23, iscritto nei ruoli nominativi del personale del servizio sanitario nazionale, si applica l'istituto della incentivazione della produttività di cui al vigente accordo nazionale unico concernente il personale del comparto del servizio sanitario nazionale mediante determinazione di specifico fondo.

    2.    Le modalità per l'attuazione dell'anzidetto istituto sono definite mediante accordo decentrato provinciale ai sensi degli articoli 6 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 1990, n. 384. La Giunta provinciale, su motivata proposta del responsabile del servizio per l'igiene e la sanità pubblica e su parere favorevole del dirigente del dipartimento sanità e assistenza, può qualificare come incentivabile tutta o parte dell'attività lavorativa svolta dal personale al di fuori del normale orario di servizio prima dell'entrata in vigore dell'accordo provinciale, purché la medesima attività risulti riconducibile nell'ambito degli obiettivi di incentivazione della produttività dell'accordo provinciale stesso.

    3.    Ai fini della determinazione del fondo di cui al comma 1 si applica il criterio stabilito dall'articolo 58, comma 6, e dall'articolo 124, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 1990, n. 384.

    4.    Gli oneri inerenti all'applicazione dei commi 1 e 3 fanno carico al bilancio della Provincia ai sensi dell'articolo 2, lettera b), della legge provinciale 16 gennaio 1982, n. 2.

    Art. 17

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell'art. 7 della l.p. 16 giugno 1983, n. 19.

    Art. 18

    Anticipazione di crediti delle Aziende agrarie verso il Ministero dell'agricoltura e foreste

    1.    La Provincia autonoma di Trento è autorizzata ad anticipare alle Aziende agrarie - ente per l'apprestamento dei mezzi tecnici per l'esercizio dell'agricoltura - di cui all'articolo 1 della legge provinciale 16 agosto 1976, n. 21, il credito dalle stesse vantato nei confronti del Ministero dell'agricoltura e foreste per la gestione di ammasso obbligatorio, di commercializzazione e di importazione di prodotti agricoli, svolta per conto e nell'interesse dello Stato.

    2.    L'anticipazione di cui al comma 1 è disposta per un importo fino al novanta per cento del credito complessivo, come risultante dal bilancio di verifica e situazione dei conti al 31 dicembre 1992 della "gestione ammasso prodotti agricoli", certificato dalla Federazione italiana dei consorzi agrari, e per la quota residua nei limiti degli importi risultanti dal rendiconto approvato dalla competente autorità statale. Gli interessi spettanti alle Aziende agrarie per la quota di credito anticipato dalla Provincia e riferiti al periodo successivo all'erogazione dell'anticipazione competono alla Provincia medesima.

    3.    La concessione delle anticipazioni di cui al comma 1 è subordinata alla presentazione di procura speciale notarile all'incasso, a favore della Provincia, del credito che sarà liquidato dallo Stato alle Aziende agrarie.

    4.    Le somme di cui al comma 3 sono versate alla tesoreria della Provincia ed introitate nel bilancio provinciale.

    5.    Per i fini di cui al presente articolo è autorizzata la spesa complessiva di lire 4.500.000.000 da iscriversi in bilancio in misura di lire 4.000.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1993 e lire 500.000.000 a carico dell'esercizio 1994 (capitolo 41893).

    Art. 19

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 32 della l.p. 2 agosto 2005, n. 14.

    Art. 20

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell'art. 16 della l.p. 18 novembre 1988, n. 36.

    Art. 21

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 71 della l.p. 30 luglio 2010, n. 17.

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Sul testo previgente di quest'articolo vedi l'ordinanza della corte costituzionale 24 aprile 2002, n. 142.

    Art. 22

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell'art. 14 della l.p. 17 maggio 1991, n. 8.

    Art. 23

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo degli articoli 1, 4, 14, 25, 27, 28, 35, 48, 83, 84, 85, 88, 100, 102, 103 e 104 della l.p. 13 novembre 1992, n. 21.

    Art. 24

    omissis

    Note al testo

    Articolo introduttivo dell'art. 13 bis e modificativo dell'art. 58 della l.p. 9 dicembre 1991, n. 24.

    Art. 25

    Interpretazione autentica dell'articolo 23, comma 2, lettera d), della legge provinciale 9 dicembre 1991, n. 24

    1.    L'articolo 23, comma 2, lettera d), della legge provinciale 9 dicembre 1991, n. 24 recante norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia, nel richiedere quale presupposto per il riconoscimento della qualifica di cacciatore di diritto l'esercizio della caccia nella riserva per almeno tre anni consecutivi secondo le modalità di cui al comma 5 del medesimo articolo, va inteso nel senso che esso opera alle stesse condizioni o limitazioni comunque imposte ai soggetti interessati nell'arco del triennio dagli organi di gestione dell'attività venatoria nella riserva, secondo il regime normativo pregresso a decorrere dalla legge regionale 7 settembre 1964, n. 30.

    Art. 26

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 32 della l.p. 2 agosto 2005, n. 14.

    Art. 27

    Altre attività dei vigili del fuoco volontari

    1.    omissis

    2.    Le disposizioni di cui all'articolo 18 bis della legge provinciale 22 agosto 1988, n. 26, come introdotto con il comma 1, si applicano con effetto dal 1° gennaio 1992.

    Note al testo

    Il comma 1 introduce l'art. 18 bis nella l.p. 22 agosto 1988, n. 26.

    Art. 28

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogativo dell'art. 8 bis della l.p. 17 marzo 1988, n. 10.

    Art. 29

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 56 della l.p. 23 febbraio 1998, n. 3.

    Art. 30

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 44 della l.p. 12 settembre 1994, n. 4.

    Art. 31

    Collaborazione con l'amministrazione finanziaria dello Stato

    1.    Al fine di promuovere l'attività di collaborazione con l'amministrazione finanziaria dello Stato, ai sensi dell'articolo 82 del D.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino - Alto Adige), come sostituito dall'articolo 11 della legge 30 novembre 1989, n. 386, la Giunta provinciale è autorizzata a mettere a disposizione della stessa amministrazione statale beni, attrezzature e personale, nonché a sostenere spese per interventi di manutenzione su immobili utilizzati dalla medesima amministrazione o per servizi comunque finalizzati al miglioramento dell'efficienza dell'azione amministrativa; a tal fine la Giunta provinciale può autorizzare presso la tesoreria della Provincia aperture di credito a favore di un funzionario delegato, individuato anche tra il personale della stessa amministrazione finanziaria dello Stato.

    2.    Per le finalità del presente articolo la Giunta provinciale concorda con il Ministero delle finanze:

    a)    le modalità per l'espletamento dell'attività di collaborazione e per l'acquisizione dei dati relativi;

    b)    i criteri e le modalità per l'utilizzo del fondo di cui al comma 3 e per l'indicazione da parte dell'amministrazione finanziaria dei fabbisogni periodici di beni, attrezzature e personale.

    3.    Per l'attività di collaborazione con l'amministrazione finanziaria dello Stato è autorizzato un fondo di lire 100.000.000 per l'esercizio finanziario 1993. Per gli esercizi finanziari successivi l'ammontare del fondo è stabilito annualmente con legge di bilancio (capitolo 84126).

    Note al testo

    Il comma 1 è stato così sostituito dall'art. 10 della l.p. 23 febbraio 1998, n. 3.

    Art. 32

    Partecipazioni

    1.    La Giunta provinciale è autorizzata a sottoscrivere azioni di nuova emissione della s.p.a. "Mediocredito Trentino - Alto Adige", fino alla concorrenza dell'importo di lire 11.220.000.000.

    2.    Per i fini di cui all'articolo 20 della legge provinciale 1° febbraio 1993, n. 3 è autorizzato l'ulteriore stanziamento di lire 3.250.000.000.

    3.    La Giunta provinciale è autorizzata a sottoscrivere azioni di nuova emissione della "Società finanziaria di promozione della cooperazione economica con i Paesi dell'Est europeo - FINEST s.p.a." con sede a Pordenone, costituita ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 19, fino alla concorrenza dell'importo di lire 2.000.000.000.

    4.    La Provincia partecipa al "Centro di servizi e di documentazione per la cooperazione economica internazionale", costituito ai sensi dell'articolo 2, comma 9, della legge 9 gennaio 1991, n. 19. A tal fine la Giunta provinciale è autorizzata a conferire la somma di lire 500.000.000.

    5.    Per i fini di cui al comma 1 sono autorizzate le spese di lire 7.650.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1993 e di lire 3.570.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1994 (capitolo 49705).

    6.    Per i fini di cui al comma 2 sono autorizzate le spese di lire 1.650.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1993 e di lire 1.600.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1994 (capitolo 12574).

    7.    Per i fini di cui ai commi 3 e 4 sono autorizzate le spese di lire 1.500.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1993 e di lire 1.000.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1994 (capitolo 49830).

    Note al testo

    Con riguardo al comma 4 vedi, però, la deliberazione della giunta provinciale 28 settembre 2015, n. 1634.

    Art. 33

    omissis

    Note al testo

    Articolo introduttivo dell'art. 6 bis e modificativo degli articoli 8, 27, 29, 37, 57 e 59 della l.p. 14 settembre 1979, n. 7.

    Art. 34

    Istituzione dell'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa

    1.    È istituita l'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa, dotata di autonomia gestionale, amministrativa e contabile.

    2.    L'agenzia ha come scopo la gestione degli interventi di assistenza e di previdenza integrativa previsti dalle leggi in materia, nonché quelli che potranno essere ad essa demandati da specifiche norme. L'agenzia gestisce in particolare per conto della Provincia:

    a)    gli interventi previsti dalle leggi regionali in materia di previdenza integrativa e pacchetto famiglia e non attribuiti da specifiche disposizioni ad altre strutture provinciali;

    a bis) l'assegno di cura in favore delle persone non autosufficienti secondo quanto previsto dalla normativa provinciale;

    b)    le provvidenze a carattere continuativo in favore dei ciechi civili, dei sordomuti, dei mutilati e degli invalidi civili previste dalla legge provinciale 15 giugno 1998, n. 7;

    b bis) gli aspetti amministrativi e contrattuali riguardanti l'applicazione dell'indicatore della condizione economica familiare (ICEF) anche per quanto riguarda la procedura di accreditamento dei soggetti cui affidare l'incarico per la compilazione, l'aggiornamento e la trasmissione per via telematica delle dichiarazioni sostitutive ICEF, nonché la predisposizione delle direttive e dei criteri di disciplina del sistema ICEF da proporre per l'approvazione alla Giunta provinciale;

    b ter) gli interventi di sostegno economico previsti dall'articolo 35, comma 2, della legge provinciale 27 luglio 2007, n. 13 (legge provinciale sulle politiche sociali), e gli interventi previsti nell'ambito del fondo di cui all'articolo 7 (Istituzione del fondo per la famiglia) della legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23, attribuiti con deliberazione della Giunta provinciale;

    b quater) le attività di concessione e di erogazione di prestazioni monetarie di carattere non discrezionale individuate dalla Giunta provinciale con una o più deliberazioni e previa intesa con il Consiglio delle autonomie locali.

    3.    omissis

    4.    L'agenzia si avvale dei beni, delle attrezzature e del personale assegnati dalla Giunta provinciale.

    5.    Agli effetti dell'ordinamento dei servizi e del personale l'agenzia è equiparata ad un servizio della Provincia. Nell'allegato "C" alla legge provinciale 29 aprile 1983, n. 12, come da ultimo modificato dall'articolo 26, comma 9, della legge provinciale 1° febbraio 1993, n. 3, è aggiunta quale struttura equiparata a servizi l'"Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa".

    6.    L'agenzia adotta ogni anno il bilancio pluriennale, il bilancio annuale e il conto consuntivo, che sono sottoposti all'approvazione della Giunta provinciale.

    7.    Le spese per il personale provinciale assegnato all'agenzia sono assunte dalla Giunta provinciale a carico del bilancio della Provincia. La Giunta provinciale può autorizzare l'assunzione a carico dei competenti stanziamenti del bilancio della Provincia delle spese per la sede, per i mobili e per le attrezzature, nonché quelle per la fornitura dei beni e servizi che vengono assicurati alle strutture provinciali con carattere di generalità. Le altre spese incluse quelle per l'erogazione degli interventi di competenza dell'agenzia sono a carico del bilancio dell'agenzia medesima.

    8.    La disciplina relativa ai bilanci, alla contabilità, al servizio di tesoreria, alle entrate e alle spese è stabilita da un regolamento approvato dalla Giunta provinciale con riferimento ai principi recati dalla legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7. Il medesimo regolamento disciplina in particolare le modalità per la gestione separata degli interventi previsti dalle diverse normative di cui al comma 2, i criteri per l'impiego delle disponibilità di cassa in depositi, titoli emessi dallo Stato o garantiti dallo stesso, titoli ed obbligazioni emessi da enti pubblici o da enti creditizi, obbligazioni emesse o garantite dalla Provincia o da società controllate direttamente o indirettamente dalla Provincia, oppure azioni emesse o garantite da tali società controllate, e altri valori mobiliari e attività finanziarie aventi idonei requisiti di liquidità, sicurezza e redditività, nonché le modalità per la valutazione e rendicontazione dei predetti impieghi finanziari.

    8 bis. Per l'attuazione degli investimenti finanziari l'agenzia può ricorrere alla gestione diretta attraverso appositi conti di deposito titoli in amministrazione presso la banca affidataria del servizio di tesoreria. Inoltre l'agenzia può affidare la gestione degli investimenti alle società a partecipazione pubblica, anche indiretta, specializzate nella gestione del risparmio, costituite ai sensi della legge regionale 27 febbraio 1997, n. 3 (Interventi di previdenza integrativa a sostegno dei fondi pensione a base territoriale regionale). L'agenzia dispone l'affidamento della gestione degli investimenti a questi soggetti sulla base di un'apposita convenzione, che disciplina le condizioni generali di svolgimento del servizio.

    Note al testo

    -        Articolo così modificato dall'art. 13 della l.p. 3 febbraio 1995, n. 1, dall'art. 9 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11, dall'art. 18 della l.p. 3 aprile 2009, n. 4, dall'art. 6 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19, dall'art. 14 della l.p. 24 luglio 2012, n. 15 e dall'art. 37, comma 1 della l.p. 30 dicembre 2014, n. 14 (per una disposizione transitoria relativa quest'ultima modificazione vedi il comma 2 dell'art. 37). Vedi anche l'art. 16 della l.p. 12 settembre 1994, n. 4.

    -        Ai sensi dell'art. 65 della l.p. 3 aprile 1997, n. 7 le competenze dell'agenzia sono state integrate con d.p.g.p. 19 gennaio 2000, n. 2-20/Leg.

    Attuazione

    Per il regolamento d'attuazione vedi, da ultimo, il d.p.p. 12 marzo 2001, n. 4-55/Leg.

    Art. 35

    Organi dell'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa

    1.    Sono organi dell'agenzia:

    a)    il dirigente dell'agenzia;

    b)    omissis

    c)    il collegio dei revisori dei conti.

    2.    Al dirigente dell'agenzia spettano le attribuzioni previste dall'articolo 11, secondo comma, esclusi i numeri da 1) a 3), della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19.

    3.    omissis

    4.    omissis

    5.    Al dirigente dell'agenzia spettano le seguenti attribuzioni:

    a)    adottare i bilanci, le loro variazioni ed il conto consuntivo dell'agenzia, da sottoporre all'approvazione della Giunta provinciale;

    b)    deliberare l'affidamento del servizio di tesoreria;

    c)    esaminare le domande presentate nelle materie ad essa attribuite e deliberare in merito;

    d)    disporre quanto altro occorra per il buon funzionamento dell'agenzia.

    6.    omissis

    7.    La nomina, la composizione, la durata in carica e le attribuzioni del collegio dei revisori dei conti sono disciplinate dall'articolo 12 della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19.

    8.    Ai membri del collegio dei revisori dei conti spetta un'indennità di carica. Ai medesimi compete altresì, qualora non goduto presso l'amministrazione provinciale, il trattamento economico di missione e il rimborso delle spese di viaggio nella misura e con le modalità in vigore per i dirigenti della Provincia, nel caso in cui per l'espletamento delle proprie funzioni debbano compiere viaggi. La misura dell'indennità di carica è stabilita dalla Giunta provinciale nell'osservanza delle disposizioni di cui al comma 6 dell'articolo 10 della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21.

    9.    Al dirigente preposto all'agenzia, oltre alle attribuzioni previste per i dirigenti di servizio dal vigente ordinamento dei servizi e del personale della Provincia, competono le attribuzioni di cui al secondo comma, escluso il numero 1), dell'articolo 13 della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19.

    Note al testo

    Articolo così modificato dall'art. 78 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10 e dall'art. 50 della l.p. 27 agosto 1999, n. 3.

    Art. 36

    Disposizioni per l'avvio dell'attività dell'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa

    1.    La Giunta provinciale stabilisce la data e le modalità per l'avvio dell'attività dell'agenzia di cui alla presente legge, nonché per la cessazione dell'attività del funzionamento delegato di cui al comma 6 dell'articolo 26 della legge provinciale 1 febbraio 1993, n. 3.

    2.    Nella prima applicazione della presente legge l'agenzia adotta un bilancio di previsione redatto in termini di competenza e di cassa per un esercizio finanziario con inizio dalla data di cui al comma 1 e termine il 31 dicembre successivo, prescindendo dalle disposizioni relative al bilancio pluriennale.

    3.    Per l'assegnazione all'agenzia dei finanziamenti necessari per lo svolgimento dei compiti ad essa spettanti, la Provincia utilizza per i fini di cui alla lettera a) del comma 2 dell'articolo 30 le assegnazioni della regione di cui alle leggi regionali ivi richiamate mentre per i fini di cui alla lettera b) del medesimo articolo si provvederà con la legge provinciale di cui al comma 3 del medesimo articolo.

    4.    Con effetto dalla data di cui al comma 1 è abrogato l'articolo 26 della legge provinciale 1 febbraio 1993, n. 3.

    Art. 37

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 44 della l.p. 3 aprile 2015, n. 7.

    Art. 38

    omissis

    Note al testo

    Disposizioni finanziarie.

    Art. 39

    Entrata in vigore

    1.    La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della regione.

    Tabella A - Tabella B

    omissis

    Note al testo

    Disposizioni finanziarie.

 
Pagine visitate
  • Legge provinciale 3 settembre 1993, n. 23
 
 
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