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Codice Provinciale

 

LEGGE PROVINCIALE SUGLI ESPROPRI
Legge provinciale 19 febbraio 1993, n. 6
Norme sulla espropriazione per pubblica utilità
Materia: 4.2. - Espropriazione
Testo: Testo originale
  • Testo vigente dal 31 agosto 2015

    legge provinciale sugli espropri

     

    Legge provinciale 19 febbraio 1993, n. 6

    Norme sulla espropriazione per pubblica utilità

    (b.u. 2 marzo 1993, n. 10)

    Note al testo

    In base all'art. 9 della l.p. 12 settembre 2008, n. 16 questa legge può essere citata usando solo il titolo breve "legge provinciale sugli espropri", individuato dall'allegato A della l.p. n. 16 del 2008.

    {__INDICE__=2|Titolo I{__FINERIFLINK__}Espropriazioni}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-26}Titolo I

    Espropriazioni

    {__INDICE__=1|Capo I{__FINERIFLINK__}Disposizioni generali}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-27}Capo I

    Disposizioni generali

    {__INDICE__=0|Art. 1{__FINERIFLINK__}Ambito di applicazione}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-28}Art. 1

    Ambito di applicazione

    1.    Le disposizioni della presente legge si applicano alla espropriazione della proprietà di immobili o di altri diritti relativi ad immobili e alla costituzione coattiva di servitù, occorrenti alla realizzazione di opere od interventi di pubblica utilità da parte della Provincia, degli enti pubblici funzionali della Provincia, dei comuni, dei consorzi tra comuni, dei comprensori, delle loro aziende e di ogni altro soggetto legittimato ad adire la procedura espropriativa nelle materie nelle quali la Provincia esplica la propria competenza legislativa od amministrativa.

    2.    Qualora l'espropriazione abbia per oggetto diritti reali diversi dalla proprietà i riferimenti ai proprietari contenuti nella presente legge si intendono effettuati ai titolari dei predetti diritti reali.

    {__INDICE__=0|Art. 2{__FINERIFLINK__}Accesso alla proprietà privata}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-29}Art. 2

    Accesso alla proprietà privata

    1.    I tecnici incaricati della redazione di progetti di opere o di interventi di interesse pubblico e di indagini tecniche relative all'applicazione di leggi provinciali possono entrare nelle proprietà private e procedere alle misurazioni, ai sondaggi ed alle altre operazioni planimetriche dipendenti dall'incarico ricevuto, purché siano muniti di autorizzazione nominativa e fatto salvo il diritto al risarcimento di qualsiasi danno arrecato.

    2.    L'autorizzazione all'accesso è rilasciata dal Presidente della Giunta provinciale. Tuttavia, ove l'accesso debba essere effettuato per la realizzazione di un'opera comunale ricadente nel territorio dello stesso comune, l'autorizzazione è rilasciata dal sindaco.

    3.    L'autorizzazione deve contenere i termini entro cui possono essere eseguite le operazioni. A spese di chi richiede l'accesso, il provvedimento è notificato o comunicato a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento al proprietario e, se conosciuto, all'attuale possessore almeno dieci giorni prima dell'inizio delle operazioni.

    4.    I proprietari possono assistere alle operazioni o farsi rappresentare da persone di fiducia.

    {__INDICE__=0|Art. 3{__FINERIFLINK__}Commissione provinciale per le espropriazioni}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-30}Art. 3

    Commissione provinciale per le espropriazioni

    1.    E' istituita la commissione provinciale per le espropriazioni (CPE) composta da:

    a)    cinque dipendenti della Provincia esperti nelle materie tecniche, amministrative e contabili;

    b)    un rappresentante per ciascuna delle quattro organizzazioni sindacali agricole più rappresentative nell'ambito provinciale, da esse designato;

    c)    quattro esperti di estimo urbano, designati dal comitato interprofessionale degli ordini e dei collegi degli ingegneri, architetti, geometri, periti industriali e agronomi della provincia di Trento, uno dei quali su proposta dell'associazione della proprietà edilizia;

    d)    omissis

    2.    La CPE è nominata dalla Giunta provinciale per la durata della legislatura; con il medesimo provvedimento la Giunta provinciale nomina il presidente della CPE scegliendolo tra i membri di cui al comma 1, lettera a). I componenti della CPE possono essere riconfermati.

    3.    Per ciascuno dei componenti di cui al comma 1, lettere a) e b), è nominato un supplente che interviene alle riunioni in caso di assenza o impedimento del titolare.

    4.    Le riunioni della CPE sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

    5.    Le funzioni di segretario sono esercitate da un dipendente del servizio espropriazioni.

    6.    Ai componenti della CPE sono corrisposti i compensi stabiliti dalla normativa provinciale in materia.

    Note al testo

    Articolo già modificato dall'art. 7 della l.p. 12 febbraio 1996, n. 3, così sostituito dall'art. 39 della l.p. 22 marzo 2001, n. 3 e modificato dall'art. 50, comma 1 della l.p. 30 dicembre 2014, n. 14 (per una disposizione transitoria connessa a quest'ultima modificazione vedi lo stesso art. 50, comma 11).

    {__INDICE__=1|Capo II{__FINERIFLINK__}Procedimento espropriativo}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-32}Capo II

    Procedimento espropriativo

    {__INDICE__=0|Art. 4{__FINERIFLINK__}Inizio della procedura espropriativa}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-33}Art. 4

    Inizio della procedura espropriativa

    1.    La domanda diretta a promuovere il procedimento espropriativo è depositata nella segreteria del comune nel cui territorio sono compresi gli immobili da espropriare corredata dal progetto esecutivo dell'opera o dal progetto definitivo o preliminare dell'opera approvato ai sensi dell'articolo 16, comma 5, della legge provinciale sui lavori pubblici 1993, ovvero dal piano urbanistico attuativo relativo all'intervento da realizzare, dal provvedimento contenente l'assunzione dell'impegno della spesa presunta per l'espropriazione e dal piano finanziario per l'esecuzione dell'opera. L'ulteriore documentazione necessaria da allegare alla domanda è determinata dalla Giunta provinciale.

    2.    Entro dieci giorni dal ricevimento della domanda, il sindaco dà notizia dell'avvenuto deposito al pubblico mediante avviso da affiggere nell'albo comunale per trenta giorni consecutivi e da comunicare ai proprietari e, se conosciuti, agli eventuali possessori mediante notificazione nelle forme di cui all'articolo 6, comma 5.

    3.    Entro il termine perentorio di trenta giorni successivi al decorso del periodo di pubblicazione all'albo comunale previsto dal comma 2 gli interessati possono presentare osservazioni, depositandole nella segreteria del comune. Entro lo stesso termine, per la determinazione del valore venale del bene ai fini del calcolo dell'indennità di esproprio, i proprietari o gli usufruttuari, quando sul bene insiste il diritto di usufrutto, rendono una dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa alla sussistenza o alla mancata sussistenza sul bene oggetto di espropriazione di diritti reali o personali a favore di terzi e alla loro durata, inclusi i contratti per i quali l'articolo 20, comma 3, prevede l'erogazione di un'indennità aggiuntiva e possono altresì chiedere che siano comprese tra i beni da espropriare o da asservire le frazioni residue degli edifici o terreni qualora le medesime siano ridotte in modo da non poter più avere per il proprietario un'utile destinazione o siano necessari lavori considerevoli per conservarle od usarle in modo profittevole. Il sindaco, entro i successivi quindici giorni, trasmette tutti gli atti, con le eventuali deduzioni dell'espropriante e con le eventuali osservazioni del comune, al servizio provinciale per le espropriazioni.

    4.    Ove dagli atti di notificazione risulti il decesso, l'assenza, la morte presunta o l'irreperibilità del proprietario iscritto nel libro fondiario, la notificazione degli ulteriori atti della procedura espropriativa è sostituita da avviso da affiggersi per venti giorni consecutivi nell'albo del comune nel cui territorio è sita la realità da espropriare.

    4 bis. La documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti richiesti per la corresponsione dell'indennità prevista dall'articolo 20 è recapitata al promotore dell'espropriazione entro il termine perentorio di trenta giorni dal termine del periodo di pubblicazione all'albo comunale dell'avviso ai sensi del comma 2.

    Note al testo

    Articolo così modificato dall'art. 60 della legge provinciale sui lavori pubblici 1993, dall'art. 27 della l.p. 27 agosto 1999, n. 3 e dall'art. 50, comma 2 della l.p. 30 dicembre 2014, n. 14 (per una disposizione transitoria connessa a quest'ultima modificazione vedi lo stesso art. 50, comma 11).

    Attuazione

    Per l'ulteriore documentazione da allegare alla domanda vedi le deliberazioni della giunta provinciale 13 aprile 1993, n. 4695 (b.u. 18 maggio 1993, n. 22), 6 febbraio 1998, n. 714 (b.u. 23 giugno 1998, n. 26) e 12 novembre 2004, n. 2599 (b.u. 23 novembre 2004, n. 47).

    {__INDICE__=0|Art. 5{__FINERIFLINK__}Utilizzazione agricola delle aree}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-34}Art. 5

    Utilizzazione agricola delle aree

    1.    Qualora vi siano osservazioni attinenti la localizzazione dell'opera o dell'intervento da realizzare in riferimento alla utilizzazione agricola in atto delle aree, entro venti giorni dal ricevimento, il Presidente della Giunta provinciale o suo delegato può invitare il soggetto cui compete l'individuazione delle aree da espropriare a riconsiderare, nel quadro degli strumenti urbanistici in vigore, la propria scelta. Qualora la scelta sia confermata, il Presidente provvede a' sensi dell'articolo 6.

    {__INDICE__=0|Art. 6{__FINERIFLINK__}Autorizzazione alle espropriazioni e pubblica utilità}{__SEGNALIBRO__=2015-02-25-16-33-46}Art. 6

    Autorizzazione alle espropriazioni e pubblica utilità

    1.    Ricevuti gli atti di cui all'articolo 4, comma 3, ovvero la conferma di cui all'articolo 5, comma 1, il Presidente della Giunta provinciale, accertata la regolarità della procedura e la sussistenza dei presupposti di legge, autorizza l'esecuzione delle espropriazioni. Con lo stesso decreto si pronuncia anche sulle osservazioni degli interessati e sulle deduzioni del promotore dell'espropriazione previo parere, se le osservazioni sono di carattere tecnico, del servizio provinciale competente, da esprimere entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della richiesta.

    2.    Se la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle opere e degli interventi discende da norma di legge, ne è fatta espressa menzione nel decreto di cui al comma 1. In caso contrario, ove motivatamente richiesto, il Presidente della Giunta provinciale con Io stesso decreto dichiara la pubblica utilità e, qualora necessario, l'urgenza e l'indifferibilità delle opere e degli interventi.

    3.    Il decreto stabilisce i termini entro i quali devono essere iniziati e compiuti le espropriazioni ed i lavori. Detti termini possono essere prorogati per casi di forza maggiore.

    4.    Con il decreto di cui al comma 1 il Presidente della Giunta provinciale indica la misura delle indennità, determinate dal servizio espropriazioni a norma del capo III, da corrispondere agli aventi diritto dal promotore delle espropriazioni.

    5.    Il decreto reca menzione delle modalità di pagamento delle indennità ed è notificato ai proprietari e al promotore dell'espropriazione, nelle forme previste per la notificazione degli atti processuali civili ovvero a mezzo del messo comunale.

    6.    Qualora l'immobile da espropriare sia gravato da ipoteca o da usufrutto, il decreto viene notificato anche ai titolari dei predetti diritti reali.

    7.    Nel termine di trenta giorni dalla notifica del decreto di cui al comma 1 i proprietari possono convenire con il promotore dell'espropriazione la cessione volontaria degli immobili per un prezzo pari all'indennità. La cessione volontaria ha efficacia sostitutiva del decreto di espropriazione. La registrazione e l'intavolazione sono eseguite a cura e a spese del promotore dell'espropriazione nei modi e termini di legge.

    Note al testo

    Il comma 7 è stato così modificato dall'art. 50, comma 3 della l.p. 30 dicembre 2014, n. 14 (per una disposizione transitoria connessa a questa modificazione vedi lo stesso art. 50, comma 11).

    {__INDICE__=0|Art. 7{__FINERIFLINK__}Pagamento dell'indennità}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-36}Art. 7

    Pagamento dell'indennità

    1.    L'indennità di espropriazione è corrisposta a seguito della notificazione del decreto di cui all'articolo 6. A tal fine i proprietari devono produrre una dichiarazione, con firma autenticata, contenente l'obbligo di non effettuare sullo stesso bene alcun atto di disposizione o di costituzione di diritti a favore di terzi.

    2.    Qualora l'immobile sia gravato da ipoteca o da usufrutto, per ottenere il pagamento dell'indennità i proprietari allegano una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la proprietà, la dichiarazione con l'obbligo di cui al comma 1 nonché, in caso di ipoteca, l'autorizzazione dell'ipotecante alla riscossione delle somme.

    3.    Il promotore dell'espropriazione provvede al pagamento dell'indennità di espropriazione entro sessanta giorni dal ricevimento della documentazione prodotta a' sensi dei commi 1 o 2, anche in pendenza di rideterminazione dell'indennità o di opposizione alla stima ai sensi dell'articolo 9. Quando le espropriazioni sono promosse da soggetti diversi dagli enti pubblici o quando l'ente promotore si avvale di altri soggetti ai sensi del comma 4 bis, le indennità non pagate devono essere depositate presso un istituto di credito.

    4.    Qualora il promotore dell'espropriazione sia la Provincia, al pagamento delle indennità e relative maggiorazioni può provvedere un funzionario delegato individuato dalla Giunta provinciale tra il personale assegnato al servizio espropriazioni, in base all'articolo 62 della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7, come modificato da ultimo con l'articolo 3 della legge provinciale 18 settembre 1989, n. 7.

    4 bis. La Provincia può pagare le indennità di espropriazione e le relative maggiorazioni anche tramite le proprie società partecipate, elencate nell'allegato A della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino), nell'ambito dei rapporti convenzionali con queste società. La stessa facoltà spetta agli enti locali, con riferimento alle proprie società controllate.

    5.    La mancata presentazione della documentazione di cui ai commi 1 o 2 non sospende la procedura espropriativa e comunque nessun interesse viene calcolato sull'indennità da corrispondere.

    6.    Esistendo vincoli reali sui beni od opposizioni al pagamento delle indennità e non essendosi le parti accordate sul modo di distribuirle, il pagamento si effettua in base alla pronuncia dell'autorità giudiziaria competente adita ad istanza della parte più diligente.

    Note al testo

    Articolo così modificato dall'art. 41 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10, dall'art. 37 della l.p. 12 settembre 2008, n. 16 e dall'art. 50, comma 4 della l.p. 30 dicembre 2014, n. 14 (per una disposizione transitoria connessa a quest'ultima modificazione vedi lo stesso art. 50, comma 11).

    {__INDICE__=0|Art. 8{__FINERIFLINK__}Decreto di espropriazione}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-37}Art. 8

    Decreto di espropriazione

    1.    Il Presidente della Giunta provinciale, qualora il promotore dell'espropriazione sia un ente pubblico, ad esclusione dei casi di pagamento a mezzo delle società partecipate previste dall'articolo 7, comma 4 bis, pronuncia l'espropriazione o la costituzione di servitù decorsi sessanta giorni dalla notificazione del decreto di cui all'articolo 6 ovvero, nel caso in cui venga chiesta la rideterminazione dell'indennità ai sensi dell'articolo 9, successivamente all'eventuale integrazione dell'impegno di spesa di cui al medesimo articolo 9, comma 5, sulla base, ove necessario, del tipo di frazionamento. Negli altri casi il Presidente della Giunta provinciale pronuncia l'espropriazione o la costituzione di servitù dopo aver accertato l'avvenuto pagamento dell'indennità, eventualmente rideterminata ai sensi dell'articolo 9, o il deposito della medesima o la costituzione in mora del creditore, sulla base, ove necessario, del tipo di frazionamento.

    2.    Il decreto è notificato ai soggetti di cui all'articolo 6, comma 5 nelle forme ivi previste.

    3.    Pronunciata la costituzione coattiva di servitù o l'espropriazione, che comporta di diritto l'estinzione degli altri diritti reali eventualmente esistenti sul bene ed intavolato il relativo provvedimento, tutti i diritti relativi agli immobili espropriati possono essere fatti valere esclusivamente sull'indennità.

    3 bis. Se dopo l'adozione del decreto di espropriazione e prima della presentazione dell'istanza tavolare l'ufficio del catasto, ai sensi della normativa regionale in materia di aggiornamento e di modifica delle mappe catastali, ricalcola la superficie del bene oggetto del provvedimento di esproprio senza che questo comporti una modifica della sua configurazione oggettiva, non si procede al ricalcolo della indennità come determinata ai sensi dell'articolo 6, comma 4.

    Note al testo

    Articolo così modificato dall'art. 41 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10, dall'art. 37 della l.p. 12 settembre 2008, n. 16, dall'art. 50, comma 5 della l.p. 30 dicembre 2014, n. 14 (per una disposizione transitoria relativa a questa modificazione vedi lo stesso art. 50, comma 12) e dall'art. 126 della legge provinciale per il governo del territorio 2015.

    {__INDICE__=0|Art. 9{__FINERIFLINK__}Rideterminazione dell'indennità e opposizione alla stima}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-38}Art. 9

    Rideterminazione dell'indennità e opposizione alla stima

    1.    Entro trenta giorni dalla notificazione del decreto di cui all'articolo 6, il promotore dell'espropriazione ed i soggetti interessati al pagamento dell'indennità possono chiedere la rideterminazione dell'indennità alla CPE mediante ricorso da notificare, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Presidente della Giunta provinciale.

    2.    Entro novanta giorni dal ricevimento del ricorso la CPE ridetermina la misura dell'indennità a norma del capo III.

    3.    Il servizio espropriazioni notifica al ricorrente e agli altri interessati, nelle forme previste per la notificazione degli atti processuali civili ovvero a mezzo del messo comunale, le determinazioni effettuate dalla CPE.

    4.    Gli interessati possono proporre all'autorità giudiziaria competente opposizione alla stima risultante dal decreto di cui all'articolo 6 o dalla rideterminazione dell'indennità di cui al presente articolo, ai sensi della normativa statale. In caso di opposizione alla stima risultante dal decreto di cui all'articolo 6 è tuttavia preclusa la proponibilità della richiesta di rideterminazione dell'indennità ai sensi del comma 1.

    5.    Entro novanta giorni dalla notifica di cui al comma 3, l'ente promotore integra l'impegno di spesa per le espropriazioni nella misura necessaria a seguito della rideterminazione dell'indennità.

    Note al testo

    Articolo così sostituito dall'art. 41 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10.

    {__INDICE__=0|Art. 10{__FINERIFLINK__}Procedura abbreviata}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-39}Art. 10

    Procedura abbreviata

    1.    Ove sia approvato un progetto esecutivo di un'opera pubblica o un intervento conforme agli strumenti urbanistici in vigore e dichiarato per legge di pubblica utilità, gli enti pubblici competenti all'esecuzione dei lavori possono chiedere al servizio espropriazioni la determinazione, a' sensi della presente legge, dell'indennità di espropriazione o di costituzione coattiva di servitù spettante agli aventi diritto.

    2.    Il Presidente della Giunta provinciale pronuncia l'espropriazione o la costituzione coattiva di servitù previo accertamento dell'avvenuto pagamento e su richiesta del promotore dell'espropriazione, dei proprietari e degli altri aventi diritto, che dichiarano l'intervenuta accettazione delle indennità determinate in loro favore ai sensi del comma 1. Tale richiesta è corredata, in quanto necessario, dagli atti di cui all'articolo 7, commi 1 e 2.

    2 bis. Il decreto di espropriazione deve fare espressa menzione della norma di legge da cui discende la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle opere e degli interventi nonché riportare i termini entro i quali devono essere iniziati e compiuti i lavori, prorogabili ai sensi dell'articolo 6, comma 3.

    Note al testo

    Articolo così modificato dall'art. 41 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10.

    {__INDICE__=1|Capo III{__FINERIFLINK__}Indennità di espropriazione}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-41}Capo III

    Indennità di espropriazione

    {__INDICE__=0|Art. 11{__FINERIFLINK__}Criteri di determinazione}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-42}Art. 11

    Criteri di determinazione

    1.    L'indennità di espropriazione è determinata in ragione di parametri diversificati a seconda che l'espropriazione interessi aree edificabili, aree non edificabili, aree edificate.

    2.    La distinzione fra aree non edificabili, edificabili ed edificate di cui alla presente legge vale esclusivamente ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione ed è ininfluente sulla disciplina legislativa ed amministrativa degli interventi sul territorio.

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Con le ordinanze 12 dicembre 1998, n. 402 e 26 ottobre 2000, n. 443 la corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti alla corte d'appello di Trento in relazione ad alcune questioni di legittimità sorte su quest'articolo; con l'ordinanza 26 ottobre 2000, n. 445 ha dichiarato inammissibili alcune altre questioni di legittimità in materia.

    {__INDICE__=0|Art. 12{__FINERIFLINK__}Definizioni}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-43}Art. 12

    Definizioni

    1.    Sono considerare aree non edificabili:

    a)    quelle vincolate dai piani urbanistici in vigore al mantenimento in via principale della destinazione agricola, silvo-pastorale e improduttiva;

    b)    quelle soggette a particolari vincoli connessi alla sicurezza idrogeologica del territorio ed alla tutela dei beni storico-artistici, archeologici e paesaggistico-ambientali;

    c)    quelle di rispetto cimiteriale;

    d)    la viabilità nonché le aree destinate agli impianti di risalita e alle piste da sci, insistenti sulle aree sopra definite;

    e)    omissis

    2.    Sono considerate aree edificabili quelle aventi una destinazione urbanistica diversa da quella indicata dal comma 1, lettere a) e d), nonché quelle diverse dalle aree soggette ai vincoli indicati dal comma 1, lettere b) e c).

    3.    Sono considerate aree edificate quelle sulle quali insistono costruzioni e le loro strette pertinenze.

    Note al testo

    Articolo così sostituito dall'art. 41 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10 e modificato dall'art. 27 della l.p. 27 agosto 1999, n. 3.

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Con le ordinanze 12 dicembre 1998, n. 402 e 26 ottobre 2000, n. 443 la corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti alla corte d'appello di Trento in relazione ad alcune questioni di legittimità sorte su quest'articolo; con l'ordinanza 26 ottobre 2000, n. 445 ha dichiarato inammissibili alcune altre questioni di legittimità in materia.

    {__INDICE__=0|Art. 13{__FINERIFLINK__}Indennità per le aree non edificabili}{__SEGNALIBRO__=2015-01-13-10-40-29}Art. 13

    Indennità per le aree non edificabili

    1.    Per le aree non edificabili previste dall'articolo 12, comma 1, lettera a), l'indennità di espropriazione è determinata in base al criterio del valore agricolo, tenendo conto delle colture effettivamente praticate sul fondo e del valore dei manufatti edilizi legittimamente realizzati, anche in relazione all'esercizio dell'azienda agricola, senza valutare la possibile o l'effettiva utilizzazione diversa da quella agricola.

    2.    Per le aree non edificabili diverse da quelle indicate nel comma 1 l'indennità di esproprio è determinata in misura pari al valore venale del bene.

    3.    L'indennità di esproprio è quantificata dalla struttura provinciale competente in materia di espropriazioni. Si applica l'articolo 14, comma 2.

    Note al testo

    Articolo così sostituito dall'art. 50, comma 6 della l.p. 30 dicembre 2014, n. 14 (per una disposizione transitoria connessa alla sostituzione vedi lo stesso art. 50, comma 11).

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Sul testo previgente di quest'articolo vedi le ordinanze della corte costituzionale 12 dicembre 1998, n. 402, 26 ottobre 2000, n. 443, 26 ottobre 2000, n. 444 e 26 ottobre 2000, n. 445, oltre alla sentenza della corte costituzionale 2 luglio 2014, n. 187.

    {__INDICE__=0|Art. 14{__FINERIFLINK__}Indennità per le aree edificabili}{__SEGNALIBRO__=2009-12-16-12-02-31}Art. 14

    Indennità per le aree edificabili

    1.    Per le aree edificabili l'indennità di espropriazione è determinata in misura pari al valore venale del bene quantificato dalla struttura provinciale competente in materia di espropriazioni. Il predetto valore è ridotto di un importo pari all'indennità eventualmente corrisposta ai sensi del comma 3 dell'articolo 20.

    2.    L'indennità di cui al comma 1 è ridotta del 25 per cento quando l'espropriazione è finalizzata alla realizzazione di opere o interventi di riforma economico-sociale individuati dal regolamento di cui al comma 4. Rientrano comunque tra tali opere e interventi quelli disposti in attuazione della legge provinciale 7 novembre 2005, n. 15, concernente "Disposizioni in materia di politica provinciale della casa e modificazioni della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa)", e del piano provinciale della mobilità, nonché le attrezzature di livello provinciale e le altre infrastrutture e opere di riforma economica previste dal piano urbanistico provinciale e individuate dal predetto regolamento.

    3.    Per le aree destinate a servizi e attrezzature di interesse generale il valore di mercato è determinato tenendo conto delle caratteristiche dei terreni, del loro inserimento nel tessuto urbanistico, della destinazione urbanistica dei terreni circostanti.

    4.    Il regolamento di attuazione di questo articolo è approvato previo parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale, reso entro trenta giorni dalla richiesta, e disciplina in particolare:

    a)    i criteri e le modalità, anche organizzative, per la quantificazione del valore venale delle aree edificabili;

    b)    le disposizioni transitorie eventualmente necessarie.

    4 bis. Anche ai fini del calcolo dell'indennità secondo quanto previsto dall'articolo 15, nell'ambito dei criteri di cui al comma 4, lettera a), il regolamento definisce specifiche modalità di calcolo per la determinazione del valore venale delle aree a ridotta potenzialità edificatoria, quali la stretta pertinenza e le aree su cui sorgono costruzioni. Il regolamento può inoltre prevedere forme di indennizzo legate alla diminuzione del valore dell'area non espropriata per effetto dell'espropriazione.

    Note al testo

    Articolo già modificato dall'art. 23 della l.p. 3 febbraio 1995, n. 1, sostituito dall'art. 41 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10, modificato dall'art. 58 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11, così sostituito dall'art. 154, comma 1 della legge urbanistica provinciale 2008 (per una disposizione transitoria connessa a questa sostituzione vedi il comma 3 dello stesso art. 154) e modificato dall'art. 13 della l.p. 3 aprile 2009, n. 4.

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Sul testo previgente di quest'articolo vedi le ordinanze della corte costituzionale 12 dicembre 1998, n. 402, 26 ottobre 2000, n. 443 e 26 ottobre 2000, n. 445.

    Attuazione

    Per il regolamento d'attuazione vedi il d.p.p. 26 ottobre 2009, n. 24-26/Leg.

    {__INDICE__=0|Art. 15{__FINERIFLINK__}Indennità per le aree edificate}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-46}Art. 15

    Indennità per le aree edificate

    1.    Per le aree edificate l'indennità di espropriazione è determinata dalla somma dell'indennità di espropriazione dell'area, valutata come edificabile secondo i criteri di cui all'articolo 14, e del valore delle costruzioni interessate dall'espropriazione

    2.    Per le costruzioni che alla data della notifica di cui all'articolo 4, comma 2, siano realizzate senza concessione edilizia o in totale difformità dalla stessa, l'indennità di espropriazione è corrisposta tenendo conto solo del valore dell'area eventualmente eccedente quella soggetta ad acquisizione gratuita ai sensi degli articoli 121, comma 8 e 122, commi 3 e 4, della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22.

    3.    Per le costruzioni che risultino realizzate anteriormente al 30 gennaio 1977 in assenza della licenza edilizia o in totale difformità dalla stessa, l'indennità di espropriazione è corrisposta tenendo conto del solo valore dell'area. L'indennità di espropriazione è altresì corrisposta tenendo conto del solo valore dell'area qualora alla data della notificazione di cui all'articolo 4, comma 2, le costruzioni risultino realizzate in base a licenza o concessione edilizia annullata.

    4.    Nel caso in cui sia stata presentata istanza di sanatoria ai sensi dell'articolo 31 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 e successive modificazioni e della legge provinciale 2 settembre 1985, n. 16, l'indennità relativa alle costruzioni è determinata a seguito del rilascio del relativo titolo in sanatoria.

    Note al testo

    Articolo così modificato dall'art. 41 della {__LINK__=(LP 11 09 1998, n. 10) AT_ID=832}l.p. 11 settembre 1998, n. 10{__FINELINK__}.

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Con le ordinanze {__LINK__=(ord 12.12.98, n. 402) APP=COST AT_ID=19674}12 dicembre 1998, n. 402{__FINELINK__} e {__LINK__=(ord 26.10.00, n. 443) APP=COST AT_ID=19631}26 ottobre 2000, n. 443{__FINELINK__} la corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti alla corte d'appello di Trento in relazione ad alcune questioni di legittimità sorte su quest'articolo; con l'{__LINK__=(ord 26.10.00, n. 445) APP=COST AT_ID=19637}ordinanza 26 ottobre 2000, n. 445{__FINELINK__} ha dichiarato inammissibili alcune altre questioni di legittimità in materia.

    {__INDICE__=0|Art. 15 bis{__FINERIFLINK__}Espropriazioni parziali}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-47}Art. 15 bis

    Espropriazioni parziali

    1.    Nel caso di espropriazioni parziali l'indennità è commisurata alla differenza tra il valore dell'immobile prima dell'espropriazione e il valore della parte residua dell'immobile medesimo, stabiliti ai sensi del presente capo.

    Note al testo

    Articolo aggiunto dall'art. 41 della {__LINK__=(LP 11 09 1998, n. 10) AT_ID=832}l.p. 11 settembre 1998, n. 10{__FINELINK__}.

    {__INDICE__=0|Art. 16{__FINERIFLINK__}Indennità di asservimento}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-48}Art. 16

    Indennità di asservimento

    1.    Per il danno derivante dalla costituzione o estinzione coattiva di una servitù spetta al proprietario una indennità proporzionale all'indennità di esproprio relativa alla superficie da asservire o asservita e alla perdita di valore che le realità subiscono o hanno subito.

    2.    Per il danno derivante dall'imposizione della servitù di elettrodotto, per l'area su cui si proiettano i conduttori e insiste la relativa fascia di rispetto viene corrisposto un terzo dell'indennità di espropriazione della parte strettamente necessaria al transito per il servizio delle condutture, e per le aree occupate dai basamenti dei sostegni delle condutture o da cabine o costruzioni di qualsiasi genere, aumentate, ove occorra, da un'adeguata zona di rispetto, è corrisposta l'indennità piena di espropriazione.

    3.    Non spetta alcuna indennità per le servitù che possono essere conservate o trasferite senza danno o senza grave incomodo del fondo dominante o servente. Sono comunque rimborsate le spese necessarie per l'esecuzione delle opere occorrenti per la conservazione o per la traslazione della servitù, salva la facoltà del promotore dell'espropriazione di eseguirle direttamente.

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Con le ordinanze {__LINK__=(ord 12.12.98, n. 402) APP=COST AT_ID=19674}12 dicembre 1998, n. 402{__FINELINK__} e {__LINK__=(ord 26.10.00, n. 443) APP=COST AT_ID=19631}26 ottobre 2000, n. 443{__FINELINK__} la corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti alla corte d'appello di Trento in relazione ad alcune questioni di legittimità sorte su quest'articolo; con l'{__LINK__=(ord 26.10.00, n. 445) APP=COST AT_ID=19637}ordinanza 26 ottobre 2000, n. 445{__FINELINK__} ha dichiarato inammissibili alcune altre questioni di legittimità in materia.

    {__INDICE__=0|Art. 17{__FINERIFLINK__}Art. 19 - omissis}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-50} Art. 17 - Art. 19

    omissis

    Note al testo

    Articoli abrogati dall'art. 41 della {__LINK__=(LP 11 09 1998, n. 10) AT_ID=832}l.p. 11 settembre 1998, n. 10{__FINELINK__}.

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Sul testo previgente di questi articoli vedi le ordinanze della corte costituzionale {__LINK__=(ord 12.12.98, n. 402) APP=COST AT_ID=19674}12 dicembre 1998, n. 402{__FINELINK__}, {__LINK__=(ord 26.10.00, n. 443) APP=COST AT_ID=19631}26 ottobre 2000, n. 443{__FINELINK__} e {__LINK__=(ord 26.10.00, n. 445) APP=COST AT_ID=19637}26 ottobre 2000, n. 445{__FINELINK__}.

    {__INDICE__=0|Art. 20{__FINERIFLINK__}Indennità di coltivazione}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-51}Art. 20

    Indennità di coltivazione

    1.    omissis

    1 bis. omissis

    2.    Se l'area da espropriare, classificata non edificabile, è coltivata o adibita ad attività agricola dal proprietario o dall'usufruttuario, è corrisposta ad essi, oltre all'indennità di espropriazione, un'indennità aggiuntiva a condizione che il proprietario o l'usufruttuario risulti iscritto da almeno un anno al registro delle imprese di cui all'articolo 8 della {__LINK__=(link esterno a: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1993-12-29;580!vig=) APP=PERM AT_ID="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1993-12-29;580!vig="}legge 29 dicembre 1993, n. 580{__FINELINK__} (Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura), nella sezione speciale come imprenditore agricolo o coltivatore diretto, o, se esonerato da tale iscrizione ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della {__LINK__=(link esterno a: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-03-25;77!vig=) APP=PERM AT_ID="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-03-25;77!vig="}legge 25 marzo 1997, n. 77{__FINELINK__} (Disposizioni in materia di commercio e di camere di commercio), risulti comunque in possesso, da almeno un anno, di una partita IVA relativa all'attività agricola esercitata.

    3.    L'indennità aggiuntiva prevista dal comma 2 spetta al fittavolo o al mezzadro a condizione che essi coltivino o adibiscano ad attività agricola l'area da espropriare e risultino iscritti al registro delle imprese di cui all'articolo 8 della {__LINK__=(link esterno a: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1993-12-29;580!vig=) APP=PERM AT_ID="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1993-12-29;580!vig="}legge n. 580 del 1993{__FINELINK__}, nella sezione speciale come imprenditori agricoli o coltivatori diretti, da almeno un anno, o, se esonerati da tale iscrizione ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della {__LINK__=(link esterno a: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-03-25;77!vig=) APP=PERM AT_ID="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1997-03-25;77!vig="}legge n. 77 del 1997{__FINELINK__}, risultino comunque in possesso, da almeno un anno, di una partita IVA relativa all'attività agricola esercitata. L'indennità spetta anche al titolare d'impresa agricola o alla società agricola che, alle stesse condizioni, coltivi o adibisca ad attività agricola i fondi di proprietà dei familiari conviventi o dei soci. L'indennità prevista da questo comma è corrisposta anche nel caso di espropriazione di area classificata edificabile o edificata; per quest'ultima la maggiorazione è calcolata sul valore agricolo medio attribuito all'orto.

    3 bis. L'indennità di coltivazione è determinata secondo i criteri stabiliti dalla Giunta provinciale sulla base del parametro della coltura praticata, tenendo conto anche degli eventuali contratti di affitto o di mezzadria o della sussistenza di un diritto di usufrutto.

    4.    I requisiti previsti dai commi 2 e 3 devono sussistere sia alla data del deposito di cui all'articolo 4 che alla data in cui è stata dichiarata la pubblica utilità.

    5.    Entro sessanta giorni dalla notificazione del decreto disciplinato dall'articolo 6 si provvede al pagamento dell'indennità aggiuntiva ovvero all'assunzione dell'impegno di spesa, che è liquidata entro trenta giorni dalla data di esecutività del provvedimento.

    Note al testo

    Articolo così modificato dall'art. 41 della {__LINK__=(LP 11 09 1998, n. 10) AT_ID=832}l.p. 11 settembre 1998, n. 10{__FINELINK__}, dall'art. 39 della {__LINK__=(LP 22 03 2001, n. 3) AT_ID=7040}l.p. 22 marzo 2001, n. 3{__FINELINK__}, dall'art. 65, comma 1 della {__LINK__=(LP 19 02 2002, n. 1) AT_ID=7498}l.p. 19 febbraio 2002, n. 1{__FINELINK__} (per una disposizione transitoria connessa vedi il comma 3 dello stesso art. 65), dall'art. 58, comma 3 della {__LINK__=(LP 29 12 2006, n. 11) AT_ID=16027}l.p. 29 dicembre 2006, n. 11{__FINELINK__} (per una disposizione transitoria connessa vedi il comma 6 dello stesso art. 58), dall'art. 37 della {__LINK__=(LP 12 09 2008, n. 16) AT_ID=18456}l.p. 12 settembre 2008, n. 16{__FINELINK__}, dall'art. 154, comma 2 della {__LINK__=(LP 04 03 2008, n. 1) AT_ID=17431}legge urbanistica provinciale 2008{__FINELINK__} (per una disposizione transitoria connessa vedi il comma 3 dello stesso art. 154) e dall'art. 50, comma 7 della {__LINK__=(LP 30 12 2014, n. 14) AT_ID=26115}l.p. 30 dicembre 2014, n. 14{__FINELINK__} (per una disposizione transitoria connessa vedi lo stesso art. 50, comma 11).

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Con le ordinanze {__LINK__=(ord 12.12.98, n. 402) APP=COST AT_ID=19674}12 dicembre 1998, n. 402{__FINELINK__} e {__LINK__=(ord 26.10.00, n. 443) APP=COST AT_ID=19631}26 ottobre 2000, n. 443{__FINELINK__} la corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti alla corte d'appello di Trento in relazione ad alcune questioni di legittimità sorte su quest'articolo; con l'{__LINK__=(ord 26.10.00, n. 445) APP=COST AT_ID=19637}ordinanza 26 ottobre 2000, n. 445{__FINELINK__} ha dichiarato inammissibili alcune altre questioni di legittimità in materia.

    Attuazione

    Per l'attuazione del comma 3 bis vedi la deliberazione della giunta provinciale 31 agosto 2015, n. 1494.

    {__INDICE__=0|Art. 20 bis{__FINERIFLINK__}omissis}{__SEGNALIBRO__=2015-01-13-10-46-20}Art. 20 bis

    omissis

    Note al testo

    Articolo aggiunto dall'art. 39 della {__LINK__=(LP 22 03 2001, n. 3) AT_ID=7040}l.p. 22 marzo 2001, n. 3{__FINELINK__} e abrogato dall'art. 50, comma 8 della {__LINK__=(LP 30 12 2014, n. 14) AT_ID=26115}l.p. 30 dicembre 2014, n. 14{__FINELINK__} (per una disposizione transitoria connessa all'abrogazione vedi lo stesso art. 50, comma 11).

    {__INDICE__=0|Art. 21{__FINERIFLINK__}Rimborsi}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-52}Art. 21

    Rimborsi

    1.    Ai soggetti espropriati, su presentazione di idonea documentazione, oltre all'indennità di esproprio spetta una somma pari a quella pagata dagli stessi per qualsiasi imposta relativa all'ultimo trasferimento dell'immobile precedente all'espropriazione.

    {__INDICE__=2|Titolo II{__FINERIFLINK__}Retrocessioni}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-53}Titolo II

    Retrocessioni

    {__INDICE__=0|Art. 22{__FINERIFLINK__}Retrocessione parziale}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-54}Art. 22

    Retrocessione parziale

    1.    Dopo l'esecuzione di un'opera o intervento di pubblica utilità, se un fondo a tale fine espropriato non abbia avuto in tutto o in parte la destinazione prevista, gli espropriati o gli aventi causa da essi, che abbiano la proprietà dei beni da cui fu distaccato il fondo espropriato, hanno diritto di ottenere la retrocessione entro dieci anni dal termine fissato per la fine dei lavori.

    2.    Il prezzo di retrocessione di tali fondi è determinato in base agli stessi criteri adottati per la valutazione fatta in precedenza durante la procedura di espropriazione, tenuto conto dello stato dei fondi al momento della retrocessione. Ove più favorevole ai soggetti interessati, il prezzo di retrocessione è determinato in misura pari all'indennità corrisposta per l'espropriazione, comprensiva degli eventuali interessi maturati alla data del pagamento dell'indennità medesima, rivalutata secondo l'indice nazionale dei prezzi al consumo accertato dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) con riguardo al periodo compreso tra la data del pagamento dell'indennità di espropriazione e la data di determinazione del prezzo di retrocessione. Dal prezzo di retrocessione sono comunque detratte, sulla base di idonea documentazione, le somme pagate a titolo di imposta in relazione all'indennità percepita. Le spese e gli oneri fiscali inerenti e conseguenti alla retrocessione sono a carico dell'ente espropriante salvo che sia diversamente disposto da specifiche norme di legge.

    Note al testo

    Articolo così modificato dall'art. 41, comma 1 della {__LINK__=(LP 10 02 2005, n. 1) AT_ID=11982}l.p. 10 febbraio 2005, n. 1{__FINELINK__} (per una disposizione transitoria connessa alla modificazione vedi il comma 2 dello stesso art. 41) e dall'art. 58 della {__LINK__=(LP 29 12 2006, n. 11) AT_ID=16027}l.p. 29 dicembre 2006, n. 11{__FINELINK__}.

    {__INDICE__=0|Art. 23{__FINERIFLINK__}Procedura}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-55}Art. 23

    Procedura

    1.    Il soggetto che ha promosso l'espropriazione indica, con avviso da comunicarsi ai precedenti proprietari e da pubblicarsi all'albo del comune territorialmente competente per la durata di sessanta giorni, i beni che, non dovendo più servire all'esecuzione dell'opera o dell'intervento di pubblica utilità, possono essere rivenduti.

    2.    Entro i tre mesi successivi alla pubblicazione, i precedenti proprietari o gli aventi causa da essi, se intendono riacquistare la proprietà dei terreni di cui al comma 1, fanno espressa dichiarazione da notificare all'espropriante ed al Presidente della Giunta provinciale. Nei trenta giorni successivi alla determinazione del prezzo devono provvedere al pagamento sotto pena di decadenza.

    3.    Ove l'avviso di cui al comma 1 non venga pubblicato, i proprietari o gli aventi causa da essi possono chiedere al Presidente della Giunta provinciale di dichiarare con proprio decreto che i beni non servono più all'opera o all'intervento di pubblica utilità.

    {__INDICE__=0|Art. 24{__FINERIFLINK__}Esclusioni}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-56}Art. 24

    Esclusioni

    1.    Le disposizioni degli articoli 22 e 23 non sono applicabili alle frazioni dei fondi che sono state acquistate dall'espropriante su richiesta del proprietario a' sensi dell'articolo 4, comma 3, e che rimangono disponibili dopo l'esecuzione dei lavori.

    {__INDICE__=0|Art. 25{__FINERIFLINK__}Retrocessione totale}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-57}Art. 25

    Retrocessione totale

    1.    Compiuta l'espropriazione, se l'opera o l'intervento di pubblica utilità non siano stati eseguiti o siano trascorsi i termini all'uopo concessi o prorogati, gli espropriati possono domandare all'autorità giudiziaria competente la pronuncia di decadenza della dichiarazione di pubblica utilità e la restituzione dei beni espropriati verso pagamento del prezzo determinato a' sensi dell'articolo 22, comma 2.

    2.    Negli stessi casi sono sempre applicabili le disposizioni degli articoli 22 e 23.

    {__INDICE__=2|Titolo III{__FINERIFLINK__}Occupazioni}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-58}Titolo III

    Occupazioni

    {__INDICE__=1|Capo I{__FINERIFLINK__}Occupazione temporanea}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-16-59}Capo I

    Occupazione temporanea

    {__INDICE__=0|Art. 26{__FINERIFLINK__}Interventi consentiti}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-00}Art. 26

    Interventi consentiti

    1.    Le aree necessarie all'esecuzione di un'opera o di un intervento dichiarati di pubblica utilità possono essere occupate temporaneamente per stabilire cantieri, per deposito di materiale, per praticarvi passaggi provvisori e per altri usi necessari.

    2.    All'incaricato dell'esecuzione dell'opera o dell'intervento di pubblica utilità non è consentito, durante l'occupazione temporanea, di avvalersi del terreno per usi non indicati nel decreto di autorizzazione.

    {__INDICE__=0|Art. 27{__FINERIFLINK__}Procedura}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-02}Art. 27

    Procedura

    1.    Chi abbia interesse all'occupazione presenta domanda al Presidente della Giunta provinciale con l'indicazione della durata dell'occupazione dei fondi, delle modalità di utilizzo, nonché della facoltà di cui al comma 2.

    2.    La domanda è corredata della prova della sua notificazione ai proprietari interessati i quali, entro il termine di venti giorni, hanno facoltà di presentare le loro osservazioni al Presidente della Giunta provinciale.

    {__INDICE__=0|Art. 28{__FINERIFLINK__}Decreto di occupazione temporanea}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-03}Art. 28

    Decreto di occupazione temporanea

    1.    Trascorso il termine per la presentazione delle osservazioni il Presidente della Giunta provinciale, se ritiene fondata la domanda, autorizza con proprio decreto l'occupazione fissandone la durata, le modalità, le eventuali limitazioni, nonché la relativa indennità.

    2.    L'indennità, determinata dal servizio espropriazioni, è dovuta per ogni anno nella misura del 6 per cento dell'indennità di espropriazione calcolata a norma del capo III del titolo I e, per un mese o frazione di mese, nella misura di un dodicesimo dell'importo annuo, a decorrere dalla data di emissione del decreto. Alla fine dell'occupazione sono altresì quantificati eventuali danni derivati dalla medesima.

    3.    Il decreto è notificato al richiedente l'occupazione temporanea e ai proprietari interessati nelle forme di cui all'articolo 6, comma 5.

    4.    L'indennità fissata con il decreto di occupazione temporanea è pagata dal richiedente l'occupazione medesima a fine occupazione, ovvero semestralmente qualora la stessa si protragga per più di sei mesi e per ogni semestre risulti dovuta una somma superiore a lire 100.000.

    Note al testo

    Articolo così modificato dall'art. 41 della {__LINK__=(LP 11 09 1998, n. 10) AT_ID=832}l.p. 11 settembre 1998, n. 10{__FINELINK__} e dall'art. 50, comma 9 della {__LINK__=(LP 30 12 2014, n. 14) AT_ID=26115}l.p. 30 dicembre 2014, n. 14{__FINELINK__} (per una disposizione transitoria connessa a quest'ultima modificazione vedi lo stesso art. 50, comma 11).

    {__INDICE__=1|Capo II{__FINERIFLINK__}Occupazione d'urgenza}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-04}Capo II

    Occupazione d'urgenza

    {__INDICE__=0|Art. 29{__FINERIFLINK__}Occupazione anticipata}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-05}Art. 29

    Occupazione anticipata

    1.    Esperiti gli adempimenti di cui agli articoli 4 e 6 ed autorizzate le espropriazioni, su richiesta dei soggetti legittimati a promuovere il procedimento espropriativo il Presidente della Giunta provinciale emette il decreto di occupazione anticipata delle aree da espropriare per l'esecuzione di lavori dichiarati urgenti ed indifferibili.

    2.    Il decreto perde efficacia ove l'occupazione non intervenga entro il termine di un mese dalla data della sua emanazione. L'occupazione non può essere protratta oltre il termine finale stabilito a' sensi dell'articolo 6, comma 3.

    3.    Per l'occupazione anticipata non è corrisposta alcuna indennità.

    {__INDICE__=0|Art. 29 bis{__FINERIFLINK__}Occupazione a seguito di aggiudicazione dei lavori}{__SEGNALIBRO__=2002-01-22-14-16-50}Art. 29 bis

    Occupazione a seguito di aggiudicazione dei lavori

    1.    Esperiti gli adempimenti di cui agli articoli 4 e 5, e purché sia intervenuta l'aggiudicazione di lavori pubblici ai sensi della normativa applicabile in materia, su richiesta dei soggetti legittimati a promuovere il procedimento espropriativo è emesso, previo accertamento della regolarità della procedura e della sussistenza dei presupposti di legge, il decreto che autorizza l'occupazione delle aree da espropriare occorrenti per l'esecuzione dei lavori. Il decreto, menzionate espressamente le norme di legge da cui discende la pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle opere e degli interventi, si pronuncia anche sulle osservazioni degli interessati e sulle deduzioni dei promotori presentate ai sensi dell'articolo 4, nonché sull'eventuale conferma di cui all'articolo 5, comma 1. Il presente articolo si applica con riferimento alle tipologie di opere individuate dalla Giunta provinciale in relazione alle caratteristiche delle stesse e alla rilevanza dell'intervento da realizzare.

    2.    Ove sia data applicazione al presente articolo, il decreto di cui all'articolo 6 è emanato esclusivamente ai fini dei commi 3 e seguenti del medesimo articolo; con il medesimo decreto è autorizzata inoltre l'occupazione anticipata di cui all'articolo 29.

    3.    Per l'occupazione effettuata ai sensi del presente articolo unitamente all'indennità di espropriazione determinata con il decreto assunto ai sensi dell'articolo 6, è dovuta per ogni anno un'indennità del 6 per cento dell'indennità di espropriazione, da corrispondere nella misura di un dodicesimo dell'importo annuo per ogni mese o frazione di mese, a decorrere dalla data di emissione del decreto di cui al comma 1 e fino all'emissione del decreto previsto dal medesimo articolo 6.

    4.    Il decreto di cui al comma 1 ha effetto per la durata di un anno dalla data della sua emanazione, prorogabile di ulteriori sei mesi in caso di necessità e comunque non oltre la data da cui è autorizzata l'occupazione anticipata con il decreto di cui all'articolo 6. Il decreto di cui al comma 1 perde in ogni caso efficacia qualora l'occupazione non intervenga entro il termine di un mese dalla data di emanazione.

    Note al testo

    Articolo aggiunto dall'art. 39 della {__LINK__=(LP 22 03 2001, n. 3) AT_ID=7040}l.p. 22 marzo 2001, n. 3{__FINELINK__} e così modificato dall'art. 50, comma 10 della {__LINK__=(LP 30 12 2014, n. 14) AT_ID=26115}l.p. 30 dicembre 2014, n. 14{__FINELINK__} (per una disposizione transitoria connessa a questa modificazione vedi lo stesso art. 50, comma 11).

    {__INDICE__=0|Art. 30{__FINERIFLINK__}Occupazione per forza maggiore e urgenza}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-06}Art. 30

    Occupazione per forza maggiore e urgenza

    1.    Nei casi di forza maggiore o di assoluta necessità o urgenza, il Presidente della Giunta provinciale, previa compilazione dello stato di consistenza dei fondi da occupare, può ordinare, con decreto da notificare ai proprietari ed agli altri eventuali aventi diritto, l'occupazione temporanea dei beni immobili che occorrono all'esecuzione delle opere necessarie.

    2.    Con il decreto di cui al comma 1 o con successivo decreto, il Presidente della Giunta provinciale stabilisce l'indennità da corrispondere ai proprietari ed agli altri eventuali aventi diritto. A tal fine si applicano le disposizioni di cui all'articolo 28, commi 2, 3 e 4.

    3.    In caso di urgenza tale da non consentire l'intervento del Presidente della Giunta provinciale, il sindaco può autorizzare l'occupazione temporanea dei beni indispensabili per l'esecuzione dei lavori di cui al comma 1 con l'obbligo di comunicare immediatamente al Presidente della Giunta provinciale la concessa autorizzazione.

    4.    L'occupazione temporanea non può essere protratta oltre il termine di due anni decorrenti dalla data di autorizzazione. Qualora occorra renderla definitiva si procede secondo le norme della procedura espropriativa, restando sempre dovuta l'indennità per l'occupazione temporanea.

    {__INDICE__=2|Titolo IV{__FINERIFLINK__}Disposizioni finali, transitorie e finanziarie}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-07}Titolo IV

    Disposizioni finali, transitorie e finanziarie

    {__INDICE__=0|Art. 31{__FINERIFLINK__}Regolazione tavolare di vecchie pendenze}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-08}Art. 31

    Regolazione tavolare di vecchie pendenze

    1.    A favore di enti pubblici o loro aziende o società è autorizzata, qualora ricorrano le condizioni di cui al comma 2, l'emanazione del decreto di espropriazione o di asservimento di immobili sui quali insistono opere pubbliche ovvero opere private di interesse pubblico a prescindere dalla procedura prevista dalla presente legge e dal pagamento dell'indennità.

    2.    Ai fini di quanto previsto dal comma 1 è richiesto che dette opere esistano da più di venti anni ovvero, nel caso di opere realizzate da soggetti privati, ne risulti attestata la destinazione ad uso pubblico da più di vent'anni.

    3.    Il decreto può essere emanato, su richiesta dei proprietari tavolari, anche prima del decorso dei vent'anni, purché risultino prescritti i diritti al risarcimento del danno e all'indennità di espropriazione.

    4.    I provvedimenti adottati in applicazione del presente articolo non pregiudicano i diritti riconosciuti dall'autorità giudiziaria e sono notificati agli interessati secondo quanto disposto dall'articolo 33 della {__LINK__=(LP 30 11 1992, n. 23) AT_ID=915}legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23{__FINELINK__} (Principi per la democratizzazione, la semplificazione e la partecipazione all'azione amministrativa provinciale e norme in materia di procedimento amministrativo). Per i beni oggetto di regolazione rappresentati da parti comuni di condomini, è sufficiente che la notifica sia effettuata al solo amministratore condominiale, anziché a ciascuno dei proprietari delle singole porzioni materiali.

    Note al testo

    Articolo già modificato dall'art. 27 della {__LINK__=(LP 27 08 1999, n. 3) AT_ID=895}l.p. 27 agosto 1999, n. 3{__FINELINK__}, e così sostituito dall'art. 15 della {__LINK__=(LP 01 08 2003, n. 5) AT_ID=10244}l.p. 1 agosto 2003, n. 5{__FINELINK__}.

    {__INDICE__=0|Art. 31 bis{__FINERIFLINK__}Procedure espropriative decadute}{__SEGNALIBRO__=2002-04-15-17-04-58}Art. 31 bis

    Procedure espropriative decadute

    1.    Nel caso in cui la Provincia, nell'esercizio delle funzioni delegate dal {__LINK__=(DLGS 02 09 1997, n. 320) AT_ID=355}decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 320{__FINELINK__} (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino - Alto Adige recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381, e delega alle province autonome di Trento e Bolzano di funzioni amministrative dello Stato in materia di viabilità), rinnovi le procedure espropriative attivate dall'ANAS e successivamente decadute a causa della mancata conclusione nei termini, il calcolo dell'indennità di espropriazione per i terreni edificabili e non edificabili si effettua con riferimento alla situazione dei luoghi esistente al momento dell'avvio della procedura da parte dell'ANAS e descritta da quest'ultima negli stati di consistenza, sempre che all'avvio delle procedure espropriative provinciali i terreni interessati risultino incolti, fermo restando che non è dovuta l'indennità aggiuntiva di cui all'articolo 20. In tal caso al titolare del fondo o al suo erede che risulti ancora proprietario del fondo spetta, con le modalità stabilite dall'articolo 6, un indennizzo determinato sulla base del mancato beneficio fondiario derivante dal cambio di coltura nel periodo intercorso tra le due procedure, per un massimo di cinque anni. A tal fine l'interessato presenta, entro il termine previsto dall'articolo 20, comma 4, un'istanza corredata da una perizia tecnica asseverata.

    2.    Il comma 1 si applica anche nel caso in cui il progetto di opera viaria predisposto dall'ANAS e utilizzato per l'avvio delle procedure espropriative sia stato modificato dopo il subentro della Provincia nelle funzioni descritte dal {__LINK__=(DLGS 02 09 1997, n. 320) AT_ID=355}decreto legislativo n. 320 del 1997{__FINELINK__}.

    3. Dall'indennità spettante ai sensi di questa legge sono detratte la somma ricevuta dai proprietari a titolo di indennità di espropriazione e l'eventuale maggiorazione per accettazione corrisposta sulla base della procedura attivata dall'ANAS. Per i terreni in corso di coltivazione all'avvio delle procedure provinciali, dall'indennità aggiuntiva di cui all'articolo 20 ed entro i limiti del suo ammontare, se riconosciuta, è detratta inoltre la maggiore indennità eventualmente corrisposta da parte dell'ANAS per la coltivazione del fondo. Nel caso sia intervenuto, per qualunque causa, il trasferimento della proprietà, sull'indennità spettante all'ultimo proprietario sono operate le medesime detrazioni; qualora il terreno sia stato diviso la detrazione è effettuata in rapporto alla superficie dei nuovi fondi.

    4.    In relazione ai rapporti tra l'ANAS e i proprietari dei fondi di cui al presente articolo, rimane fermo quanto previsto dall'articolo 29, ottavo comma, del {__LINK__=(DPR 22 03 1974, n. 381) AT_ID=376}decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381{__FINELINK__} (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino - Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche).

    Note al testo

    Articolo aggiunto dall'art. 65 della {__LINK__=(LP 19 02 2002, n. 1) AT_ID=7498}l.p. 19 febbraio 2002, n. 1{__FINELINK__}, così modificato dall'art. 17 della {__LINK__=(LP 25 07 2002, n. 9) AT_ID=8101}l.p. 25 luglio 2002, n. 9{__FINELINK__} e dall'art. 58, comma 5 della {__LINK__=(LP 29 12 2006, n. 11) AT_ID=16027}l.p. 29 dicembre 2006, n. 11{__FINELINK__} (per una disposizione transitoria connessa a quest'ultima modificazione vedi il comma 7 dello stesso art. 58).

    {__INDICE__=0|Art. 32{__FINERIFLINK__}Retrocessione di edifici espropriati ai sensi della legge regionale 17 maggio 1956, n. 7}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-10}Art. 32

    Retrocessione di edifici espropriati ai sensi della legge regionale 17 maggio 1956, n. 7

    1.    Per gli edifici e relative pertinenze, espropriati per la realizzazione di insediamenti produttivi e non utilizzati al fine per il quale si era provveduto all'espropriazione medesima e per i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, sia stata avviata la procedura di cui all'articolo 45 della legge regionale 17 maggio 1956, n. 7 ma non sia ancora stato determinato il prezzo di retrocessione, tale prezzo è pari all'indennità risultante dal decreto di espropriazione o dalla sentenza qualora l'indennità sia stata determinata dall'autorità giudiziaria. Al prezzo così stabilito sono aggiunti gli interessi legali per il periodo compreso tra la data del pagamento dell'indennità di espropriazione e la data di determinazione del prezzo di retrocessione.

    2.    Qualora non sia stata pagata l'indennità di espropriazione non è dovuto alcun prezzo di retrocessione.

    3.    La retrocessione è attuata con decreto del Presidente della Giunta provinciale e tutti gli oneri relativi, compresa la sua intavolazione, sono a carico dell'ente a favore del quale era stata pronunciata l'espropriazione.

    Note al testo

    La l.r. 17 maggio 1956, n. 7, concernente "Espropriazioni per causa di pubblica utilità non riguardanti opere a carico dello Stato, da eseguirsi nella regione Trentino - Alto Adige", è pubblicata nel b.u. 20 maggio 1956, n. 10 ed è stata modificata dalle leggi regionali 14 maggio 1963, n. 16 (b.u. 21 maggio 1963, n. 21), 23 luglio 1964, n. 2 (b.u. 28 luglio 1964, n. 31), 17 febbraio 1966, n. 5 (b.u. 22 febbraio 1966, n. 8) e 4 agosto 1971, n. 25 (b.u. 17 agosto 1971, n. 33, suppl. ord.); inoltre la corte costituzionale, con {__LINK__=(sen 30.04.99, n. 147) APP=COST AT_ID=19653}sentenza 30 aprile 1999, n. 147{__FINELINK__}, ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'art. 25 della legge in parola.

    {__INDICE__=0|Art. 33{__FINERIFLINK__}Commissione tecnica}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-11}Art. 33

    Commissione tecnica

    1.    La Giunta provinciale provvede alla formazione della CPE nella composizione di cui all'articolo 3 entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

    2.    La CPE si sostituisce a far tempo dal suo insediamento nell'esercizio delle funzioni già attribuite alla commissione prevista dall'articolo 28 della {__LINK__=(LP 30 12 1972, n. 31) AT_ID=75}legge provinciale 30 dicembre 1972, n. 31{__FINELINK__}, così come sostituito dall'articolo 1 della {__LINK__=(LP 02 05 1983, n. 14) AT_ID=1178}legge provinciale 2 maggio 1983, n. 14{__FINELINK__}.

    {__INDICE__=0|Art. 33 bis{__FINERIFLINK__}Anticipazione dell'indennità di cui all'articolo 46 della legge 25 giugno 1865, n. 2359}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-12}Art. 33 bis

    Anticipazione dell'indennità di cui all'articolo 46 della legge 25 giugno 1865, n. 2359

    1.    La Provincia è autorizzata ad anticipare l'onere finanziario per la corresponsione delle indennità di cui all'articolo 46 della legge 25 giugno 1865, n. 2359 (Espropriazioni per causa di utilità pubblica) a ristoro di pregiudizi arrecati a terzi nella realizzazione di opere pubbliche finanziate in tutto od in parte dalla Provincia, salvo rivalsa nei riguardi del promotore dell'espropriazione, previa stipulazione di apposita convenzione.

    2.    La Giunta provinciale con propria deliberazione determina criteri e modalità per la corresponsione dell'indennità di cui al comma 1.

    Note al testo

    Articolo aggiunto dall'art. 41 della {__LINK__=(LP 11 09 1998, n. 10) AT_ID=832}l.p. 11 settembre 1998, n. 10{__FINELINK__}.

    {__INDICE__=0|Art. 33 ter{__FINERIFLINK__}Indennizzo per il rilascio dell'immobile}{__SEGNALIBRO__=2002-01-22-14-18-11}Art. 33 ter

    Indennizzo per il rilascio dell'immobile

    1.    Qualora l'espropriazione richieda il rilascio dell'immobile, l'ente promotore dell'espropriazione provvede, su richiesta di chi utilizza l'immobile sulla base di titolo idoneo, a corrispondere ad esso un indennizzo a copertura delle spese sostenute per il trasferimento, nella misura massima calcolata secondo criteri determinati con deliberazione della Giunta provinciale; con la medesima deliberazione è definita la documentazione per comprovare le spese sostenute e sono stabiliti i termini per la presentazione della documentazione, comunque anteriori a quello di fine lavori di cui all'articolo 6.

    Note al testo

    Articolo aggiunto dall'art. 39 della {__LINK__=(LP 22 03 2001, n. 3) AT_ID=7040}l.p. 22 marzo 2001, n. 3{__FINELINK__}.

    {__INDICE__=0|Art. 34{__FINERIFLINK__}Abrogazioni}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-13}Art. 34

    Abrogazioni

    1.    Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 35, commi 2 e 3, sono abrogate le disposizioni seguenti:

    a)    titolo III della {__LINK__=(LP 30 12 1972, n. 31) AT_ID=75}legge provinciale 30 dicembre 1972, n. 31{__FINELINK__};

    b)    {__LINK__=(LP 28 07 1973, n. 20) AT_ID=55}legge provinciale 28 luglio 1973, n. 20{__FINELINK__};

    c)    {__LINK__=(LP 23 10 1974, n. 33) AT_ID=294}legge provinciale 23 ottobre 1974, n. 33{__FINELINK__};

    d)    {__LINK__=(LP 09 10 1978, n. 41) AT_ID=1135}legge provinciale 9 ottobre 1978, n. 41{__FINELINK__};

    e)    {__LINK__=(LP 02 06 1980, n. 16) AT_ID=1174}legge provinciale 2 giugno 1980, n. 16{__FINELINK__};

    f)     {__LINK__=(LP 02 05 1983, n. 14) AT_ID=1178}legge provinciale 2 maggio 1983, n. 14{__FINELINK__};

    g)    articolo 18 della {__LINK__=(LP 19 01 1988, n. 4) AT_ID=821}legge provinciale 19 gennaio 1988, n. 4{__FINELINK__};

    h)   {__LINK__=(LP 24 11 1988, n. 43) AT_ID=696}legge provinciale 24 novembre 1988, n. 43{__FINELINK__}.

    2.    Cessa inoltre di applicarsi la legge regionale 17 maggio 1956, n. 7.

    3.    Eventuali rinvii previsti in altre disposizioni provinciali alle norme di cui al comma 1 si intendono effettuati alle corrispondenti norme della presente legge.

    {__INDICE__=0|Art. 35{__FINERIFLINK__}Disposizione transitoria}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-14}Art. 35

    Disposizione transitoria

    1.    Gli atti della procedura espropriativa compiuti fino alla data di entrata in vigore della presente legge conservano la loro efficacia.

    2.    Qualora alla data di entrata in vigore della presente legge sia stato emesso il decreto di cui al primo comma dell'articolo 23 della {__LINK__=(LP 30 12 1972, n. 31) AT_ID=75}legge provinciale 30 dicembre 1972, n. 31{__FINELINK__}, la procedura espropriativa continua ad essere svolta in osservanza delle leggi provinciali di cui all'articolo 34, commi 1 e 2. Tuttavia si procede alla determinazione dell'indennità da parte del servizio espropriazioni secondo quanto previsto dalla presente legge qualora l'indennità non sia ancora stata determinata, nonché nei casi in cui, successivamente all'entrata in vigore, venga presentata nei termini prescritti opposizione alla stima di cui al primo comma dell'articolo 26 della {__LINK__=(LP 30 12 1972, n. 31) AT_ID=75}legge provinciale 30 dicembre 1972, n. 31{__FINELINK__} così come sostituito dall'articolo 1 della {__LINK__=(LP 02 05 1983, n. 14) AT_ID=1178}legge provinciale 2 maggio 1983, n. 14{__FINELINK__} ovvero la medesima non sia stata ancora decisa. Avverso tale determinazione dell'indennità non è ammessa opposizione amministrativa.

    3.    Nei casi di opposizione alla stima pendenti avanti all'autorità giudiziaria e non ancora definiti con sentenza passata in giudicato alla data di entrata in vigore della presente legge, si procede al pagamento dell'indennità già determinata, alla medesima data, in via amministrativa.

    4.    In sede di prima applicazione la CPE provvede entro sessanta giorni agli adempimenti di cui agli articoli 13, 18 e 19 per l'anno solare in corso.

    5.    In sede di prima applicazione la Giunta provinciale determina la documentazione di cui all'articolo 4, comma 1 entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

    5 bis. Nei comuni nel cui territorio sia in corso la procedura di ripristino del libro fondiario, il pagamento delle indennità di espropriazione determinate ai sensi degli articoli 27 e 28 della {__LINK__=(LP 30 12 1972, n. 31) AT_ID=75}legge provinciale 30 dicembre 1972, n. 31{__FINELINK__} ovvero rideterminate ai sensi del comma 2 del presente articolo, ha luogo anche prima del trasferimento tavolare dell'immobile dipendente dal decreto definitivo di espropriazione.

    Note al testo

    Il comma 5 bis è stato aggiunto dall'art. 41 della {__LINK__=(LP 11 09 1998, n. 10) AT_ID=832}l.p. 11 settembre 1998, n. 10{__FINELINK__}.

    {__INDICE__=0|Art. 35 bis{__FINERIFLINK__}Definizione delle procedure espropriative di cui alla legge provinciale 30 dicembre 1972, n. 31}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-15}Art. 35 bis

    Definizione delle procedure espropriative di cui alla {__LINK__=(LP 30 12 1972, n. 31) AT_ID=75}legge provinciale 30 dicembre 1972, n. 31{__FINELINK__}

    1.    Al fine di agevolare l'iscrizione nei libri fondiari della proprietà e degli altri diritti reali oggetto di procedure espropriative soggette, ai sensi dell'articolo 35, alla disciplina di cui alla {__LINK__=(LP 30 12 1972, n. 31) AT_ID=75}legge provinciale 30 dicembre 1972, n. 31{__FINELINK__}, che siano state avviate e non concluse da parte di enti locali, il Presidente della Giunta provinciale invita l'ente locale interessato a predisporre o ad adottare gli atti necessari non ancora compiuti, fissando un congruo termine.

    2.    In caso di inosservanza del termine la Giunta provinciale esercita il potere sostitutivo di cui all'articolo 57 della legge regionale 4 gennaio 1993, n. 1 (Nuovo ordinamento dei comuni della regione Trentino - Alto Adige). In tal caso gli oneri derivanti dallo specifico atto che dovrà essere adottato sono a carico dell'ente inadempiente.

    Note al testo

    Articolo aggiunto dall'art. 41 della {__LINK__=(LP 11 09 1998, n. 10) AT_ID=832}l.p. 11 settembre 1998, n. 10{__FINELINK__}.

    {__INDICE__=0|Art. 36{__FINERIFLINK__}Art. 37 - omissis}{__SEGNALIBRO__=2000-07-21-13-17-17} Art. 36 - Art. 37

    omissis

    Note al testo

    Disposizioni finanziarie.

 
Pagine visitate
  • Legge provinciale 19 febbraio 1993, n. 6
 
 
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