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<title>News Consiglio PAT - Interventi, documenti e altre documentazioni</title>
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<description>Visualizza gli ultimi articoli del Giornale online del Consiglio della Provincia autonoma di Trento</description>
<pubDate>Mon, 15 giu 2026 19:07:48.1224478 +0100</pubDate>
<ttl>60</ttl><language>it</language>
<copyright>Tutto questo materiale e' coperto da copyright. Chiedere l'autorizzazione a Consiglio.Provincia.tn.it per qualunque tipo di utilizzo</copyright>
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<title><![CDATA[Il Garante dei detenuti aderisce alla mobilitazione per i diritti nelle carceri]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183586</link>
<pubDate>Tue, 15 lug 2025 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<div style="color&#58;#222222;font-family&#58;arial, helvetica, sans-serif;font-size&#58;small;background-color&#58;#ffffff;"><p class="ms-rteElement-paragrafo">​​​​​​​​​Il <a href="/presso-il-consiglio/garante-detenuti-old/Pages/biografia.aspx">Garante dei diritti dei detenuti della Provincia autonoma di Trento</a> <strong>Giovanni Maria Pavarin&#160;</strong>aderisce alla proposta della Conferenza Nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà che ha indetto per il <strong>30 luglio </strong>prossimo&#160;una&#160;giornata di mobilitazione volta a far approvare provvedimenti deflattivi per&#160;far fronte al problema del sovraffollamento nelle carceri.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">La manifestazione&#160;è stata indetta &quot;per sensibilizzare l'opinione pubblica e sollecitare la politica&quot; a un mese esatto dall'appello del Presidente della Repubblica che il 30 giugno scorso, rivolgendosi al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap), ha sottolineato la necessità del rispetto dei diritti nelle carceri.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Lo spiega la Conferenza in una nota (in allegato) nella quale invita il 30 luglio deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali a entrare con i Garanti negli istituti penitenziari adulti e minorili. &quot;Venite e vedete, venite e ascoltate!&quot; è l'appello che propone e che per il Trentino il dottor <strong>Pavarin </strong>fa proprio&#58; i&#160;parlamentari e&#160;i consiglieri provinciali di Trento, fa sapere,&#160;sono dunque invitati a fare ingr​esso presso l'istituto di Spini di Gardolo, unitamente al Garante, per il giorno 30 luglio.</p></div>]]></description>
<intro><![CDATA[Pavarin invita parlamentari e consiglieri a entrare a Spini]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[Appuntamento indetto per il 30 luglio dalla Conferenza Nazionale dei Garanti territoriali]]></catenaccio>
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</item>
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<title><![CDATA[Gaza, il ForumPace: soddisfazione per il risveglio della coscienza popolare]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183612</link>
<pubDate>Mon, 28 lug 2025 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo">​​&quot;Il
Forum trentino per la pace e i diritti umani&#160;esprime la propria soddisfazione per il risveglio
della coscienza popolare e di una indignazione non più sopprimibile&quot;. Questo il messaggio che arriva dal <a href="https&#58;//forumpace.consiglio.provincia.tn.it/">ForumPace</a> all'indomani della mobilitazione (a cui lo stesso organismo ha&#160;aderito) lanciata per &quot;rompere il silenzio su Gaza&quot;.&#160;<span style="font-family&#58;inherit;">Si riporta di seguito (e in allegato) il messaggio del Forum trentino per la pace e i diritti umani.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Comunicato stampa del Forum trentino per la pace e i diritti umani&#58;</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;">Trento, 28 luglio 2025</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Gaza muore di fame&#58; disertiamo il silenzio!</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">La proposta lanciata dal gruppo di intellettuali denominato «Ultimo giorno di Gaza» il 23 luglio scorso è riuscita a mobilitare migliaia e migliaia di persone in soli quattro giorni. Da nord a sud del Paese alle 22&#58;00 di ieri si è «fatto rumore» per dichiarare che non si può più tacere di fronte a ciò che sta avvenendo a Gaza.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Anche in Trentino ci si è saputi muovere e in molti luoghi le persone si sono riunite in piazza. Così​ è avvenuto a Trento, Rovereto, Riva, Pergine, Borgo, Altopiano della Vigolana, Castello Tesino, Vigolo Vattaro, Levico, Centa San Nicolò ecc. E certamente questa lista è incompleta!</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Diversi comuni hanno fatto suonare la sirena generale a titolo di adesione.&#160;</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Il Forum trentino per la pace e i diritti umani, che aveva aderito alla mobilitazione, esprime la propria soddisfazione per il risveglio della coscienza popolare e di una indignazione non più sopprimibile.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Auspica che la mobilitazione continui per sollecitare gli organismi nazionali ed internazionali a fare maggiore pressione per porre fine alla carneficina, senza limitarsi alle dichiarazioni di principio.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Il Forum trentino per la pace e i diritti umani rimane a fianco di coloro che si impegnano per ristabilire condizioni di rispetto della persona — a Gaza come in ogni altro teatro di guerra — e per costruire la pace.​<br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[Il comunicato]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[La nota di seguito e in allegato]]></catenaccio>
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</item>
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<title><![CDATA[69 anni dopo, il monito severo di Marcinelle]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183617</link>
<pubDate>Thu, 7 ago 2025 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo">​​​Come oggi, 69 anni fa, nella miniera belga di Marcinelle si consumava una tragedia che ha segnato in modo indelebile e incancellabile la storia del lavoro italiano e  l'epopea amara dell'emigrazione. Nei cunicoli sotterranei della &quot;Bois du Cazier&quot; perirono 262 minatori, una cifra sinistramente simile alle vittime del nostro disastro di Stava. Più della metà dei caduti erano minatori italiani e, tra loro, c'era un trentino&#58; Primo Leonardelli, da Pergine. Per questo l'8 agosto si celebra la &quot;Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo&quot;, un memoriale che serve a tenere desta l'attenzione anche sul tema delle morti e degli infortuni nei luoghi di lavoro. Si sta discutendo tra l'altro circa l'istituzione di una &quot;Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori&quot; e la condivisione politicamente trasversale agli schieramenti, che si sta profilando in sede Ue, è di certo un segnale incoraggiante per il futuro.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><br><br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[Il presidente Soini nella Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo]]></intro>
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<title><![CDATA[I sentieri di Alcide: un progetto di valorizzazione di Degasperi attraverso la scoperta dei "suoi" luoghi]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183618</link>
<pubDate>Fri, 8 ago 2025 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>​​<em style="color&#58;#5a6772;font-family&#58;inherit;font-size&#58;18px;">Montagna
e politica, Alcide De Gasperi le amò entrambe con un rispetto
profondo. Da questo legame è nato il progetto “I Sentieri
di Alcide”&#58; tre escursioni, accompagnate ciascuna da un audio
racconto a tappe - con la voce dell’attore Andrea Castelli -
nel Tesino, in Val di Fiemme e in Val di Sella, luoghi cari
allo statista per immergersi nella natura e per meditare su valori
quali l’ascolto, la pazienza e la responsabilità, mettendo in
connessione la cultura della montagna e il senso dell'impegno per la
propria comunità. Un progetto fortemente apprezzato e condiviso dal Presidente del Consiglio provinciale <strong>Claudio Soini</strong> che alla presentazione di&#160;oggi&#160; alla stampa&#160;lo ha definito &quot;</em><span style="color&#58;#5a6772;font-family&#58;inherit;font-size&#58;18px;"><em>in perfetta sintonia con quanto il Consiglio provinciale sta a sua volta facendo, nello sforzo di far sì che la figura di De Gasperi sia sempre conosciuta e familiare a tutti i trentini&quot;.</em></span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">
Il
“Sentiero dell'Ascolto&quot; è il primo percorso, che parte dal
Museo Casa De Gasperi in centro a Pieve Tesino e si concentra
sugli anni della formazione dello statista. Il Sentiero dell'Ascolto
verrà inaugurato nell'ambito dell'annuale appuntamento della Lectio
degasperiana, in programma lunedì 18 agosto alle 17 nel Centro
polifunzionale di Pieve Tesino.  Dopo la relazione di Gianfranco
Astori, Consigliere del Presidente della Repubblica, ci sarà la
lettura di Andrea Castelli a presentare ufficialmente il primo dei
&quot;Sentieri di Alcide&quot; davanti al pubblico e&#160;alle&#160;autorità.
I due successivi Sentieri – il “Sentiero della Pazienza” a
Predazzo e il “Sentiero della Responsabilità” in Val di Sella –
verranno inaugurati nel 2026.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">
Il
progetto nasce dall’unione delle sensibilità di SAT e Fondazione
Trentina Alcide De Gasperi, con il supporto fondamentale della
Commissione sentieri SAT che, grazie all’impegno di numerosi
volontari e volontarie, ha reso possibile la realizzazione dei
sentieri individuati.&#160;<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;">Così
</span><span style="font-family&#58;inherit;"><strong>Cristian Ferrari</strong></span><span style="font-family&#58;inherit;"><strong>, presidente della SAT</strong>&#58; “Alcide De Gasperi è
stato un uomo profondamente legato alla montagna, che ha saputo
trasformare in visione politica i valori appresi tra i suoi sentieri&#58;
la sobrietà, la tenacia, il rispetto dei tempi lunghi e del bene
comune. Con l’inaugurazione di questi percorsi, desideriamo onorare
non solo la sua figura di statista, ma anche il suo radicamento nelle
terre alte del Trentino. Camminare oggi ‘sui passi di Alcide’
significa riscoprire un modo diverso di vivere la montagna&#58; più
lento, più consapevole, più attento. È un invito a riflettere, ad
ascoltare il silenzio e a lasciarsi ispirare da un uomo che ha saputo
salire in alto restando sempre con i piedi per terra”.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;">Ad
occuparsi della sceneggiatura e quindi dei dialoghi è </span><span style="font-family&#58;inherit;"><strong>Marco
Odorizzi</strong></span><span style="font-family&#58;inherit;">, direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi,
con la consulenza di </span><span style="font-family&#58;inherit;">Jacopo Giacomoni, Paola Bertoldi</span><span style="font-family&#58;inherit;">&#58; “La
figura di Alcide De Gasperi oggi sta tornando prepotentemente a
imporsi quale modello ispiratore per chi ha a cuore la politica, la
democrazia e il bene comune. La sua è una personalità ricca, capace
di farsi scoprire in modi diversi e con declinazioni molto più
sfaccettate di quelle che normalmente si conoscono. Su questa scia e
inseguendo un’intuizione del nostro Presidente, Beppe Tognon, da
alcuni anni la nostra Fondazione ha iniziato a ragionare sulle
profonde corrispondenze che si realizzano in De Gasperi tra
spiritualità della montagna e cultura politica. Appassionato
alpinista e socio SAT, De Gasperi imparò dalla montagna valori
importanti che trasfuse nel suo modo di fare e vivere la politica. I
Sentieri di Alcide nascono per raccontare questa corrispondenza e per
ricordare al Trentino (e non solo), che la montagna è un patrimonio
prezioso&#58; non solo un luogo di cui godere, ma una compagna di vita,
che ci parla ed educa”.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">
Durante
il cammino si andranno ad incontrare alcuni punti d’ascolto
fruibili inquadrando un QR Code o direttamente da un pdf interattivo.
 
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;">Ad
entrare nei dettagli tecnici, <strong>Franco Buffa</strong>, vicepresidente
della Commissione Sentieri della SAT. “La Commissione Sentieri
tramite il Gruppo Intervento Sentieri (GIS) e in collaborazione con
la Sezione del Tesino ha individuato, progettato e realizzato i
percorsi scelti per la creazione del ‘Sentiero dell'Ascolto’ sul
Monte Silana. I volontari della SAT hanno contribuito
complessivamente con circa 400 ore di lavoro, pari a 50 giornate
uomo. Lungo il percorso sono posizionate le classiche tabelle
segnavia della SAT con le mete e i tempi per raggiungerle ed in punta
il logo de ‘I sentieri di Alcide’ rappresentante il profilo del
viso di Alcide De Gasperi. È un’escursione che non presenta
difficoltà tecniche particolari, è comunque impegnativa per il
dislivello complessivo di 960 metri.&#160; Il tratto a monte delle
Grave presenta un passaggio leggermente esposto dove è bene prestare
attenzione. Si può scegliere di ridurre dislivello e lunghezza
dell'itinerario accedendo al Monte Silana dalla Val Malene o da
Castel dei Corni percorrendo un piccolo anello di 400 m di
dislivello”.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;">Il
sentiero definisce un itinerario ad anello di 13 chilometri,
individuato dai segnavia E331-E331A-E331B, che porta alla cima del
Monte Silana (1656 m s.m.), da cui la vista spazia sull’intero
Altopiano del Tesino a meridione e sul gruppo di Cima d’Asta a
settentrione.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">
Si
parte da Pieve Tesino (845 m s.m.) e si sale al Monte Silana passando
per i Prati di Silana (1105 m s.m.) lungo il versante sud della
montagna. Sulla cima una piccola baita al centro dell'attiguo Pra
della Madonna offre possibilità di riparo in caso di necessità. Si
scende poi lungo il versante nord seguendo una ex mulattiera militare
fino a Castel dei Corni (1268 m s.m.) e si prosegue a nord
fiancheggiando il Biotopo &quot;I Mughi&quot;. Infine passando sul
ripido fianco orientale del massiccio si risale leggermente passando
a monte delle &quot;Grave&quot;, collegandosi ai Prati di Silana per
scendere lungo il percorso di salita fino a Pieve al Museo Casa De
Gasperi.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;">Ad
intervenire alla conferenza stampa <strong>il presidente del Consiglio
della Provincia autonoma di Trento, Claudio Soini</strong>&#58; “Il progetto
‘I sentieri di Alcide’ trova la mia piena e convinta adesione
ideale, perché lo vedo in perfetta sintonia con quanto il Consiglio
provinciale sta a sua volta facendo, nello sforzo di far sì che la
figura di De Gasperi sia sempre conosciuta e familiare a tutti i
trentini. Proprio nella Giornata dell’Autonomia, il prossimo 5
settembre, per il secondo anno inaugureremo a Palazzo Trentini un
‘Album fotografico’, una serie di pannelli dedicati allo
statista, colto questa volta nel suo rapporto con il popolo trentino.
Già negli anni bui dell’esilio romano, De Gasperi confidava
all’amico don Luigi Sturzo, in una lettera del 28 dicembre 1933,
che d’estate, quando con la moglie rivedeva i suoi monti,
recuperava subito «forza e colore»&#58; la montagna — «patria della
natura» — era rimasta «la nostra gioia». Mi congratulo pertanto
con la SAT e la Fondazione trentina Alcide De Gasperi per
l’iniziativa ‘I sentieri di Alcide’&#58; in questi tempi che
purtroppo vanno rabbuiandosi, nella concretezza e semplicità di
un’attività comune – il camminare sui nostri cari monti – ci
viene offerta l’opportunità di ripercorrere fisicamente gli stessi
luoghi che furono per De Gasperi fonte di «forza e colore» e di
immedesimarci nei valori che guidarono la sua azione pubblica, anche
nelle avversità peggiori”.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;">Per
la vicesindaca di Trento, <strong>Elisabetta Bozzarelli</strong>&#58; “Mi pare
davvero un’ottima idea quella di unire la conoscenza della montagna
a quella della figura di Alcide De Gasperi. E non solo perché lo
statista era un assiduo frequentatore delle vette trentine,
soprattutto quelle intorno alla Val di Sella. A me pare che tra De
Gasperi e la montagna ci sia una profonda sintonia&#58; per lui non era
solo un paesaggio, ma un luogo di valori e di formazione spirituale,
un “altrove” rispetto al mondo romano dove lui cercava, oltre al
riposo e alla pace, l’autenticità della fatica che si sperimenta
nel salire in quota e la bellezza dei legami comunitari”.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;">Presente
anche<strong> Martina Ferrai</strong>, sindaca di Borgo Valsugana&#58;
“L’iniziativa della Fondazione e della SAT, nel toccare anche il
territorio di Sella, dove De Gasperi passava le sue estati e dove è
morto 71 anni fa, coltiva la memoria in un modo pienamente rispettoso
della figura dello statista e dell’ambiente naturale e umano
peculiare della valle. Associare il percorso previsto in Sella al
concetto di “responsabilità” è profondamente significativo ed è
un onore per la comunità di Borgo Valsugana. Degasperi ha
frequentato quei luoghi in età adulta, negli anni in cui ha dato
prova della capacità di visione e della rettitudine che lo
contraddistinguevano. In quei luoghi sono stati elaborati pensieri
che hanno portato alla costruzione della nostra democrazia e che
hanno gettato le basi dell’Europa rinata dalle ceneri della guerra.
A breve sarà quindi possibile per molti attraversare i silenzi, le
luci e le ombre dei boschi di Sella, con la consapevolezza che quegli
stessi elementi erano così amati e ricercati da Alcide De Gasperi&#58;
una nuova possibilità di avvicinamento alla conoscenza di una figura
straordinaria”.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><span style="font-family&#58;inherit;">E
ancora<strong> Oscar Nervo</strong>, sindaco di Pieve Tesino&#58; &quot;Per la
comunità di Pieve Tesino è un grande piacere accogliere il primo
dei Sentieri di Alcide. Qui ebbe inizio il cammino nella vita dello
statista ed è bello che, sulle sue orme, altre persone possano
mettersi in cammino, trovando nel nostro paese non solo la bellezza
della montagna, ma anche la ricchezza di una storia capace ispirare e
stimolare&quot;.​</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[Iniziativa di Sat e Fondazione Degasperi]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[L'apprezzamento del Presidente Soini]]></catenaccio>
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</item>
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<title><![CDATA[Buon lavoro a Cereghini e all'intera Giunta del Cal]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183620</link>
<pubDate>Thu, 14 ago 2025 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Qui di seguito una nota del
Presidente del Consiglio provinciale<strong> Claudio Soini </strong>sulla nomina di
Michele Cereghini a Presidente del Cal.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">
<br>

</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">
“Mi
congratulo con piacere con il sindaco di Pinzolo <strong>Michele Cereghini</strong>
per l’investitura a nuovo Presidente del Consiglio delle Autonomie
locali. Un organismo costituito
al fine di assicurare la partecipazione degli enti locali alle
decisioni istituzionali, all’amministrazione e all’attività
legislativa della Provincia autonoma di Trento. Un organismo che ​il
Consiglio provinciale valorizza anche con l’istituzione di una
giornata annuale dedicata, per
<span lang="it-IT">verificare
l’andamento del sistema delle autonomie locali</span>
e permettere ai Comuni
di portare nel parlamento dell’Autonomia le istanze di chi presidia
e amministra il territorio. Al sindaco Cereghini e
all’intera nuova Giunta del Cal va
il
mio augurio
di buon lavoro&#58; che possano
proseguire nel solco già tracciato del dialogo e del
confronto,
nell’ascolto e nel coordinamento
delle voci delle comunità locali. Una forte
responsabilità,
che sono certo la
nuova governance
riuscirà
ad assumersi con grande serietà ed equilibrio”.​</p><p>​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[L'augurio di Soini alla nuova governance del Consiglio delle Autonomie locali]]></intro>
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</item>
<item>
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<title><![CDATA[Ecco il Consiglio provinciale cronache n° 300]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183693</link>
<pubDate>Mon, 20 ott 2025 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>​Sono 300 tondi i numeri di Consiglio Provinciale Cronache, il periodico che l'assemblea legislativa edita da 47 anni, informando i cittadini su leggi, atti politici, vicende politico-istituzionali dell'Autonomia trentina. Il direttore responsabile della testata, Luca Zanin, sottolinea il traguardo con una pagina speciale, che ospita un corsivo del presidente Claudio Soini, la memoria storica dell'ex direttore responsabile Giustino Basso e un saluto dei direttori dei tre quotidiani locali, L'Adige, Il T e il Corriere del Trentino. Il numero 300 di ottobre, sesto dell'anno, sta partendo in veste cartacea all'indirizzo di oltre 22 mila abbonati (gratuiti), di cui 1.550 sono trentini residenti nel mondo, spesso discendenti di emigranti.</p><p>Nell'edizione fresca d'inchiostro, tante notizie&#58; la riforma dello Statuto, l'iniziativa legislativa popolare sul fine vita, le due leggi Masè sulle donne vittime di violenza e sull'utilizzo dei cellulari a scuola, il voto in aula sulla tragedia di Gaza e molto altro ancora.</p><p>C.P.C. si può ricevere semplicemente chiedendolo all'ufficio stampa consiliare&#160; (ufficio.stampa@consiglio.provincia.tn.it)&#160;oppure consultandolo&#160;qui&#58; https&#58;//www.consiglio.provincia.tn.it/news/pubblicazioni<br></p><p></p>]]></description>
<intro><![CDATA[Da 47 anni il periodico cartaceo e on line che informa sull'attività del legislativo]]></intro>
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</item>
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<title><![CDATA[Ddl popolare sull’educazione di genere]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183793</link>
<pubDate>Mon, 12 gen 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​​Un
folto gruppo di rappresentanti delle associazioni promotrici del
disegno di legge di iniziativa popolare per l’educazione
all’affettività hanno presentato oggi al presidente del Consiglio,
Claudio Soini ben 7.746&#160;firme autenticate, raccolte
nell’arco degli ultimi due mesi. Un numero che, hanno sottolineato
le prime firmatarie, Paola Morini, Marta Anderle e Maria Giovanna
Franch, sta a testimoniare l’interesse verso questo argomento. 
Quota quasi 8000 è particolarmente ragguardevole&#160;e si deve - ha detto oggi il comitato promotore - a&#160;una
mobilitazione che ha visto il coinvolgimento attivo di tanti&#160;cittadini e la piena collaborazione tecnica di moltissimi Comuni.   
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">
L’importanza
di questo lavoro di raccolta di adesioni fatto dalle associazioni 
promotrici (Oivd, Anpi coordinamento donne; coordinamento Donne
Centro  Antiviolenza; Acli coordinamento donne; Alfid e Aps Ballerio)
è stato riconosciuto dal presidente Soini che ha ricordato l’iter
che il ddl di iniziativa popolare dovrà ora affrontare. Prima la
valutazione del Servizio&#160;legislativo di palazzo Trentini, poi l’assegnazione alla Commissione permanente di competenza e infine la discussione in Consiglio. I
promotori del ddl hanno chiesto, vista anche la partecipazione dei
cittadini alla raccolta di firme, la garanzia istituzionale da parte
del presidente sul percorso che il testo dovrà affrontare. Soini
ha ricordato che ci sono molti disegni di legge&#160;in attesa di essere discussi, il ddl
consegnato oggi ha certamente&#160;la stessa dignità e rilievo di quelli proposti dai
consiglieri e dalla Giunta. La richiesta di tempi celeri da parte dei
promotori deriva anche dal fatto che si sta delineando (anche se non
c’è ancora nulla di ufficiale) una possibile modifica della legge
sulla scuola, all’interno della quale potrebbe trovare spazio il
contenuto del disegno di legge di iniziativa popolare. Per questo i
rappresentanti delle associazioni promotrici auspicano l’apertura di
un dialogo con i consiglieri e la stessa assessora all’istruzione. 
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">
L’obiettivo
del ddl è quello di integrare la legge sulla scuola del 2006
introducendo un modello formativo sull’educazione alla parità di
genere con strumenti come la formazione del personale adulto
(insegnanti, personale scolastico genitori),&#160;l’istituzione di un
comitato scientifico e un fondo provinciale per finanziare le
attività.&#160;
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[Consegnate al Presidente Soini 7746 firme. Obbiettivo:  integrare la legge sulla scuola del 2006 introducendo un nuovo modello formativo sull’educazione alla parità di genere]]></intro>
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</item>
<item>
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<title><![CDATA[Un disegno di legge per portare l’educazione alla parità di genere al centro della scuola ]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183798</link>
<pubDate>Thu, 15 gen 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<h4>​​​​​Ecco il testo diffuso dalla Commissione Pari Opportunità&#58;&#160;<br></h4><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">&#160;Le 8500 firme raccolte in Trentino a sostegno del disegno di legge di
iniziativa popolare sull'educazione alla parità di genere - 7746
quelle autenticate-  mandano un segnale ben preciso&#58; intercettano
un’esigenza profonda e ormai evidente ovvero che la scuola non può
essere ridotta a un luogo di sola trasmissione di nozioni, ma deve
essere uno spazio di formazione integrale della persona. La  proposta
di legge, che prevede  un modello strutturale e coerente di
intervento formativo, mira a integrare la legge provinciale sulla
scuola del 2006 e a colmare così quel grave vuoto normativo 
nazionale  che rende oggi l’Italia uno dei pochi Paesi europei
privi di un percorso obbligatorio di educazione alle relazioni e
all’affettività con interventi recenti che sembrano  addirittura
andare nella direzione opposta.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Di
questo la Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna
e uomo è profondamente convinta e con altrettanta convinzione ha
sostenuto la raccolta firme promossa dalla Rete Educazione per la
parità di genere.   
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">L’educazione
all’affettività rappresenta uno strumento fondamentale per
accompagnare bambini, bambine, ragazze e ragazzi nella crescita
emotiva e relazionale, aiutandoli a riconoscere le proprie emozioni,
a rispettare sé stessi e gli altri, a costruire relazioni sane e
consapevoli. Investire su questi percorsi significa rafforzare la
prevenzione contro bullismo, violenza di genere, discriminazioni di
diversa natura  e disagio giovanile.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Negli
ultimi anni, l’assenza strutturata di programmi di educazione
all’affettività ha lasciato un vuoto che viene colmato in modo
diseguale o  lasciato alla sola iniziativa individuale. Questo non è
accettabile. Servono indirizzi chiari, continuità educativa e il
coinvolgimento di scuole, famiglie e professionisti qualificati. In
quest’ottica il  disegno di legge di iniziativa popolare prevede
diversi strumenti&#58; in primis la formazione del personale adulto  con
percorsi coerenti per insegnanti, genitori e tutto il personale
scolastico, l’istituzione di un Comitato scientifico, un organismo
con funzioni di supervisione incaricato di redigere,  linee guida
attuative, a cui i/le referenti delle singole realtà scolastiche
potranno riferirsi.  Non da ultimo l’istituzione  di un fondo
provinciale dedicato per sostenere i progetti che altrimenti non
possono decollare.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​La
politica ha ora una responsabilità precisa&#58; ascoltare la voce di chi
chiede una scuola più attenta alla dimensione umana e relazionale e
tradurre questa richiesta in scelte concrete e strutturate, risorse
adeguate e percorsi seri e condivisi. Difendere l’educazione
all’affettività e al rispetto, promuovere una cultura paritaria e
non discriminante non è e non deve essere  una battaglia ideologica,
ma una scelta di responsabilità verso le nuove generazioni. Un
investimento sul presente e sul futuro del Trentino ed in generale
del Paese. La cronaca quotidiana  non lascia scelta.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><h4>La
Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna e uomo<br></h4><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><p>​In foto&#58; le rappresentanti del Comitato promotore alla consegna delle firme in Consiglio provinciale a Trento<br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[La Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna e uomo sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare che integra la normativa scolastica provinciale e promuove percorsi strutturati di educazione all’affettività]]></intro>
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</item>
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<title><![CDATA[Giorno della Memoria]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183809</link>
<pubDate>Tue, 27 gen 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​&#160;«Mantenere viva la memoria della Shoah non è onorare un rito del
passato, ma compiere una scelta di coscienza nel presente. Ricordare
oggi significa riconoscere il dolore di milioni di vittime e
assumersi il dovere di impedire che le logiche di persecuzione e
disumanizzazione tornino a organizzarsi in sistema». Così il
presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini,  in
occasione del&#160;Giorno&#160;della Memoria, richiamando istituzioni e
cittadinanza a una responsabilità che vada oltre la semplice
ricorrenza. Al centro della sua riflessione, il legame inscindibile
tra la testimonianza dell’orrore e la costruzione di una pace
autentica&#58; «L’annientamento avvenuto nei lager, un crimine
pianificato contro uomini, donne e bambini, impone uno sforzo
personale costante&#58; la pace è responsabilità di tutti noi, che si
rigenera nel ricordo del sacrificio». Soini richiama inoltre
l’attenzione sul rischio di una riemersione dell’antisemitismo,
che assume oggi forme nuove e insidiose. «Proprio mentre il tempo ci
allontana dai testimoni diretti, riaffiorano  banalizzazioni e
negazioni che non possono essere sottovalutate. La memoria serve
proprio a riconoscere questi segnali e a contrastarli prima che
diventino normalità». Il presidente, presente oggi alle
celebrazioni ufficiali presso Palazzo Geremia, ha voluto ricollegare
questa ricorrenza al percorso intrapreso dal Consiglio provinciale,
citando la significativa seduta dello scorso ottobre alla Campana dei
Caduti di Rovereto. «In quel contesto — conclude Soini — abbiamo
ribadito che le assemblee democratiche hanno il compito di
trasformare il ricordo in vigilanza attiva. La ​​memoria è
inseparabile dalla pace&#58; difenderla significa lottare quotidianamente
contro ogni forma di razzismo e contro la negazione della dignità
umana».​<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">
Alla
cerimonia a Palazzo Geremia erano presenti anche la vicepresidente
del Consiglio provinciale, Mariachiara Franzoia e i consiglieri
Claudio Cia, Michele Malfer, Chiara Maule, Francesca Parolari, Stefania Segnana, Roberto Stanchina,
Francesco Valduga e Paolo Zanella.<br></p><p align="justify"><br>
​<br>

</p><br>]]></description>
<intro><![CDATA[Soini: «La pace nasce dal riconoscimento del dolore e dalla vigilanza democratica»]]></intro>
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</item>
<item>
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<title><![CDATA[Cermis 1976, una ferita dalla quale la Val di Fiemme ha saputo riprendersi]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183868</link>
<pubDate>Mon, 9 mar 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p></p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><em>La nota del Presidente Soini sulla tragedia del Cermis del 9 marzo 1976​.</em><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Quel 9 marzo di 50 anni
rappresentò (e rappresenta) una delle ferite più profonde che la
comunità trentina ha dovuto sopportare. La speranza nel futuro dello
sviluppo turistico venne di colpo spezzata dalla caduta della funivia
alle 17 e 19 di quel funesto giorno di inizio primavera&#58; la cabina
che stava scendendo dal Cermis con gli ultimi sciatori della giornata
cadde nel vuoto. Un terribile salto di 30 metri che si concluse con
uno schianto che portò via con sé 42 vite e segnò drammaticamente
quella dell’unica sopravvissuta, Alessandra Piovesana. Il lungo
processo stabilì che si era trattato di un errore umano, che nella
catena delle responsabilità c’erano state delle falle e delle
leggerezze.  Come spesso accade dopo una tragedia furono riviste le
norme, rese più severe quelle che riguardano la sicurezza del
trasporto a fune. Ma quello schianto di 50 anni fa ci richiama
comunque ad un imperativo&#58; il dovere di mettere sempre al primo posto
la sicurezza in tutti i campi. Ogni vita è unica; ogni vita persa
trascina con sé nel dolore altre vite. Ricordiamo quindi quel 9
marzo di tanti anni fa, la tragedia che attraversò la Val di Fiemme
e il Trentino come una folata gelida, e invito a farlo con rispetto
nei confronti di una valle che, nonostante le tante tragedie che
l’anno attraversata (quella del 1976 appunto, poi Stava e il
secondo incidente della Cermis del 3 febbraio 1998), ha saputo
risollevarsi al punto da rendersi meritata protagonista di eventi
internazionali che hanno toccato l’apice con le Olimpiadi e le
Paralimpiadi. Una valle che non ha dimenticato, ma che ha saputo fare
del ricordo uno strumento per costruire un futuro migliore.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">​<br></p><p style="line-height&#58;100%;margin-bottom&#58;0cm;">

</p><p>​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[Il ricordo del Presidente Soini sulla tragedia della funivia accaduta 50 anni fa]]></intro>
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