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<title>News Consiglio PAT - Incontri</title>
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<description>Visualizza gli ultimi articoli del Giornale online del Consiglio della Provincia autonoma di Trento</description>
<pubDate>Mon, 15 giu 2026 19:07:48.1224478 +0100</pubDate>
<ttl>60</ttl><language>it</language>
<copyright>Tutto questo materiale e' coperto da copyright. Chiedere l'autorizzazione a Consiglio.Provincia.tn.it per qualunque tipo di utilizzo</copyright>
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<title><![CDATA[Giornata Nazionale in memoria delle vittime del COVID-19]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183882</link>
<pubDate>Wed, 18 mar 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​In occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime del COVID-19, istituita con legge nel 2021, il Consiglio della Provincia autonoma di Trento si unisce al ricordo collettivo delle persone che hanno perso la vita a causa della pandemia.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">La ricorrenza cade il 18 marzo, data simbolica che richiama uno dei momenti più drammatici dell’emergenza sanitaria&#58; nel 2020, durante la prima ondata del coronavirus, i mezzi pesanti dell’Esercito Italiano furono impiegati a Bergamo per il trasferimento delle centinaia di bare dal cimitero monumentale, immagine divenuta emblema del dolore vissuto dal Paese.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Su indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Palazzo Trentini è stato imbandierato con la bandiera nazionale a mezz’asta, in segno di rispetto e di memore omaggio verso tutte le vittime.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Il Consiglio provinciale rinnova così il proprio sentimento di vicinanza alle famiglie colpite e invita la comunità a conservare viva la memoria di quanto accaduto, quale monito e responsabilità condivisa per il futuro.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[il Consiglio provinciale rende omaggio alle vittime della pandemia a sei anni dall'inizio]]></intro>
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<title><![CDATA[Parte da Palazzo Trentini la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica 2026]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183884</link>
<pubDate>Thu, 19 mar 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p style="text-align&#58;justify;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">
Ha preso il via con la conferenza stampa in&#160;Sala Aurora di Palazzo Trentini&#160;la settimana dedicata alla
promozione della prevenzione e dei corretti stili di vita.
L’iniziativa, promossa dalla LILT, ha ribadito come circa il 40%
dei tumori possa essere evitato attraverso scelte quotidiane
salutari.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">«Ci
sono alcuni elementi su cui possiamo agire, in maniera anche
semplice, ma con costanza e impegno&#58; non fumare, fare attività
fisica, seguire un’alimentazione corretta, stare al sole con le
giuste attenzioni ed evitare le lampade UV», ha sottolineato<strong> Mario
Cristofolini</strong>, presidente della LILT trentina, evidenziando anche
l’importanza di ridurre l’esposizione ad ambienti insalubri.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Protagonista
della campagna è stato anche quest’anno l’olio extravergine
d’oliva, simbolo della dieta mediterranea e di una sana
alimentazione. In Trentino volontari e volontarie sono stati presenti
in circa venti località con stand informativi e con il “pacchetto
della salute”, composto da olio EVO e prodotti alimentari salutari.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Particolare
attenzione è stata dedicata al ruolo dell’alimentazione nella
prevenzione. È stato ricordato come, secondo l’OMS, il 35% dei
casi di cancro sia riconducibile ad abitudini alimentari scorrette.
Un elevato consumo di carni lavorate è stato associato al tumore del
colon-retto, mentre cibi molto salati o conservati possono favorire
patologie gastriche.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">«Si
raccomandano non più di 5 grammi di sale al giorno», ha spiegato la
nutrizionista LILT <strong>Maria Adele Martini</strong>, che ha indicato tra le buone
pratiche l’aumento del consumo di fibre, frutta e verdura, la
riduzione dei cibi ultraprocessati, una corretta idratazione e
l’adesione alla dieta mediterranea. Tra gli alimenti utili sono
stati citati anche i cibi fermentati, come yogurt, kefir, crauti,
miso e kombucha, in grado di migliorare il microbiota intestinale e
ridurre l’infiammazione.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Durante
la conferenza sono stati presentati anche i dati epidemiologici
locali&#58; in Trentino si registrano ogni anno circa 3.470 nuovi casi di
tumore. Negli uomini il più frequente è quello alla prostata
(23,7%), seguito da polmone (10,7%), vescica (9,7%) e colon-retto
(9,5%). Nelle donne prevale il tumore alla mammella (30%), seguito da
colon-retto (8,6%), polmone (6,6%) e melanoma (6,2%).</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">«Anche
se il Trentino si colloca ai più alti livelli nazionali per
comportamenti salutari e adesione agli screening, la sfida è
continuare a investire in prevenzione», ha dichiarato <strong>William
Mantovani</strong>, direttore dell’Unità operativa di Epidemiologia clinica
e valutativa dell’Azienda sanitaria. Mantovani ha voluto anche
porre l’attenzione a quell’aspetto che i numeri non
trasferiscono&#58; “Dietro ciascuno di questi numeri c’è una storia,
una famiglia, una persona”.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">A portare il saluto, anche l'assessore alla Sanità, <strong>Mario Tonina</strong>, che ha ricordato quanto si spenda ogni anno in salute in Trentino, investendo sulla prevenzione.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">In
chiusura, il presidente <strong>Claudio Soini</strong> ha voluto ringraziare per il
lavoro che la LILT porta avanti tutti i giorni per la prevenzione e
ha ricordato l’impegno del Consiglio provinciale&#58; «La
prevenzione è la cosa più importante. Per questo voglio
innanzitutto rivolgere un sincero ringraziamento alla LILT per il
lavoro che svolge ogni giorno&#58; un impegno concreto nel diffondere
consapevolezza, promuovere stili di vita sani e “macinare” idee
che diventano azioni sul territorio. Parliamo di una malattia che
purtroppo tocca da vicino tante persone e famiglie, ed è
fondamentale continuare a investire non solo nella cura, ma anche
nella promozione e nel sostegno. Il Consiglio provinciale è molto
attento a questi temi&#58; sono numerosi i provvedimenti adottati in
materia. Pensiamo che la Provincia investe complessivamente 1,6
miliardi nella sanità, e una parte di queste risorse va proprio
nella direzione della prevenzione, che rappresenta anche una forma di
risparmio oltre che un valore per la salute pubblica. Grazie davvero
a tutti coloro che ogni giorno si impegnano in questa battaglia.»</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">La
Settimana si conferma come un momento centrale di sensibilizzazione,
con l’obiettivo di rafforzare la co​​​nsapevolezza che prendersi cura
della propria salute, oggi, significa proteggere il proprio futuro.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br>
</p><h4>Tutti gli appuntamenti&#58;<br></h4><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>​Trento</strong><br></p><ul data-start="79" data-end="199"><li data-section-id="1w794p0" data-start="79" data-end="116"><p class="ms-rteElement-paragrafo">21 marzo&#58; Piazza Pasi, 9.00–18.30</p></li><li data-section-id="1nh1vob" data-start="117" data-end="161"><p class="ms-rteElement-paragrafo">24 marzo&#58; Ospedale S. Chiara, 9.00–18.30</p></li><li data-section-id="1pjxarm" data-start="162" data-end="199"><p class="ms-rteElement-paragrafo">27 marzo&#58; Piazza Pasi, 9.00–18.30</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Arco</strong></p><ul data-start="214" data-end="256"><li data-section-id="gzmbiq" data-start="214" data-end="256"><p class="ms-rteElement-paragrafo">29 marzo&#58; Piazza Marchetti, 9.00–17.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Borgo Valsugana</strong></p><ul data-start="282" data-end="339"><li data-section-id="5jo9m5" data-start="282" data-end="339"><p class="ms-rteElement-paragrafo">29 marzo&#58; Piazza Martiri della Resistenza, 8.00–12.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Canal San Bovo</strong></p><ul data-start="364" data-end="409"><li data-section-id="y1oy47" data-start="364" data-end="409"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Coop Località Lusen, 9.00–11.00<br></p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Castello Tesino</strong></p><ul data-start="435" data-end="475"><li data-section-id="1xjqrfl" data-start="435" data-end="475"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Coop via Dante, 9.00–12.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Cavedine</strong></p><ul data-start="494" data-end="544"><li data-section-id="1go1lwa" data-start="494" data-end="544"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Conad City via Don Negri, 9.00–12.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Malé</strong></p><ul data-start="559" data-end="608"><li data-section-id="1fcyc95" data-start="559" data-end="608"><p class="ms-rteElement-paragrafo">27 marzo&#58; Chiesa S. Maria Assunta, 9.00–13.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Pergine Valsugana</strong></p><ul data-start="636" data-end="673"><li data-section-id="41xt3w" data-start="636" data-end="673"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Shop Center, 9.30–14.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Pieve di Bono</strong></p><ul data-start="697" data-end="736"><li data-section-id="s999mz" data-start="697" data-end="736"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Sala Pro Loco, 9.00–12.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Predazzo</strong></p><ul data-start="755" data-end="810"><li data-section-id="1as9lmz" data-start="755" data-end="810"><p class="ms-rteElement-paragrafo">27 marzo&#58; Piazza S.S. Filippo e Giacomo, 9.00–18.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Primiero</strong><br></p><ul data-start="829" data-end="871"><li data-section-id="89gd4p" data-start="829" data-end="871"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Coop viale Piave, 9.00–12.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Riva del Garda</strong></p><ul data-start="896" data-end="936"><li data-section-id="rvw1b9" data-start="896" data-end="936"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Piazza Cavour, 15.00–19.00<br></p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Rovereto</strong></p><ul data-start="960" data-end="1122"><li data-section-id="bc4myk" data-start="960" data-end="1013"><p class="ms-rteElement-paragrafo">24 marzo&#58; Via Mazzini ang. Via Scuole, 9.00–13.00</p></li><li data-section-id="1doqvdo" data-start="1014" data-end="1068"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Via Dante ang. Via Garibaldi, 9.00–18.30</p></li><li data-section-id="rk06c8" data-start="1069" data-end="1122"><p class="ms-rteElement-paragrafo">31 marzo&#58; Via Mazzini ang. Via Scuole, 9.00–13.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Sarche</strong></p><ul data-start="1139" data-end="1175"><li data-section-id="1ljfv0j" data-start="1139" data-end="1175"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Poli Orvea, 9.00–12.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Vezzano</strong></p><ul data-start="1193" data-end="1223"><li data-section-id="1o8v4xx" data-start="1193" data-end="1223"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Coop, 9.00–12.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Tiarno di Sopra</strong></p><ul data-start="1249" data-end="1297"><li data-section-id="l6hppn" data-start="1249" data-end="1297"><p class="ms-rteElement-paragrafo">29 marzo&#58; Piazza Millin – Chiesa, 9.00–12.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Tione</strong></p><ul data-start="1313" data-end="1358"><li data-section-id="32mpbm" data-start="1313" data-end="1358"><p class="ms-rteElement-paragrafo">22 marzo&#58; Piazza della Chiesa, 8.30–12.00</p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Torbole</strong></p><ul data-start="1376" data-end="1418"><li data-section-id="1op804s" data-start="1376" data-end="1418"><p class="ms-rteElement-paragrafo">28 marzo&#58; Piazza Lietzmann, 9.00–13.00<br><br></p></li></ul><p class="ms-rteElement-paragrafo"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">

</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[Presentata questa mattina la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica 2026, in programma dal 21 al 29 marzo]]></intro>
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</item>
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<title><![CDATA[Soini omaggia l'impegno degli Schützen trentini]]></title>
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<pubDate>Mon, 23 mar 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p>​&quot;Congratulazioni a <strong>Enzo Cestari</strong> e a tutto il direttivo eletto ieri pomeriggio dall'assemblea della Federazione Schützen del Welschtirol. Ho presenziato a nome del Consiglio provinciale - dichiara il presidente <strong>Claudio Soini</strong> -&#160;e devo dire che dalla relazione del Landeskommandant , rieletto, è emersa un'attività articolata e complessa. Le Compagnie degli Schützen&#160;rappresentano&#160;un tassello importante di quella identità complessa propria&#160;di una terra e di un popolo - quelli trentini - piccoli ma&#160;ricchi&#160;di storia e per fortuna ancora attenti&#160;ai suoi insegnamenti e lasciti.&#160;​L'organizzazione guidata da Cestari ha poi l'indubbio merito di fare autentica socialità in un un tempo purtroppo di disgregazione sociale. Complimenti ancora, anche per l'iniziativa del cammino&#160;per la pace, tema di drammatica attualità&quot;.</p><p>All'assemblea hanno partecipato anche i&#160;consiglieri&#160;provinciali&#160;autonomisti&#160;<strong>Maria Bosin</strong>&#160;e&#160;<strong>Walter Kaswalder </strong>e l'assessore provinciale<strong> Simone Marchiori.</strong></p><p><br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[All'assemblea di Rovereto con un ringraziamento al Landeskommandant Cestari]]></intro>
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</item>
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<title><![CDATA[Premiati gli atleti trentini ]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183887</link>
<pubDate>Tue, 24 mar 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p style="text-align&#58;justify;">N<span style="text-align&#58;justify;">ell’auditorium</span><span style="text-align&#58;justify;"> Melotti di </span><span class="hover&#58;entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline" style="text-align&#58;justify;">Rovereto</span><span style="text-align&#58;justify;">, nella serata di ieri, il Trentino ha celebrato i propri protagonisti delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026 in un evento partecipato e carico di emozione. Alla cerimonia hanno partecipato i consiglieri Eleonora Angeli, Antonella Brunet, Mirko Bisesti, Walter Kaswalder e Stefania Segnana.&#160;</span><br></p><div class="flex flex-col text-sm pb-25"><section class="text-token-text-primary w-full focus&#58;outline-none [--shadow-height&#58;45px] has-data-writing-block&#58;pointer-events-none has-data-writing-block&#58;-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block&#58;pt-(--shadow-height) [&amp;&#58;has([data-writing-block])&gt;*]&#58;pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB&#58;a5c1b950-4bca-4ed0-9fa4-2b6df9017d7c-1" data-testid="conversation-turn-4" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant"><div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin&#58;var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main&#58;[--thread-content-margin&#58;var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main&#58;[--thread-content-margin&#58;var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)"><div class="[--thread-content-max-width&#58;40rem] @w-lg/main&#58;[--thread-content-max-width&#58;48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible&#58;outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn"><div class="flex max-w-full flex-col gap-4 grow" style="text-align&#58;justify;"><div data-message-author-role="assistant" data-message-id="4c0c7656-54ee-4a83-9a22-9ea202719845" dir="auto" data-message-model-slug="gpt-5-3" class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused&#58;focus-ring [.text-message+&amp;]&#58;mt-1" data-turn-start-message="true"><div class="flex w-full flex-col gap-1 empty&#58;hidden"><div class="markdown prose dark&#58;prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling"><p data-start="450" data-end="769">A nome dell'intera assemblea legislatva, il presidente del Consiglio provinciale <span class="hover&#58;entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline">Claudio Soini</span>&#160;ha voluto rendere omaggio&#160;a <span class="hover&#58;entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline">Michele Malfatti</span>, medaglia d’oro nel pattinaggio di velocità, assente alla serata.&#160; A ritirare il riconoscimento è stata la sorella, <span class="hover&#58;entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline">Gloria Malfatti</span>, accolta da un lungo applauso del pubblico presente.</p><p data-start="912" data-end="1320">«Questo riconoscimento – ha sottolineato Soini – vuole rappresentare l’abbraccio di tutto il Consiglio provinciale a Michele e, attraverso lui, a tutti gli atleti che hanno portato in alto il nome del Trentino, sia a quelli che hanno raggiunto il podio, sia a coloro che, pur non ricevendo medaglie, hanno contribuito con il loro impegno e le loro prestazioni a rendere unica questa olimpiade.&#160;&quot;Già raggiungere la competizione olimpica è un grande risultato, &#160;frutto del talento e della determinazione degli atleti, ma anche&#160;del lavoro quotidiano di società sportive, allenatori e famiglie».</p><p data-start="1322" data-end="1595">Nel suo intervento, Soini ha inoltre richiamato il valore collettivo dei Giochi di Milano Cortina 2026, sottolineando il grande sforzo organizzativo messo in campo dal territorio e il ruolo centrale del Trentino, capace di accogliere atleti e delegazioni da tutto il mondo. Grande l'emozione nel rivedere, in un unico filmato, tutte le prestazioni dei trentini che hanno partecipato alle Olimpiadi. La serata ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e del mondo sportivo, riuniti per celebrare i successi degli atleti trentini e condividere un momento di orgoglio collettivo per l’intero territorio.&#160;</p></div></div></div></div><div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start"></div><div class="mt-3 w-full empty&#58;hidden"><div class="text-center"></div></div></div></div></section></div><div aria-hidden="true" data-edge="true" class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0"><br></div><p>​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[A Rovereto, nell'Auditorium Melotti, sono stati consegnati i riconoscimenti a coloro che hanno partecipato ai Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026]]></intro>
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<title><![CDATA[“Conosciamo autonomia” a Tione: i ragazzi dialogano con la politica]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183900</link>
<pubDate>Fri, 27 mar 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">
​​Lavoro,
sviluppo occupazionale, salute, benessere e tempo libero. Queste le
preoccupazioni che oggi i ragazzi dell’Istituto don Guetti
di Tione hanno portato all’attenzione dei consiglieri
provinciali, nell’ambito dell’ #Come
di “Conosciamo Autonomia”, progetto pensato
e voluto dal Consiglio provinciale per diffondere fra i giovani e
nelle scuole di ogni ordine e grado i valori dell’autonomia. Il
botta e risposta tra i rappresentanti
degli studenti e i consiglieri provinciali si è
inserito in due giorni dedicati dalla scuola ai vent’anni
dall’intitolazione dell’Istituto
a don Guetti, padre della cooperazione
trentina.​</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​​​Questo è un momento particolarmente significativo, ha spiegato la vicepresidente del Consiglio <strong>Mariachiara Franzoia</strong>, che ha introdotto l’appuntamento sottolineando il valore formativo dell’incontro tra giovani e istituzioni. Franzoia ha poi parlato del valore del voto e dell’autonomia politica, dono prezioso della democrazia. Fare il consigliere provinciale, ha detto, significa tradurre i bisogni del territorio in riforme e leggi che sono gli strumenti principali per regolare la nostra convivenza su scuola, sanità, territorio, trasporti ecc.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Sul palco assieme a lei, nella prima fase del modulo, il segretario generale del Consiglio <strong>Giuseppe Sartori</strong> ha parlato di autonomia finanziaria e autonomia amministrativa, di dove l’autonomia prenda i soldi e come li spenda. Poter contare sulle tasse significa poter prevedere come spendere, quali scelte fare e su quali esigenze orientare le risorse&#58; di qui l’importanza strategica dell’essere autonomi ed amministrarsi.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Nella seconda parte dell’appuntamento il format ha previsto il dialogo tra i ragazzi e i consiglieri provinciali. Su palco, accanto a <strong>Matilde Sartori, Cristian Ferrari ed Elia Vettori </strong>la consigliera provinciale <strong>Vanessa Masè</strong> (Civica) che ha ricordato con emozione di essere stata lei stessa trent’anni fa alunna di questo stesso istituto e il consigliere <strong>Paolo Zanella </strong>(Pd). I giovani hanno illustrato il loro progetto articolato in tre fasi, su tre principali direttrici di apprendimento che, hanno detto, è stato utile per capire che “l’autonomia non è un concetto astratto, ma è storia, identità e futuro”. Gli spunti portati nel dibattito hanno riguardato in primis la salute e il benessere, con quesiti sul supporto psico educativo in un ottica preventiva, sui disturbi alimentari, sugli interventi strutturali e preventivi di contrasto al consumo di alcool. Altro contesto esplorato quello del lavoro con domande su quali misure potrebbero rendere maggiormente attrattivo e competitivo il territorio. Da qui si è parlato di casa e retribuzioni, due aspetti particolarmente strategici in termini di attrattività. Ma il tema dell’abitare é stato posto anche sotto un altro profilo, con la domanda su come si intenda risolvere il paradosso di un territorio che investe milioni nel settore turistico, ma non riesce ad offrire un tetto a chi quel turismo lo rende possibile. Altro spunto offerto al dibattito, in tema di innovazione e sviluppo, quello dell’intelligenza artificiale, con un focus sulle modalità per accompagnare la trasformazione digitale e tecnologica in modo che possano essere opportunità accessibili e vantaggiose per tutti. Infine, l’argomento più leggero e forse più appassionante per i ragazzi, quello dello sport e del tempo libero. Qui il progetto ha previsto di esplorare idee e proposte per trasformare la visibilità ottenuta con l’esperienza delle recenti Olimpiadi, in una strategia di marketing di lungo periodo, così da mantenere e valorizzare il potente acceleratore economico rappresentato dall’evento olimpico che ha permesso di far conoscere il nostro territorio al mondo intero.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">A salutare l’appuntamento il professore referente del progetto Conosciamo autonomia <strong>Daniele Aita</strong> che ha ricordato ai ragazzi l’importanza di “vivere il territorio come patrimonio comune da tutelare e coltivare perché rappresenta la loro storia, il loro presente e inevitabilmente il loro futuro”.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[I ragazzi dell’Istituto don Guetti di Tione hanno portato le proprie preoccupazioni all’attenzione dei consiglieri provinciali, nell’ambito dell’ #Come di “Conosciamo Autonomia”]]></intro>
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<title><![CDATA[Giornata della consapevolezza sull'autismo]]></title>
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<pubDate>Thu, 2 apr 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p style="text-align&#58;justify;">​​​​<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Un invito a cambiare prospettiva sull’autismo al centro dell’incontro “Ascoltare, accogliere, valorizzare”, promosso all’Auditorium del Centro Servizi Sanitari per la Giornata mondiale del 2 aprile, giornata mondiale della Consapevolezza sull'Autismo.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">“Quello di oggi vuole essere un momento leggero, di condivisione”, ha spiegato introducendo l’incontro la psichiatra dell’Asuit <strong>Wilma Di Napoli</strong>. “Il 2 aprile ci invita a fermarci e a cogliere ciò che nella quotidianità spesso non vediamo&#58; una pluralità di voci e di esperienze che devono poter dialogare. La coprogettazione è la chiave per affrontare queste tematiche in modo efficace”.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Nel suo intervento, il presidente del Consiglio provinciale<strong> Claudio</strong><strong> Soini </strong>ha voluto riportare il tema su un piano concreto e quotidiano&#58; “A volte la narrazione pubblica è diversa dalla realtà che vivono le famiglie. Una realtà fatta anche di stanchezza, di preoccupazione per il futuro, di paura per ciò che verrà dopo di noi”. Soini ha sottolineato come il significato del 2 aprile non possa esaurirsi in una ricorrenza&#58; “La Giornata della consapevolezza deve tradursi in un cambiamento di paradigma culturale. Significa superare la logica del ‘noi e loro’, riconoscere nelle persone con autismo abilità, capacità e talenti”. Soini ha ricordato l’impegno che tutti i consiglieri provinciali, che rappresentano il territorio trentino nella sua pluralità, portano avanti sul tema dell’autismo e delle diverse disabilità attraverso atti politici, dalle interrogazioni alle mozioni, fino ai disegni di legge.&#160; Da qui il richiamo al modello trentino, fondato sulla cooperazione&#58; “Ciò che ha sempre contraddistinto il Trentino è la capacità di stare insieme, fare squadra, lavorare assieme, in modo trasversale. È questa la strada per costruire percorsi di autonomia, dallo studio al lavoro, per le persone autistiche”. Il presidente ha evidenziato anche il ruolo dell’innovazione&#58; “Il nostro territorio può diventare un modello, sviluppando nuove modalità di vita grazie alla tecnologia, valorizzando le abilità e non concentrandosi sulla disabilità”. E ha concluso con un richiamo chiaro&#58; “Il 2 aprile deve vivere nei 365 giorni dell’anno”.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Impegno ribadito anche dall'assessore alla Sanità&#160;della Provincia<strong> Mario Tonina</strong>, che ha ricordato il lavoro avviato in Trentino da anni e la necessità di tradurlo in azioni concrete quotidiane, puntando su inclusione, lavoro e strumenti come il nuovo portale sull’autismo per orientare le famiglie.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Sul piano socio-sanitario, la direttrice del servizio integrazione, <strong>Elena Bravi</strong>, ha sottolineato come l’inclusione non riguardi solo i servizi, ma coinvolga famiglie e comunità, dentro un progetto di vita complessivo.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Il direttore del Dipartimento di salute mentale <strong>Claudio Agostini</strong> ha invece richiamato la necessità di superare una visione esclusivamente clinica&#58; “L’autismo non è una malattia, ma una condizione umana. Le abilità possono emergere solo se il contesto è pronto ad accoglierle”. Da qui l’importanza di una rete che unisca sanità, scuola, sociale e politica, valorizzando i talenti individuali e costruendo una società in cui la disabilità non sia vista come un limite, ma come una possibilità”.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">L’incontro è proseguito con la proiezione del filmato <strong>“Souce”,</strong> realizzato da e con persone affette da disturbo dello spettro autistico,&#160; che racconta, con il linguaggio del cinema, la dimensione di chi vive questa condizione e dalle testimonianze dirette di chi si occupa e vive l’autismo.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[Il presidente del Consiglio, Claudio Soini, ricorda, nel convegno "Ascoltare, accogliere, valorizzare", l'impegno che i consiglieri portano avanti in aula sui temi della disabilità per creare un Trentino più inclusivo ]]></intro>
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<title><![CDATA[Buried Love - Quando il trauma diventa eredità]]></title>
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<pubDate>Tue, 7 apr 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p style="text-align&#58;justify;"><span style="color&#58;#5a6772;font-family&#58;inherit;font-size&#58;18px;">​​​​Apre al pubblico il 10 aprile 2026, alle ore 11, nelle sale di Palazzo Trentini a Trento, la mostra-progetto “Buried Love” della fotografa </span><strong style="color&#58;#5a6772;font-family&#58;inherit;font-size&#58;18px;">Sabrina Shannon Santorum</strong><span style="color&#58;#5a6772;font-family&#58;inherit;font-size&#58;18px;">. Un’indagine profonda e coraggiosa che, partendo dalle ferite di una genealogia femminile, esplora il concetto di trauma intergenerazionale e la possibilità di spezzarne le catene attraverso l’arte e la condivisione.</span></p><h4>​Il progetto&#58; dallo scavo archivistico all’esperienza immersiva<br></h4><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><strong>“Buried Love”</strong> (“Amore Sepolto”) nasce dall’urgenza di dare voce a una storia rimasta muta per sessant’anni. Al centro del racconto c’è la nonna dell’autrice, Graziella, nata nel 1956 in un piccolo paese della bassa Valsugana, cresciuta all’ombra di un padre violento e di una madre incapace di difenderla. Attraverso il recupero di archivi familiari danneggiati, fotografie bruciate e memorie frammentate, Sabrina ricostruisce una matrilinearità segnata da violenza domestica, vergogna e silenzi.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">La mostra non è solo una cronaca familiare, ma un’esperienza immersiva che utilizza la fotografia documentaria, l’arte partecipativa e installazioni audiovisive per trasformare la memoria individuale in un messaggio universale. Il paesaggio alpino, sfondo della vicenda, diviene metafora emotiva&#58; una montagna che è al contempo luogo di isolamento e possibile rifugio.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">“Questa è la storia della mia famiglia e ho scelto di raccontarla perché possa appartenere a tutte&quot; dichiara la fotografa <strong>Sabrina Shannon Santorum</strong>. “L’obiettivo non è solo rendere visibili eventi taciuti, ma spezzare la catena della reiterazione del trauma. La cicatrice di mia nonna la portiamo tutte. Disinfettarla permetterà finalmente di farle prendere aria, senza più silenzi né paure.”<br></p><h4>​Il percorso espositivo<br></h4><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">La mostra <strong>mescola diversi linguaggi</strong>&#58; oltre ai linguaggi documentari classici è stata utilizzata la performance del documentario, installazioni audiovisive, utilizzo dell'archivio e soprattutto fotografia evocativa e arte partecipativa. ognuno di questi linguaggi trova il suo spazio diversificato nel percorso espositivo. La vicenda storica è ricostruita attraverso le fotografie e alcuni panel informativi che approfondiscono il tema dei traumi intergenerazionali dal punto di vista psicologico, per poi dare spazio al “Manifesto dell’infelicità” che riporta in doppia lingua (dialetto trentino e italiano) alcune delle frasi che testimoniano il contesto di violenza sociale e culturale in cui le protagoniste hanno vissuto e alle installazioni audiovisive che indagano il ruolo della donna in una piccola comunità di montagna e la persistenza di alcune dinamiche nel contesto famigliare. Cuore dell’esposizione è il tunnel, un passaggio sensoriale dove le narrazioni della nonna e dell’autrice si intrecciano, portando alla luce due episodi di violenza. </p><h4>​Vivere il progetto<br></h4><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Sono previste visite guidate con l’autrice Sabrina Santorum per approfondire la genesi del progetto e “Ascolta Franca”, iniziative di &quot;decompressione&quot; curate dall’associazione Zona Franca, pensate per accogliere le emozioni scaturite dal percorso espositivo in un contesto di ascolto protetto.</p><h4>Buried Love al Trento Film Festival<br></h4><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Dal 24 aprile, la mostra si inserirà ufficialmente nella programmazione del Trento Film Festival, confermando il valore del progetto nel panorama culturale e sociale del territorio. Per l'occasione, si terrà una seconda inaugurazione il 26 aprile alle ore 15.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;center;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;center;">-o-</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;center;"><br></p><h4>INFO E ORARI</h4><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Palazzo Trentini, Via Manci 27, Trento</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">10 aprile - 8 maggio 2026</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Inaugurazione 10 aprile ore 11</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Inaugurazione per il Trento Film Festival 26 aprile ore 15</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Ingresso&#58; libero e gratuito tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il 25 aprile e il 1 maggio</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Visite guidate prenotabili tramite eventbrite.it sul sito del progetto</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><h4>CREDITS</h4><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">“Buried Love” di <strong>Sabrina Shannon Santorum</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Allestimento <strong>Francesca Stoppa</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">“Buried Love” è prodotto da <strong>Associazione Bianconero</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">“Buried Love” è co-progettato con<strong> Zona Franca APS</strong> e<strong> Irfoss APS</strong></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">“Buried Love” è realizzato con il contributo di&#58;<strong> Fondazione Caritro</strong>, <strong>Fondazione Valtes</strong>, <strong>Uniquepels</strong> e <strong>Lorenza Grisenti</strong> - lo stile in testa</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">In collaborazione con Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, Trento Film Festival, Commissione Pari Opportunità, Alba Chiara APS</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><a href="https&#58;//www.eventbrite.it/cc/buried-love-visite-guidate-ed-eventi-4826336">Premi qui per prenotare la visita!​</a><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[A Palazzo Trentini il disvelamento fotografico di un trauma intergenerazionale]]></intro>
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<title><![CDATA[174mo anniversario della Polizia di Stato ]]></title>
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<pubDate>Fri, 10 apr 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">&quot;L'incontro di oggi accende utilmente i riflettori, come ogni anno, sulla funzione essenziale che la Polizia di Stato riveste nel nostro Paese e, più da vicino, dentro il nostro sistema autonomistico provinciale e regionale. <span style="color&#58;#5a6772;font-size&#58;18px;text-align&#58;justify;background-color&#58;#ffffff;">In questa giornata, un pensiero va a Werner Degiampietro, un uomo che ha dedicato la sua vita al soccorso degli altri e che ha trovato la morte mentre si dedicava alla sua passione per lo scialpinismo. Alla sua famiglia l’abbraccio dell’intero Consiglio provinciale</span>​&quot;. Così il presidente del Consiglio provinciale <strong>C</strong><strong>laudio Soini</strong>, questa mattina alla cerimonia per l'anniversario della Fondazione della Polizia di Stato&#160;presso il Conservatorio Bonporti di Trento.&#160;</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">&quot;Anche in una realtà non certo metropolitana come la nostra, i problemi non mancano e&#160;la nostra Aula ne ha discusso di recente trattando un testo di legge in merito alla cultura della legalità. Di certo la convergenza leale e fattiva tra istituzioni e la vicinanza di esse al territorio e ai problemi concreti sta dando quotidianamente buoni frutti. . Al questore Nicola Zupo, a un anno dal suo arrivo a Trento, insieme a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato, va il saluto dell’Assemblea provinciale e l’augurio di buon lavoro, con gratitudine per il servizio svolto a favore della collettività. Buona festa alla nostra Polizia di Stato.”&#160;</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">[In foto&#58; <em>L'incontro tra Soini e Zupo dopo l'insediamento del questore</em>​]​</p>]]></description>
<intro><![CDATA[Il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini,   alla cerimonia celebrativa del 174° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato a Trento]]></intro>
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<title><![CDATA[Buried Love, storia di sofferenza femminile tra le mura di casa]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183911</link>
<pubDate>Fri, 10 apr 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo"></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">E' stata inaugurata stamane a palazzo Trentini la mostra&#160;“Buried Love. Quando
il trauma diventa eredità”
della fotografa <strong>Sabrina
Shannon Santorum</strong>.
Il
progetto documentaristico indaga le dinamiche della violenza di
genere all’interno di una famiglia trentina, attraverso quattro
generazioni di donne. La mostra si inserisce nel programma della
74esima edizione del Trento
Film Festival,
in partenza dal 24
aprile, anticipandone la programmazione con un’indagine che accende
una luce inedita sulle piccole comunità di montagna. 
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">“Siamo
onorati di ospitare questa mostra a Palazzo Trentini – ha
detto oggi la
vicepresidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento,<strong>
Mariachiara
Franzoia</strong>, anche a nome del presidente <strong>Claudio Soini</strong><strong>&#160;</strong>-.
“Buried Love” porta alla luce le storie di una famiglia
attraverso i decenni, un trauma che non era mai stato raccontato.
L’artista spezza la catena del silenzio e decide di far riemergere
questa storia attraverso l’arte, trasformando una storia personale
in un racconto universale. Il ruolo delle istituzioni deve essere
quello di raccogliere questo coraggio e farne strumento di
consapevolezza. La mostra promossa
dal Consiglio provinciale di Trento diventa
un messaggio di responsabilità collettiva, auspichiamo che chi la
visita possa prendere questo testimone e portarlo fuori da Palazzo
Trentini, nella società.”</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">
<strong>Lisa
Martelli</strong>, presiedente dell’associazione Bianconero, che
ha prodotto la mostra&#58; “Sosteniamo l’arte – ha spiegato - come
strumento per raccontare, sperando che questo racconto possa aiutare
altre persone. Per questo il supporto delle istituzioni è
fondamentale, senza di esse l’arte rimarrebbe un processo
terapeutico rivolto esclusivamente a chi lo conosce già”.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><strong>Paola
Paolazzi</strong>, della Commissione provinciale per le pari
opportunità che ha patrocinato il progetto&#58; “Questa mostra –
così ha detto all’inaugurazione - mette in luce quello che come
C.p.o. sosteniamo da sempre&#58; la violenza si incardina soprattutto tra
le mura domestiche. Gli stereotipi spingono a credere che la violenza
venga esercitata da persone estranee o con problemi. I dati Istat ci
dicono che le dinamiche violente nascono molto spesso nelle relazioni
affettive, trovando nutrimento nella disparità tra uomo e donna. Per
questo in tante famiglie c’è omertà attorno a questi temi. L’arte
permette di entrare nella storia di questa famiglia e di raccontare
una storia di violenza con grande sensibilità”.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Il
progetto “Buried Love” nasce nel 2023 nell’ambito di un master
di fotografia frequentato da Sabrina Shannon Santorum. L’indagine
dell’artista si concentra sulla nonna e sul rapporto che questa ha
con la madre, bisnonna dell’artista. Una prima intervista svela la
verità sugli anni di violenza vissuti dalla nonna, che con coraggio
decide di mettere a disposizione della nipote i suoi racconti per
realizzare un progetto fotografico. La mostra intreccia molti
linguaggi&#58; dalla fotografia documentaristica all’arte
partecipativa, dalle performance alle installazioni audiovisive,
spaziando attraverso diverse modalità di racconto per ricostruire la
storia di quattro generazioni di donne e di come il trauma della
violenza abbia permeato un’intera famiglia. 
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">
“Voglio
ringraziare in particolare tutte le donne della mia famiglia – ha
poi detto la fotografa Sabrina Shannon Santorum - per il
coraggio che hanno avuto a mettersi a nudo davanti a una macchina
fotografica e raccontare la loro storia in pubblico”.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">Ad
accompagnare il progetto dal punto di vista psicologico è stato il
counselor <strong>Alberto Malena </strong>dell’associazione Zona Franca&#58;
“Con questo progetto facciamo emergere non solo il piano
relazionale e familiare, ma anche l’aspetto sociale della violenza,
facendo emergere le dinamiche di potere che permeano la società.
Parlarne permette di riconoscere pubblicamente che il problema non è
la mancanza di protezione di chi subisce violenza, ma chi quella
violenza la agisce”.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">All'inaugurazione erano presenti anche i consiglieri provinciali <strong>Francesca Parolari</strong> e <strong>Paolo Zanella</strong>.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><br>

</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-decoration&#58;underline;"><em>Informazioni
utili&#58;</em></p><p class="ms-rteElement-paragrafo">La
mostra resta&#160;aperta fino all’8 maggio (tranne il 25 aprile e il 1
maggio), tutti i giorni dalle 10 alle 18, con ingresso libero. Visite
guidate con l’artista sono programmate in queste date e si potranno
prenotare sul
sito <a href="http&#58;//eventbrite.it/" target="_blank">eventbrite.it</a>
&#58; 
</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">10
aprile alle 17<br>
11 aprile alle 10&#58;30 e alle
15</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">12 aprile alle 10&#58;30
e alle 15</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">15 aprile alle 17</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">18 aprile alle 10&#58;30
e alle 15</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">20 aprile alle 17</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">24 aprile alle 17</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">26 aprile alle 10&#58;30</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">30 aprile alle 17</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">2 maggio alle 10&#58;30
e alle 15</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">3 maggio alle 10&#58;30
e alle 15</p><p class="ms-rteElement-paragrafo">8 maggio alle 17</p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><br>

</p><p class="ms-rteElement-paragrafo"><br>

</p>]]></description>
<intro><![CDATA[Inaugurata stamane a palazzo Trentini una coraggiosa mostra fotografica ]]></intro>
<catenaccio><![CDATA[A raccontare la sua dolorosa saga familiare è sabrina Shannon Santorum]]></catenaccio>
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</item>
<item>
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<title><![CDATA[Autonomia: passato, presente e futuro]]></title>
<link>https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=183912</link>
<pubDate>Fri, 10 apr 2026 00:00:00 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[<p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">​Borgo Valsugana, 10 aprile – Si è svolto questa sera, presso la Sala Paternolli, l’incontro pubblico dal titolo “Autonomia&#58; passato, presente e futuro”, promosso nell’ambito del progetto formativo “Conosciamo Autonomia” del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con il Comune di Borgo Valsugana.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto sul significato e sul valore dell’autonomia trentina, analizzata nei suoi diversi aspetti istituzionali, giuridici e storici. Per la prima volta, il progetto – che lo scorso anno ha coinvolto oltre 10 mila studenti – è entrato in un Comune, ampliando così gli spazi di dialogo e partecipazione.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">L’incontro si è aperto con il saluto istituzionale della sindaca di Borgo Valsugana, <strong>Martina Ferrai</strong>, che ha sottolineato l’importanza di momenti di informazione e partecipazione come questo per rafforzare la consapevolezza civica e il legame tra istituzioni e cittadini.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Introdotto da <strong>Rodolfo Ropelato</strong>, coordinatore di “Conosciamo Autonomia”, il presidente del Consiglio provinciale, <strong>Claudio Soini</strong>, ha illustrato il ruolo politico dell’assemblea legislativa, evidenziando l’autonomia come strumento fondamentale di rappresentanza dei territori. Richiamando le quattro dimensioni su cui essa si fonda – politica, amministrativa, finanziaria e legislativa – ha sottolineato come «Autonomia significa innanzitutto scegliere chi governa la nostra Provincia e i nostri comuni. È un’autonomia affidata ai cittadini», evidenziando il valore del voto.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Soini ha quindi descritto la peculiarità del Trentino nel contesto nazionale, soffermandosi su struttura, funzioni e competenze del Consiglio provinciale. Ha inoltre evidenziato come i consiglieri siano chiamati a interpretare le istanze dei cittadini, portandole all’interno dell’aula consiliare attraverso strumenti quali interrogazioni, mozioni e disegni di legge, contribuendo così al processo democratico e decisionale.&#160;<span style="font-family&#58;inherit;">Nel suo intervento ha infine ricordato che l’autonomia non rappresenta un privilegio, ma il risultato di un lungo percorso storico, sottolineando come il bilancio della Provincia sia sostenuto dalla ricchezza prodotta sul territorio.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">A seguire, il segretario generale del Consiglio provinciale, <strong>Giuseppe Sartori</strong>, ha approfondito il quadro finanziario che sostiene l’autonomia, soffermandosi sugli aspetti legati alla tassazione e alla ripartizione delle risorse, e ripercorrendo l’evoluzione della finanza locale, con particolare riferimento ai Comuni. Riprendendo le parole del presidente Soini, ha evidenziato l’impatto delle decisioni provinciali sui territori&#58; «L’autonomia finanziaria è uno degli aspetti meno conosciuti, ma è anche il più rilevante».&#160;<span style="font-family&#58;inherit;">Sartori ha inoltre ricordato alcune prerogative peculiari della Provincia autonoma, come la possibilità di disciplinare l’IMIS, sottolineando come tali competenze non trovino equivalenti nel resto d’Italia. In relazione all’autonomia amministrativa, ha richiamato funzioni meno note ma significative, come la possibilità di intervenire anche sulle strade statali presenti sul territorio trentino e la competenza sugli enti locali, che nelle altre regioni resta di esclusiva competenza statale.</span></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">L’intervento del giornalista del Consiglio provinciale <strong>Bruno Zorzi</strong> ha infine ripercorso i principali passaggi storici che hanno condotto alla nascita e allo sviluppo dell’autonomia trentina&#58; dalla fine della Prima guerra mondiale, segnata da povertà ed emigrazione durante il ventennio fascista, alla nascita della Repubblica, fino all’approvazione del secondo Statuto di Autonomia e alle più recenti conquiste dall'Università agli investimenti nella ricerca e nell'innovazione.<br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;">Zorzi ha evidenziato come il Trentino, da territorio segnato da difficoltà economiche e sociali, sia riuscito a crescere e trasformarsi grazie a investimenti nei territori, nelle persone e nell’innovazione.</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br>​</p><p class="ms-rteElement-paragrafo" style="text-align&#58;justify;"><br></p>]]></description>
<intro><![CDATA[A Borgo Valsugana l’incontro del progetto “Conosciamo Autonomia”]]></intro>
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