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Sarà esaminato mercoledì dalla Seconda Commissione
Hobbisti: pronto il testo unificato dei tre disegni di legge
In allegato la convocazione con accesso al provvedimento
​​I consiglieri Civettini di Civica Trentina, Cia del gruppo misto e De Godenz dell'Upt, hanno elaborato un testo unificato dei loro tre disegni di legge, presentati tutti per disciplinare l'attività di vendita in forma hobbistica.
 
Chi sono gli hobbisti.
Il testo, formato da 5 articoli e che la Seconda Commissione discuterà mercoledì mattina, definisce innanzitutto chi sono gli hobbisti. Sono hobbisti "coloro che vendono, in modo saltuario e occasionale, merci e prodotti di modico valore, non appartenenti al settore alimentare, compresi gli oggetti di propria produzione che presentano i caratteri tipici dell'artigianato, anche artistico, per la realizzazione dei quali è sufficiente una comune capacità progettuale e di esecuzione".
 
Il tesserino identificativo.
Si prevede poi che per poter esercitare attività di vendita gli hobbisti dovranno munirsi di un tesserino identificativo – per la cui richiesta e rilascio sarà la Giunta provinciale a stabilire con delibera le modalità – contenente appositi spazi per la vidimazione. Tesserino rilasciato non più di una volta ogni quattro anni per nucleo familiare dal comune di residenza, o dal comune capoluogo della provincia per i residenti in un'altra regione o nella provincia di Bolzano. Sul tesserino identificativo, non cedibile né trasferibile e da esporre esposto durante la vendita, il comune in cui si svolgerà l'attività di vendita dovrà annotare la partecipazione dell'hobbista con vidimazione, timbro e data. Il disegno di legge aggiunge che la partecipazione a un mercato hobbistico, protratta per due giorni, purché consecutivi, equivarrà ad una sola giornata.
 
Giornate di vendita e valore dei prodotti. Posteggi da assegnare in prevalenza a trentini.
Ancora, secondo la legge proposta gli hobbisti potranno svolgere l'attività di vendita nel corso dei quattro anni di validità del tesserino identificativo e nel limite annuale di quattordici giornate. Giornate che non potranno essere più di 8 nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti. Altro limite importante: il valore complessivo della merce esposta dagli hobbisti non dovrà superare i 2.000 euro, mentre quello di ogni singolo prodotto non dovrà andare oltre i 200 euro. I comuni potranno istituire mercati riservati agli hobbisti prevedendo, con proprio disciplinare, le modalità di assegnazione dei posteggi secondo criteri di trasparenza e pubblicità. Infine, per promuovere e valorizzare le diverse forme dell'attività hobbistica locale, i comuni dovranno assegnare i posteggi in prevalenza agli hobbisti residenti nel Trentino.
 
Non profit e scuole escluse dalle norme.
Non saranno soggetti a questa disciplina tutti i soggetti che operano senza finalità lucrativa e che propongono solo occasionalmente merci e anche prodotti alimentari solo a scopo benefico o per autofinanziamento, a offerta e senza indicazione del prezzo, come scuole, parrocchie, centri di aggregazione giovanile, centri per anziani ed enti e associazioni che operano per finalità sociali. In tutti questi casi la vendita sarà consentita, previa comunicazione al comune territorialmente competente, negli spazi assegnati nell'ambito di mercati, sagre, fiere, manifestazioni o eventi locali straordinari organizzati sul territorio comunale dove ha sede il soggetto promotore.
 
Le giornate del riuso.
Infine il testo unificato dei tre disegni di legge prevede che, per prolungare il ciclo vitale dei materiali e dei beni riducendo al tempo stesso la produzione di rifiuti, le comunità e i comuni promuovano la diffusione e la conoscenza della pratica del riutilizzo anche mediante l'organizzazione delle giornate del riuso. "Alle giornate del riuso – prosegue il provvedimento proposto – possono partecipare soggetti che vendono propri oggetti usati, altrimenti destinati alla dismissione e allo smaltimento; sono esclusi i beni usati acquistati ai fini della loro successiva vendita. La partecipazione dei soggetti è soggetta a comunicazione da presentare al comune sul cui territorio è organizzata la giornata del riuso. E entro il 31 dicembre di ogni anno i comuni trasmettono alla struttura provinciale competente in materia di commercio l'elenco dei nominativi dei soggetti partecipanti alle giornate del riuso".
 
Antonio Girardi
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