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Pronto per la I Commissione, firmato da Civico (Pd) e condiviso dai capigruppo di maggioranza
C'è' il testo unificato dei disegni di legge istitutivi dei garanti dei detenuti e dei minori
In allegato, link alla convocazione con accesso al documento
​​​​​Sarà discusso giovedì 23 marzo dalla Prima Commissione il testo "Modificazioni della legge provinciale sul difensore civico: istituzione del garante dei diritti dei detenuti e del garante dei diritti dei minori", che unifica i disegni di legge 13 e 14, proposti entrambi da Mattia Civico (Pd). Il provvedimento, sottoscritto anche dai colleghi del Pd e da consiglieri di altri gruppi (Bottamedi del Misto, Baratter del Patt, Detomas dell'Ual e Passamani dell'UpT), consta di tre articoli e prevede di istituire presso l'ufficio del difensore civico il garante dei diritti dei detenuti e il garante dei diritti dei minori. I garanti – spiega l'articolo 1 – "operano in autonomia nello svolgimento delle proprie funzioni e collaborano con il difensore civico". A quest'ultimo – prosegue il testo unificato – sono affidati il coordinamento delle attività dell'ufficio di difesa civica, l'utilizzo delle risorse e il potere di avocare a sé le pratiche assegnate ai garanti.
Compiti.
Il disegno di legge precisa poi il garante dei diritti dei detenuti, che dovrà occuparsi di quanti sono sottoposti a misure restrittive o limitative della libertà, "promuove interventi, azioni o segnalazioni finalizzati ad assicurare l'effettivo esercizio dei diritti delle persone presenti negli istituti penitenziari, anche a attraverso protocolli d'intesa tra la Provincia e le amministrazioni statali competenti". Il garante dei diritti dei minori – chiarisce il disegno di legge – opera invece per assicurare la piena attuazione dei diritti riconosciuti dagli ordinamenti internazionale, europeo e statale alle persone minori di età nell'infanzia e nell'adolescenza. Questo garante promuove, anche coinvolgendo le famiglie interessate, interventi, azioni e segnalazioni finalizzati alla tutela dell'effettivo esercizio dei diritti dei bambini e degli adolescenti. I compiti dei due garanti – continua il dispositivo – potranno essere specificati con regolamento, previo parere della Commissione consiliare competente.
Requisiti.
Quanto alle caratteristiche che le nuove figure dovranno possedere, il testo precisa che i garanti sono scelti fra cittadini che dispongano di particolare competenza, assicurano probità, indipendenza, obiettività, riservatezza e capacità nell'esercizio delle funzioni loro affidate. Più in particolare, i requisiti richiesti al garante dei diritti dei detenuti sono una qualificata competenza ed esperienza professionale almeno quinquennale in ambito penitenziario o nel campo delle scienze giuridiche, delle scienze sociali o dei diritti umani, anche come rappresentante di associazioni o formazioni sociali. Il garante dei diritti dei minori dovrà possedere una qualificata competenza ed esperienza professionale almeno quinquennale nel settore della tutela di bambini e adolescenti, o della prevenzione del disagio sociale o dell'intervento sulla devianza minorile, anche come rappresentante di associazioni o formazioni sociali.
Nomina e condizioni.
I garanti sono nominati, disgiuntamente, dal Consiglio provinciale nella stessa seduta in cui è nominato il difensore civico. I garanti, puntualizza il testo unificato, sono tenuti ad astenersi da attività professionali che interferiscono o che sono incompatibili con i compiti assegnati.
Indennità.
Ai garanti, conclude il testo unificato, spettano un trattamento economico stabilito dall'ufficio di presidenza del Consiglio provinciale nel limite massimo di due terzi e, rispettivamente, della metà dell'indennità lorda percepita dai consiglieri provinciali, nonché le indennità di missione e i rimborsi per le spese di viaggio sostenute per svolgere il loro incarico, in misura analoga a quella prevista per i consiglieri provinciali.
 
Antonio Girardi
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