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Giornale online

 

 
Espresso all'unanimità dalla Quinta Commissione
Sì al regolamento attuativo della legge che prevede sostegni a tv, radio e giornali online locali
In allegato, la nota della Giunta
​​Ha ottenuto all'unanimità il parere favorevole della Quinta Commissione presieduta da Lucia Maestri, il regolamento proposto dalla Giunta riguardante i criteri e le modalità per l'applicazione della legge provinciale 18 del 2016, che prevede "interventi di promozione dell'informazione locale". Nell'illustrare ai consiglieri il testo, già approvato in via preliminare dalla Giunta il 3 febbraio scorso, il presidente della Provincia Ugo Rossi ha evidenziato i due criteri di fondo seguiti per rendere operativa la nuova legge: l'attenzione alla qualità del servizio pubblico di informazione fornito da emittenti televisive, radiofoniche e giornali online; e la scelta di graduare i contributi in rapporto all'evolversi della situazione occupazionale delle singole testate. "Abbiamo lavorato soprattutto sulla questione della tenuta occupazionale", ha sottolineato Rossi, che ha anche chiarito come il sostegno che la Provincia potrà erogare a queste aziende "non è assimilabile ai contributi destinati alle attività economiche, ma risponde all'esigenza di riconoscere il servizio pubblico di informazione effettivamente svolto".
 
I requisiti occupazionali al primo posto.
 
Nel merito della disciplina è poi entrato il dirigente, Gianpaolo Pedrotti. Che ha spiegato come, in base al regolamento avranno diritto al sostegno finanziario della Provincia le emittenti televisive o radiofoniche sia provinciali sia di valle, ma anche i portali informativi online locali. Purché abbiano sede nel Trentino e producano servizi di informazione rivolti gratuitamente ai cittadini (per questo sono esclusi i giornali cartacei venduti nelle edicole). Nel caso delle emittenti televisive l'accesso ai contributi è subordinato alla presenza di almeno tre giornalisti assunti con regolare contratto di categoria. Pedrotti ha poi ricordato che i requisiti e i massimali del contributo variano in base alla tipologia e alla dimensione delle emittenti e dei giornali online, tenuto conto dei diversi costi d'impresa. Il principale parametro considerato dal regolamento riguarda comunque l'occupazione, riferita non solo al numero dei giornalisti ma anche al resto del personale (dipendenti-tecnici, amministrativi e altri); contano poi, ai fini dell'entità del sostegno accordato, la diffusione dell'informazione, quando si tratta di emittenti radiofoniche, in tutta la provincia o solo in una valle, la durata dell'informazione prodotta quotidianamente, la quantità di telespettatori o radioascoltatori e, nel caso dei portali online, il numero degli utenti unici giornalieri su media annuale. Infine si terranno presenti gli anni di attività alla data di presentazione della domanda.
Per tutelare i livelli occupazionali il regolamento prevede che se un editore licenzia uno o più giornalisti nei 12 mesi precedenti alla presentazione della domanda, è ammesso alle agevolazioni solo se raggiunge un accordo con le organizzazioni sindacali di categoria che lo impegni a ristabilire totalmente o parzialmente i livelli occupazionali preesistenti sulla base di un piano industriale condiviso. Non solo: una volta ottenuto il contributo, l'editore si deve impegnare a mantenere per un anno i livelli occupazionali esistenti al momento della domanda. Pedrotti ha precisato che la concessione dei contributi rispetta la normativa europea sul de minimis.
 
Ci sarà una conferenza annuale per valutare la situazione del settore.
 
La presidente Lucia Maestri (Pd) ha ricordato che "questo regolamento risponde in modo chiaro e oggettivo alla posizione pubblicamente assunta dalla Quinta Commissione sui licenziamenti decisi da Trentino Tv. Sollecitato da una domanda di Maestri, Pedrotti ha precisato che è prevista "una conferenza annuale con i soggetti beneficiari della legge e il Corecom, per avere il termometro della situazione e valutare se il regolamento avrà bisogno di ritocchi o no".
Maestri ha anche segnalato il parere positivo del Corecom trasmesso alla Commissione.
Claudio Civettini di Civica Trentina, che aveva presentato un disegno di legge poi confluito nella normativa provinciale approvata l'anno scorso, ha ricordato che fin dall'inizio la proposta puntava all'obiettivo del mantenimento dei livelli occupazionali. "Questo regolamento – ha osservato inoltre – mostra che la legge non è ritagliata a favore di qualcuno ma apre la strada a nuove opportunità per promuovere e sostenere tutta l'informazione locale". A questo scopo, ha aggiunto, era stato verificato l'equilibrio nel sistema dell'informazione locale ed evitare misure a senso unico. "Sono testimone della correttezza dell'operato dal presidente Rossi", ha concluso Civettini.
Marino Simoni di Progetto Trentino ha condiviso queste valutazione positivi espresse e ha ringraziato la Giunta e la struttura della Provincia per lo sforzo compiuto allo scopo di risolvere con questo regolamento una situazione che stava degenerando. Simoni ha precisato che la Commissione aveva preso posizione sulla vicenda di Trentino Tv non tanto per intromettersi nelle scelte aziendali dell'emittente, ma per garantire la qualità del servizio di informazione. "L'auspicio – ha concluso il capogruppo, è che attraverso queste nuove forme di sostegno si garantiscano pari opportunità in tutto il territorio provinciale, perché vi sono ancora valli e aree prive di segnale televisivo. Mentre all'informazione deve poter accedere la popolazione trentina in ogni zona".
 
Con l'entrata in vigore del regolamento, che la Giunta approverà definitivamente la settimana prossima, saranno disponibili anche i moduli per la presentazione delle domande di contributo.
 
Antonio Girardi
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