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Codice Provinciale

 

Legge provinciale 27 agosto 1999, n. 3
Misure collegate con l'assestamento del bilancio per l'anno 1999
Materia: 1.8.1. - Contabilità
Disposizioni intruse: 1.6.2. - Organizzazione e personale: art. 17
1.8.2. - Finanza locale: art. 26
1.8.3. - Tributi: articoli 4 e 35
4.3. - Acque pubbliche e opere idrauliche: art. 41
4.4. - Opere pubbliche: art. 11
4.8.3. - Inquinamento: art. 35
Originato da: Disegno di legge n. 36/XII di iniziativa giuntale
Testo Testo originale
    • Capo I - Disposizioni in materia di contabilità e di bilancio
    • Art. 1 - Modificazioni alla legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento)
    • Art. 2 - omissis
    • Art. 3 - omissis
    • Art. 4 - Attribuzione alla Provincia del gettito dell'imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore
    • Art. 5 - omissis
    • Art. 6 - Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento degli enti funzionali della Provincia
    • Art. 7 - Disposizioni in materia di funzionamento dell'azienda speciale di sistemazione dei bacini montani e di pagamento delle spese a mezzo di funzionari delegati
    • Art. 8 - omissis
    • Capo II - Disposizioni in materia di programmazione di sviluppo
    • Art. 9 - omissis
    • Art. 10 - Modificazione alla legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4 (Nuova disciplina della programmazione di sviluppo e adeguamento delle norme in materia di contabilità e di zone svantaggiate)
    • Art. 11 - Disposizioni per la realizzazione di investimenti pubblici mediante il sistema della finanza di progetto e modificazione alla legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 (Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti)
    • Art. 12 - Disposizioni per la verifica straordinaria dei piani e dei programmi di investimento
    • Art. 13 - omissis
    • Art. 14 - Fondi di rotazione a favore dei settori economici
    • Capo III - Disposizioni in materia di semplificazione delle procedure amministrative e di informazione e rapporti con il pubblico
    • Art. 15 - Modificazioni alla legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23 (Principi per la democratizzazione, la semplificazione e la partecipazione all'azione amministrativa provinciale e norme in materia di procedimento amministrativo)
    • Capo IV - Disposizioni in materia di organizzazione e di personale
    • Art. 16 - omissis
    • Art. 17 - Incentivi per il miglioramento dell'efficienza nell'uso delle risorse pubbliche
    • Art. 18 - Norma interpretativa dell'articolo 92 della legge provinciale 29 aprile 1983, n.12 (Nuovo ordinamento dei servizi e del personale della Provincia autonoma di Trento) relativo al rimborso delle spese legali
    • Art. 19 - omissis
    • Art. 20 - omissis
    • Art. 21 - omissis
    • Art. 22 - Disposizioni per la limitazione delle assunzioni del personale della Provincia e degli enti dipendenti
    • Art. 23 - omissis
    • Capo V - Disposizioni in materia di attività contrattuale e di amministrazione dei beni
    • Art. 24 - Modificazioni alla legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23 (Disciplina dell'attività contrattuale e dell'amministrazione dei beni della Provincia autonoma di Trento)
    • Capo VI - Disposizioni in materia di enti locali
    • Art. 25 - omissis
    • Art. 26 - Patto di stabilità provinciale
    • Capo VII - Disposizioni in materia di espropriazioni per pubblica utilità
    • Art. 27 - omissis
    • Art. 28 - Riapertura di termini
    • Capo VIII - Disposizioni in materia di industria
    • Art. 29 - Disposizioni sulla misura degli incentivi alle imprese industriali
    • Capo IX - Disposizioni in materia di agricoltura
    • Art. 30 - omissis
    • Art. 31 - omissis
    • Art. 32 - Interventi provinciali per i fondi rischi
    • Capo X - Disposizioni in materia di energia
    • Art. 33 - omissis
    • Capo XI - Disposizioni in materia di pesca
    • Art. 34 - Modificazione alla legge provinciale 12 dicembre 1978, n. 60 (Norme per l'esercizio della pesca nella provincia di Trento)
    • Capo XII - Disposizioni in materia di ambiente
    • Art. 35 - Disposizioni concernenti il ciclo idrico
    • Art. 36 - Modificazioni al decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl. (Approvazione del testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti)
    • Art. 37 - omissis
    • Art. 38 - omissis
    • Art. 39 - omissis
    • Art. 40 - omissis
    • Art. 41 - Disposizioni in materia di utenze d'acqua pubblica
    • Capo XIII - Disposizioni in materia di attività idrotermali
    • Art. 42 - omissis
    • Capo XIV - Disposizioni in materia di trasporti
    • Art. 43 - Modificazioni alla legge provinciale 9 luglio 1993, n. 16 (Disciplina dei servizi pubblici di trasporto in provincia di Trento)
    • Capo XV - Disposizioni in materia di edilizia abitativa
    • Art. 44 - Modificazioni alla legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa)
    • Capo XVI - Disposizioni in materia di urbanistica
    • Art. 45 - Disposizioni in materia di recupero degli insediamenti storici di cui alla legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1 (Norme per il recupero degli insediamenti storici e interventi finanziari nonché modificazioni alla legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22)
    • Capo XVII - Disposizioni in materia di emigrazione
    • Art. 46 - omissis
    • Capo XVIII - Disposizioni in materia di sanità e di attività sociali
    • Art. 47 - omissis
    • Art. 48 - omissis
    • Art. 49 - Modificazione alla legge provinciale 15 giugno 1998, n.7 (Disciplina degli interventi assistenziali in favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti)
    • Art. 50 - Modificazioni all'articolo 35 (Organi dell'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa) della legge provinciale 3 settembre 1993, n. 23
    • Art. 51 - omissis
    • Art. 52 - omissis
    • Capo XIX - Disposizioni in materia di istruzione e formazione professionale
    • Art. 53 - omissis
    • Art. 54 - omissis
    • Art. 55 - omissis
    • Art. 56 - omissis
    • Art. 57 - omissis
    • Art. 59 - omissis
    • Capo XX - Disposizioni finanziarie e finali
    • Art. 60 - Riferimento delle spese e copertura degli oneri
    • Art. 61 - omissis
    • Art. 62 - Entrata in vigore
    • Tabella A - Rideterminazione delle previsioni di spesa del piano straordinario di opere pubbliche (articolo 13, commi 2 e 3)
    • Tabella B - Autorizzazione delle spese (articolo 60, comma 1)
    • Tabella C - Tabella D - omissis
  • Testo vigente dal 19 luglio 2017

    LEGGE PROVINCIALE 27 agosto 1999, n. 3

    Misure collegate con l'assestamento del bilancio per l'anno 1999

    (b.u. 31 agosto 1999, n. 40, suppl. n. 3. Errata corrige in b.u. 12 ottobre 1999, n. 46)

    Capo I

    Disposizioni in materia di contabilità e di bilancio

    Art. 1

    Modificazioni alla legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento)

    omissis

    6.    Le modificazioni di cui al comma 1 hanno effetto dal 1° gennaio 1999.

    Note al testo

    Il comma 1 sostituisce l’art. 12 della l.p. 14 settembre 1979, n. 7; i commi da 2 a 4 commi modificano gli articoli 26, 51 bis e 52 della stessa legge. Il comma 5 è stato abrogato dall'art. 2 della l.p. 23 novembre 2004, n. 9.

    Art. 2

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 39 della l.p. 9 dicembre 2015, n. 18.

    Art. 3

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo degli articoli 4 e 5 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10.

    Art. 4

    Attribuzione alla Provincia del gettito dell'imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore

    1.    Il gettito dell'imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 60, commi 1 e 4, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'IRPEF e istituzione di un'addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali), è attribuito alla Provincia, con riferimento all'imposta dovuta sui premi e accessori incassati a decorrere dal 1° gennaio 2000.

    2.    Per i fini di cui al comma 1 trova applicazione il decreto del Ministro delle finanze 14 dicembre 1998, n. 457 (Regolamento recante norme per l'attribuzione alle province ed ai comuni del gettito delle imposte sulle assicurazioni, ai sensi dell'articolo 60 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446).

    Art. 5

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 7 della l.p. 12 maggio 2004, n. 4.

    Art. 6

    Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento degli enti funzionali della Provincia

    1.    In relazione a quanto previsto dall'articolo 62 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (Revisione dell'ordinamento del personale della Provincia autonoma di Trento) e dalle modificazioni della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 apportate dalla legge provinciale 23 febbraio 1998, n. 3, gli enti funzionali della Provincia provvedono all'adeguamento dei loro ordinamenti ai principi stabiliti dalle predette leggi provinciali entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore di questa legge.

    2.    Qualora gli enti funzionali non abbiano provveduto compiutamente o non provvedano ad adeguare i propri ordinamenti entro il termine del comma 1, la Giunta provinciale, con propria deliberazione, fissa il termine entro il quale gli enti funzionali devono provvedere agli adeguamenti e indica i criteri ai quali attenersi.

    3.    Decorso inutilmente il termine di cui al comma 2 la Giunta provinciale provvede direttamente all'approvazione dei necessari adeguamenti degli statuti e dei regolamenti degli enti funzionali.

    Art. 7

    Disposizioni in materia di funzionamento dell'azienda speciale di sistemazione dei bacini montani e di pagamento delle spese a mezzo di funzionari delegati

    1.    omissis

    2.    omissis

    3.    omissis

    4.    Il presente articolo ha effetto dal 1° gennaio 2000.

    5.    Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 1 del presente articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella C.

    Note al testo

    Il comma 1 modifica l’art. 3 e inserisce l’art. 3 bis nella l.r. 11 novembre 1971, n. 39; il comma 2 modifica l’art. 63 della l.p. 14 settembre 1979, n. 7; il comma 3 è stato abrogato dall'art. 21 della l.p. 1 agosto 2002, n. 11.

    Art. 8

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell’art. 7 della l.p. 3 febbraio 1997, n. 2.

    Capo II

    Disposizioni in materia di programmazione di sviluppo

    Art. 9

    omissis

    Note al testo

    Articolo introduttivo dell’art. 12 bis nella l.p. 8 luglio 1996, n. 4.

    Art. 10

    Modificazione alla legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4 (Nuova disciplina della programmazione di sviluppo e adeguamento delle norme in materia di contabilità e di zone svantaggiate)

    1.    omissis

    2.    Con effetto dall'entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 17, comma 3, della legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, sono abrogate le disposizioni delle leggi provinciali vigenti incompatibili con quanto previsto dall'articolo 17, comma 3; il medesimo regolamento individua le disposizioni abrogate ai sensi del presente comma.

    3.    Con effetto dall'entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 17, comma 3, della legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, è abrogato l'articolo 65 bis della legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4, come introdotto dall'articolo 4 della legge provinciale 7 luglio 1997, n. 10.

    Note al testo

    Il comma 1 sostituisce l’art. 17 della l.p. 8 luglio 1996, n. 4.

    Art. 11

    Disposizioni per la realizzazione di investimenti pubblici mediante il sistema della finanza di progetto e modificazione alla legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 (Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti)

    1.    Fino all'adeguamento della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26, come da ultimo modificata dalla legge provinciale 23 novembre 1998, n. 18, ai principi desumibili dalla legge 18 novembre 1998, n. 415 (Modifiche alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, e ulteriori disposizioni in materia di lavori pubblici), la realizzazione di investimenti previsti negli strumenti di programmazione della Provincia può essere effettuata anche attraverso il ricorso alla finanza di progetto. A tale fine, sulla base dei principi desumibili dalla legge n. 415 del 1998, la Giunta provinciale approva un regolamento con il quale sono definiti:

    a)    la tipologia degli investimenti per i quali è possibile ricorrere al sistema della finanza di progetto;

    b)    le caratteristiche dei soggetti promotori delle iniziative in possesso di idonei requisiti tecnici, organizzativi, finanziari e gestionali;

    c)    gli elementi essenziali che devono essere presenti nelle proposte ai fini della loro validità; in ogni caso le proposte devono comprendere uno studio di fattibilità dell'iniziativa, un piano economico-finanziario, un progetto preliminare e la specificazione delle garanzie offerte alla Provincia;

    d)    i criteri per la valutazione della congruità delle proposte, che devono assicurare adeguati benefici finanziari alla Provincia;

    e)    le modalità per l'affidamento della concessione inerente la realizzazione o gestione dell'investimento;

    f)     le caratteristiche dell'eventuale società di progetto da costituire per la realizzazione o gestione dell'investimento;

    g)    gli obblighi posti in capo alla Provincia ovvero al concessionario in caso di risoluzione del rapporto di concessione;

    h)   i casi in cui è attribuita priorità per l'ammissione a finanziamento degli investimenti da realizzare con il ricorso alla finanza di progetto;

    i)     ogni altro elemento ritenuto utile per la concreta applicazione del presente articolo.

    2.    Il comma 1 si applica anche agli enti rientranti nell'ambito di applicazione della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26, per la realizzazione di opere o interventi assistiti da concorsi finanziari della Provincia.

    3.    L'intervento finanziario della Provincia previsto da leggi provinciali per il finanziamento delle opere e degli interventi realizzati mediante il ricorso al sistema della finanza di progetto e gestiti da società cui partecipano comuni o altri enti pubblici unitamente a soggetti privati può essere concesso, su richiesta degli enti beneficiari, direttamente a favore delle predette società, in misura comunque non superiore all'importo che sarebbe spettato agli enti per le medesime opere o interventi.

    4.    Nei casi di cui al comma 3 sono ammissibili a finanziamento da parte della Provincia anche le spese per la costituzione e la partecipazione degli enti alle società previste dal medesimo comma.

    5.    omissis

    6.    omissis

    6 bis. In alternativa a quanto previsto dai commi da 1 a 4, la realizzazione degli investimenti previsti negli strumenti di programmazione della Provincia di importo superiore alla soglia comunitaria e realizzabili mediante il ricorso alla finanza di progetto può essere effettuata mediante concessioni sulla base di uno studio di fattibilità e di una progettazione preliminare, predisposti dall'amministrazione concedente, secondo le norme stabilite dalla direttiva CEE n. 93/37 del Consiglio del 14 giugno 1993, dagli articoli 19 e 20 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, come da ultimo modificati dall'articolo 3 e dall'articolo 9 della legge 18 novembre 1998, n. 415, nonché, per quanto non disciplinato dai predetti articoli, dalla legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26. Lo studio di fattibilità deve illustrare le implicazioni derivanti dal coordinamento fra gli interessi pubblici compresenti e quelli privati ed esporre i vantaggi conseguibili da ricorso alla finanza di progetto.

    6 ter. L'amministrazione concedente deve normalmente procedere secondo le regole della procedura ristretta, disciplinate dalla predetta direttiva 93/37/CEE, nonché dalle norme fondamentali di riforma economico-sociale desumibili dalla legislazione statale; in casi eccezionali, quando la natura dei lavori o della gestione comportino un'alea significativa, che cioè non consenta una preventiva determinazione dei costi globali, l'amministrazione potrà avvalersi della procedura negoziata, disciplinata dalla citata direttiva.

    6 quater. Sulla base dei principi desumibili dalle norme citate dal comma 6 bis, con regolamento sono definiti:

    a)    i criteri per la stesura di uno studio di fattibilità che illustri le implicazioni di natura tecnica, economica e finanziaria dell'intervento e ne consenta la valutazione globale;

    b     le norme relative all'organizzazione di un gruppo di lavoro che, anche con la collaborazione di soggetti esterni, supporti il responsabile del procedimento nella stesura dell'anzidetto studio di fattibilità;

    c)    le modalità d'inoltro della documentazione di cui alle lettere a) e b) all'organo politico cui spetta la scelta del ricorso alla finanza di progetto, e la fissazione degli indirizzi procedimentali di massima, ivi compresa la motivata adozione della procedura negoziata;

    d)    la tecnica d'individuazione dei contenuti essenziali della progettazione preliminare che l'amministrazione concedente deve porre a base di gara, in considerazione della tipologia dell'opera e della sua gestione, tenendo conto anche della normativa sulla sicurezza sui cantieri;

    e)    i criteri logico-sistematici cui il responsabile del procedimento deve ispirarsi per creare il massimo coordinamento possibile fra le risultanze dello studio di fattibilità, il soddisfacimento delle esigenze pubbliche emerse dalla valutazione dell'organo politico, il progetto preliminare e gli atti della procedura di gara;

    f)     la tipologia, i contenuti generali e i principi comportamentali relativi alla stesura degli atti di gara, con particolare riferimento ai criteri di selezione dei concorrenti, di valutazione delle offerte e di negoziazione del rapporto contrattuale.

    Note al testo

    -        Articolo così modificato dall'art. 55 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3; la modifica è stata così rettificata dall'art. 3 della l.p. 19 giugno 2000, n. 7.

    -        Il comma 5 modifica l’art. 6 della l.p. 10 settembre 1993, n. 26; il comma 6 abroga l’art. 5 della l.p. 3 febbraio 1997, n. 2.

    Attuazione

    Per il regolamento previsto dal comma 1 vedi il d.p.p. 21 ottobre 2003, n. 29-150/Leg.

    Art. 12

    Disposizioni per la verifica straordinaria dei piani e dei programmi di investimento

    1.    Al fine di informare la programmazione degli investimenti a criteri di indispensabilità e di concreta realizzazione delle opere e degli interventi e allo scopo di adeguare le previsioni di spesa ai costi effettivi di realizzazione, la Giunta provinciale procede a una verifica straordinaria dei progetti, dei piani e dei programmi annuali e pluriennali di intervento, in corso di attuazione alla data di entrata in vigore della presente legge, relativi ad investimenti della Provincia e degli altri soggetti pubblici e privati; a tal fine la Giunta provinciale, con propria deliberazione, individua i progetti, i piani e i programmi oggetto di verifica, nonché i criteri e le modalità per effettuare la verifica.

    2.    La verifica straordinaria può prevedere, secondo le modalità e i criteri stabiliti dalla Giunta provinciale, anche l'eliminazione o la sostituzione di interventi già programmati, ancorché per gli stessi si sia già provveduto alla redazione dei relativi progetti, ovvero l'aggiunta, nei limiti delle risorse previste dal bilancio pluriennale, di nuovi interventi aventi caratteristiche di urgenza, indifferibilità e indispensabilità, la cui esecuzione dev'essere avviata entro l'anno 2000.

    3.    A seguito della verifica, la Giunta provinciale aggiorna, in deroga alle procedure previste dalla leggi provinciali di settore, i progetti, i piani e i programmi annuali e pluriennali, con effetto dall'esercizio finanziario 1999 e per il loro residuo periodo di validità.

    4.    La Giunta provinciale individua i casi in cui, fino all'adozione dei provvedimenti di cui al comma 3, è sospesa l'attuazione dei progetti, dei piani e dei programmi in vigore.

    5.    In relazione a quanto disposto dal comma 1, per l'anno 1999 è sospesa l'approvazione di nuovi progetti, piani e programmi annuali e pluriennali, individuati con deliberazione della Giunta provinciale e, ove occorra, è prorogata fino all'approvazione di nuovi strumenti programmatori la validità di quelli in atto alla data di entrata in vigore della presente legge.

    Art. 13

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 18 della l.p. 30 giugno 2017, n. 6.

    Art. 14

    Fondi di rotazione a favore dei settori economici

    1.    In relazione alle condizioni del mercato del credito la Giunta provinciale ridefinisce le modalità d'intervento attraverso i fondi di rotazione, modificando le deliberazioni concernenti i criteri per la concessione delle agevolazioni disposte dalle leggi provinciali di seguito riportate, in deroga alle procedure ivi previste:

    a)    legge provinciale 31 agosto 1981, n. 17 (Interventi organici in materia di agricoltura), come da ultimo modificata dalla legge provinciale 23 novembre 1998, n. 17;

    b)    legge provinciale 15 dicembre 1972, n. 28 (Provvedimenti per promuovere e potenziare gli impianti delle cooperative agricole e le opere di miglioramento fondiario), come da ultimo modificata dalla legge provinciale 23 febbraio 1998, n. 3;

    c)    legge provinciale 3 aprile 1981, n. 4 (Provvedimenti organici per il settore industriale e per la salvaguardia e l'incremento dell'occupazione), come da ultimo modificata dalla legge provinciale 13 novembre 1998, n. 15;

    d)    legge provinciale 3 agosto 1987, n. 13 (Interventi per lo sviluppo e la qualificazione dell'artigianato), come da ultimo modificata dalla legge provinciale 9 settembre 1996, n. 8;

    e)    legge provinciale 17 maggio 1991, n. 8 (Nuove norme in materia di agevolazione al settore commerciale e modificazioni a disposizioni concernenti la disciplina del commercio), come da ultimo modificata dalla legge provinciale 13 novembre 1998, n. 15;

    f)     legge provinciale 22 agosto 1988, n. 27 (Interventi per la riqualificazione e il potenziamento della ricettività alberghiera), come da ultimo modificata dalla legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10.

    2.    La Giunta provinciale promuove la modificazione delle convenzioni per la gestione dei fondi di rotazione stipulate con gli istituti di credito ai sensi dell'articolo 17 della legge provinciale 18 settembre 1989, n. 7 in materia di aperture di credito a favore del Mediocredito, come da ultimo modificato dall'articolo 18 della legge provinciale 3 febbraio 1995, n. 1, al fine di prevedere, in relazione ai tempi di ammortamento dei mutui concessi, la restituzione anticipata dei finanziamenti erogati rispetto alle scadenze già fissate dalle convenzioni medesime.

    3.    I soggetti che abbiano presentato domanda di agevolazione ai sensi delle leggi provinciali di cui al comma 1, per la quale, alla data di entrata in vigore della presente legge, gli istituti di credito convenzionati abbiano deliberato la concessione del mutuo agevolato ma per la quale non sia stato ancora stipulato il relativo contratto, possono, previa domanda, ottenere l'agevolazione provinciale, qualora spettante, in forma di contributo in conto capitale oppure di contributo pluriennale, determinato con riferimento alle corrispondenti agevolazioni previste dalle leggi provinciali di cui al comma 1.

    4.    I soggetti che abbiano presentato domanda di agevolazione ai sensi delle leggi provinciali di cui al comma 1, per la quale, alla data di entrata in vigore della presente legge, non sia stata ancora deliberata la concessione del mutuo agevolato, qualora ne ricorrano i presupposti, possono, nei casi stabiliti ai sensi del comma 6, ottenere d'ufficio l'ammissione alle corrispondenti agevolazioni in forma di contributo in conto capitale oppure di contributo pluriennale, determinato con riferimento alle corrispondenti agevolazioni previste dalle leggi provinciali di cui al comma 1.

    5.    Qualora le leggi provinciali di cui al comma 1 prevedano quale strumento agevolativo solo i fondi di rotazione, può essere corrisposto un contributo in conto capitale in un'unica soluzione o rateizzato, tale da assicurare l'equivalenza finanziaria tra le diverse forme agevolative.

    6.    Con il provvedimento di cui al comma 1 la Giunta provinciale stabilisce i criteri e le modalità per l'attuazione del presente articolo.

    Attuazione

    Per l'attuazione di quest'articolo vedi la deliberazione della giunta provinciale 1 ottobre 1999, n. 6853 (b.u. 16 novembre 1999, n. 51).

    Capo III

    Disposizioni in materia di semplificazione delle procedure amministrative e di informazione e rapporti con il pubblico

    Art. 15

    Modificazioni alla legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23 (Principi per la democratizzazione, la semplificazione e la partecipazione all'azione amministrativa provinciale e norme in materia di procedimento amministrativo)

    omissis

    6.    In relazione a quanto disposto dal comma 3 dell'articolo 9 della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23, come sostituito dal comma 2 del presente articolo, sono fatte salve le deliberazioni già adottate dalla Giunta provinciale in materia di documentazione amministrativa prima dell'entrata in vigore di questa legge.

    7.    Con effetto dall'entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 20, comma 3, della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23, come sostituito dal comma 3 del presente articolo, sono abrogati gli articoli 21 e 22, come modificato dall'articolo 14 della legge provinciale 8 settembre 1997, n. 13, della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23; fino alla medesima data continua ad applicarsi l'articolo 20 della legge provinciale n. 23 del 1992 nel testo previgente. Con effetto dalla medesima data sono abrogate le disposizioni recate dalla vigente legislazione provinciale che disciplinano le modalità di rendicontazione e di verifica parziale o finale delle attività; le disposizioni abrogate sono indicate nel regolamento.

    8.    L'articolo 20 della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23, come sostituito dal comma 3 di quest'articolo, si applica anche alle agevolazioni già concesse, per le quali non è stato ancora liquidato il saldo finale alla data di entrata in vigore della presente legge.

    9.    Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 5 di quest'articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella C.

    Note al testo

    I commi da 1 a 5 modificano gli articoli 8, 9, 33 e sostituiscono gli articoli 20 e 34 della l.p. 30 novembre 1992, n. 23.

    Capo IV

    Disposizioni in materia di organizzazione e di personale

    Art. 16

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 24 della l.p.16 febbraio 2015, n. 2.

    Art. 17

    Incentivi per il miglioramento dell'efficienza nell'uso delle risorse pubbliche

    1.    Al fine di promuovere un utilizzo più razionale ed efficiente delle risorse pubbliche, la Giunta provinciale, nell'ambito delle direttive da impartire all'agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale per il rinnovo dei contratti di lavoro del personale appartenente all'area dirigenziale, prevede che una parte della retribuzione di risultato sia commisurata alle economie di gestione realizzate, alla capacità di spesa e di acquisizione di finanziamenti aggiuntivi dimostrata.

    Art. 18

    Norma interpretativa dell'articolo 92 della legge provinciale 29 aprile 1983, n.12 (Nuovo ordinamento dei servizi e del personale della Provincia autonoma di Trento) relativo al rimborso delle spese legali

    1.    L'articolo 92, comma 1, della legge provinciale 29 aprile 1983, n. 12, come da ultimo modificato dall'articolo 16 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, s'interpreta nel senso di riconoscere il rimborso anche delle spese legali, peritali e di giustizia sostenute per la difesa nelle fasi preliminari di giudizi civili, penali e contabili; s'interpreta, inoltre, nel senso che il rimborso delle spese legali è riconosciuto anche nei casi in cui è stata disposta l'archiviazione del procedimento penale o del procedimento volto all'accertamento della responsabilità amministrativa o contabile.

    2.    Agli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella D.

    Note al testo

    Il comma 1 è stato così modificato dall'art. 28 della l.p. 22 aprile 2014, n. 1.

    Art. 19

    omissis

    Note al testo

    I commi 1 e 2 modificano gli articoli 16 e 17 della l.p. 3 aprile 1997, n. 7; il comma 3 è stato abrogato dall'art. 40 della l.p. 16 giugno 2006, n. 3,

    Art. 20

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell’art. 75 della l.p. 3 aprile 1997, n. 7 e connesse disposizioni finanziarie.

    Art. 21

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogativo dell’art. 3 e della tabella C allegata alla l.p. 3 settembre 1984, n. 8, modificativo degli allegati B e C alla l.p. 8 giugno 1987, n. 10, modificativo dell’art. 14 della l.p. 22 agosto 1988, n. 26, modificativo degli articoli 29, 64 e sostitutivo dell’art. 63 della l.p. 3 aprile 1997, n. 7.

    Art. 22

    Disposizioni per la limitazione delle assunzioni del personale della Provincia e degli enti dipendenti

    1.    Nell'ambito dei programmi relativi al fabbisogno di personale della Provincia previsti dall'articolo 7 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7, come modificato dall'articolo 12 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, ai fini del contenimento della spesa corrente, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge e fino al 31 dicembre 2000, la Provincia è autorizzata ad effettuare un numero di assunzioni a tempo indeterminato massimo pari al 50 per cento delle unità di personale che cessano dal servizio.

    2.    Dalle limitazioni del comma 1 sono escluse:

    a)    le assunzioni relative alla copertura dei posti per i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, sia già stato indetto il relativo concorso ovvero avviate le procedure per l'assunzione a tempo indeterminato;

    b)    le assunzioni relative alle selezioni indette ai sensi dell'articolo 11 della legge provinciale 24 gennaio 1992, n. 5, relativa al recepimento dell'accordo sindacale provinciale di data 27 ottobre 1990 concernente il personale della Provincia autonoma di Trento per il triennio 1988-1990;

    c)    le assunzioni obbligatorie degli appartenenti alle categorie protette;

    d)    le assunzioni relative al personale insegnante delle scuole dell'infanzia e della formazione professionale;

    e)    le assunzioni necessarie all'esercizio di nuove attribuzioni o funzioni conferite alla Provincia autonoma di Trento dopo il 31 dicembre 1996;

    f)     le assunzioni relative al personale del corpo permanente dei vigili del fuoco e a quello appartenente alle qualifiche forestali.

    3.    Resta fermo quanto disposto dall'articolo 49 della legge provinciale 23 febbraio 1998, n. 3 per il personale insegnante delle scuole a carattere statale.

    4.    omissis

    5.    Le convenzioni, gli accordi di programma e gli altri atti, che disciplinano i rapporti con società a partecipazione provinciale, e con altri enti pubblici e privati per la gestione di servizi pubblici, prevedono criteri e modalità per il contenimento delle dotazioni di personale dipendente dalle medesime società e enti.

    6.    omissis

    Note al testo

    Il comma 4 è stato abrogato dall'art. 7 della l.p. 12 maggio 2004, n. 4; il comma 6 abroga l’art. 13 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10.

    Art. 23

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall’art. 44 della l.p. 3 aprile 2015, n. 7.

    Capo V

    Disposizioni in materia di attività contrattuale e di amministrazione dei beni

    Art. 24

    Modificazioni alla legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23 (Disciplina dell'attività contrattuale e dell'amministrazione dei beni della Provincia autonoma di Trento)

    omissis

    5.    Le modificazioni di cui al comma 1 trovano applicazione con riferimento ai contratti dei comuni, singoli o associati, per i quali alla data di entrata in vigore di questa legge non sia già stata adottata la deliberazione a contrarre. Le modificazioni di cui al comma 4 trovano applicazione con riferimento alle procedure contrattuali avviate dopo l'entrata in vigore di questa legge.

    Note al testo

    I commi da 1 a 4 aggiungono gli articoli 2 bis e 38 bis, modificano l’art. 28, sostituiscono l’art. 55 della l.p. 19 luglio 1990, n. 23.

    Capo VI

    Disposizioni in materia di enti locali

    Art. 25

    omissis

    Note al testo

    Articolo introduttivo degli articoli 19 bis, 19 ter e modificativo dell’art. 22 della l.p. 15 novembre 1993, n. 36.

    Art. 26

    Patto di stabilità provinciale

    1.    Al fine di favorire un equilibrato sviluppo della finanza comunale e di armonizzare la gestione finanziaria dei comuni agli obiettivi fissati dagli strumenti di programmazione economico-finanziaria della Provincia, la Provincia e la rappresentanza unitaria dei comuni sottoscrivono un patto di stabilità provinciale, per la durata della legislatura, diretto a impegnare le amministrazioni locali a conseguire un miglioramento dei saldi di bilancio e a ridurre il finanziamento in disavanzo delle spese.

    2.    La Giunta provinciale stabilisce, d'intesa con la rappresentanza unitaria dei comuni, criteri e modalità per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal patto di stabilità provinciale e individua gli indicatori atti a misurare il raggiungimento degli obiettivi.

    2 bis. La relazione previsionale e programmatica di accompagnamento del bilancio di previsione annuale e pluriennale di ciascun comune è integrata da un apposito allegato, nel quale il comune indica gli obiettivi e le misure da adottare per assicurare il rispetto dei vincoli previsti dal patto di stabilità. Nell'ambito della relazione accompagnatoria al rendiconto della gestione, inoltre, sono indicati i risultati ottenuti grazie alle predette misure, nonché le azioni correttive in atto o da adottare in seguito ad eventuali scostamenti accertati. Tali documenti sono comunicati all'osservatorio economico-finanziario degli enti locali della Provincia, secondo le modalità previste dalla disciplina vigente.

    Note al testo

    Il comma 2 bis è stato aggiunto dall'art. 23 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1.

    Capo VII

    Disposizioni in materia di espropriazioni per pubblica utilità

    Art. 27

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo degli articoli 4, 12 e 31 della l.p. 19 febbraio 1993, n. 6.

    Art. 28

    Riapertura di termini

    1.    Il termine per la presentazione della domanda per la rideterminazione dell'indennità di espropriazione prevista dall'articolo 41, comma 16, della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10 è riaperto a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge e fino al 30 giugno 2000.

    Capo VIII

    Disposizioni in materia di industria

    Art. 29

    Disposizioni sulla misura degli incentivi alle imprese industriali

    1.    In attesa del riordino delle leggi provinciali in materia di incentivi alle imprese, l'intensità degli aiuti concedibili ai sensi della legge provinciale 3 aprile 1981, n. 4 (Provvedimenti organici per il settore industriale e per la salvaguardia e l'incremento dell'occupazione), come da ultimo modificata dalla legge provinciale 13 novembre 1998, n. 15, è elevata al 100 per cento di quella consentita dall'Unione europea, anche se la legge provinciale n. 4 del 1981 dispone diversamente.

    2.    La Giunta provinciale determina con propria deliberazione criteri e modalità per l'applicazione del comma 1.

    3.    Agli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella C.

    Capo IX

    Disposizioni in materia di agricoltura

    Art. 30

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 80 della l.p. 27 dicembre 2012, n. 25.

    Art. 31

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 62 della l.p. 28 marzo 2003, n. 4.

    Art. 32

    Interventi provinciali per i fondi rischi

    1.    I finanziamenti per i fondi rischi previsti a favore della cooperativa provinciale di garanzia fidi Cooperfidi, società cooperativa a responsabilità limitata con sede in Trento, sull'unità previsionale di base 42.1.230 del bilancio per gli esercizi finanziari 1999 e 2000, possono essere utilizzati in favore delle aziende associate del comparto agricolo, in deroga ai criteri di cui all'articolo 124, comma 3, della legge provinciale 23 agosto 1993, n. 18, come da ultimo modificato dall'articolo 32 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, fino alla concorrenza di lire 2.000.000.000 per l'anno 1999 e di lire 2.000.000.000 per l'anno 2000.

    Capo X

    Disposizioni in materia di energia

    Art. 33

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo degli articoli 12, 17 e 21 della l.p. 6 marzo 1998, n. 4, e connesse disposizioni finanziarie.

    Capo XI

    Disposizioni in materia di pesca

    Art. 34

    Modificazione alla legge provinciale 12 dicembre 1978, n. 60 (Norme per l'esercizio della pesca nella provincia di Trento)

    1.    omissis

    2.    Le modificazioni di cui al comma 1 si applicano alle violazioni accertate dopo l'entrata in vigore di questa legge.

    Note al testo

    Il comma 1 modifica l’art. 22 della l.p. 12 dicembre 1978, n. 60.

    Capo XII

    Disposizioni in materia di ambiente

    Art. 35

    Disposizioni concernenti il ciclo idrico

    01.  La Giunta provinciale, d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali, definisce i modelli tariffari del ciclo idrico relativi all'acquedotto e alla fognatura, tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, della copertura dei costi d'investimento e di esercizio, del principio "chi inquina paga". Resta ferma la potestà tariffaria dei comuni in materia di servizio pubblico di acquedotto come esercitata alla data di entrata in vigore di questo comma.

    1.    La Giunta provinciale, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria della Provincia, determina le tariffe per il servizio di depurazione delle acque di rifiuto provenienti da insediamenti civili e produttivi gestito dalla Provincia, stabilendo le relative decorrenze, nonché le modalità per il versamento del corrispettivo dovuto dai comuni alla Provincia.

    2.    I corrispettivi dovuti dall'utenza, risultanti dall'applicazione delle tariffe di cui al comma 1, sono riscossi dai gestori del servizio di acquedotto o, per le utenze non allacciate all'acquedotto, dai gestori del servizio di fognatura.

    3.    Il corrispettivo dovuto dai comuni alla Provincia per il servizio di depurazione è determinato applicando la tariffa per gli insediamenti civili al volume d'acqua convogliato da ciascun comune all'impianto di depurazione; a tal fine la Provincia provvede all'installazione di strumenti per la misurazione dei volumi d'acqua convogliati.

    4.    Eventuali proventi dei comuni derivanti dalla riscossione dei corrispettivi di cui al comma 1 in misura eccedente l'importo versato alla Provincia confluiscono in un apposito fondo istituito nel bilancio del comune nel cui territorio sono stati riscossi, per essere destinati alla realizzazione d'interventi per il miglioramento dell'efficienza e per la razionalizzazione del servizio di fognatura nonché di altri interventi di tutela ambientale. Il comune e il gestore, qualora non coincidente con il comune, disciplinano convenzionalmente le modalità di versamento dei suddetti proventi al bilancio comunale.

    5.    Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabiliti i criteri e le modalità per la determinazione delle tariffe di cui al comma 1, avendo riguardo ai costi di esercizio e di investimento, nonché le modalità di versamento alla Provincia del corrispettivo di cui al comma 3, che è fatturato nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia tributaria.

    6.    omissis

    6 bis. Per la definizione dei modelli tariffari e delle tariffe relative al ciclo idrico non si tiene conto dell'adeguata remunerazione del capitale investito.

    7.    Fino a quando non sia completata l'installazione degli strumenti per la misurazione dei volumi d'acqua convogliata da ciascun comune all'impianto di depurazione, il corrispettivo di cui al comma 3 dovuto dai comuni alla Provincia è determinato in misura pari all'ammontare degli accertamenti delle entrate relative al servizio di depurazione effettuati annualmente da ciascun comune. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano dal primo anno successivo a quello in cui è accertata l'avvenuta installazione di tutti gli strumenti per la misurazione dei volumi di acqua. Per i primi tre anni di applicazione, al fine di assicurare il contenimento dei prezzi, il corrispettivo di cui al comma 3 è determinato e graduato in modo che eventuali incrementi rispetto all'anno precedente non superino il 10 per cento.

    7 bis. In attuazione di quanto previsto dal comma 7, i comuni comunicano annualmente all'Agenzia per la depurazione, secondo le modalità stabilite dalla Giunta provinciale, l'ammontare degli importi accertati per l'anno precedente relativi alle tariffe del servizio di depurazione. Se la comunicazione viene omessa l'Agenzia per la depurazione è autorizzata ad emettere fattura nei confronti del comune inadempiente, con modalità stabilite dalla Giunta provinciale, sulla base dell'ultimo importo comunicato o su base di stima, salvo conguaglio da effettuare in funzione dei dati della comunicazione definitiva del comune, secondo le modalità stabilite dalle norme tributarie. Questo comma si applica anche alle posizioni relative a esercizi finanziari pregressi e pendenti alla sua data di entrata in vigore.

    Note al testo

    Articolo già modificato dall'art. 50 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3, così sostituito dall'art. 28 della l.p. 22 marzo 2001, n. 3, modificato dall'art. 23 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19, dall'art. 60 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18 e dall'art. 1 della l.p. 30 luglio 2012, n. 17. Vedi anche l'art. 29 della l.p. n. 3 del 2001.

    Attuazione

    -        Per l'attuazione del comma 1 vedi la deliberazione della giunta provinciale 27 gennaio 2017, n. 95 (non pubblicata).

    -        Per la deliberazione prevista dal comma 5 vedi la deliberazione della giunta provinciale 8 ottobre 1999, n. 6868 (b.u. 2 novembre 1999, n. 49) - modificata dalle deliberazioni 5 ottobre 2001, n. 2523 (b.u. 8 gennaio 2002, n. 2) e 14 dicembre 2011, n. 2660 (b.u. 14 febbraio 2012, n. 7) - e la deliberazione 12 ottobre 2001, n. 2602 (b.u. 8 gennaio 2002, n. 2), modificata dalla deliberazione 25 ottobre 2001, n. 2759 (b.u. 8 gennaio 2002, n. 2).

    -        Per l'attuazione del comma 7 bis vedi la deliberazione della giunta provinciale 23 marzo 2012, n. 545 (b.u. 10 aprile 2012, n. 15).

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    Con sentenza 23 luglio 2013, n. 233 la corte costituzionale ha dichiarato infondata una questione di legittimità che riguardava l'art. 1, comma 2 della l.p. n. 17 del 2012, introduttivo del comma 01 nell'articolo qui annotato.

    Art. 36

    Modificazioni al decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl. (Approvazione del testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti)

    omissis

    5.    Le disposizioni di cui ai commi 1 bis e 1 ter dell'articolo 50 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl., come modificato dal comma 2 del presente articolo, si applicano anche ai procedimenti finalizzati all'irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni di disposizioni del decreto del Presidente della Giunta provinciale n. 1-41/Legisl. del 1987 o di altre leggi che lo richiamano, accertate precedentemente alla data di entrata in vigore della presente legge, in quanto più favorevoli, salvo che il provvedimento di irrogazione non sia divenuto definitivo.

    6.    Agli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella C.

    Note al testo

    I commi da 1 a 4 modificano gli articoli 44, 50 e inseriscono gli articoli 65 bis e 68 bis nel d.p.g.p. 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl.

    Art. 37

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo degli articoli 8 e 15 della l.p. 14 aprile 1998, n. 5.

    Art. 38

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 33 della legge provinciale sulla valutazione d'impatto ambientale 2013.

    Art. 39

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 32 della l.p. 2 agosto 2005, n. 14.

    Art. 40

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell’art. 10 e introduttivo dell’art. 15 bis nella l.p. 11 settembre 1995, n. 11, e connesse disposizioni finanziarie.

    Art. 41

    Disposizioni in materia di utenze d'acqua pubblica

    1.    Agli utenti di acqua pubblica derivata per uso potabile è consentito, anche per i periodi antecedenti all'entrata in vigore di questa legge, utilizzare ovvero distribuire acqua anche per usi diversi, ad esclusione dell'uso idroelettrico, entro i limiti quantitativi fissati dai provvedimenti di concessione o di riconoscimento, rilasciati antecedentemente alla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero entro i limiti per uso potabile fissati dalle disposizioni del piano generale per l'utilizzazione delle acque pubbliche in provincia di Trento, reso esecutivo con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986. Rimane comunque ferma per dette utilizzazioni, anche per i periodi antecedenti all'entrata in vigore della presente legge, la misura del canone stabilita per il consumo umano ai sensi dell'articolo 42 (Disposizioni in materia di canoni di concessioni) della legge provinciale 12 settembre 1994, n. 4. Per il rilascio di nuove concessioni di derivazione d'acqua resta fermo quanto disposto dalla vigente normativa statale e provinciale in materia.

    2.    La durata delle utenze di acque pubbliche, per le quali successivamente al 31 dicembre 1998 sia richiesto il riconoscimento ai sensi delle leggi vigenti, è determinata in modo che esse abbiano la medesima scadenza stabilita per le utenze considerate dall'articolo 38, comma 1, della legge provinciale 7 marzo 1997, n. 5, come modificato dall'articolo 56 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10.

    3.    La data del: "1° gennaio 1994", prevista dal comma 1 dell'articolo 51 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, è modificata al: "1° gennaio 1999". A partire da quest'ultima data sono estinte eventuali obbligazioni pregresse.

    4.    Fatto salvo quanto previsto dal comma 1 del presente articolo, nel caso in cui il provvedimento che concede o riconosce l'uso dell'acqua determini per ogni singolo utilizzo le portate da derivare, il canone è stabilito per ogni singolo utilizzo; qualora il provvedimento indichi una sola portata complessiva per tutti gli utilizzi, il canone è stabilito facendo riferimento all'utilizzo con tariffa maggiore. Il canone, stabilito secondo le modalità del presente comma, decorre dalla data prevista dal comma 1 dell'articolo 51 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10 e sono estinte le eventuali obbligazioni pregresse. Il titolare dell'utenza, nel caso in cui il provvedimento indichi una sola portata complessiva per tutti gli utilizzi, potrà chiedere la rideterminazione del titolo con la suddivisione della portata per ogni singolo uso; in tale caso il canone viene stabilito per ogni singolo utilizzo a decorrere dall'annualità successiva a quella del provvedimento di rideterminazione delle portate.

    Note al testo

    Quest'articolo ha subito una modificazione da parte dall'art. 24, comma 4 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11; l'efficacia della modificazione, però, è subordinata al verificarsi della condizione indicata dal medesimo comma: fino al suo verificarsi, quindi, la modificazione in parola non sarà inclusa nel testo dell'articolo.

    Capo XIII

    Disposizioni in materia di attività idrotermali

    Art. 42

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 14 della l.p. 4 aprile 2011, n. 6.

    Capo XIV

    Disposizioni in materia di trasporti

    Art. 43

    Modificazioni alla legge provinciale 9 luglio 1993, n. 16 (Disciplina dei servizi pubblici di trasporto in provincia di Trento)

    1.    omissis

    2.    omissis

    3.    omissis

    4.    La modificazione di cui al comma 3 si applica anche alle concessioni di servizi pubblici di trasporto urbani e extraurbani, rilasciati successivamente alla data di entrata in vigore della legge provinciale 9 luglio 1993, n. 16.

    Note al testo

    Il comma 1 modifica l’art. 11 della l.p. 9 luglio 1993, n. 16; il comma 2 modifica l’art. 22 della l.p. 9 luglio 1993, n. 16.; il comma 3 modifica l’art. 46 della l.p. 9 luglio 1993, n. 16.

    Capo XV

    Disposizioni in materia di edilizia abitativa

    Art. 44

    Modificazioni alla legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa)

    omissis

    5.    Le modificazioni apportate all'articolo 82 della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 dal comma 4 della presente legge si applicano anche a tutte le posizioni nei confronti delle quali è stato accertata la non occupazione dell'alloggio oggetto di contributo e per le quali, alla data del 1° giugno 1999, non è stato assunto il provvedimento di revoca del contributo.

    6.    Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 2 di quest'articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella C.

    Note al testo

    I commi da 1 a 4 modificano gli articoli 18, 34, 82 e introducono l’art. 25 bis nella l.p. 13 novembre 1992, n. 21.

    Capo XVI

    Disposizioni in materia di urbanistica

    Art. 45

    Disposizioni in materia di recupero degli insediamenti storici di cui alla legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1 (Norme per il recupero degli insediamenti storici e interventi finanziari nonché modificazioni alla legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22)

    1.    Per gli anni 1999, 2000 e 2001 possono essere presentate esclusivamente le domande rivolte ad ottenere i contributi a favore di privati proprietari per il recupero degli insediamenti storici previsti dal capo II del titolo II della legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1 relativi:

    a)    alle iniziative aventi ad oggetto interventi di restauro e risanamento conservativo in quanto prescritti come tipologie di intervento consentite dagli strumenti urbanistici vigenti;

    b)    alle iniziative di recupero degli insediamenti storici previste dall'articolo 29 (Attuazione della misura "Sviluppo dell'attività turistica extralberghiera nei villaggi" nelle zone rurali di cui al regolamento CEE n. 2081/93 - Obiettivo 5b) della legge provinciale 7 agosto 1995, n. 8;

    b bis) alle iniziative di riqualificazione delle facciate di edifici soggetti a restauro o a risanamento conservativo ovvero a ristrutturazione, secondo le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti; le domande presentate ai sensi della presente lettera possono essere ammesse anche in deroga alle priorità di cui all'articolo 4, comma 4, della legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1.

    Note al testo

    La lettera b bis) del comma 1 è stata aggiunta dall'art 22 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3.

    Capo XVII

    Disposizioni in materia di emigrazione

    Art. 46

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 19 della l.p. 3 novembre 2000, n. 12.

    Capo XVIII

    Disposizioni in materia di sanità e di attività sociali

    Art. 47

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 55 della l.p. 23 luglio 2010, n. 16.

    Art. 48

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell’art. 9 e introduttivo dell’art. 38 bis nella l.p. 12 luglio 1991, n. 14, e connesse disposizioni finanziarie.

    Art. 49

    Modificazione alla legge provinciale 15 giugno 1998, n.7 (Disciplina degli interventi assistenziali in favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti)

    1.    omissis

    2.    omissis

    3.    Tutti i rinvii al consiglio di amministrazione dell'agenzia per l'assistenza e la previdenza integrativa contenuti nella legge provinciale 15 giugno 1998, n. 7 s'intendono sostituiti con rinvii al dirigente dell'agenzia.

    4.    Le disposizioni di cui al comma 1 relative all'estensione agli stranieri delle prestazioni economiche di cui alla legge provinciale n. 7 del 1998 si applicano anche ai soggetti che hanno presentato domanda successivamente alla data di entrata in vigore della legge 6 marzo 1998, n. 40 (Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero).

    5.    Le modificazioni introdotte dal comma 2 hanno effetto dal primo giorno del mese successivo all'entrata in vigore della presente legge.

    6.    Agli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella C.

    Note al testo

    Il comma 1 modifica l’art. 4 della l.p. 15 giugno 1998, n. 7; il comma 2 modifica l’art. 28 della l.p. 15 giugno 1998, n. 7.

    Giurisprudenza e ricorsi costituzionali

    L'ordinanza della corte costituzionale 15 giugno 2015, n. 112 ha dichiarato inammissibile una questione di legittimità che riguardava il comma 1 di quest'articolo.

    Art. 50

    Modificazioni all'articolo 35 (Organi dell'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa) della legge provinciale 3 settembre 1993, n. 23

    1.    omissis

    2.    Le modificazioni di cui al comma 1 hanno effetto dal primo giorno del mese successivo all'entrata in vigore della presente legge.

    Note al testo

    Il comma 1 modifica l’art. 35 della l.p. 3 settembre 1993, n. 23.

    Art. 51

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 32, comma 5 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1. Per una disposizione transitoria connessa vedi il comma 6 del medesimo art. 32.

    Art. 52

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell’art. 19 della l.p. 28 maggio 1998, n. 6.

    Capo XIX

    Disposizioni in materia di istruzione e formazione professionale

    Art. 53

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 68 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18.

    Art. 54

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell’art. 49 della l.p. 23 febbraio 1998, n. 3.

    Art. 55

    omissis

    Note al testo

    Articolo sostitutivo dell’art. 7 della l.p. 3 settembre 1987, n. 21.

    Art. 56

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo degli articoli 17 e 19 della l.p. 24 maggio 1991, n. 9.

    Art. 57

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell’art. 54 della l.p. 21 marzo 1977, n. 13.

    Art. 58

    omissis

    Note al testo

    Articolo abrogato dall'art. 119 e allegato A, lettera l) della l.p. 7 agosto 2006, n. 5.

    Art. 59

    omissis

    Note al testo

    Articolo modificativo dell’art. 11 della l.p. 9 novembre 1990, n. 29.

    Capo XX

    Disposizioni finanziarie e finali

    Art. 60

    Riferimento delle spese e copertura degli oneri

    1.    Per i fini di cui agli articoli richiamati nell'allegata tabella B, la tabella riporta le nuove spese come autorizzate nei relativi articoli.

    2.    Per i fini di cui agli articoli richiamati nell'allegata tabella C le spese sono poste a carico degli stanziamenti, delle autorizzazioni di spesa e dei limiti d'impegno disposti per i fini di cui alle disposizioni previste sui capitoli del documento tecnico di accompagnamento e di specificazione del bilancio 1999 - 2001 indicati nella medesima tabella C, in corrispondenza delle unità previsionali di base di riferimento.

    3.    Per il triennio 1999 - 2001 alla copertura delle nuove o maggiori spese derivanti dall'applicazione della presente legge si provvede secondo le modalità riportate nella allegata tabella D. Per gli esercizi finanziari successivi si provvederà secondo le previsioni recate dal bilancio pluriennale della Provincia.

    Art. 61

    omissis

    Note al testo

    Disposizioni finanziarie.

    Art. 62

    Entrata in vigore

    1.    La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della regione.

    Tabella A

    Rideterminazione delle previsioni di spesa del piano straordinario di opere pubbliche (articolo 13, commi 2 e 3)

    (in milioni di lire)

    L.P. 13/1997 - art. 1, comma 2

    Interventi

    Previsioni di spesa attuali

    Previsioni di spesa rideterminate

    Somme da riutilizzare

     

     

     

     

     

    lettera a)

    Investimenti nel settore della cultura

    (cap. 85050/001)

    14.000

    14.000

    0

     

     

     

     

     

    lettera b)

    Investimenti nei settori della tutela ambientale e dell'edilizia abitativa

    (cap. 85050/002)

    77.000

    30.000

    47.000

     

     

     

     

     

    lettera c)

    Investimenti nel settore delle opere pubbliche

    (cap. 85050/003, 85050/010)

    518.000

    122.001

    374.999

     

     

     

     

     

    lettera d)

    Investimenti relativi ad opere sovracomunali

    (cap. 85050/008, 85050/013)

    223.536

    206.427

    17.109

     

     

     

     

     

    lettera e)

    Investimenti nel settore sanitario

    (cap. 85050/004)

    25.000

    25.000

    0

     

     

     

     

     

    lettera f)

    Investimenti nel settore dell'edilizia scolastica e dell'edilizia universitaria

    (cap. 85050/005, 85050/012)

    114.012

    70.912

    43.100

     

     

     

     

     

    lettera g)

    Investimenti nel settore delle fonti energetiche, della protezione civile e delle comunicazioni e dei trasporti

    (cap. 85050/006, 85050/011)

    113.000

    134.000

    0

     

     

     

     

     

    lettera h)

    Interventi per calamità naturali nel settore agricolo

    (cap. 85050/009, 85055)

    72.000

    72.000

    0

     

     

     

     

     

    lettera i)

    Investimenti in materia di acquisizione di immobili destinati ad attività economiche

    (cap. 85050/007)

    15.000

    0

    15.000

     

     

     

     

     

     

    Totale autorizzazioni di spesa

    1.171.548

    674.340

    497.208

    Tabella B

    Autorizzazione delle spese (articolo 60, comma 1)

    Articolo della presente legge

    Descrizione

    ANNO

    1999

    ANNO

    2000

    ANNO

    2001

     

     

     

     

     

    Art. 33

    Assegnazione fondi per spese funzionamento ASPE

    700.000.000

    300.000.000

    0

     

     

     

     

     

    Art. 46

    Interventi per l'emigrazione

    500.000.000

    0

    0

     

     

     

     

     

     

    TOTALE

    1.200.000.000

    300.000.000

    0

    Tabella C - Tabella D

    omissis

    Note al testo

    Disposizioni finanziarie.

 
Pagine visitate
  • Legge provinciale 27 agosto 1999, n. 3
 
 
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