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Difensore Civico

attività

 

Che cosa è il Difensore civico
E’ un istituto di garanzia che ha il compito di tutelare i diritti dei cittadini nei confronti della Pubblica amministrazione, affinché siano rispettati i principi di legalità, imparzialità, buona amministrazione e trasparenza.
Il Difensore civico:
  • è istituito presso la presidenza del Consiglio provinciale;
  • è nominato dal Consiglio provinciale con votazione a scrutinio segreto ed a maggioranza dei due terzi dei componenti del consiglio stesso;
  • deve possedere una elevata competenza ed esperienza giuridica e amministrativa;
  • dura in carica quanto il Consiglio provinciale che l'ha nominato;
  • svolge la sua funzione in piena libertà ed indipendenza;
  • può essere revocato dal Consiglio provinciale solo per gravi motivi connessi all'esercizio delle sue funzioni;
  • è incompatibile con l'esercizio di importanti funzioni istituzionali e con l'esercizio di qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato e di qualsiasi commercio o professione;
  • non svolge funzioni di avvocato, né di giudice.
Come opera il difensore civico
Per svolgere le sue funzioni il Difensore civico si avvale di una struttura di staff composta di funzionari laureati in giurisprudenza e di una segreteria.
Lo staff:
  • Il sostituto direttore dell'Ufficio:

    Liliana Visintainer

  • I funzionari:

    Saverio Agnoli

    Liza Bellocchi

    Renata Fuitem

  • La Segreteria

    Laura Cinquemani

    Ivana Debiasi

    Rosanna Mazzurana

    Ida Pellegrini

  • Che cosa fa il difensore civico
    Tutela i tuoi diritti ed interessi nei confronti delle Pubbliche amministrazioni e degli enti erogatori di pubblici servizi in genere.
    Può quindi:
  • chiedere informazioni, chiarimenti o documenti;

  • intervenire in casi di disfunzioni, ritardi o cattiva amministrazione in generale, anche per suggerire soluzioni o formulare proposte;

  • convocare i funzionari responsabili del procedimento o della struttura operativa per un esame congiunto della questione controversa.

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    Può altresì:
  • intervenire a tutela del diritto di accesso ai documenti amministrativi, in caso di diniego espresso o tacito da parte dell’Amministrazione interessata;

  • costituirsi parte civile nei procedimenti penali per determinati reati nei quali sia parte offesa una persona affetta da handicap.

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    Che cosa non fa il Difensore civico
  • non svolge funzioni di avvocato, quindi non può rappresentare il cittadino in giudizio;

  • non è un magistrato, quindi non può emettere sentenze;

  • non può intervenire nelle controversie tra privati;

  • non può sostituirsi alla Pubblica amministrazione: quindi non può emettere provvedimenti amministrativi, né imporre all’amministrazione stessa l’adozione di un determinato provvedimento, né può annullarlo o revocarlo;

  • non può comminare sanzioni, ma può segnalare all’Amministrazione di appartenenza, ai fini dell’eventuale azione disciplinare, il funzionario che ostacoli o impedisca le funzioni di difesa civica.

  • Verso quali Enti può intervenire il Difensore civico
    Può intervenire tendenzialmente nei confronti di tutti gli Enti ed uffici pubblici presenti sul territorio provinciale.
    In particolare, interviene nei confronti di:
  • Provincia ed enti ad essa collegati

  • Comuni ed altri Enti convenzionati

  • Uffici periferici dello Stato

  • Azienda sanitaria provinciale
  • ITEA
  • Società ed aziende locali di pubblico servizio
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    Di prassi, in armonia con i principi costituzionali di buona amministrazione, imparzialità, leale collaborazione, interviene anche nei confronti di altri Enti, quali:
    • Comuni ed altri Enti non convenzionati

    • Università ed Opera universitaria

    • Ministeri (esclusi i settori della giustizia, ordine pubblico e difesa)

    • Rappresentanze consolari all’estero

    Per chiedere l’intervento del Difensore civico
  • prendere appuntamento presso la sede o presso i recapiti periferici per esporre la questione;

  • telefonare per avere alcune prime indicazioni di carattere generale sui contatti o sulle modalità di intervento;

  • scrivere per esporre la questione e allegare la documentazione necessaria;

  • inviare una e-mail;

  • inviare un fax.

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    Consiglio della Provincia autonoma di Trento: Via Manci, 27 - 38122 Trento - tel. 0461 213111 - e-mail: Contatta C.F. 80009910227
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