Tutela delle minoranzeIn provincia di Trento non trovano applicazione gli istituti e le forme di ampia tutela che sono garantiti ai gruppi linguistici dell'Alto Adige, in particolare non si applica il principio della proporzionale etnica.
Le minoranze cui sono assicurate forme particolari di tutela sono la minoranza ladina (residente nei comuni della Val di Fassa) e le numericamente meno consistenti minoranze mochene (nel territorio della Val dei Mocheni) e cimbre (presso Luserna).
L'ambito di tutela di queste minoranze è più circoscritto rispetto a quello applicato alle minoranze residenti in provincia di Bolzano.
Tuttora il trattamento dei ladini trentini non è parificato a quello dei ladini della provincia di Bolzano (ad esempio non si applicano ai ladini di Fassa le garanzie di rappresentanza nell'organo di direzione del consiglio provinciale stabilita dal terzo comma dell'art. 48 ter dello statuto, la facoltà di impugnativa per la lesione della parità dei diritti stabilita dall'art. 56 dello statuto, la disciplina sulla votazione per gruppi dei bilanci provinciali stabilita dall'art. 84 dello statuto, ecc.).
Fino alla riforma dello statuto del 2001 la tutela delle minoranze trentine non trovava fondamento nello statuto (salvo la garanzia per tutti i ladini alla valorizzazione delle loro iniziative e attività culturali e al rispetto della toponomastica, già stabilita all'articolo 101 statuto) ma solo in norme di attuazione e in leggi provinciali. Con la riforma del 2001 la tutela delle minoranze in provincia di Trento ha avuto un significativo sviluppo.



