Salta al navigatore delle 4 sezioni
Salta al menu della sezione
Salta al contenuto
Salta al menu della pagina
mappa del sito | accessibilità | Il mio profilo
Consiglio della
Provincia Autonoma di Trento
scegli dimensione del carattere
 
il Consiglio
Attualità
Banche dati
grande
normale
piccolo
carattere »    
 
Consiglio
L'autonomia
Servizi per il Cittadino
Presso il Consiglio
Storia del Consiglio
sei in:  Home >  ... >  ... >  La tutela delle minoranze linguistiche  > Principi sulla tutela delle minoranze in Provincia di Trento
Tutela delle minoranze

Tutela delle minoranze linguistiche

Principi sulla tutela delle minoranze in Provincia di Trento


In provincia di Trento non trovano applicazione gli istituti e le forme di ampia tutela che sono garantiti ai gruppi linguistici dell'Alto Adige, in particolare non si applica il principio della proporzionale etnica.

Le minoranze cui sono assicurate forme particolari di tutela sono la minoranza ladina (residente nei comuni della Val di Fassa) e le numericamente meno consistenti minoranze mochene (nel territorio della Val dei Mocheni) e cimbre (presso Luserna).

L'ambito di tutela di queste minoranze è più circoscritto rispetto a quello applicato alle minoranze residenti in provincia di Bolzano.

Tuttora il trattamento dei ladini trentini non è parificato a quello dei ladini della provincia di Bolzano (ad esempio non si applicano ai ladini di Fassa le garanzie di rappresentanza nell'organo di direzione del consiglio provinciale stabilita dal terzo comma dell'art. 48 ter dello statuto, la facoltà di impugnativa per la lesione della parità dei diritti stabilita dall'art. 56 dello statuto, la disciplina sulla votazione per gruppi dei bilanci provinciali stabilita dall'art. 84 dello statuto, ecc.).

Fino alla riforma dello statuto del 2001 la tutela delle minoranze trentine non trovava fondamento nello statuto (salvo la garanzia per tutti i ladini alla valorizzazione delle loro iniziative e attività culturali e al rispetto della toponomastica, già stabilita all'articolo 101 statuto) ma solo in norme di attuazione e in leggi provinciali. Con la riforma del 2001 la tutela delle minoranze in provincia di Trento ha avuto un significativo sviluppo.

  • Le nuove disposizioni introdotte nello statuto a tutela delle minoranze linguistiche trentine sono queste:
    • la garanzia di una rappresentanza ladina in consiglio provinciale: il seggio ladino è assegnato in rappresentanza del territorio dei comuni ladini della valle di Fassa dove è insediato il gruppo linguistico ladino - dolomitico di Fassa, ed è attribuito al candidato consigliere che ha ottenuto più voti nell'ambito della lista più votata in quel territorio (art. 48, terzo comma, statuto e legge provinciale di Trento n. 2 del 2003);
    • la garanzia statutaria di idonei stanziamenti provinciali per la promozione della tutela e dello sviluppo della popolazione ladina e delle popolazioni mochena e cimbra, sulla base dell'entità e dei bisogni specifici delle popolazioni (art. 15, terzo comma, statuto);
    • la facoltà di impugnare davanti al Tar di Trento (da parte dei consiglieri regionali, provinciali o comunali, a seconda della natura degli atti impugnati) gli atti amministrativi degli enti e organi della pubblica amministrazione aventi sede in regione, ritenuti lesivi del principio di parità fra cittadini di lingua italiana, ladina, mochena e cimbra residenti in provincia; in caso di provvedimenti dei comuni delle località ladine, mochene o cimbre la facoltà d'impugnativa spetta anche ai consiglieri comunali dei comuni interessati, qualora la lesione sia riconosciuta da un quinto del consiglio comunale (art. 92, secondo comma, statuto);
    • l'estensione della previgente disciplina statutaria di tutela e valorizzazione culturale dei ladini (compreso il rispetto della toponomastica e delle tradizioni delle popolazioni) anche alle popolazioni mochena e cimbra; nonché la garanzia d'insegnamento delle lingue ladina e tedesca nelle scuole dei comuni della provincia di Trento dove è parlato il ladino, il mocheno e il cimbro (art. 102 statuto).
  • Più in specifico, fra le tre minoranze trentine quella ladina rimane comunque la più tutelata. Sulla tutela delle popolazioni ladine, mochena e cimbra della provincia di Trento sono state adottate apposite norme di attuazione ( decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1993, n. 592 , modificato e integrato nel 1997 e nel 2001). In particolare questa norma - che diversifica in parte il trattamento della popolazione ladina rispetto alle altre due minoranze - disciplina l'uso delle lingue minoritarie nelle pubbliche amministrazioni e nei procedimenti davanti ai giudici di pace; i criteri e i limiti dell'insegnamento della lingua ladina nelle scuole delle località ladine, i criteri per la collocazione di personale in possesso dell'attestato di conoscenza di quella lingua presso gli uffici pubblici situati nelle località ladine, gli interventi di promozione culturale delle popolazioni ladine, mochena e cimbra.
Consiglio della Provincia autonoma di Trento: Via Manci, 27 - 38122 Trento - tel. 0461 213111 - e-mail: Contatta
Valid XHTML 1.0!Valid CSS!