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Dreier Landtag

Sala Dreier Landtag

Breve storia


L'idea di assegnare una più definita veste procedurale ed istituzionale alla collaborazione transfrontaliera fra Tirolo, Vorarlberg, Trentino e Alto Adige, nasce nel 1990 per iniziativa del Consiglio provinciale di Bolzano che, attraverso la sua presidente Rosa Franzelin, raccoglie le sollecitazioni avanzate in ambienti economici, sociali ed enti locali, che da tempo hanno dato vita ad una rete di vasti rapporti nelle quattro realtà. Il 5 giugno di quello stesso anno l'assemblea legislativa dell'Alto Adige approva un documento (presentato da Romano Viola e poi emendato dalla SVP) col quale si delibera di proporre la promozione di una seduta congiunta delle Diete regionali del Tirolo e del Vorarlberg e dei Consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano, per esaminare la possibilità di definire nuove forme di collaborazione e cooperazione transfrontaliera.

La proposta è accolta con interesse dalla presidenza del Consiglio provinciale di Trento che promuove, dopo appena due giorni dalla deliberazione di Bolzano, un primo incontro con la delegazione della Dieta tirolese.

Nel corso della visita svoltasi a palazzo Trentini il 7 giugno, fra Pierluigi Angeli e Carl Reissigl, emerge una sostanziale concordanza sul ruolo essenziale che il Trentino ed il Tirolo possono svolgere nell'affermare una più decisa e marcata presenza delle istanze e degli interessi regionali nel processo di costruzione dell'unità europea. Ma c'è di più: come sottolinea Reissigl, queste due realtà possono, assieme a Sudtirolo e al Voralberg, costituire un primo importante nucleo - dislocato proprio nel cuore dell'Europa - per porre all'attenzione delle autorità comunitarie e a quelle dei singoli stati nazionali i problemi di un'area comune che hanno importanza e valore di carattere europeo.

La concordanza di vedute fra i presidenti delle assemblee legislative, trova una prima conferma il 13 giugno successivo con l'approvazione, da parte del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, di una mozione, presentata dai consiglieri Rella, Chiodi e Marzari, con la quale si impegna il presidente a gettare le basi per un'intesa di carattere procedurale e istituzionale fra le quattro province.


Il 21 maggio del 1991 il Kursaal di Merano ospita una riunione che da più parti viene definita storica. Le assemblee legislative dei quattro Länder che un tempo costituivano la contea principesca del Tirolo (istituita nel 1816 dalla monarchia Asburgica) si riuniscono in seduta congiunta per gettare le premesse di quello che dovrà essere un comune cammino di amicizia e di reciproca collaborazione.

Una riunione "delle parole e delle idee" come viene definita da Rosa Franzelin, ma che ben presto si traduce in atti concreti, primo fra tutti l'approvazione di una risoluzione che formalizza la volontà delle quattro realtà di instaurare un dialogo comune con propri organi e regolamenti interni. Viene così istituita una Commissione interregionale, formata dai rappresentanti dei quattro consessi legislativi, incaricata di preparare le assemblee congiunte e dotata di un proprio regolamento e viene codificato l'impegno di riunire ogni due anni le assemblee legislative.


I primi atti concreti nel quadro della collaborazione transfrontaliera vengono formalizzati nel corso della riunione di Innsbruck, il 2 giugno del 1993, allorquando i quattro consessi si riuniscono al palazzo dei congressi per votare una serie di risoluzioni che hanno lo scopo di accentuare i rapporti fra i quattro Länder, non solo sotto il profilo economico, ma anche sul piano culturale, sociale, giuridico e legislativo.

E' in questa direzione che si muovono i primi impegni, riguardanti i settori della cultura, dell'ambiente, dei trasporti e la risoluzione introduttiva di carattere politico che tende a definire un quadro comune di indirizzo entro cui uniformare le iniziative legislative. "Queste riunioni - diceva Bertram Jaeger presidente della Dieta regionale del Land Vorarlberg - devono meditare su ciò che ci unisce: le comuni vicende storiche, i legami culturali, l'interdipendenza economica, la decisiva influenza di uno stesso paesaggio, di uno stesso clima, in una parola tutto ciò che fatalmente, sotto forma di eventi storici e culturali, di caratteristiche geografiche, di rapporti economici, accomuna gli uomini di questo nostro territorio".

Peraltro dopo l'assemblea di Innsbruck, che ha segnato il primo passo in avanti della concreta collaborazione, subentra anche la decisione del Vorarlberg di assumere, in questa fase, una presenza di osservatore e non di protagonista a pieno titolo.


La posizione del Vorarlberg, peraltro guardata con molto rispetto da Trentino, Alto Adige e Tirolo, trova la sua formalizzazione nei regolamenti che sovrintendono il funzionamento dell'assemblea congiunta e della Commissione interregionale, presentati in prima stesura il 19 gennaio 1996 a Trento. L'assemblea legislativa di Bregenz parteciperà così, seppur non a titolo pieno, sia ai lavori della commissione interregionale, sia all'Assemblea congiunta con una propria rappresentanza.

Frattanto il cammino per rafforzare i rapporti di collaborazione e cooperazione fra le singole regioni in un ambito di compatibilità della Costituzione federale austriaca e della Costituzione italiana, prosegue intensamente con il passaggio del coordinamento al Consiglio della Provincia autonoma di Trento.


Con la terza Assemblea congiunta - svoltasi a Riva del Garda il 31 maggio 1996 - si dà una precisa fisionomia a questo organismo attraverso una cornice procedurale entro cui collocare i singoli atti tesi al rafforzamento dei rapporti di cooperazione esistenti fra i vari organismi istituzionali, in un processo che veda lo stretto coordinamento fra esecutivo e legislativo.

Viene ribadita l'esigenza di dare attuazione ad uno Statuto per la costituzione di un organo di coordinamento comune al fine di ottenere fra i Länder un'integrazione maggiore e più efficace a tutti i livelli. Si dà mandato agli esecutivi di elaborare un modello di Statuto, prendendo come valida base di partenza la proposta elaborata dal prof. Toniatti dell'Università di Trento. "Non si tratta - è stato ribadito in quella sede - di superare sovranità nazionali, ma di utilizzare tutti gli spazi a disposizione per intensificare ed organizzare la cooperazione transfrontaliera, in accordo con i rispettivi governi ed alla luce di quanto previsto dal trattato di Madrid."


La proposta non ha seguito. Abbandonate le questioni legate allo Statuto e al nome da attribuire alla regione alpina (anche se di fatto per l'opinione pubblica Euregio è la denominazione ufficiale), i rappresentanti dei quattro Länder si ritrovano il 19 maggio 1998 nuovamente a Merano per definire modalità e criteri concreti di interventi su aspetti quotidiani che riguardano attività e interessi comuni.

Il quadro politico nazionale e internazionale si presenta ben diverso da quello della storica riunione del Kursaal avvenuta sette anni prima.

L'ingresso dell'Austria nell'Unione europea, l'entrata in vigore dell'accordo di Schengen, l'introduzione della moneta unica, il dibattito sulle riforme costituzionali, rappresentano solo alcuni dei grandi avvenimenti che pongono l'incontro sotto una nuova luce anche per quanto attiene il profilo giuridico.

A Merano vengono definitivamente varati i regolamenti che sovrintendono le regole per le riunioni dell'Assemblea congiunta e della commissione interregionale (una specie di commissione ristretta che prepara gli atti e l'organizzazione dell'Assemblea congiunta).


La successiva riunione si svolge a Innsbruck il 24 maggio 2000.

In quest'ambito viene unanimemente messo in rilievo il clima di cooperazione ormai stabilmente instaurato fra Trento, Bolzano e Innsbruck.

Alla riunione di Innsbruck segue la riunione di Riva del Garda del 29 maggio 2002.

Le tre assemblee legislative si ritrovano a Merano il 22 febbraio 2005.

Nel corso della riunione vengono affrontate 24 proposte di mozione che sono tutte approvate.

Segue la riunione di Innsbruck del 18 aprile 2007: 27 le mozioni presentate, 24 quelle approvate.

Accanto all'approvazione delle 24 mozioni, sui temi più disparati, dall'assemblea di Innsbruck del 18 aprile 2007 è emersa forte l'urgenza di porre mano ad un impegno più marcato per trovare nuove e più incisive forme di collaborazione fra le quattro regioni alpine.

I tempi sono insomma ormai maturi per superare i convenevoli e le grandi dichiarazioni di principio, per incominciare a scendere nel concreto affrontando i problemi reali e soprattutto "fare massa critica" in un'Europa sempre più vasta e popolosa dove le comunità locali, se non trovano forme di aggregazione e di collaborazione, rischiano di venire ignorate nelle loro esigenze.

L'Euregio in questo contesto rappresenta un "unicum" fatto di memorie storiche, di tradizioni culturali, di una consolidata convivenza interetnica, di scambi commerciali e soprattutto di un ambiente particolare.

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