Procedura di infrazione avviata dall'Ue contro l'Italia
Particolato nell'aria e prodotti fitosanitari. Interviene il difensore civico
Il Difensore civico, che ai sensi della sua legge istitutiva vanta una specifica competenza in materia ambientale, ritiene di rendere note, con questo comunicato, le più recenti iniziative adottate, d'ufficio, nel settore in esame.
1) INQUINAMENTO ATMOSFERICO.
A seguito di allarmanti notizie inerenti il superamento della concentrazione di polveri sottili nell'atmosfera, rilevato in particolare nella città di Trento ed in altre zone della nostra Provincia, oltre che nel resto del Paese, sono state chieste circostanziate informazioni alla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, anche per appurare l'eventuale avvio di un procedimento di infrazione a carico dello Stato italiano in conseguenza del mancato rispetto dei limiti di particolato (cc.dd. Pm10) nell'aria, in numerosi agglomerati italiani. La Commissione Europea ha ufficialmente confermato al nostro Ufficio l'avvio di una procedura di infrazione, con cui si contesta all'Italia di essere venuta meno "in maniera sistematica e persistente", in larga parte del suo territorio, agli obblighi imposti da specifica direttiva europea. Acquisiti i dati dagli Uffici europei competenti, l'Ufficio si è rivolto all'Agenzia provinciale per la protezione dell'Ambiente con contestuale intervento per avere chiarimenti in ordine alle iniziative e provvedimenti, adottati e adottandi, anche con finalità preventiva e di sensibilizzazione al problema.
2) USO PRODOTTI FITOSANITARI IN AGRICOLTURA.
E'noto che, con sentenza n. 18 depositata il 14 gennaio 2012, il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Trento si è pronunciato in merito alla legittimità del regolamento di un Comune in materia di prodotti fitosanitari, ritenendo legittimo il provvedimento comunale sub judice, nella parte in cui le censure mosse dai ricorrenti vertevano nel merito della prescrizione inerente il mantenimento di una fascia di rispetto di 50 metri da qualsiasi area confinante, ai fini dell'utilizzo di prodotti fitosanitari. Sulla scorta di tale decisione, il Difensore civico ha rivolto un appello al Consorzio dei Comuni trentini, per interessarlo in merito alla promozione delle iniziative più opportune a garantire omogeneità normativa su tutto il territorio provinciale conformemente al citato orientamento giurisprudenziale, in particolare nelle zone caratterizzate dalla presenza di colture agricole trattate con sostanze nocive per la salute dei cittadini. Uniformità che è, infatti, analogamente auspicata anche dalla Giunta provinciale, come risulta dal provvedimento con cui la stessa Giunta ha approvato le apposite linee guida prescrivendo, nell'uso dei prodotti nocivi, una fascia di rispetto di almeno trenta metri da edifici pubblici e privati, orti giardini, parchi, aree ricreative, centri sportivi con relative pertinenze e cimiteri.
Dal Difensore civico, il direttore dell'Ufficio, Maria Ravelli
Consiglio della Provincia autonoma di Trento: Via Manci, 27 - 38122 Trento - tel. 0461 213111 - e-mail: Contatta