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Nipote del vescovo Federico Wanga, che aveva seguito alle crociate, approfittò dell’ostilità dell’imperatore Federico II nei confronti del vescovo trentino Aldrighetto da Campo per appropriarsi di alcuni feudi importanti in Vallagarina e nella valle di Non.
Seppe sfruttare le difficoltà finanziarie del principato vescovile trentino per costituire un grande dominio e nel 1235 ebbe le funzioni di podestà imperiale di Trento. Un ulteriore rafforzamento lo acquistò dando la figlia Adelaide in sposa al potente Mainardo III della contea di Gorizia, e la figlia Elisabetta a Ottone di Andechs. Morto Ottone nel 1248, Alberto di Tirolo ricevette l’ereditarietà dei feudi e dell’avvocazia vescovile di Bressanone e dal 1252 divenne signore dell’intero territorio trentino-tirolese, mutando il titolo ”conte di Tirolo” (limitato al castello omonimo) in “conte del Tirolo”, prefigurando così l’obiettivo da lui perseguito da Alberto e dai suoi successori.
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