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Accordi di Parigi - Gli “Accordi di Parigi”, chiamati anche “Patto Degasperi Gruber”, vennero firmati a Parigi il 5 settembre 1946 dal ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber e da quello italiano Alcide Degasperi. Gli Accordi prescrivevano strumenti idonei a tutelare e garantire la minoranza sudtirolese, quale, il principale, lo status di autonomia. Gli accordi vennero inseriti nell’Allegato IV, all’art. 10 della Sezione III (Austria) del Trattato di pace di Parigi.

Allodio (Eigentum) - proprietà privata.

Allogeno - D’altra razza, di altra nazione, forestiero. Quegli individui o gruppi che, pur compresi in uno Stato, sono di nazionalità diversa da quella della maggioranza dello stesso.

Alpenvorland - La decisione di Hitler di costituire la Zona di Operazione dell’Alpenvorland (Operationszone Alpenvorland), del 10 settembre 1943, rientrava nel disegno politico di futura annessione, a guerra finita, di questo territorio che comprendeva le tre province di Trento, Bolzano e Belluno, alla Germania nazista. A capo dell’Alpenvorland venne posto il commissario supremo Franz Hofer, Gauleiter del Tirolo, che fissò a Bolzano la sede del suo governo. L’Hofer nominò prefetto a Trento l’avvocato Adolfo Bertolini e a Bolzano Peter Hofer. L’Alpenvorland durò fino al 25 aprile 1945.

Alloglotti - Quegli individui o gruppi che parlano un’altra lingua da quella della maggioranza dello Stato di cui sono cittadini.

Alto Adige - Il nome “Alto Adige” venne dato al territorio tirolese a sud delle Alpi nel 1810, al tempo del Regno Italico di Napoleone che vi costituì il “Dipartimento dell’Alto Adige”. Attualmente l’Alto Adige comprende il territorio della provincia di Bolzano, che conta una popolazione di 440.508 persone (censimento del 1991) su una superficie di 7.400 km². Il gruppo linguistico tedesco è costituito dal 67,90% degli abitanti, quello italiano dal 27,65%, quello ladino dal 4,36%. Il 3% si è dichiarato appartenente ad altri gruppi. Assieme al Trentino l’Alto Adige forma la Regione Autonoma Trentino - Alto Adige. Südtirol è la denominazione tedesca della provincia di Bolzano.

Aquila di S. Venceslao - Il 9 agosto 1339 il re di Boemia Giovanni di Lussemburgo, con proprio diploma, concesse al principe vescovo di Trento, Nicolò di Bruna, il diritto di utilizzare come stemma del principato l’immagine dell’aquila nera contornata da fiammelle rosse del santo protettore di Boemia. La Provincia Autonoma di Trento, nel 1988, scelse come proprio stemma ufficiale l’aquila di San Venceslao.

Anabattismo - Il nome deriva dal termine greco “ribattezzatore”. Setta che rigetta il battesimo dei bambini per amministrarlo, non quale “sacramento”, ma solo quale “comandamento”, agli adulti. Nel significato storico indica quella confessione religiosa che si chiamò anche dei “Profeti di Zwickau” e che nel 1520 ebbe a capo Tommaso Münzer (1489-1525). Il Münzer, combattuto per le sue idee religiose, finì decapitato. Gli anabattisti sostenevano la comunione dei beni. Tra di loro fu famoso Jakob Huter, della Val Pusteria: questi condusse i suoi fratelli di fede in Moravia, per sfuggire alle persecuzioni. In quel paese lo Hutter creò delle comunità di anabattisti. Quando egli ritornò nel Tirolo per un breve soggiorno, fu imprigionato e bruciato sul rogo ad Innsbruck nel 1525.

Ancoraggio internazionale - Gli Accordi di Parigi (v.) vennero inseriti nell’Allegato IV del Trattato di pace concluso a Parigi il 10 febbraio 1947. Il trattato veniva garantito dalle quattro potenze alleate vincitrici della seconda guerra mondiale: Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Russia.

A.S.A.R. - Associazione Studi Autonomistici Regionali. Venne costituita ufficialmente nel settembre 1945. La sua prima direzione fu composta da Silvio Bortolotti, presidente, e da Remo Defant, segretario. Il suo leader più prestigioso fu il prof. Valentino Chiocchetti: questi il 23 dicembre 1945 tenne uno storico discorso al Teatro Sociale di Trento, dal quale il partito prese un forte impulso. Il 1° maggio 1947 l’A.S.A.R. presentò un progetto di autonomia integrale per il Trentino - Alto Adige da Ala al Brennero. Nel 1948 dal seno dell’A.S.A.R. in crisi definitiva, nacque il Partito Popolare Trentino Tirolese (P.P.T.T.).

Avvocazia - Ripugnando ai principi vescovi di Trento la difesa armata del principato, nominarono loro “avvocato” il conte del Tirolo. L’avvocazia, dapprima temporanea, si andò in seguito trasformando in diritto ereditario.

Baliato di Ortenau - Baliato, dal latino medievale baliatus, significa governo, tutela. Esso era un territorio amministrato da un “balivo”. Il piccolo baliato di Ortenau (appena 16.000 abitanti) era una Landschaft (v.) situata nell’attuale regione germanica del Baden, verso il Reno. Diviso dapprima in piccoli territori, venne unificato dal duca Rodolfo d’Asburgo. Nel trattato del 26 dicembre 1802 tra Austria, Francia e Russia vennero secolarizzati i principati vescovili di Trento e di Bressanone per indenizzare l’Austria della perdita del bailato dell’Ortenau.

Bauernführer - Condottiero dei contadini. Michael Gaismayr da scrivano di cancelleria divenne Bauernführer. Egli fu eletto a capo dei contadini tirolesi nell’assemblea generale dei contadini che si tenne a Bressanone il 13 maggio 1525.

Blutbann - Giurisdizione criminale. (v. Judicium sanguinis).

Capitanato circolare - Circoscrizione amministrativa (distretto) retto da un capitano circolare o di circolo (Bezirke).

Capitano provinciale (v. Landeshauptmann).

Capitolo dei canonici del duomo - Originariamente era un organo ecclesiastico deputato all’elezione del principe vescovo. Esso ebbe per secoli carattere aristocratico, essendo i canonici conti o baroni del Sacro Romano Impero. Le “dignità” (cariche) del Capitolo erano: il decano, l’arcidiacono, il preposito (in seguito anche il “sommo scolastico”). Il loro numero variò nei secoli: nel 1700 arrivò a 18 membri.

Ceti (Stände) - Erano formati da coloro che di diritto partecipavano alle diete imperiali (ceti imperiali, principi elettori) e alle diete territoriali (i tre “stati”, Stände): signori e cavalieri, clero e città, a volte anche contadini (ceto rurale). I ceti signorili erano fondati su vari livelli di signoria, il più basso dei quali era la signoria fondiaria. I ceti politici erano costituiti da gruppi sociali che avevano conquistato i diritti politici.

Colonia parziaria - Sistema di sfruttamento dei fondi rustici per il quale il proprietario del fondo (o chi ne aveva il rendimento) lo affittava a chi si obbligava a coltivarlo nel comune interessa, con il patto di dividerne i prodotti agricoli. La colonia parziaria ha origini antiche ed era in vigore già all’epoca romana. Nell’epoca feudale in Italia era connessa alla servitù della gleba. Dal secolo XIII venne chiamata masseria e, in tempi moderni, mezzadria. La “colonia” era un contratto consensuale, bilaterale e oneroso.

Comitale - Ciò che si riferisce o appartiene al conte (feudo, corona, stemma, casa, palazzo ecc.).

Comitato - Sinonimo di contea.

Commenda - Detta anche “società in accomandita”, per la quale più mercanti, in epoca medievale, mettevano in comune le loro iniziative. Il termine indicava in origine un tipo di contratto. Nell’età moderna fu la concessione di un beneficio ad una persona che non ne fosse titolare e senza che per tale concessione lo divenisse.

Commissione dei 19 - Venne costituita il primo settembre 1961 dal Governo italiano con il compito di studiare la questione altoatesina e di presentare delle proposte di soluzione. Vi facevano parte sette sudtirolesi, un ladino e undici rappresentanti di lingua italiana. Era presieduta dal deputato socialdemocratico Paolo Rossi. La commissione concluse i suoi lavori il 10 aprile 1964 consegnando al presidente del consiglio Aldo Moro un documento di base per i colloqui di Ginevra tra Italia ed Austria sul problema altoatesino.

Commissione dei 12 - Venne istituita con l’approvazione del “Pacchetto” (v.) di autonomia allo scopo di preparare per il Governo le norme di attuazione delle disposizioni contenute nello Statuto di autonomia speciale per la Regione Trentino - Alto Adige. La commissione era composta da rappresentanti della Regione, delle due Province e dello Stato.

Commissione dei 6 - Composta da metà dei membri della commissione dei 12, si occupò esclusivamente delle norme di attuazione riferite alla Provincia di Bolzano.

Compattate - Patti vicendevoli tra il conte del Tirolo e il principe vescovo che garantivano al primo una serie di diritti governativi sul principato, diritti che spesso si trasformarono in vere e proprie usurpazioni. Famose le compattate tra il principe vescovo Alberto e il duca d’Austria e conte del Tirolo Rodolfo IV del 18 settembre 1363. In esse il vescovo promise “perpetua fedeltà” al conte del Tirolo e ai suoi discendenti eredi e s’impegnò a prestare loro aiuto contro chiunque, eccetto la Chiesa di Roma.

Consiglio aulico imperiale - L’imperatore Massimiliano I creò le autorità centrali per il suo Stato: il Consiglio aulico (Hofrat), la Cancelleria aulica (Hofkanzlei) e la Camera aulica (Hofkammer) per le finanze.

Consiglio aulico del principato di Trento - Svolgeva il ruolo di governo del principato ed aveva inoltre funzione di tribunale supremo in tutte le cause civili e criminali. Esso era presieduto dal principe vescovo. Vi facevano parte: il decano del Capitolo del Duomo di Trento, tre canonici consiglieri aulici, il capitano della città di Trento, quattro consiglieri aulici laici, il cancelliere e il vice cancelliere aulico, alcuni segretari e un copista.

Consoli - I consoli avevano il governo della città di Trento: essi, nel loro insieme, costituivano il Magistrato consolare (v.). Tale Magistrato proponeva al principe vescovo una terna di nomi per la nomina del podestà.

Conte del Tirolo - La Casa di Asburgo assunse dal 1363 la Contea del Tirolo con l’”avvocazia” del Principato di Trento. Alla fine del XV secolo lo stesso imperatore divenne conte del Tirolo e mantenne questo titolo fino al 1803.

Contea Norica - Con diploma imperiale del 7 giugno 1027 venne assegnata al vescovo di Bressanone Albuino la Contea Norica, il cui territorio confinava a nord con la valle dell’Inn e a sud con il principato vescovile di Trento. Essa comprendeva la valle dell’Isarco a nord del torrente Tinne, presso Chiusa, e la valle transalpina dell’Inn dal Mellach allo Ziller.

Criptogiacobini - Coloro che nascondevano per secondi fini la loro adesione alle idee rivoluzionarie giacobine. Giacobini erano gli appartenenti all’associazione politica radicale e rivoluzionaria, nata a Versailles nel 1789 e trasferitasi a Parigi nel convento di San Giacomo dei frati domenicani.

Curie nazionali - Nel progetto di autonomia amministrativa del Trentino, elaborato negli anni 1900-1902 dai deputati della Dieta di Innsbruck Enrico Conci, Luigi Brugnara, Theodor von Kathrein e Karl Grabmayr, per la prima volta si propose la costituzione di due curie nazionali, una italiana e una tedesca. Nel quadro delle leggi vigenti, e purché ogni curia provvedesse da sola per le spese relative, sarebbe spettata l’autonomia nelle seguenti materie amministrative: affari comunali (particolarmente il potere di vigilanza sul comune), affari scolastici, materie economiche. Il progetto non venne approvato dalla Dieta e non fu più riproposto. - Nel maggio 1947 il ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber presentò un progetto di autonomia che prevedeva l’istituzione di tre “curie nazionali” da assegnare ai tre gruppi etnici (tedesco, italiano e ladino) presenti nella regione Trentino-Alto Adige. A tali curie veniva riconosciuta “la potestà di emanare autonomamente norme legislative su affari interessanti esclusivamente un gruppo”.

Decanato - Istituzione intermedia tra la parrocchia e la diocesi, in qualche modo erede, quanto a struttura organizzativa, delle antiche pievi. Il termine “decano” è documentato per la prima volta nel 1208, al tempo del sinodo diocesano convocato dal vescovo Federico Wanga (1207-1218). Solo a partire dal secolo XVIII, sotto la spinta organizzativa dei vari governi, si vennero delineando i decanati con sede fissa e circoscrizione ben definita.

Deutscher Verband - Partito sudtirolese fondato in Alto Adige nel 1919. Esso fu costituito sulla base della unitaria difesa della minoranza nazionale tedesca inglobata entro i confini del Regno d’Italia. In esso confluirono il vecchio partito popolare di indirizzo cattolico e il vecchio partito liberal-nazionale di indirizzo laico, i quali superarono le loro differenze ideologiche in funzione della compattezza di gruppo. Il partito rappresentava la quasi totalità dei sudtirolesi, come fu confermato dalle elezioni del 1921. Alla sua guida vennero posti uomini di grande prestigio presso la popolazione locale, quali il borgomastro di Bolzano Julius Perathoner, Friedrich Toggenburg, già ministro a Vienna, Eduard Reut-Nikolussi, già deputato all’Assemblea Nazionale austriaca e Wilhelm Walther, che sarà deputato a Roma dal 1921 al 1924.

Dieta provinciale tirolese - Aveva sede ad Innsbruck. Con patente del 24 marzo 1816 venne rimessa in vigore la vecchia costituzione tirolese, detta degli Stände. La popolazione del Land Tirol, conformemente a quella che era stata la struttura medievale della società, venne divisa in quattro classi sociali o “stati” (Stände): il clero, la nobiltà, i cittadini e i contadini. La Dieta fu composta di 52 membri, 13 per “stato”. Il Trentino era rappresentato, per lo “stato” del clero, dal vescovo di Trento, da un membro designato dal Capitolo del Duomo e dal prevosto della Collegiata di Arco; per lo “stato” della nobiltà, da poche famiglie nobili trentine immatricolate; per lo “stato” della borghesia cittadina, da un delegato della città di Rovereto o di Arco (con un avvicendamento ogni due anni) e da un delegato di Trento con Riva; per lo “stato” dei contadini da un delegato della giurisdizione “ai confini d’Italia” e da uno del quarto di Trento, essendo stata tutta la contea del Tirolo divisa a questo scopo in 13 cosiddetti quarti.
Alla Dieta di Innsbruck il Trentino era rappresentato di fatto - non potendosi contare su sicuri rappresentanti della nobiltà - da soli sette deputati: 3 per il clero, 2 per i cittadini e 2 per i contadini, di fronte a 45 deputati di parte tedesca. Fu questa la fonte di quel vivo malcontento che, nel 1848, spingerà i Trentini ad iniziare una impari lotta contro la maggioranza tedesca per rivendicare l’autonomia della loro terra dal Tirolo tedesco.

Euregio - Il concetto di “Euroregione” o “Euregio” è quello di una macroregione alpina transfrontaliera. Il consiglio provinciale di Trento il 3 maggio 1994 impegnò l’esecutivo a studiare la definizione dell’Euregio: una regione europea il cui territorio comprende le Province di Trento e di Bolzano assieme al Land Tirolo e si estende da Kufstein ad Ala (territorio del Tirolo storico). L’Euregio costituisce una forma di collaborazione transfrontaliera integrata.

Fronboteamt - Ufficio giudiziario attivo nella città di Trento fino alla metà del secolo XVI.

Fruttidoro - Era il dodicesimo mese del calendario repubblicano francese e durava dal 18 agosto al 17 settembre.

Gemeinde (comune). Era alla base dell’intera struttura amministrativa ed era del tutto autonomo riguardo agli affari interni. I rappresentanti eletti dai comuni formavano il consiglio dei distretti (Bezirke) e i rappresentanti di questi ultimi, a loro volta, il consiglio dei circoli (Kreise).

Gerichte - Circoscrizioni giudiziarie.

Giurisdizionalismo - Sistema di subordinazione della Chiesa allo Stato. L’imperatore d’Austria Giuseppe II si sforzò di far prevalere nella sua politica ecclesiastica un rigido indirizzo giurisdizionalistico che da lui prese il nome di giuseppinismo. L’imperatore considerò il diritto ecclesiastico come non vincolante l’autorità statale e, con atti unilaterali, senza curarsi di trattare con Roma, introdusse una serie di riforme nella vita ecclesiastica, come l’uso della lingua tedesca nella liturgia, la sostituzione di seminari statali ai seminari vescovili, l’incameramento di beni ecclesiastici ecc.

Giurisdizione nundinale - Convocazione del tribunale ogni nove giorni. Presso gli antichi romani, nundina era il giorno festivo di mercato che cadeva ogni 9 giorni (dal latino novem e dies).

Gravamina temporalia - Ricorsi volti ad ottenere, da parte della stessa autorità giudiziaria laica che gli aveva emessi, la correzione, revoca o annullamento di atti ritenuti errati o ingiusti.

Grundgerichte - Giudizi patrimoniali detti anche Urbargerichte. Essi rimasero in vigore in Austria fino al 1848.

Grundherr - Proprietario terriero. Signore che in forza della sua Gewere (possesso) è in condizione di difendere la sua signoria anche con le armi.

Grundherrschat - Signoria fondiaria.

Gubernium - Nel 1760 Maria Teresa riunì le due autorità supreme statali, la giudiziaria e la politica, nel cosiddetto “governo” provinciale (Gubernium), che però restò diviso in due sezioni: una per la giustizia e l’altra per l’amministrazione politica. Questa seconda venne a sua volta suddivisa in “uffici circolari” (Kreisamt). I territori di Bressanone e di Trento formarono ciascuno per sè un “circolo” (Kreise).

Haugwitz Guglielmo (Piano riformatore di) - Il conte Haugwitz fu invitato dall’imperatrice Maria Teresa ad approntare un piano di riforme radicali interne allo stato: tali riforme, avviate nel 1749, posero le basi dello stato moderno assoluto austriaco. Nella sua azione riformatrice lo Haugwitz fu aiutato dal conte Chotek di Boemia. I due statisti attirarono su di loro, per questa opera radicale, l’opposizione della nobiltà e degli alti dignitari di corte. In seno allo stesso consiglio di stato sorgerà contro Haugwitz un rivale potente, il conte Venceslao Antonio von Kaunitz, che lo costringerà a dimettersi e, dal 1760, acquistatasi tutta la fiducia dell’imperatrice, ne continuerà l’opera riformatrice.

Herrschaft Tirol (Signoria del Tirolo) - Tale denominazione appare per la prima volta nel 1271, all’epoca del conte Mainardo II. Questi creò un efficiente apparato governativo centralizzato, integrato da una ben ordinata rete periferica di uffici e tribunali. Il conte Mainardo II si comportò sempre da vero sovrano, dichiarò guerre, concluse paci con gli altri regnanti ed ebbe diritto ad un proprio inviato al soglio pontificio.

Hofer Franz - Già Gauleiter del Tirolo, Hitler lo pose a capo dell’Alpenvorland (v.) il 10 settembre 1943, in qualità di commissario supremo. L’Hofer era uomo ligio alla tradizionale fedeltà tirolese, per l’unità del paese, per l’autonomia il più larga possibile e per la stessa indipendenza del Tirolo, Nord e Sud, ove esso non fosse potuto restare unito all’Austria. Morì nel 1974.

Irredentismo - E’ un movimento ispirato al principio che la nazionalità deve coincidere con lo Stato. Esso presuppone l’esistenza di una frazione di popolazione inglobata in uno Stato di nazionalità diversa che la tiene soggiogata (di qui il suo bisogno di “redenzione”). L’irredentismo trentino, che ha carattere eminentemente anti-austriaco, inizia nel 1866, dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia con l’esclusione del Trentino. Prima di allora è improprio parlare di irredentismo, anche se in singole persone, soprattutto del mondo della cultura, è presente una forte istanza nazionale. Al tempo della sovranità dell’Austria sul Trentino, l’irredentismo veniva punito come “crimine contro la sicurezza e l’untà dello Stato”.

Judicium sanguinis - Giudizio della pena di morte. Tale giudizio veniva demandato dal principe vescovo al tribunale temporale. I tribunali locali (Landesgerichte) potevano anche condannare a morte.

Kaunitz Venceslao Antonio (Piano di riforma di) - Ottenuto il consenso dell’imperatrice Maria Teresa, il conte Kautnitz svolse il piano riformatore dello stato austriaco già iniziato dal conte Haugwitz. Venne fatto scomparire il vecchio stato feudale e fu edificato al suo posto uno stato assoluto di burocrati. Venne quasi esclusa la partecipazione alla amministrazione pubblica degli “stati provinciali”. Fu introdotto il “catasto teresiano”, furono limitati i possessi della mano morta e i privilegi della Chiesa, e venne abolita l’Inquisizione.

Kreise - Ancor prima delle riforme teresiane, la Boemia e la Moravia avevano trovato conveniente dividere amministrativamente il loro territorio in unità minori dette Kreise (circoli) e mantenere in ciascuna di esse un rappresentante amministrativo e, a volte, una corte di seconda istanza. Fu l’imperatrice Maria Teresa che, per limitare il potere dei signori fondiari, istituì degli “uffici circolari” (Kreisämter) che, salvo lievi modificazioni, rimasero in vita fino al 1860. Tali uffici, sottoposti ai governi provinciali, avevano a capo un “capitano circolare” che rappresentava il potere dello Stato. Il Tirolo ebbe tre Kreise, con sede, rispettivamente, a Trento, Bolzano e Innsbruck. Circoscrizioni minori erano i Bezirke (distretti circolari). Per terzi venivano i Gemeinde (comuni), dotati di ampie autonomie

Land Tirol - Il Tirolo fin dal 1363 si presentava come un territorio compatto: la sua capitale era Innsbruck, il terzo grande centro della politica austriaca dopo Vienna e Graz. In esso forte era lo spirito di autonomia amministrativa, diffuso sia nei comuni cittadini che nei piccoli centri delle valli. La posizione geografica del Tirolo rendeva la regione importante sul piano internazionale. Infatti per il Tirolo passavano le vie che mettevano in comunicazione i due versanti alpini. La regione confinava a sud con l’Italia e a nord era prossima alle grandi e ricche città della Germania meridionale.

Landesfreiheiten - Sono i privilegi dei ceti (v. Stände), le loro libertates. Tali privilegi venivano concessi e rinnovati dal sovrano.

Landesfürst (principe territoriale) - Nel 1286 Mainardo II, conte del Tirolo, venne elevato al rango di principe dell’Impero e gli venne conferita la contea di Carinzia. Da allora i conti del Tirolo, in qualità di principi dell’Impero, incominciarono a nominarsi anche principes terrae.

Landeshauptmann - Capitanato provinciale che presiedeva le riunioni della Dieta provinciale di Innsbruck.

Landesherr (Signore del territorio) - Era colui che esercitava la protezione generale e particolare sulla popolazione del territorio. Alla protezione generale appartenevano la difesa del territorio, la giurisdizione superiore e i diritti di “regalia” (v.); a quella particolare il patrimonio di camera (prelati e città, soggetti ad avvocazia, servi, ebrei, pellegrini ecc.) . Non tutti i Landesherren raggiunsero una valenza politica così alta da costituire un territorio compatto e far nascere costituzioni territoriali.

Landesherrschaft (dal latino: Dominium terrae) - Signoria sul territorio.

Landeshoheit - In latino: Juria territoralia. Diritti territoriali che si esercitarono nei territori dell’Impero dal secolo XV sul fondamento della Landesherrschat (v.). Questi diritti si estesero gradualmente nel tempo.

Landesgerichte - Distretti giudiziari regionali.

Landesregierung - Governo regionale.

Landlibell (o libello dell’Undici). - Il Landlibell del 24 giugno 1511 sancì un patto di confederazione perpetua tra i principi vescovi di Trento e di Bressanone e il conte del Tirolo.

Landschaft - Dominio territoriale.

Lealismo dinastico - Atteggiamento di fedeltà al sovrano e alla sua dinastia

Magistrato consolare - I cittadini di Trento, a partire dal secolo XIV, eleggevano ogni anno sette consoli che formavano il Magistrato consolare. Tra i compiti di tale Magistrato vi erano quelli di eleggere il cosiddetto “Magistrato della sanità” e di nominare il custode delle carceri pretorie. Esso curava anche l’amministrazione della pubblica annona di Trento e aveva il diritto di appalto per la vendita del pane e delle carni, con i proventi del quale doveva far fronte alle spese necessarie al mantenimento dei ponti e delle strade del suo circondario.

Magistrato politico-economico (Politisch-ökonomische Magistrate). Con decreto imperiale del 24 aprile 1815 il magistrato (comune) di Trento venne restituito nella situazione in cui era nel 1805, prima della riforma del Regno Italico. Tale magistrato era composto da un podestà, due consiglieri nominati a vita dal governo, sei consiglieri eletti da un apposito collegio elettorale civico e da un consiglio comunale di 24 rappresentanti.

Maidico - Che deriva da un’alimentazione a base di mais (perciò incompleta). Malattia maidica = pellagra.

Massarìa (termine antico di masserìa) - Fattoria, fondo agricolo, podere cui è annesso un complesso di fabbricati rurali.

Mezzadria - Contratto agrario con il quale si dà un terreno da coltivare ritirando dal socio o mezzadro la metà o una porzione del prodotto.

Minoranze etnico-linguistiche - Nella Regione Trentino - Alto Adige sono quattro: la più numerosa è la tedesca che è maggioranza nell’Alto Adige. Segue la minoranza ladina, presente nelle valli dolomitiche di Badia, Gardena e Fassa. Quella dei Mocheni vive nella valle del Fersina, presso Pergine, ed è il residuo di un’antica migrazione dalla Slesia di famiglie di minatori, che vennero impiegate nel lavoro di estrazione dell’argento nelle miniere del monte Calisio all’epoca di Bernardo Clesio. Altra minoranza, infine, è quella cimbra, nel territorio del Comune di Luserna al confine verso Vicenza.

Montanismo - Movimento eretico sorto in Francia che sosteneva la prossima rivelazione dello Spirito Santo e l’imminente concretizzarsi del Regno Millenario (il Regno di Cristo prima del giudizio finale riservato ai soli giusti e della durata di mille anni). Prese il nome dal suo iniziatore Montano.

Norme di attuazione - Le norme di attuazione dello Statuto di Autonomia per la Regione Trentino - Alto Adige vengono emanate dal Governo attraverso decreti legislativi, previa consultazione della commissione paritetica detta “Commissione dei 12” (v.). In seno alla Commissione dei 12 è stata istituita una commissione di 6 membri per le norme di attuazione relative alla Provincia di Bolzano.

Notula - Nota in forma concisa, contenente istruzioni sul modo di agire, particolarmente nel corso di una missione diplomatica. La Notula di Spira (Notula Spirensis) del 1571 fu un compromesso per sospendere di fatto la sovranità territoriale del vescovo di Trento Ludovico Madruzzo, avocata a sé dall’imperatore Massimiliano

Oidio - Fungo parassita delle moniliali, detto anche crittogama della vite, che attacca le foglie.

Ordinariato - L’autorità vescovile.

Ordine Teutonico - Detto anche ordine dei Kreuzherren dal nome dei suoi membri, fu iniziato nel 1190 ad Accon dai Crociati di Brema e di Lubecca con un ospedale di tende. Nel 1191 fu posto sotto la tutela pontificia e, nel 1198, divenne ordine cavalleresco. I suoi membri portavano, come segno distintivo, una croce nera sul mantello bianco. Il potere legislativo ed elettivo era in mano del Capitolo generale e del gran maestro, quello delle province presso il commendatore provinciale (Landkomtur). La casa dell’Ordine si chiamava “commenda” e la provincia “ballivia”.

“Pacchetto” - Le proposte della “Commissione dei 19”, istituita il 1° settembre 1961 per lo studio dei problemi dell’Alto Adige e presieduta dall’on. Paolo Rossi, a distanza di quattro anni divennero oggetto di trattative in seno alla “Commissione dei 9”, finché si arrivò, nel dicembre 1969, alla conclusione con il voto favorevole sia del Parlamento italiano che di quello austriaco. L’accordo fu firmato dagli allora ministri degli esteri Aldo Moro e Kurt Waldheim a Copenagen. Venne approvato un elenco di provvedimenti (Misure a favore delle popolazioni altoatesine): in tutto 137, che furono subito definite “Pacchetto”, con riferimento all’inscindibilità del complesso dei provvedimenti e adottando un termine in uso nella diplomazia. Il maggior numero delle “misure” contenute nel Pacchetto (72) avrebbero dovuto essere adottate attraverso modifiche allo Statuto del 1948, altre per mezzo di nuove disposizioni statutarie o con appositi provvedimenti legislativi o amministrativi. Il Pacchetto sarebbe stato la premessa del secondo statuto di autonomia del 1972 per la Regione Trentino - Alto Adige che avrebbe visto il potenziamento delle competenze delle Province di Trento e di Bolzano.
Il dibattito che portò al Pacchetto fu vivacissimo, sia in seno alla SVP a Bolzano che a Trento, e fu anche oggetto di larghi contrasti tra la stessa popolazione sudtirolese, e non solo da parte dei gruppi più intransigenti. Solo a fatica Silvius Magnago riuscì a far approvare il Pacchetto dal congresso del partito a Merano, il 22 novembre 1969. Nonostante il grande impegno profuso dal leader della SVP, il Pacchetto venne approvato con un minimo scarto di voti: appena il 52,9% della maggioranza a fronte del 44,5% della minoranza. Magnago così commentò l’esito di quella votazione: “Sono rimasto deluso, almeno il 55 per cento me l’aspettavo, il 52,9 per cento è troppo poco”. E aggiunse: “Con una maggioranza così risicata se si toglie una virgola al Pacchetto, il nostro assenso non esiste più”. Il voto del Parlamento italiano si ebbe il 3 e 4 dicembre 1969 dopo una relazione del presidente del Consiglio Rumor: votarono a favore DC, PRI, PSI, PSDI, SVP; si astennero PCI, PSIUP, PLI; MSI e monarchici votarono contro (269 a favore, 88 astenuti e 26 contrari). Il voto del Parlamento austriaco venne dato il 16 dicembre dello stesso anno e il Pacchetto fu approvato con 88 voti a favore e 79 contrari.
Il secondo Statuto di Autonomia entrò in vigore il 20 gennaio 1972, ma ci vollero altri venti anni prima che tutte le norme di attuazione fossero emanate, e solo l’11 giugno 1992 l’Austria rilasciò la “quietanza liberatoria”.

Pangermanismo - Contro il separatismo slavo e contro la stessa corte imperiale austriaca, non ritenuta abbastanza avversa agli slavi, incominciò nel 1877 a formarsi tra i tedeschi di Boemia (in particolare tra gli studenti) un movimento pangermanico (alldeutsch). Tale movimento fu guidato agli inizi dal deputato Giorgio von Schönerer, il quale si batteva per l’annessione dei paesi tedeschi degli Asburgo alla Germania degli Hohenzollern. Tra le associazioni pangermaniche, quella che operò con maggior forza in alcune zone del Trentino (Val di Fassa, alta Valsugana, altopiano di Lavarone) per la diffusione della lingua tedesca fu, dal 1905 fino allo scoppio della prima guerra mondiale, il Tiroler Volksbund. Contro tale associazione si batterono con fermezza gli irredentisti trentini.

Patto colonico - Contratto di associazione agraria (come mezzadria (v.), colonia parziaria (v.) ecc.) che si riferisce al podere altrui.

Pebrina - Malattia del baco da seta provocata dalle spore di mesozoo, ingerite con le foglie del gelso.

Placito - Sentenza, decreto, riunione giudiziaria pubblica. Con tale termine venivano indicati anche il consesso dove si dava la sentenza e le decisioni delle Diete promosse e presiedute dal principe vescovo.

Podestà - I consoli di Trento, per antica consuetudine, eleggevano due o più dottori in legge, nati fuori della diocesi e liberi da rapporti con la città, e li presentavano al principe vescovo, il quale tra questi sceglieva il podestà, detto anche pretore. Il podestà esercitava la giurisdizione civile e criminale quale solo giudice responsabile. La giurisdizione del podestà era ristretta al solo giudizio di prima istanza ed era soggetta all’autorità del consiglio aulico al quale venivano devoluti tutti gli appelli contro le sentenze pretorie. Il primo a comparire a Trento con il titolo di podestà fu Enrico della Bella di Verona nel 1159, l’ultimo fu Pace Bonacina di Milano nel 1803.

Politisch-ökonomische Magistrate -Magistrato politico-economico (v.).

Prammatica Sanzione (Sanctio Pragmatica) - L’imperatore Carlo VI, con una specifica legge detta “Prammatica Sanzione” (1717), dispose che tutte le regioni austriache dovessero d’allora in poi avere un solo sovrano. Contemporaneamente fu sancita anche una nuova regola di successione dinastica, in base alla quale il diritto all’eredità si trasmetteva pure in linea femminile. In conseguenza di questa norma, nel 1740 Maria Teresa, figlia dell’imperatore Carlo VI, ereditò tutti i possedimenti asburgici.

Preposito - Anticamente i prepositi erano gli incaricati dell’amministrazione nelle basiliche cimiteriali di S. Pietro, S. Paolo, S. Lorenzo e S. Pancrazio in Roma. Nella moderna terminologia preposito indica una dignità capitolare oppure il superiore generale di un Ordine religioso. Nel 1426 il principe vescovo di Trento Alessandro ottenne dal papa, con la Bolla “Pastoralis officii”, la conferma della costituzione, da lui compiuta presso il Capitolo del Duomo, della nuova dignità della “prepositura”. Il preposito nel XVIII secolo era, assieme al decano e all’arcidiacono, una delle “dignità” (cariche) del Capitolo del Duomo di Trento: precisamente la seconda dopo il decano.

Presidente del Consiglio provinciale - Viene eletto in seno al Consiglio provinciale e dura in carica cinque anni. Per il Consiglio provinciale di Bolzano il Presidente è eletto per due anni e mezzo tra i consiglieri di lingua tedesca e per due anni e mezzo tra i consiglieri di lingua italiana.

Presidente del Consiglio regionale - Viene eletto in seno al Consiglio regionale, dura in carica due anni e mezzo ed è scelto, alternativamente, tra i consiglieri di lingua italiana e quelli di lingua tedesca.

Presidente della Giunta provinciale - Ha la rappresentanza della Provincia. Viene eletto a scrutinio segreto dal Consiglio provinciale tra i suoi componenti e dura in carica cinque anni.

Presidente della Giunta regionale - E’ il rappresentante della Regione e ne dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato. Viene eletto dal Consiglio regionale nel suo seno a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta, e dura in carica cinque anni.

Principato vescovile di Trento - Il Principato vescovile, feudo dell’Impero romano-germanico, non coincideva con il territorio del Trentino, come pure non coincideva con la circoscrizione ecclesiastica della diocesi. Attraverso secolari vicende i suoi confini mutarono notevolmente. La zona di Rovereto, venuta in possesso della Repubblica di Venezia per tutto il secolo XV, agli inizi del secolo XVI si diede in sovranità a Massimiliano I di Asburgo costituendo il “Circolo ai confini d’Italia”. Il restante territorio trentino rimase sotto la sovranità più o meno diretta (per la presenza di alcune enclaves feudali) del principe vescovo di Trento.

Proporzionale etnica - E’ la norma che, in provincia di Bolzano, tutela i gruppi etnici tedesco, italiano e ladino. Tale “proporzionale” si applica particolarmente nelle assunzioni nel pubblico impiego, negli stanziamenti del bilancio provinciale e nella composizione degli enti pubblici.

Provincia autonoma di Trento - Assieme alla Provincia di Bolzano fa parte, dal 1948, della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige. Alle due Province sono state attribuite competenze legislative. Le principali competenze delle Province sono fissate dallo Statuto negli articoli 8 (competenze primarie) e 9 (competenze secondarie). Gli organi della Provincia sono: il Consiglio provinciale, la Giunta provinciale e il suo Presidente.

Quietanza liberatoria - Così è chiamato l’atto diplomatico con il quale, l’11 giugno 1992, l’Austria dichiarò ufficialmente che il Pacchetto (v.) delle misure per l’Alto Adige era stato completamente attuato.

Recessus Imperii - Fu l’atto formale, deciso dalla Dieta imperiale di Ratisbona il 25 marzo 1803, che rese esecutiva la secolarizzazione dei principati vescovili di Trento e di Bressanone.

Regalía (o diritti regali) - Così si chiamavano i diritti attribuiti alla regalità di conferire benefici. Le regalíe si distinguevano in grandi e piccole (maiora et minora regalia).

Regione Trentino - Alto Adige — E’ formata dalle province di Trento e di Bolzano. Si estende su una superficie di 13.607 kmq, dei quali 6.206 in provincia di Trento e 7.400 in provincia di Bolzano. La sua popolazione al censimento del 1991 era di 890.360 unità: 449.852 residenti nel Trentino e 440.508 nell’Alto Adige. La Regione fruisce, nell’ambito dello Stato italiano, di autonomia speciale.

Salornisti - Erano contrari al confine al Brennero i cosiddetti Salornisti: coloro che, come il roveretano Antonio Stefenelli, Leonida Bissolati, Filippo Turati, Gaetano Salvemini, Ernesta Battisti ed altri, eran favorevoli al confine a Salorno, perché avversi all’inclusione all’interno dei confini del regno d’Italia della minoranza etnica tedesca dell’Alto Adige. La schiera dei Salornisti non fu molto numerosa.

Simoniaco - Chi lucra sulle cose sacre o spirituali (da Simon Mago che voleva acquistare per denaro da S. Pietro i doni dello Spirito Santo).

Stände (“stati”, “ceti”) - Gli Stände, riuniti in Diete, costituivano gli organi di autogoverno di ciascun territorio della monarchia asburgica. Essi erano formati dai rappresentanti dei signori (signoria fondiaria) e dei cavalieri (nobili), del clero, dei cittadini e, in certi casi, anche del ceto rurale (contadini).

Stadtbuch - In epoca medievale: libro con indicazioni sul diritto amministrativo della città.

Statthalter - Nel termine coevo italiano: luogotenente. Rappresentante l’autorità governativa alle assemblee della Dieta.

Stiftung - Nel diritto ecclesiastico cattolico: fondazione dotata di un collegio di canonici. Convento

Südtiroler Volkspartei (SVP) - Partito Popolare Sudtirolese fondato in Alto Adige nel maggio 1945. Quando le potenze alleate, finita la seconda guerra mondiale, riassegnarono l’Alto Adige all’Italia, rinacque con la sigla Südtiroler Volkspartei il partito unico tirolese che adottò lo stesso simbolo del Deutscher Verband (v.), la stella alpina. Leader di grande prestigio del partito sarà Silvius Magnago. Il 17 novembre 1957 a Castelfirmiano presso Bolzano la Volkspartei organizzò un’imponente manifestazione. La grande folla portava cartelli con la scritta Los von Trient. Magnago nel suo discorso accusò il governo italiano di non avere rispettato gli accordi di Parigi e di favorire l’immigrazione in Alto Adige allo scopo di privarlo delle caratteristiche etniche tedesche.

Statuto di autonomia. Fu nel tardo autunno del 1945 che iniziò nel Trentino la “stagione degli Statuti”: una stagione lunga, che si concluse nel gennaio 1948 con l’approvazione del primo statuto di autonomia per la Regione Trentino - Alto Adige. Mentre la fase di preparazione del primo Statuto di autonomia durò tre anni (1945-1947), quella del secondo Statuto ne durò oltre dieci (1961-1971). Il secondo statuto fu il risultato del lungo lavoro di una commissione di studio di 19 membri (chiamata appunto “la commissione dei 19” (v.) ), istituita dal Governo nel settembre del 1961. Fu approvato nel 1971-72.

Südtirol - Così viene denominato dai tedeschi l’Alto Adige (v.).

Tiroler Volksbund - Lega popolare tedesca, fondata a Vipiteno nel 1905 allo scopo di valorizzare e diffondere la lingua e la cultura tedesca. Essa venne combattuta dagli irredentisti trentini (e in particolare dal vescovo Celestino Endrici), per la propaganda che svolgeva nelle zone sul confine linguistico, con il costituirvi scuole e biblioteche tedesche e in altri modi.

Trattato di San Germano - A conclusione della prima guerra mondiale, con il trattato di San Germano (Sant Germain), presso Parigi, del 10 settembre 1919, venne firmata la pace tra il Regno d’Italia e l’Austria. In forza di tale trattato l’Italia ottenne il confine al Brennero, la Venezia Giulia, l’Istria e parte della Dalmazia con Zara. Il 26 settembre dell’anno seguente, in applicazione di quel trattato, venne promulgata la legge di annessione del Trentino, dell’Alto Adige e dell’Ampezzano all’Italia.

Trentino - Il Trentino, con l’Alto Adige, fa parte della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige. Esso, che corrisponde al territorio della Provincia di Trento, ha una superficie di 6.206 km² e una popolazione di 449.852 persone. Al tempo della sovranità austriaca sul Trentino, questo era chiamato anche Tirolo italiano. Nel Trentino è presente una minoranza ladina in Valle di Fassa, un’isola etnica tedesca nella Valle dei Mocheni e una cimbra nell’area di Luserna.

Urbario - Elenco dei beni stabili di un ente o famiglia.

Vassallo - Colui che era investito di un feudo con dipendenza dal signore feudale

Valvassore - Colui che nel sistema feudale aveva in feudo dal vassallo una parte del dominio di questi.

Valvassino - Il vassallo del valvassore nel sistema feudale.

Vocisti - Così si nominava un nutrito gruppo di clericali trentini che faceva capo al giornale "La voce cattolica" e al suo redattore, don Guido de Gentili. I vocisti riuscirono a formare nel Trentino circa 400 tra associazioni economiche e cooperative, tra le quali ben 70 associazioni operaie. "La voce cattolica" uscì a Trento dal gennaio 1866 al marzo 1906. Gli subentrerà "Il Trentino", giornale diretto da Alcide Degasperi.

Zollmeister - Capitano dei dazieri o doganieri. Egli non aveva solo mansioni daziarie, ma sovrintendeva anche alla manutenzione delle strade e dei ponti, e alla salvaguardia delle vie di comunicazione.