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Giornale online

 
09-08-2012 - in "Notizie dal Consiglio"
Sì della Prima Commissione ai criteri della revisione delle opere pubbliche
Cantieri da aprire in fretta, via libera al piano
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La Prima Commissione, presieduta da Renzo Anderle (Upt), ha approvato oggi pomeriggio la delibera che detta i criteri per la revisione dei piani delle opere pubbliche per identificare quelle che possono essere messe in cantiere in tempi rapidi e quelle che, al contrario, verranno spostate nei programmi futuri o, più semplicemente, cancellate. La massa delle opere che verranno prese in considerazione da questa riprogrammazione dei lavori pubblici della Pat, prevista dalla legge 18 approvata all'inizio dell'estate, come ha ricordato il vicepresidente della Giunta, Alberto Pacher, supera i 900 milioni di euro. L'obiettivo: accelerare i tempi degli appalti, per potenziare l'effetto "volano" che le opere pubbliche hanno su un'economia che risente della crisi.

Queste le opere che verranno considerate rapidamente realizzabili.

Secondo i criteri introdotti dalla delibera le opere rapidamente realizzabili, che quindi avranno la priorità, sono quelle che si potranno avviare entro il 31 dicembre 2013 e previste nei programmi 2012 e quelle, contenute nei piani del 2013, e "cantierabili" entro il 31 dicembre 2014.

Risorse per favorire l'accesso al credito e per le ristrutturazioni degli edifici pubblici.

Altro criterio introdotto dalla delibera: parte delle risorse che verranno recuperate dalla revisione dei piani delle opere pubbliche (non sono ancora quantificate, perché, è stato ricordato da Pacher, il lavoro di verifica verrà ultimato a settembre) verranno utilizzare per favorire l'accesso al credito da parte delle aziende trentine. Inoltre, una quota dei risparmi, ha ricordato il vicepresidente, andrà a finanziare interventi di ristrutturazione dei grandi edifici pubblici.

Penasa (Lega): Una delibera che non dice nulla.

Critica Franca Penasa della Lega secondo la quale la delibera portata in Commissione da Pacher, nonostante l'urgenza causata dalla crisi, è inutile perché non dice nulla sulle opere che verranno tolte o posticipate. La consigliera ha chiesto, e ottenuto, che la delibera di settembre, quella che definirà quante e quali realizzazioni saranno considerate rapidamente realizzabili, venga sottoposta alla Prima Commissione. "Altrimenti - ha detto - saremo costretti a impugnare questa in discussione oggi". Anche Anderle, che ha condiviso la delibera, ha chiesto l'impegno della Giunta a portare in Commissione, a settembre, il disegno concreto della revisione delle opere pubbliche. "Anche per non svuotare - ha ricordato - il ruolo delle commissioni".

Borga: Fuori anche l'ospedale di Mezzolombardo? No, l'appalto aggiudicato entro il 15 settembre.

Rodolfo Borga (anche per lui la delibera è troppo generica) ha chiesto a Pacher se tra le opere che verranno posticipate o cancellare c'è anche l'ospedale di Mezzolombardo. La risposta è stata questa: entro il 15 settembre l'appalto verrà aggiudicato. Il consigliere di opposizione ha chiesto anche se Metroland rientra nelle opere "sacrificabili". Pacher ha risposto che Metroland, prevista a partire dal 2014 e nei 20 anni successivi, è esclusa dalla revisione e che per la progettazione sono stati stanziati 700 milioni di euro.

Zeni: Bene, ma attenti al credito "facile".

Luca Zeni del Pd ha condiviso la delibera ma, riferendosi ai fondi che verranno recuperati per facilitare l'accesso al credito, ne ha anche sottolineato anche i rischi. "La differenza tra l'Italia e la crisi della Spagna - ha detto - sta proprio nella eccessiva facilità con la quale le aziende iberiche hanno ottenuto credito. Se le banche tornano a fare le banche, e quindi a valutare il merito delle aziende, è solo un bene. Stiamo attenti, quindi, a favorire l'indebitamento delle imprese".

Il voto: Tre sì, due contrari. Borga non partecipa.

La delibera è passata con tre voti a favore, Anderle, Michele Dallapiccola (Patt) e Zeni; due no Franca Penasa e Alessandro Savoi (Lega) mentre Borga non ha partecipato al voto.

Bruno Zorzi
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